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Avete presente quelle storie del ragazzino che crea un sito lo promuove su internet e riceve una tonnellata di traffico tramite un seo spregiudicato? Bene il web non funzionerà più così.
Il web non sarà per i mocciosetti e per le presunte agenzie seo.
Guardiamo il fenomeno allargando la nostra visuale studiando i 6 più importanti aggiornamenti di Google e il Facebook Zero.
Google ha aggiunto nel suo search.com la crittografia SSL al fine di proteggere i suoi utenti che usano il search. Ora tutti i seo non sanno più con certezza quali keywords hanno determinato la visita del loro post.
PageRank. Solitamente Google aggiornava il suo PageRank ogni tre mesi ma nel 2013 ha saltato 2 aggiornamenti. Lo ha aggiornato solo a febbraio e a dicembre 2013.
Inoltre Matt cutts ha da tempo annunciato che Google smetterà di aggiornare la Google toolbar su Chrome realtiva al PageRank.
Hummingbird
Il colibrì è stato il più vasto, intenso e rilevante cambio dell'algoritmo di ranking dal famoso caffeine.
Google ha costruito una maggiore capacità di comprendere le query di ricerca e le loro conversazione molto meglio rispetto a quanto faceva prima. Con questo aggiornamento è cambiato il gioco keywords-corrispondenze esatte.
Ora rileva statisticamente le conversazioni sulle querry e questo non è reso noto ai seo. Google è passato dal paridigma “matching keywords” al “matching problems” o come ha detto Rand Fishkin si è passati dal “keyword matching” al “context matching”.
Google +
Lanciato nel 28 giugno del 2011 sembrava un flop di social network.
Ora alcune "cose" inserite in Google + appaiono nelle serp ma non sappiamo come e perché ciò avvenga. Possiamo solo fare delle congetture sulla validazione dei risultati personalizzati che Google mostra ai propri utenti.
Google+ sembra avere lo scopo di creare una sorta di rete di contenuti condivisi basata sull'identità e sulla rilevanza semantica.
Authorship
Lanciato il 7 giugno 2011, ma è una parte di un quadro più ampio. Google può utilizzare questa opzione per associare i nuovi pezzi di contenuti con la persona che li ha prodotti.
Nel corso del tempo, questo dato può essere potenzialmente usato per misurare quali autori scrivono roba interessante e quindi valutare i contenuti in base a chi li produce e come questi vengono "usati" dagli utenti (link, condivisioni sociali, +1, commenti).
Se Google classifica chi scrive in dei cluster questo nel futuro potrebbe significare che potrebbe usare questa Authorship come un segnale di ranking per le query dove gli articoli più completi sono in grado di essere una buona risposta.
In-depth articles
In Italia ancora non c'è ma nel Google.com sì.
Gli articoli di aggiornamento sono stati introdotti il 6 agosto 2013.
Nell'annuncio di questo aggiornamento Google ha espressamente dichiarato che "il fabbisogno quotidiano di informazione degli utenti è stimanto nel 10% delle ricerche totali".
Questo aumenta il payoff del Author Rank e Publisher Rank (questi termini non sono usati da google ma dalla comunità internazionale dei seo o presunti tali).
Focus sul content marketing in Italia e Spagna
Non è un vero aggiornamento ma ora sappiamo che il team spam segue da vicino questo fenomeno. Non ne parlo perché è già stato scritto troppo.
Cosa ha fatto Facebook? Ha ridotto drasticamente il reach organico.
Da fonti interne a Facebook, non confermate ne smentite, è stato comunicato a tutti i country manager che il reach organico è destinato a toccare quota zero. Questo è stato dichiarato pubblicamente da Facebook al fine di favorire i brand che spendono soldi per apparire nelle bacheche degli utenti iscritti.
Nel 2012 Facebook ha ridotto questo reach organico del 16% (portando ad un calo del 49% rispetto all'anno precedente) e secondo gli studi di ogilvy la tendenza sarà questa nel futuro.
Nota: Facebook definisce il Reach Organico di un post: “Il numero di persone che hanno visualizzato un post tramite news feed o su presidi esterni o direttamente in pagina senza mettere il like.” Più semplicemente, chiunque abbia visualizzato il vostro contenuto senza esserci arrivato come conseguenza di un annuncio pubblicitario a pagamento.
Per un'esposizione dettagliata di questo fenomeno rimando al documento pdf di ogilvy
Se ora ci mettiamo la dichiarazione di Matt Cutts che ha rivelato che in Google stanno lavorando per un aggiornamento di Panda avente un target mirato sulle piccole imprese e sui piccoli siti cosa farà il piccolo genietto di casa nostra?
Credi di fare web ancora nella vecchia maniera?
Il web non sarà per i mocciosetti e per le presunte agenzie seo.
