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Discussione: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

  1. #1
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    Predefinito Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Parlando con un mio amico mi è stato detto che ci sono stati dei casi in cui la finanza ha richiesto delle prove ai contribuenti su ciò che è stato fatto con i prelievi bancomat, in assenza di prove tangibili è arrivata la multa dal 10 al 50% su quanto hanno prelevato. Voi come state agendo? Vi state conservando tutti quanti gli scontrini di qualsiasi cosa pagata in contanti? Ma cosa succede se poi fate a metà con i soldi in famiglia (pago tutto io poi tu mi rendi la metà) e non tornano più i conti? Magari basta mostrare scontrini sufficienti per 250 euro spesi in quel periodo o comunque limitarsi a farsi contestare 10-20 euro?

    Essendo ditta individualeicon e su consiglio del commercialista ho aperto a suo tempo un secondo conto corrente (da privato, così pago meno sul bollo) dedicato solamente alle spese dell'attività e alla ricezione dei bonifici da lavoro. Tutto quello che transita sul conto corrente è inerente alla attività e non esistono prelievi bancomat proprio per mia comodità e per quella di eventuali controlli. Sul mio principale conto corrente invece giro i soldi che mi servono per vivere e tutte le spese sono personali. Mi sembra però assurdo che io debba conservarmi un pacco di scontrini di tutti i tipi per 5 anni per paura che un giorno mi venga chiesto che cosa ho comprato con quei 250 euro di 3 anni fa. Capisco utilizzare sempre più spesso il pagamento tracciabile, ma chi è che usa il bancomat ovunque per pagare anche solo 1-2 euro?

    Con questo post vorrei quindi confrontarmi con voi, sapere se avete avuto casi del genere su controlli di questo tipo o se conoscete qualcuno che li ha avuti e come sarebbe meglio procedere. Io capisco il redditometro e capisco che scattino dei controlli quando in entrata sui vari conti arrivano cifre superiori a quanto dichiarate, ma a me sembra assurdo che uno non sia libero di spendere quello che vuole senza questo tipo di rischio.
    Replica con @fabry5005 utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  2. #2
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Buongiorno @fabry5005

    In passato ho letto varie sentenze dove alcuni contribuenti si sono trovati in questa situazione e anche avendo fatto ricorso lo hanno perso in quanto non sono riusciti a dimostrare ogni prelievo dal proprio c/c a cosa fosse servito, ricordiamo che possono chiedere dimostrazioni anche dopo anni e su tutti i conti correnti e anche carte di credito sia ad uso privato che ad uso aziendale.

    Personalmente avendo anche letto vari pareri di studi legali consigliavano di non usare piu il contante, personalmente seguo questa via non utilizzo piu il contante e pago sempre tramite addebito su carta o bonifico proprio per mantenere tutto chiaro e ordinato è unico modo per poter sempre dimostrare il tutto in ogni momento.

    All'inizio è un po scomodo ma una volta che prendi abitudine si puo utilizzare sempre per i pagamenti una carta di credito o una postepay (da usare come bancomat nei negozi) in modo da avere sempre una causale in estratto conto necessaria per dimostrare ogni movimento.

    Ho letto una sentenza di una commissione tributaria dove un imprenditore si è visto contestare tutti i prelievi in contanti e solo per quelli inferiri a 100 euro ha avuto una tollenza (ritenuti necessari per le spese quotidiane) ma di tutti quelli superiori a 100 euro di cui non ha saputo dimostrare a cosa si riferissero (erano tutti i prelievi degli ultimi 5 anni) sono stati considerati come reddito da tassare.

    Un Cordiale Saluto
    Replica con @guadagnaeuro utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  3. #3
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Però l'impressione è quella di un'azione da parte del fisco quando c'è una presunzione di evasione in base ad alcuni calcoli. Se uno ha correttamente dichiarato nella dichiarazione dei redditi quello che entra perché dovrebbe vedersi un controllo sui prelievi personali, in teoria non dovrebbe nemmeno allertare il redditometro. Dal momento poi che tutto quello che entra ed esce allo scopo lavorativo ha una fattura o qualcosa che dimostra, non vedo perché oltre a questo debbano soffermarsi su cosa viene fatto con un reddito già dichiarato e tassato.
    Replica con @fabry5005 utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  4. #4
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Buongiorno @fabry5005

    Gli studi legali consigliano quando si ha partita ivaicon di usare meno possibile il contante, questo rischio è rimasto solo per le aziende mentre per i professionisti è stato abrogato, non capisco il senso di permettere ai professionsiti di prelevare a proprio piacimento il denaro contante mentre alle aziende (esistono anche micro aziende costituite dal solo imprenditore) è rimasto questo rischio.

