Un dominio può valere ancora milioni di dollari? Il caso sex.com

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Il dominio sex.com è stato venduto nel 2006 a 14 milioni di dollari, ora è di nuovo in vendita (all’asta). Riusciranno a rivenderlo ad una cifra tanto folle quanto quella a cui era stato acquistato? Ma soprattutto ha ancora senso spendere una cifra simile per un dominio?

Dalla notizia della vendita di sex.com pubblicata su repubblica.it è nata un’interessante discussione sul nostro forum e da questa traggo qualche spunto di riflessione.

E’ davvero così importante avere un dominio costituito dalla "parola chiave" più rilevante del proprio settore?

Youtube non si chiama Video.com.

Ebay non si chiama Bid.com.

Facebook non si chiama SocialNetwork.com.

Google non si chiama SearchEngine.com.

(AlVerde.net non si chiama… vabbè lasciamo perdere :D )

Nonostante questo, tali siti sono i più noti e trafficati. Tutti i navigatori del web conoscono questi marchi anche se non hanno beneficiato di un nome di dominio contentente una parola chiave rilevante. E’ quindi inutile fare un investimento consistente per l’acquisto del nome del dominio?

I domainer, cioè coloro che si occupano della compravendita dei domini, non la pensano così.

C’è da considerare che il solo nome "sex.com" porta un traffico spontaneo equiparabile ad un investimento sostanzioso in operazioni di promozione. Inoltre il mercato dei domini è ben sviluppato e l’acquisto di un nome strategico può essere un investimento prezioso per il futuro. Riporto l’opinione dell’utente Void:

Le richieste per acquistare sex.com sono incrementate e non diminuite (aumento dei competitor)
Attualmente i com si attestano come i più rari ed i più ambiti.
Nessun dominio può perdere di valore nel tempo, il valore aggiunto è appunto il nome a dominio con tutte le caratteristiche intrinseche ed estrinseche, più aumenta la popolazione di Internet, più inevitabilmente aumenta il loro valore.

E tu cosa ne pensi? Partecipa alla discussione lasciando un commento.

P.S. Chissà se l’asta di sex.com si concluderà con un nulla di fatto o se verrà magari raggiunto un nuovo record in merito alla valutazione di un dominio web

Commenti

  1. Nav Bar Discussione

    1. Riassunto primi 31 post: All'asta SEX.com valutazione?

    2. Inizio della discussione: All'asta SEX.com valutazione?

    3. Valutazione del dominio confrontandolo con porn.com di Elliot Silver: All'asta SEX.com valutazione?

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    Cerchiamo di non farci prendere dall'entusiasmo o dalle leggende metropolitane.

    Un detto cinese recita "quando un cane abbaia ad un ombra, altri 100 cani ne fanno una realtà".

    1. Non sappiamo di preciso quante visite fa sex.com, ma per prima cosa (basta andare a vedere il sito) qusto non è in parking anche se ci assomiglia molto.

    2. Come ho detto, una decina di post fa, occorre vedere cosa cerca un visitatore quando diggita sex.com nel browser. Cerca forse il porno? Allora porn.com gli fa una concorrenza da paura.

    Analizziamo sex.com attraverso i dati di compete: Site Comparison of sex.com (rank #15,377), porn.com (#1,060) | Compete

    a settembre 2010 ha fatto 137.101 di unici e 177.333 visite complessive.

    Il dato è un pò pompato visto la vicinanza della conclusione della sua vendita, ma diciamo che generalmente, secondo compete, fa 154.000 unici al mese.

    Porn.com nello stesso mese ha fatto 1.652.979 unici.

    Quanto potrebbe guadagnare da questi 154.000 unici da quei link. Ammettiamo 1$ a click, sono 154.000$ Se le visite uniche sono in media 154.000 al mese per guadagnare mezzo milione di $ occorre che ogni visita clicchi sui link e che questi paghino 3,24$ ognuno.

    Ovviamente ho stimato un CTR al 100% ( e sapete che non è mai così, ma sex potrebbe arrivarci così com'è).

