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Discussione: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

  1. #1
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    Predefinito gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    Salve

    chiedo voi informazioni, ho visto tramite altri forum che esistono milioni di ptc italiane (paid to click, siti che ti pagano per cliccare link, banner o effettuare adesioni a sponsor) e tutte sono senza partiva iva.

    Mi chiedo, ma le ptc non vendono pubblicita (banner, visite, link, newsletter e simili) e dunque come è possibile che non hanno nessuna ha partita ivaicon ?

    E se incassassero 3000 euro al mese (nessuno puo sapere quando incassano mensilmente) ?

    Puo essere che sono esonerate dalla partita iva ?

    Posso vendere pubblicita senza nessuna partita iva?

    Puo essere che sono attive e la finanza non controlla questo business ?

    Mi sembra davvero strana come situazione, milioni di siti che vendono pubblicita senza partita iva e pagano gli utenti senza ritenuta d'acconto.

    cosa rischia se li beccano ?

    Ma davvero controllano, possibile che ci sono milini di ptc tutte fuori regola ?

    è strana come situazione, vendono senza emettere fattura e pagano senza emettere certificaziozione di lavoro occasionale, ma come fanno?

    Incassano persino gli sponsor (tradedoublericon, zanox, sprintradeicon e altri) tutti senza alcuna partita iva.

    ho cercato prove di controllo del fisco ma non ne ho trovato nessuno, ma come mai non vengono controllate e come mai non ci sono casi di multe ?

    Discutiamone assieme
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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    Praticamente avevo iniziato anche io un discorso del genere, con il mio post che trovi in questa discussione: http://www.alverde.net/forum/ptc-e-p...tml#post430117

    Secondo me le ptc sguazzano nell'illegalità in quanto praticamente tutte sono senza partita ivaicon, e tutte praticamente operano in nero. Il problema è che mentre il popolo Italiano, con le nuove tecnologie viaggia a 100Km/h, lo Stato Italiano e le sue leggi vengono aggiornate a 30 Km/h. Un esempio concreto: in agenzia delle entrate e in tribunale ci sono ancora uffici che non usano il computer e dove i documenti vengono registrati su enormi libri che sembrano i tomi di Nostradamus (immaginate voi solamente i tempi per la consultazione degli archivi e la "decifratura" delle varie calligrafie, e poi, pensate se solo viene perso o distrutto un libro.. non penso facciano il backup settimanale).

    Se la GdF si mettesse a fare un controllo a tappeto di tutte le PTC, sicuramente fioccherebbero sanzioni di ogni tipo a destra e a manca, con le relative conseguenze per gli amministratori di fatto e con tutti i "Utenti/Clienti" di queste organizzazioni.

    L'amministratore di fatto della ptc potrebbe a questo punto dire
    "Eh, ma io non lo sapevo, lo facevano tutti, ho voluto farlo anche io"
    Risposta: "Cavoli tuoi, LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA"

    L'utente a questo punto potrebbe dire
    "Eh, ma io che centro se l'altro non è in regola?"
    Risposta: Hai versato la tua parte del dovuto al fisco quantomeno con ritenuta d'acconto? Ti sei accertato che controparte facesse il suo dovere nel versarti i contributi?

    Altra scusa dell'utente "Eh ma tanto non riescono a beccarmi, mi sono iscritto con dati falsi!!"
    Risposta "Basta guardare a quale conto paypal o alterpay è stato fatto il pagamento e da paypal/alterpay risalire alla carta di credito/conto corrente. E poi perchè hai usato dati falsi per registrarti alla ptc? Volevi in qualche modo nascondere quello che facevi e i soldi che percepivi? Allora beccati questa sanzione per non aver dichiarato i tuoi proventi e quest'altra per averlo fatto volontariamente, fornendo dati falsi per cercare di occultare il tuo reato!"


    Magari ci sono andato giù pesante, ma è tanto per far capire cosa potrebbe succedere. Diciamo comunque che se vuoi guadagnare con una PTC, è meglio secondo me che apri una P.IVA come agenzia pubblicitaria.