    Un Saluto
    Replica con @guadagnaeuro utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  5. #5
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Credo che abbiate un attimo le idee confuse...

    Premesso che di solito nel portafoglio ho 20€, non prelevo quasi mai col Bancomat e uso la carta di credito sempre (quando mi è possibile), mi spiegate dove sarebbe l'evasione nel prelevare soldi dal proprio conto corrente?

    Cosa vuol dire che devi spiegare come hai speso quei soldi?? Ma di cosa stiamo parlando? Semmai se ho pagato qualcuno in contanti (ad esempio il dentista) e questo non ha emesso fattura sarà lui ad aver evaso le tasse, non io!

    Forse i casi di cui avete "sentito parlare" (della serie "mio cugino mi ha detto che...") si riferivano a prelievi che non erano congrui con il reddito dichiarato: è ovvio che se dichiaro 10'000 euro all'anno e poi ne prelevo 25'000 all'Agenzia delle Entrate un dubbio gli viene... Quindi secondo me il problema non è "cosa ci hai fatto con quei soldi" ma soprattutto "da dove arrivano quei soldi? come li hai guadagnati??".

    Quindi direi che potete stare sereni: se dichiarate 15'000 euro all'anno e ne prelevate 5'000 o 10'000 nessuno potrà dirvi nulla. Potete anche dire che li avete spesi al casinò o a mignotte (quest'ultime purtroppo non possono rilasciare scontrini...) e siete a posto così.

    Certo che se ricadete nel caso di prima (prelevate più di quanto dichiarate) allora sì, dovete preoccuparvi...
    Replica con @Phate utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  6. #6
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Fai nero, incassi in contanti e spendi quelli.
    Naturalmente è soltanto una provocazione la mia, eppure esemplifica per l'ennesima volta come il fisco italiano penalizzi proprio gli onesti al contrario dei disonesti che hanno nero cash da spendere.

    Ho chiuso partita ivaicon nel 2015 e uno dei motivi è stato esattamente il rischio di avere contestazioni sull'uso del contante.
    Io poi che operavo nell'adv online B2B che come sa chi ci lavora è totalmente estraneo ad evasione fiscale.

    Riaprirò se e quando ne varrà la pena. Ma ne deve valere veramente la pena e a pesare negativamente ci sarà anche il rischio di contestazioni sull'uso del contante. L'italietta si azzoppa da sola.
    Replica con @nuovocorso14 utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  7. #7
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Buongiorno a tutti

    Vi allego un estratto della legge su cui si basa il tutto

    – l’art 1 della Legge n. 311/2004, inserendo nel corpo dell’art. 32 le parole “o compensi”, ha esteso ai lavoratori autonomi l’ambito operativo della presunzione in base alla quale le somme prelevate dal conto corrente, così come quelle su questo versate, costituiscono compensi assoggettabili a tassazione, se non sono annotate nelle scritture contabili e se non sono indicati i soggetti beneficiari dei pagamenti;
    Da notare bene la parte in grassetto è quella che fa perdere i ricorsi proprio perche è obbligatorio indicare il soggetto beneficiario del pagamento e come sapete il contante non prevede indicazione del beneficiario.

    Dunque conservate sempre ricevute e preferite i pagamenti tracciabili, ci sono moltissime sentenze dove i contribuenti hanno dovuto ripagare tutte le imposte su tutti i prelievi e versamenti nel c/c di cui non sono riusciti a trovare adeguata documentazione (magari perche vecchia di anni o smarrita o perche non erano a conoscenza di questa ipotesi di contestazione).