    Ora raddoppiate le visite, ma diminuite il ctr, quando dovrebbe incassare a click? E' facile raggiungere 500.000$?

    Ma se uno va su sex.com e cerca il porn? Potrebbe anche non cliccare e tornare su Google per digitare la querry porn o porn video ecc...
    weblover ho letto da qualche parte che ci faceva in parking 500,000 dollari al mese quindi se uno parte una buona base e non ha le rate dei debiti superiori ai guadagni mensili penso che sia un ottimo affare tenerlo...
    Voglio vedere quanti anni dovrà lavorare per capire che non avrà questo rientro economico e deciderà di rivenderlo a 12 milioni .. poi un altro lo comprerà e lo venderà a 11 milioni e sempre così!
    penso che il vero problema sia il progetto su un nome di dominio ..ovviamente sex.com ha un notevole potenziale, ma bisogna a mio giudizio, porre l'enorme divario tra il potenziale di un nome nel web ed il suo progetto,...a volte un buon progetto può pure

    superare la valenza di un grande nome.
    Salve,

    E' stato venduto per 13 milioni di dollari.

    h t t p : / / p u n t o - i n f o r m a t i c o . i t /3017002/PI/News/sexcom-vale-13-milioni.a s p x

    Saluti.
    Non vedo perchè no.. gli affari sono affari.. ripeto io ci vedrei bene anche un qualunque portale che gioca con quel nome, che non è poi troppo spinto, diversamente da porn, ecc..

    Probabilmente se in 4 o 5 anni nessuno ha pensato ad acquistarlo o a un progetto c'è sotto qualche cavillo che non sta bene.

    sex.com rimane comunque il nome più famoso e richiamabile del web, questa è la sotanza.
    Grazie se la discussione dovesse protrarsi continuerò ad inserirla.

    Per adesso lo è, tieni conto che ha alle spalle anche un romamzo, intrighi societari, colpi di scena e cause giudiziarie a non finire.
    non ho ancora avuto tempo di leggere la chilometrica discussione e nemmeno di utilizzare l'utilissima "Nav Bar Discussione" di investor6, ma vorrei aggiungere carne alla brace con una domanda: secondo voi potrebbe trattarsi del dominio più "amibito" (di conseguenza più costoso?!) della storia del web?
    Mah, secondo me a 14 milioni lo vendono come niente.. non perchè abbia una revenue del genere adesso, ma i grandi marchi del web (google, amazon, ebay) ci metterebbero ben poco a fare un assegno da 20 milioni.

    In fondo stiamo parlando del dominio più famoso del mondo. Poi dopo potrebbero pensare anche a un portale non per adulti (anzi sicuramente) e una rendita a livello di sito mondiale medio-alto (con altri soldi di pubblicità).

    forse il rendimento sarà più dal valore che dalla rendita, anche una volta ottimizzato.
    Credo che sia arrivata a molti di voi l'email da parte di Sedo:

    Questa è la prova seppur indiretta della richiesta del Capter11.

    Per adesso, in attesa della pronuncia della Corte Distrettuale della California...l'asta di sex.com è sospesa.
    @BigSexy: l'Alexa Rank non è la sola cosa sbalorditiva di quel dominio... infatti ha PageRank 0 (unranked). Secondo me "campa" alla grande senza bisogno di svilupparci sopra un sito ad hoc. ;)
    Nav Bar Discussione

    1. Riassunto primi 31 post: http://www.alverde.net/forum/valutazione-siti-e-domini/115801-allasta-sex-com-valutazione-4.html#post474641

    2. Inizio della discussione: http://www.alverde.net/forum/valutazione-siti-e-domini/115801-allasta-sex-com-valutazione.html#post474241

    3. Valutazione del dominio confrontandolo con porn.com di Elliot Silver: http://www.alverde.net/forum/valutazione-siti-e-domini/115801-allasta-sex-com-valutazione-2.html#post474342

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    No non era stato citato.