    Qualcuno non è d'accordo? Mi piacerebbe sentire il parere di chi ha una ptc propria (visto che in questo forum ce n'è più di qualcuno)
    Ultima modifica di Squattrinato; 23-06-09 alle 02:51 PM
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  3. #3
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    Predefinito Riferimento: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    CREDO SIA IMPOSSIBILE!!! mettendo in secondo piano il problema che non si guadagna quasi niente, il problema principale e il fatto che una ptc si avvale delle vendite piramidali, ovvero referal, che in italia sono vietate e punite. La premium invece non illegale per il semplice fatto che è volontaria, quindi gli utenti non sono obbligati a versare la quota, e non è una piramide. A questo punto viene da pensare che eliminando la vendita di referal indiretti all'interno della ptc il problema si risolva...invece non è così perchè all'interno della ptc c'è anche la possibilita di trovare referal diretti che sono utenti che si registrano per far guadagnare altri utenti che a loro volta trovano altri referal formando anchessi una lunga piramide, assolutamente vietata in italia!! inutile poi dire che gli utenti vengono pagati con le entrate di altri utenti che versono una quota e tutto ciò e ILLEGALE in Italia. Questo è il frutto di centinaia di ricerche fatte su internet al riguardo, se qualcuno sa di più mi piacerebbe saperlo. Grazie
    Replica con @valerout utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    ....Questo è il frutto di centinaia di ricerche fatte su internet al riguardo....
    Mi sa che tu però hai fatto un po' di confusione facendo le tue centinaia di ricerche.

    Innanzitutto mettiamo in chiaro una cosa: referral e catene o programmi piramidali non sono la stessa cosa.

    Un referral è colui che ti ha consigliato qualcosa a cui ti stai iscrivendo.

    Un programma piramidale o catena è un sistema dove la promozione e la realizzazione dell'attivita' e della struttura di vendita si fonda sull'incentivo economico derivante principalmente dal mero reclutamento di nuovi soggetti e il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

    LEGGE N.173/2005 -- ART. 5.
    (Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene)

    1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

    2. È vietata, altresí, la promozione o l'organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, "catene di Sant'Antonio", che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

    Una PTC classica non è un programma di Marketing Multilivello né una catena di Sant'antonio, né un programma piramidale in quanto non si basa sul reclutamento a pagamento di altri utenti, ma sulla visione di pubblicità da parte di questi ultimi.

    La PTC classica per questo motivo non è illegale, ma solo moralmente scorretta nei confronti dei merchant. In ogni caso, siccome comunque la PTC genera guadagni per il prorpeitario, quest'ultimo dovrebbe a mio avviso aprire partita ivaicon per gestire tale attività. Inoltre, gli utenti, dovrebbero emettere una ricevuta per i pagamenti ricevuti e venire tassati di conseguenza. Che si guadagni poco o tanto è un problema dell'utente iscritto.

    In una PTC classica, l'account premium è un account che guadagna di più rispetto ad un account gratuito per ogni pubblicità visualizzata. Per poter avere un account premium bisogna pagare una certa somma a scadenze determinate: si può quindi paragonare un account premium ad un ABBONAMENTO.

    Concludo con 2 ESEMPI:

    Referral:
    Tizio si iscrive gratuitamente ad una PTC ed inizia a "guadagnare" cliccando sulle pubblicità.
    Caio si iscrive gratuitamente alla stessa PTC indicando Tizio come Referral. Per ogni pubblicità che Caio clicca, guadagna qualcosa e anche Tizio (referral di Caio) riceve una percentuale di ristorno.


    Multilevel Marketing/ Programmi Piramidali/Catene di Sant'antonio:
    Tizio crea la catena alla quale ci si può iscrivere pagando 5 euro di cui 4 andranno all'utente di livello superiore e 1 all'utente di due livelli sopra.
    Caio e Sempronio si iscrivono alla catena, pagando 5 euro a testa che andranno tutti a Tizio in quanto è il livello più alto della catena.
    Mario si iscrive sotto Caio e paga 5 euro, di cui 4 andranno a Caio e 1 a Tizio.
    Franco, Giovanni e Paolo si iscrivono sotto Sempronio e pagano 5 euro a testa (15 euro), di cui 12 andranno a Sempronio e 3 a Tizio.
    E così via.