    Un Saluto
    Replica con @guadagnaeuro utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  8. #8
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Scusate, non ho capito una cosa. Se io ricevo i soldi nel mio conto corrente per lavori da me svolti, ad esempio 1000 euro e ovviamente li fatturo, non vedo perchè dovrebbero esserci controlli se a fine mese prelevo questi 1000 euro e me li metto in cassaforte perchè non voglio lasciarli in banca...Da come descrivete le cose sembra quasi che si voglia far passare per reato possedere i propri soldi in luogo privato, invece di tenerli in banca.
    Replica con @cutoff utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  9. #9
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Buonasera @cutoff

    E' molto semplice la risposta, il legislatore prevede che chi usa il contante e non giustifica l'uso (con fatture e ricevute fiscali datate nei giorni del prelievo) lo fa perche compra beni o paga prestazioni non fatturati e dato che l'onere della prova è a suo carico dunque tocca a lei difendersi e dimostrare che non è cosi.

    Ci sono vari casi di condanne per casi simili (ho letto le sentenze di condanna niente chiacchere), eppure loro hanno fatturato e dichiarato ogni centisimo incassato ma non hanno saputo (o non hanno conservato la documentazione) per difensersi dalla presunzione che il denato prelevato in contanti è stato usato per pagare beni/prestazioni non fatturate (il fisco puo accusarti di questo e se non puoi dimostrare il contrario paghi tutte le multe e sanzioni e pure le spese legali).

    Ancora questa presunzione che chi usa il contante lo fa per pagare beni e prestazioni non fatturare è in vigore per gli imprenditori (dunque per chi ha partita ivaicon) mentre per i professionisti sembra che sia in fase di abolizione in quanto alcuni professionisti opponendosi facendo ricorso hanno vinto e sono riusciti a farsi cancellare tutte le sanzioni, al contrario non ho trovato casi di imprenditori che sono riusciti a vincere ricorsi per casi simili.

    Saluti
    Replica con @guadagnaeuro utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  10. #10
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Vorrei leggerle anch'io queste fantomatiche sentenze di condanna per aver usato i contanti perchè scusa se te lo dico ma per come la spieghi tu la cosa non ha alcun senso.

    Non sono libero di prelevare e spendere i miei soldi correttamente GUADAGNATI e DICHIARATI al Fisco? Ma stiamo scherzando? Devo rispondere anche dell'eventuale condotta illecita del dentista che mi chiede di pagarlo in contanti perchè LUI fa del nero? Ma da quando?

    Se prelevo i soldi e vado a ****** (cosa che non mi sembra sia reato) ed evidentemente non ho la ricevuta, cosa succede? Se vado al Casinò? Se metto i soldi sotto il materasso?

    Mi piacerebbe sentire il parere di un commercialista....
    Replica con @Phate utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  11. #11
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Ho approfondito la cosa e vi invito a leggere questo articolo http://www.altalex.com/documents/new...elievi-bancari

    Sintetizzando:

    - chi è lavoratore autonomo non si deve preoccupare;
    - la norma si applica a chi è imprenditore e ha un conto corrente aziendale: la logica sarebbe che chi preleva contanti lo fa per comprare merci in nero che poi rivende (sempre in nero). Supponiamo ad esempio un panettiere che preleva 20'000 € in contanti dal conto aziendale senza alcuna giustificazione: l'Agenzia delle Entrate ipotizza che il panettiere con quei soldi abbia comprato materie prime (farina, olio, ecc...) per fare pane che ha venduto in nero. Ora, a parte l'illogicità della situazione (chi fa nero utilizza i proventi in nero per comprare le materie prime, non preleva certo dal conto corrente), la questione si applica agli imprenditori che quindi dovrebbero avere un conto corrente aziendale dedicato dove ogni prelievo (bonifico, pagamenti carta di credito o POS) è giustificato da una scrittura contabile. I prelievi di contanti di solito vanno a finire nella cosiddetta "cassa" dell'azienda. I compensi per l'amministratore/imprenditore sono ovviamente giustificati e di solito avvengono non con prelievi di contanti ma con bonifici o assegni incassati poi su altri conti correnti (personali);
    - quindi se avete un conto personale non dovete preoccuparvi e potete prelevare tutti i contanti che volete; se avete un conto aziendale evidentemente tenete una scrittura contabile che giustifica ogni entrata e uscita e quindi di nuovo non dovete preoccuparvi!

    Spero di aver contribuito ad evitare paranoie inutili sui prelievi di contante
    Ultima modifica di Phate; 08-09-16 alle 04:20 PM
    Replica con @Phate utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  12. #12
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    Predefinito Re: Controlli sui prelievi bancomat, come difendersi?

    Beh in effetti ora è più logico.
    Replica con @cutoff utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

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