Sono nuovo, buonasera e grazie per avermi accettato, sono Ale.
Scrivo per un argomento un po' delicato che mi imbarazza affrontare con il mio commercialista, che mi fa unicamente la dichiarazione dei redditi.
La mia compagna (non siamo sposati) è da poco venuta a vivere con me, ha chiesto la residenza anche se in una scheda anagrafica separata, in attesa io di acquistare una casa dove sposteremo entrambi la residenza tra qualche mese.
Le mie perplessità nascono dal fatto che lei da tre anni è stata reclutata dal fratello, che ha un'attività commerciale, una Sas, come socia accomandante.
I due soci precedenti, oltre al fratello che è socio accomandatario, volendo andar via, in un nuovo atto hanno ceduto a lei le loro due quote di partecipazioni, lui ha circa 25.000 euro di quota sociale e lei in totale circa 5000.
Non avendo io molta stima del fratello, per motivi reali nei quali non mi addentro, mentre lei ne subisce molto l'influenza, nella mia ignoranza fiscale convivo da mesi con scenari di fallimenti, responsabilità di ogni genere, frodi ecc. di cui lei ingenua potrebbe un giorno fare le spese, e persino io, perché in non lontano domani potremmo trovarci a unire i nostri redditi per via della convivenza o dell'apertura di un'attività insieme (pensavo a un franchising).
Inoltre ai fini fiscali non ho affatto chiaro se la sua partecipazione fa reddito..in sede di Unico, o per esempio per chiedere il reddito di cittadinanza, o la disoccupazione, o le prestazioni sanitarie gratuite. Un terzo fratello commercialista dice di si...insomma se la partecipazione è un vincolo o no (nel cercare un lavoro dipendente pare di no).
Per qualche anno lei è stata anche dipendente della sas oltre che socia.
Incollo qui qualche passo dell'atto della cessione delle quote nella speranza che mi aiutiate a fare un po' di chiarezza...al momento lei non si sente di uscire dalla società (ma poi, potrebbe? Vista la scadenza cambiata a tra mille anni)e io sto accondiscendendo, ma preoccupato.
Faccio bene o invece la mia preoccupazione sulle eventuali implicazioni è fondata?
Le eventuali implicazioni resterebbero minime?
Ringrazio anticipatamente chiunque voglia pazientemente illuminare la mia ignoranza..

Cessione di quote di società in accomandita semplice e modifica di patti sociali.
Società costituita il xx 1990 e con atto modificato il xx 1997.
I due soci cedono con nuovo atto il xx 2017 a A.B. la rispettiva loro quota di partecipazione
pari a nominali 2.502,00 ciascuno.
Il prezzi delle cessioni è convenuto in euro duemila.
In conseguenza di dette cessioni, il capitale sociale di euro 25.605,00 appartiene a:
-C.D. (socio accomandatario) per una quota di partecipazione pari a nominali euro 20.601,00
-A.B. per una quota di partecipazione pari a nominali euro 5.004,00.
La nuova socia assume la qualifica di socia accomandante, con responsabilità limitata alla
propria quota di partecipazione sociale.
Ai fini fiscali le parti dichiarano che tra di loro non corrono rapporti che diano luogo a presunzione
di liberalità.
Con riferimento al regime patrimoniale della famiglia, i comparenti confermano quanto innanzi indicato.
I sigg.ri C.D. e A..B., divenuti unici soci della predetta società "NOME SOCIETA' di C.D. & C. S.A.S."
convengono inoltre di prorogare la durata della società stessa fino al 31 dic. 2050.
Essa si intenderà tacitamente prorogata di anno in anno qualora, sei mesi prima della scadenza come sopra
convenuta o di quella delle eventuali proroghe, non venga dato preavviso di scioglimento da un socio
agli altri, mediante lettera raccomandata.