Storytelling e posizionamento per fare sempre più visite dai Social Media

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Per portare visite al proprio sito web ci sono diversi modi: dalla SEO ai contenuti di qualità, dal traffico a pagamento ai Social Media.

Proprio i Social Network rischiano di subire un calo generalizzato come fonti di traffico: la visibilità naturale è sempre più limitata dagli algoritmi delle varie piattaforme Social, per via della congestione di contenuti postati ad ogni secondo. In sostanza, gli algoritmi regalano sempre minore spazio gratuito ai vostri aggiornamenti. Che fare, dunque?

 

Che siate un brand famoso, una PMI, un libero professionista o un blogger, dovete far fronte – se vi occupate di marketing e comunicazione – anche a questo rischioso calo di popolarità. Nel momento in cui Facebook, negli anni scorsi, è stato uno dei 3 top referral di visite per la stragrande maggioranza dei siti web, è evidente che non potete lasciarlo scivolare via senza pagare dazio in Analytics.

Oltre al Social Customer Care, con cui date assistenza ai vostri clienti tramite i Social Network, ci sono altri modi per mantenere costante il flusso di visite dai Social. Oggi mi concentro solo su due approcci che chiunque dovrebbe tenere bene a mente:

  1. la capacità di raccontare (storytelling)
  2. la selezione delle notizie e il posizionamento che ne deriva (“rassegna stampa” di altissima qualità)

 

Raccontare storie

Raccontare storie significa intrattenere e far provare emozioni agli utenti: “utenti coinvolti” interagiscono con i contenuti Social che pubblicate e aumentano la visibilità dei vostri canali Social Media: di conseguenza, portate sempre maggiore traffico ai vostri siti web da Facebook e Co (per stimolare le vostre conversioni online, che siano vendite o iscrizioni alla newsletter, dovete portare sempre più visite).

L’arte di raccontare avviene in diversi modi. In alcuni casi le visite al sito non sono nemmeno l’obiettivo: i Social Media diventano il canale di comunicazione principale (e quasi unico) per veicolare i valori del marchio.

Un esempio italiano a mio avviso molto pertinente è rappresentato da Ceres: nella pagina ufficiale di Ceres su Facebook la narrazione avviene praticamente senza link, ma quasi unicamente attraverso immagini costruite ad hoc da Ceres (o più probabilmente dall’agenzia che segue il brand) rispettando alcune caratteristiche:

  • stile comunicativo giovane e irriverente – contenuti facilmente condivisibili;
  • un’aderenza molto forte all’attualità italiana, che sia relativa alla politica, ai fatti di cronaca, al cinema o alle feste più classiche presenti in calendario;
  • la scelta di 2 target ben precisi: 1) giovani consumatori; 2) locali;
  • la creazione di concorsi Social destinati a questi due target (molto bello il concorso che regala 30mila euro di restyling ad un locale/bar)

Numero di like e condivisioni vi dicono il successo di questa pagina e quanto valore può assumere una scelta editoriale così particolare per gli obiettivi dell’azienda.

 

Selezione delle notizie e posizionamento

Chi è Vala Afshar? E’ uno scrittore e uomo di marketing che sul suo canale Twitter ha fatto una scelta estrema e vincente: scova e pubblica una valanga di numeri, statistiche e dati che raccontano lo sviluppo del web marketing e lo fa principalmente attraverso la data visualization.

Sono pochi i link di approfondimento, ma Vala Afshar ha scelto, si è posizionato: big data e futuro del digital marketing attraverso immagini.

Peraltro, salta subito all’occhio un aspetto interessante, da considerare:  sia un brand come Ceres che un influencer come Afshar scelgono una modalità comunicativa quasi esclusivamente visuale, consci della rapidità nella fruizione dei contenuti tipica di utenti distratti, che accedono da mobile durante la giornata.

Questo non significa che i Social Media non debbano / non possano portare visite ai vostri siti: semmai, significa che sarà bene strutturare i piani editoriali Social…

  • per una fruizione più rapida ed immediata,
  • per aumentare la portata naturale dei vostri contenuti,
  • con il fine ultimo di rimpinguare notorietà e visibilità da indirizzare, poi, in pochi e selezionati approfondimenti diretti ai vostri siti.

There is no power in content. There is only power in content that MOVES – @markwschaefer

Fonti: SocialBakers e Businessgrow.com.