    Penso di aver definito abbastanza chiaramente la cosa, se hai altre domande chiedi pure.
    Ultima modifica di Squattrinato; 24-09-10 alle 10:04 PM
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  5. I seguenti utenti hanno ringraziato Squattrinato per questo utile post:

    investor6 (24-09-10)

  6. #5
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    Grazie tantissimo squattrinato!! xchè hai fatto luce su un problema dalla quale non riuscivo a trovare una risposta..adesso è tutto chiaro! una ptc non illegale se non fosse per il fisco.. adesso ho solo 3 altri dubbi:

    - perchè molti host non accetto ptc, le bloccano e le eliminano facendo perdere il lavoro fatto dall'amministratore della ptc?

    - per quanto riguarda la partita ivaicon come si protrebbe dichiarare una ptc? immaggino come agenzia pubblicitaria, ma cosa dovrei dire al consulente, alla camera del lavoro, e all'inps che ho un sito un sito web che crea guadagni?

    - se un utente alla quale si versa il pagamento esso non lo dichiara io ne rispondo a qualcosa?

    Spero in una tua risposta e grazie per l'attenzione!

    un ultima domanda.. secondo la legge per aprire una azienda pubblicitaria la partita iva dovresti aprirla fin da subito anche se all'inizio non guadagna nulla, stessa cosa per una ptc, non si potrebbe fare niente all'inizio per non aprire una partita iva magari dichiarare che l'attività non sia continuativa e aprire la partita iva solo quando i guadagni cominciano ad esserci, però nel frattempo essere cmq in regola lo stesso? grazie
    Ultima modifica di DonClaudissimo; 26-09-10 alle 02:09 PM Motivo: Merge 2 post
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  7. #6
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    Predefinito Riferimento: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    - perchè molti host non accetto ptc, le bloccano e le eliminano facendo perdere il lavoro fatto dall'amministratore della ptc?
    Perchè sono moralmente scorrette, perchè ledono gli interessi di chi paga la pubblicità. Dipendesse da me eliminerei i PTC dalla faccia della terra perchè danneggiano solamente il mercato pubblicitario del web.

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    - per quanto riguarda la partita ivaicon come si protrebbe dichiarare una ptc? immaggino come agenzia pubblicitaria, ma cosa dovrei dire al consulente, alla camera del lavoro, e all'inps che ho un sito un sito web che crea guadagni?
    Non so sinceramente, non mi sono mai interessato in quanto le PTC secondo me hanno vita breve, non sono remunerative e contabilmente, se vuoi fare le cose fatte bene, sono difficili da gestire. Chiedi ad un Commercialista.


    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    - se un utente alla quale si versa il pagamento esso non lo dichiara io ne rispondo a qualcosa?
    Se una persona con partita iva riceve un pagamento, deve emettere fattura. Se un a persona senza partita iva riceve un pagamento, deve emettere ricevuta.
    Tu che esegui il pagamento devi avere modo di provare il perchè è stato fatto quel pagamento a quella persona. Se a seguito di un controllo risultano molti pagamenti in uscita ma tu non hai le ricevute/fatture emesse da quelli che hai pagato, significa che non tieni la contabilità e sei passibile di sanzioni di vario tipo.

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    un ultima domanda.. secondo la legge per aprire una azienda pubblicitaria la partita iva dovresti aprirla fin da subito anche se all'inizio non guadagna nulla, stessa cosa per una ptc, non si potrebbe fare niente all'inizio per non aprire una partita iva magari dichiarare che l'attività non sia continuativa e aprire la partita iva solo quando i guadagni cominciano ad esserci, però nel frattempo essere cmq in regola lo stesso? grazie
    No, nonappena inizi un'attività imprenditoriale devi già disporre di una P.IVA.
    Ti sono stato d'aiuto? Premi grazie!
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  8. #7
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    Predefinito

    Se una persona con partita ivaicon riceve un pagamento, deve emettere fattura. Se un a persona senza partita iva riceve un pagamento, deve emettere ricevuta.
    Tu che esegui il pagamento devi avere modo di provare il perchè è stato fatto quel pagamento a quella persona. Se a seguito di un controllo risultano molti pagamenti in uscita ma tu non hai le ricevute/fatture emesse da quelli che hai pagato, significa che non tieni la contabilità e sei passibile di sanzioni di vario tipo.