    Comunque adesso un pò di sviluppo ce l'ha...anche se molto soft.

    Per quanto riguarda lo sviluppo si pone il ragionamento fatto da Elliot Silver confrontandolo nei dati e nelle previsioni delle visite future con il domiio porn.com
    Non so se è già stato citato in questo topic, ma quel dominio ha un rank Alexa di 827.

    Sì, ok, Alexa ha un sistema di ranking non esattamente perfetto e quant'altro, ma i siti che entrano nei primi mille è indubbio abbiano decine di migliaia di utenti unici al giorno.

    Francamente dubito esista un altro dominio NON SVILUPPATO che possa vantare un tale abnorme afflusso di type in.

    Quindi, a mio modesto modo di vedere, al di là della cifra da sborsare, con un piano di sviluppo adeguato e con la possibilità di ammortizzare nel tempo la spesa d'acquisto questo ha tutte le carte in regola per essere un signor investimento.
    @ Sirvester: Grazie di aver risposto e grazie di avermi confermato la mia ipotesi sulla tua competenza.

    Certamente gli Usa non sono gli europei e gli europei non sono gli italiani.

    Fin da quando internet è uscito dal CERN per poi essere compreso in pieno sulle sue potenzialità dagli americani questi si sono trovati sempre con almeno due o tre passi in avanti a tutti.

    Però questo è il vantagio competitivo della loro cultura ma allo stesso tempo il loro limite invalicabile.

    Fin quando qualcuno non riesca ad innovare totalmente ed inevitabilmente il comparto economico internet rimarranno sempre avanti a tutti.

    Il privilegiare l'azione alla considerazione dell'agire ha sempre comportato uno scatto repentino nell'economia che però nel lungo periodo risulta essere vanificato dalla long tail delle azioni "ragionate".

    L'agire senza ponderazione comporta da un lato buttarsi nella mischia, dall'altro il rimanere vincolato dall'isterismo delle masse "economiche". L'isterismo che potrebbe comportare la valutazione di un'azione in per sè positiva, ma che al momento non sembra tale. Poi al mutare dell'isterismo, uno riscopre quell'azione la ripropone e viene fuori il successo inatteso.

    Questa non è la nostra cultura europea fondata sulla logica e flosofia. Non dico che sia più giusta, dico solo che, tranne per le scelte arbitrarie, questa è la nostra cultura. Ed io, figlio della cultura europea, a questa cultura rimango intrappolato.

    L'agire americano, e penso che di questo te ne sarai accorto pure tu, è pregno di dubbi e titubanze, dubbi e titubanze che vengono superate solo con il "provarci" senza tanti ragionamenti. Una sorta come va va.

    Francamente a me non piace questo perché il settore dei domini è stato ed lo è ancora di più paragonato al settore finanziario. L'agire secondo i trend di mercato, o inversamente ad esso, senza ponderazione opportuna comporta il fenomeno del "cerino in mano": chi non ha capito che il mercato stà crollando dovrà sopportare perdite ingenti. Ecco perché allora io mi metto a ragionare prima su cosa devo fare e sul come. Questo perché la finanza ha un suo connotato eseziale che è il tempo: investire significa proiettare i propri soldi nel tempo futuro che di solito è di 5 anni.

    Se scelgo di investire ora, significa che ho ponderato il business a medio termine, sia che il mercato mi aiuti e sia se il mercato mi remi contro.

    Questo che ti stò dicendo non significa che sia vero o giusto, ma è il frutto di un dibattito tra europei ed anglossassoni sul tema della speculazione. Anche gli americani, favorevoli alle leve finanziarie spinte, hanno riconosciuto che il pensiero europeo è più lento nello sviluppo in fase ascendente di mercato, ma più stabile e limitativo delle perdite nelle fasi avverse di mercato.

    Purtroppo ne abbiamo prova proprio in questi anni con la sofferenza delle conseguenze negative dovute dalla crisi finanziaria cresciuta nell'isterismo e con le leve finanziarie spinte.

