Visibilità Online for dummies: l’ABC per essere protagonisti su Google oggi

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Non solo Social Network: ok, sono i canali di visibilità più chiacchierati, ma i motori di ricerca rimangono un elemento centrale di qualunque strategia di marketing. Google naturalmente è il capofila, affiancato da Bing di casa Microsoft o da pseudo-motori di ricerca come Amazon, YouTube.

Quando un utente cerca informazioni, prodotti, servizi, etc. si affida nella quasi totalità dei casi ai motori di ricerca. Essere quindi presenti nei risultati di ricerca con il proprio sito web è assolutamente fondamentale per qualsiasi strategia commerciale.

Come finire là in alto su Google? I modi sono sempre 2:

  • con una strategia SEO (Search Engine Optimization)
  • attivando campagne PPC (Pay per Click).

Queste tecniche rappresentano ancora oggi una delle principali fonti di traffico per ogni sito web e, pertanto, opportunità di visibilità fondamentali per ogni azienda.

SEO: l’ABC per predisporre i tuoi contenuti online

Dal punto di vista digitale, forse è “il più vecchio mestiere del web”, dato che l’avvento dei primissimi motori di ricerca ha scatenato le prime iniziative di marketing digitale per le aziende.

Se si effettua una ricerca online, si trovano mille tecniche per lavorare in ottica SEO: dai link in ingresso all’ottimizzazione di velocità e UX del sito; dallo studio sapiente di meta tags Seo-oriented all’ottimizzazione delle immagini o della versione mobile del sito.

Ok, tutto giusto.

Ma cosa dovrebbe fare un neofita senza particolari competenze tecniche, per predisporre il lavoro nella direzione corretta?

Soddisfare le necessità informative specifiche dell’utente, nella maniera più completa e multimediale possibile. Con pazienza e non attendendosi risultati a breve termine.

Se questo obiettivo sarà raggiunto (con lo sviluppo e l’aggiornamento costante di contenuti), allora la visibilità arriverà. Gli algoritmi di Google sono “sufficientemente” evoluti per capire quando un contenuto ha qualità per poter essere erogato agli utenti.

Questo quanto meno in un primo step.

Successivamente dei professionisti SEO saranno in grado di indicare le tecniche e gli aggiustamenti per ottenere risultati tangibili ancora migliori sui temi più combattuti su Google.

Mettere in campo una strategia SEO significa dunque partire dalla paziente predisposizione e aggiornamento dei contenuti, e poi eventualmente disporre in una seconda fase di professionisti in grado di eseguire correttamente ottimizzazioni sul sito web, di modificarle e adattarle nel tempo, a seconda degli aggiornamenti imposti dagli algoritmi dei motori di ricerca.

Il ruolo delle campagne Pay per Click

Esiste anche una “strada a pagamento”, rapida, per essere più visibili su Google. Attenzione: non è un’alternativa alla SEO, ma un’altra modalità complementare alla SEO per arrivare al proprio scopo, assolutamente essenziale in qualunque strategia digital.

Tramite la creazione di annunci pubblicitari specifici, sarà possibile occupare i primi 3 o 4 posti della pagina dei risultati di ricerca su Google o apparire nei box con i prodotti consigliati (Google Shopping).

Quando l’utente cercherà le parole chiave per le quali stai effettuando le tue campagne Google Ads, vedrà l’annuncio sponsorizzato tra i primi risultati della ricerca e potrà decidere di cliccare per visitare il tuo sito web.

Ho semplificato moltissimo la questione: le modalità per fare pubblicità a servizi e prodotti sono svariate (Amazon Ads, Social Ads, YouTube Ads, Native Advertising, Influencer marketing, Programmatic Ads, Affiliate Marketing, etc) e “risiedono” in svariati canali importanti del web, quindi anche al di fuori di Google, che però rimane uno dei protagonisti principali.

Improvvisarsi specialisti dell’advertising online, però, non conviene: attivare delle campagne pubblicitarie su Google Ads, ad esempio, può mettere a rischio il budget giornaliero investito vanificando ogni sforzo economico fatto dall’azienda.

Viceversa, grazie alla consulenza di un esperto, è possibile pianificare al meglio le campagne pubblicitarie, le parole chiave da acquistare e le pagine che l’utente vedrà dopo aver cliccato sull’annuncio; ottimizzare la spesa confidando in una corretta impostazione e ottimizzazione di tutti i parametri.

Queste considerazioni sono da tenere a mente agli albori di una strategia di marketing: ci sono azioni iniziali che possono essere intraprese autonomamente, altre che vanno programmate con uno specialista.

L’individuazione degli strumenti corretti e delle risorse adatte (anche umane) per il proprio business è alla base di ogni piano di marketing digitale ben ponderato.

Ma sempre meglio partire dalle basi: i reali, specifici bisogni del target cliente.