    Se ho capito bene io devo inviare una fattura all'utente via email sul pagamento emesso che il consulente deve dichiarare nella contabilità e poi l'utente deve dichiararlo allo stato giusto? se sbaglio correggimi
    e se l'utente non lo dichiara io sono responsabile?

    Perchè sono moralmente scorrette, perchè ledono gli interessi di chi paga la pubblicità. Dipendesse da me eliminerei i PTC dalla faccia della terra perchè danneggiano solamente il mercato pubblicitario del web.


    Sono daccordo però anche vero che gli utenti cmq in qualche modo visitano quel sito in quei 30 secondi che la ptc lo propone, solo che non lo fanno volontariamente come accade con adsenseicon...anche se credo nessuno si disposto a pubblicizzarsi in modo incentivato..
    Ultima modifica di DonClaudissimo; 26-09-10 alle 08:55 PM Motivo: Merge 2 post
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  9. #8
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    Predefinito Riferimento: gestione ptc e simili - aspetti fiscali

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    Se ho capito bene io devo inviare una fattura all'utente via email sul pagamento emesso che il consulente deve dichiarare nella contabilità e poi l'utente deve dichiararlo allo stato giusto? se sbaglio correggimi
    e se l'utente non lo dichiara io sono responsabile?
    No, intendo che l'utente che riceve il pagamento deve emettere ricevuta fiscale nei confronti tuoi, che lo paghi.

    Tutte le ricevute così ricevute (scusa il gioco di parole) devono essere messe da te in contabilità. Per assurdo credo addirittura che dovresti farti emettere dagli utenti le ricevute con ritenuta d'acconto e versare le loro imposte...
    In merito alla questione fatturazione/contabilità se possibile gradirei un commento anche da qualche professionista nella tenuta contabile.

    Citazione Originariamente Scritto da valerout Visualizza Messaggio
    Sono daccordo però anche vero che gli utenti cmq in qualche modo visitano quel sito in quei 30 secondi che la ptc lo propone...
    Se un click interessato vale 0,10 euro, un click di un utente proveniente da una PTC vale al massimo 0,003 euro in quanto si tratta di click senza interesse ( è l'equivalente di un'impression di un banner).

    Il problema è che le PTC si fanno pagare i click disinteressati come interessati e questo comporta per un merchant un costo pubblicitario nettamente maggiore (nell'ordine delle 30 volte), per ottenere i medesimi risultati, senza parlare dei Lead, che vengono a costare un patrimonio ai merchant che in cambio ottengono nel 99% dei casi registrazioni con dati fittizi o di persone non realmente interessate, che si sono registrate solo per guadagnare pochi centesimi...

    Ribadisco quindi che le PTC sono solo che un cancro nella realtà dell'internet advertising.
    Ultima modifica di Squattrinato; 26-09-10 alle 09:01 PM
    Ti sono stato d'aiuto? Premi grazie!
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  10. I seguenti utenti hanno ringraziato Squattrinato per questo utile post:

    valerout (26-09-10)

  11. #9
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    ok perfetto! buono a sapersi! faccio un ultimo domanda che non riguarda però le ptc, sai dirmi dove posso trovare da qualche parte uno script per creare un sito dove la pubblicità viene distribuita come banner da inserire nei siti web degli affiliati come fa adsenseicon però più semplice qualcosa che assomigli a sprintradeicon, zanoxicon a questo punto ne varrebbe la pena tentare e sarebbe legale.. grazie
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  12. #10
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    Ciao, comunico che le PTC non sono una agenzia Pubblicitaria, ma di solito lavorano con NetWork di affiliazione Marketing, con un contratto stabilito da questi ultimi, in forma privata con ritenuta d'acconto a quando si registra a questi programmi accetti le regole del sito.
    Replica con @tonypuma utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

  13. #11
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    Per essere in regola con leggi Italiane non si possono superare i 5.000,00 euro annui, con certificazione attestante somme corrisposte a terzi assoggettate a ritenuta d' acconto da parte del NetWork di affiliazione, in caso di acquisto diretto superiore a 77,46 euro si deve rilasciare ricevuta per compenso di lavoro autonomo occassionale, con marca da bollo di 1,81 euro a carico del committente.
    Replica con @tonypuma utilizzando il bottone "Rispondi alla Discussione"

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