Guardiamo il fenomeno allargando la nostra visuale studiando i 6 più importanti aggiornamenti di Google e il Facebook Zero.
I sei aggiornamenti di Google
La prima importante mossa sul search Google l'ha fatta il 23 settembre scorso.Google ha aggiunto nel suo search.com la crittografia SSL al fine di proteggere i suoi utenti che usano il search. Ora tutti i seo non sanno più con certezza quali keywords hanno determinato la visita del loro post.
PageRank. Solitamente Google aggiornava il suo PageRank ogni tre mesi ma nel 2013 ha saltato 2 aggiornamenti. Lo ha aggiornato solo a febbraio e a dicembre 2013.
Inoltre Matt cutts ha da tempo annunciato che Google smetterà di aggiornare la Google toolbar su Chrome realtiva al PageRank.
Hummingbird
Il colibrì è stato il più vasto, intenso e rilevante cambio dell'algoritmo di ranking dal famoso caffeine.
Google ha costruito una maggiore capacità di comprendere le query di ricerca e le loro conversazione molto meglio rispetto a quanto faceva prima. Con questo aggiornamento è cambiato il gioco keywords-corrispondenze esatte.
Ora rileva statisticamente le conversazioni sulle querry e questo non è reso noto ai seo. Google è passato dal paridigma “matching keywords” al “matching problems” o come ha detto Rand Fishkin si è passati dal “keyword matching” al “context matching”.
Google +
Lanciato nel 28 giugno del 2011 sembrava un flop di social network.
Ora alcune "cose" inserite in Google + appaiono nelle serp ma non sappiamo come e perché ciò avvenga. Possiamo solo fare delle congetture sulla validazione dei risultati personalizzati che Google mostra ai propri utenti.
Google+ sembra avere lo scopo di creare una sorta di rete di contenuti condivisi basata sull'identità e sulla rilevanza semantica.
Authorship
Lanciato il 7 giugno 2011, ma è una parte di un quadro più ampio. Google può utilizzare questa opzione per associare i nuovi pezzi di contenuti con la persona che li ha prodotti.
Nel corso del tempo, questo dato può essere potenzialmente usato per misurare quali autori scrivono roba interessante e quindi valutare i contenuti in base a chi li produce e come questi vengono "usati" dagli utenti (link, condivisioni sociali, +1, commenti).
Se Google classifica chi scrive in dei cluster questo nel futuro potrebbe significare che potrebbe usare questa Authorship come un segnale di ranking per le query dove gli articoli più completi sono in grado di essere una buona risposta.
In-depth articles
In Italia ancora non c'è ma nel Google.com sì.
Gli articoli di aggiornamento sono stati introdotti il 6 agosto 2013.
Nell'annuncio di questo aggiornamento Google ha espressamente dichiarato che "il fabbisogno quotidiano di informazione degli utenti è stimanto nel 10% delle ricerche totali".
Questo aumenta il payoff del Author Rank e Publisher Rank (questi termini non sono usati da google ma dalla comunità internazionale dei seo o presunti tali).
Focus sul content marketing in Italia e Spagna
Non è un vero aggiornamento ma ora sappiamo che il team spam segue da vicino questo fenomeno. Non ne parlo perché è già stato scritto troppo.
Facebook Zero
I seo mocciosetti ora convogliano, o meglio dire convogliavano visite, tramite la pubblicazione dei post nelle Fanpage.Cosa ha fatto Facebook? Ha ridotto drasticamente il reach organico.
Da fonti interne a Facebook, non confermate ne smentite, è stato comunicato a tutti i country manager che il reach organico è destinato a toccare quota zero. Questo è stato dichiarato pubblicamente da Facebook al fine di favorire i brand che spendono soldi per apparire nelle bacheche degli utenti iscritti.
Nel 2012 Facebook ha ridotto questo reach organico del 16% (portando ad un calo del 49% rispetto all'anno precedente) e secondo gli studi di ogilvy la tendenza sarà questa nel futuro.
Nota: Facebook definisce il Reach Organico di un post: “Il numero di persone che hanno visualizzato un post tramite news feed o su presidi esterni o direttamente in pagina senza mettere il like.” Più semplicemente, chiunque abbia visualizzato il vostro contenuto senza esserci arrivato come conseguenza di un annuncio pubblicitario a pagamento.
Per un'esposizione dettagliata di questo fenomeno rimando al documento pdf di ogilvy
Se ora ci mettiamo la dichiarazione di Matt Cutts che ha rivelato che in Google stanno lavorando per un aggiornamento di Panda avente un target mirato sulle piccole imprese e sui piccoli siti cosa farà il piccolo genietto di casa nostra?
Credi di fare web ancora nella vecchia maniera?
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