Tariffario minimo copywriters e articolisti: si può fare?

bettaxit

User
Iscritto dal
29 Giugno 2008
Messaggi
57
Mi scuso in anticipo se ho sbagliato sezione, ma vorrei suggerire di "obbligare" gli iscritti sul forum a seguire certe linee guida riguardo le tariffe, perché sinceramente di gente che si svende non se ne può più, rovinano il mercato, la categoria dei copywriters e degli articolisti oltre a rovinare al reputazione del forum ( magari gli stessi "datori di lavoro" che accettano si lamentano dei contenuti scarsi...). Del mondo dei copywriters non so molto, parlo per la mia esperienza di articolista: io non scendo sotto la tariffa dei 0,02 Euro a parola, salvo casi rarissimi di ingente mole di lavoro, piena libertà di manovra e di tempistiche (tradotto: scrivo quando voglio e come voglio, basta che rispetto tot parole) e argomento molto stimolante, mentre esiste gente che ancora un po' scrive gratis. Per gli aspiranti pubblicisti e giornalisti: informatevi bene cosa bisogna fare per ottenere il patentino nella vostra Regione di appartenenza, perché anche se scrivete 3000 articoli al mese per fare numero e prendervi l'agognata tesserina, se dall'altra parte non c'è una testata accreditata IL VOSTRO LAVORO EQUIVALE A VOLONTARIATO! Io non ho Partita IVA, ma emetto ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta, non voglio pensare a chi ha la Partita IVA e sia costretto a svendersi a 0,50 centesimi....Per questo la mia proposta sarebbe di separare tariffario articolisti da quello dei copywriters e cercare di separare, magari, chi lo vuole fare di mestiere (anche se non ha ancora un giro tale da prendersi Partita IVA) da chi lo fa solo come hobby.
Stabilire delle tariffe minime sarebbe un segnale forte per dimostrare che esistono persone che prendono queste due professioni molto seriamente, non certo per arrotondare e farsi il sabato sera in discoteca...Grazie!
 

Ht-Affiliate

Moderatore in pensione
Iscritto dal
20 Settembre 2010
Messaggi
1,958
Posso concordare con te sulla suddivisione, ma non sul pagamento minimo. Siamo un sistema capitalistico la libera concorrenza permette giustamente di chiedere quanto voluto su settori senza imposizione di prezzi.

Ho comprato in passato molti articoli, quasi sempre dallo stesso articolista anche se ce ne erano a prezzi minori, questo perchè mi fido di lui e so che non devo rimettermi a leggere l'articolo in cerca di errori o che il lavoro non sia di dubbia qualità. Quindi vale anche qui il rapporto qualità prezzo, poi se un compratore non ha bisogno di qualità può anche spendere 1 cent ad articolo ma sinceramente sono affari suoi.
 

clarissacusiman

User Attivo
Iscritto dal
5 Ottobre 2015
Messaggi
114
Ovviamente sarebbe ottimo se ci fossero tariffe minime imposte, ma come per ogni lavoro non è così. Specialmente chi non fa questo lavoro da tanto tempo poi e magari non è neppure informato sulle tariffe tende a chiedere 1 euro per articoli di anche 500 parole. Poi ci sono anche i gestori che dicono "o così o nulla" e allora molti cadono nel tranello..non farsi sfruttare va bene, però è un brutto periodo, sarebbe bene anche non approfittare degli altri
 
Top