    E' una mia opinione, ma credo che agire con raziocinio sia la scelta migliore di agire secondo mercato. Ovviamente solo se visto nel medio/lungo periodo (5/10 anni).
    Ciao Investor6, prima di tutto mi scuso della risposta in ritardo. Mi scuso anche se non sarò un utente attivo nelle discussioni (pur conoscendo questo forum da anni). Purtroppo non ho molto tempo. Ecco perché sono stato secco e breve nel mio intervento.

    Questo è quello che ci frega a noi italiani. Negli USA sono avanti di almeno 10 anni perché loro *agiscono* e noi *riflettiamo*. In Italia si parla, si discute, si riflette... ecco il senso del mio "le chiacchiere stanno a zero". Infatti in Italia il mercato dei domini non si è mai sviluppato. Ok, ti dico la mia:

    PREMESSA - il mercato si evolve. Su Internet quello che vale oggi, domani non vale più. Detto questo...

    1- un dominio vale - ancora oggi - per il traffico di tipo type-in (sex è una parola digitata)

    2- un dominio vale per motivi di branding (sex è ottimo per un sexy shop ad esempio)

    3- un dominio vale per motivi di anzianità: nelle SERP di Google, l'anzianità di un dominio è fondamentale. Quindi più vecchio è meglio è

    4- un dominio vale perché ci sono persone che si appassionano ad un nome e sono disposte a spendere soldi per averlo (sex ha... sex appeal ;)

    5- un dominio vale perché è richiesto dalle persone (esiste un mercato)

    6- un dominio vale perché è una parola chiave e aiuta nelle SERP

    7- un dominio vale perché è una parola breve e *facile da ricordare*

    8- etc.

    Poi è chiaro che se sei un business man, non ti limiti a parcheggiare il dominio (che già rende parecchio se hai centinaia di domini buoni) ma usi tutto il resto:

    1- pubblicità

    2- sito web sviluppato ad hoc sopra il dominio

    3- branding

    4- Internet marketing

    5- etc.

    Insomma, tutte le potenzialità di un dominio + la richiesta del mercato, creano il valore del dominio.

    OT:

    Ma... ha senso discutere e non agire? Chiedersi il perché e il per-come?

    **A mio avviso no, perché impedisce al mercato di crescere.**

    Infatti il mercato dei domini in Italia - mi ripeto - non è mai decollato. Gli italiani sembrano non capire l'importanza di un nome di dominio. Gli italiani discutono, discutono, discutono...

    Prendiamo l'Internet marketing... negli USA va alla grande ma in Italia molti non sanno cosa sia un infoprodotto e molti altri ancora si chiedono: ma ne vale la pena? Ma sono tutte fregature? Si guadagna online? Andiamo! Parecchio tempo fa comprai un ebook di 7 euro e capii che si trattava di un ottimo sistema per fare business online. Tutti gli altri? O vanno in giro a dire che è una fregatura (senza averlo mai letto) oppure si continuano a chiedere: sarà una truffa? Ma invece di riflettere tanto, perché non si agisce? Chi non agisce mai, di sicuro non sbaglierà mai ma... sbagliando si impara.
    Si trattava di Domain Capital

    h t t p : // w w w .do main cap ital.c om/documents/Sex.comPR.pdf

    Se potessi citare le fonti sarei grato

    Non prendere il mio intervento come rivolto a te, se rileggi il thread lo troverai zeppo di inesattezze, riportate male da altri utenti e presi dalle testate italiane, inesattezze dovute ad una probabile "leggera" traduzione dall'inglese da parte dei giornalisti.

    Riportare informazioni più veritiere possibili non rtengo possa essere considerato flame.

    Saluti

    Luca
    ...quantomeno si dovrebbe tener conto dell' aumento dell' informatizzazione di massa...di giorno in giorno le persone che utilizzano internet per la prima volta e con cadenza regolare aumentano in maniera esponenziale....ergo...io sarei tentato di credere che le visite di certi nomi dominio possano solo aumentare..e non diminuire, almeno per il prossimo futuro...

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