Sto pubblicando gli annunci AdSense in modo non conforme al regolamento

il | Guadagnare online | 33 commenti

Venerdì scorso ho ricevuto una email dal team di Google AdSense: "…durante una recente revisione del suo account abbiamo riscontrato che sta pubblicando gli annunci Google in un modo che non è conforme alle norme del programma…" In effetti il modo in cui pubblicavo gli annunci si poteva considerare al limite del regolamento, ma ripensando al tempismo di questa email mi sono venute in mente alcune considerazioni che vorrei condividere con i lettori di alVerde.

La spiegazione dettagliata dell’infrazione che mi è stata contestata è la seguente:

IMITAZIONE DEL FORMATO: i publisher non possono implementare gli annunci Google in modalità che celino l’annuncio. Ad esempio, non possono formattare il contenuto circostante in modo che risulti simile agli annunci o rendere gli annunci somiglianti a giochi o ai post di un forum.

 

Ulteriori informazioni su questa norma sono disponibili nel Centro assistenza alla pagina: https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?hl=it&answer=136882

Posizionamento AdSense tra primo e secondo messaggio nel forum
Posizione di AdSense nella pagina web

Dettaglio annunci AdSense
Dettaglio degli annunci AdSense

Se la regola precisa con tanta chiarezza che gli annunci non possono essere simili ai post di un forum, allora mi trovo certamente dalla parte del torto senza possibilità di appello. Non mi pare, però, che la precisazione "annunci somiglianti ai post di un forum" sia presente nel regolamento di AdSense che ogni utente deve accettare al momento dell’iscrizione. Nonostante questo, l’avvertimento non mi ha causato alcun danno: mi hanno avvertito dandomi 72 ore per mettermi in regola e così ho fatto. Non sempre però il team AdSense è così tollerante nei confronti dei publisher. Spesso, infatti, si leggono online testimonianze di utenti bannati senza preavviso e senza ricevere esaurienti spiegazioni.

Un aspetto singolare della comunicazione che ho ricevuto è rappresentato dal tempismo di questo provvedimento. Gli annunci sul forum venivano pubblicati nel modo che mi è stato contestato dal luglio del 2008, quindi sono stati tollerati per ben 3 anni. Considerando che avevo preso spunto da forum stranieri ben più noti e trafficati di alVerde, mi sembrava ragionevole supporre che un’implementazione di quel tipo fosse accettabile. Lo dico anche considerando che nella porzione di pagina web in cui sono presenti gli annunci c’era scritto 4 volte che si trattava di annunci AdSense sponsorizzati.

Il fatto che il team di AdSense sia intervenuto dopo 3 anni, ma a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del sondaggio "Quanto guadagni con Google AdSense?", mi fa sospettare che ci sia un collegamento tra le due cose. L’ipotesi che ritengo più probabile è il sondaggio abbia attirato sul forum molte persone che utilizzano AdSense e che ci sia stata da parte di alcune di queste una "segnalazione di violazione del regolamento di AdSense" in merito agli annunci pubblicati su alVerde. Una o più segnalazioni possono, quindi, aver attirato l’attenzione di un membro del team AdSense che ha valutato negativamente il modo in cui venivano proposti gli annunci sponsorizzati.

A questo punto non sto più utilizzando Google AdSense sul forum ed accetto suggerimenti su come inserire gli annunci in modo da rispettare il regolamento e, contemporaneamente, ottenere un tasso di click ragionevole. Idee?

Commenti

  1. Alcune sono serie quanto Google, pagano celermente e puntualmente come un orologio svizzero. Oltre che a rendere di più, rispetto al PPC.
    Bisognerebbe creare un sondaggio anche su questo, cmq in teoria ci vuole un bel pò di traffico per vedere qualcosa ma è anche vero che la maggior parte delle persone li utilizza un pò come viene.

    Il pro si dorme con la sicurezza di non essere bannati ma il contro è il fatto di non sapere se riceviamo questi benedetti soldi.
    Ognuno alla fine mette gli annunci come vuole :/

    guardate qui: Portfolio - diploD

    a destra c'è un blocco di annunci adsense con scritto "Dal web"...mmm ma non dovrebbero essere link a siti amici? :/
    Fanno ridere....quelli che hanno il feed premium possono fare le integrazioni come vogliono, con livelli di customizzazione imbarazzanti. I ritorni ad oggi sono ridicoli, se comparati con una buona attività sull' affiliazione....perdete soldi con adsense.
    Grazie per l'informazione, ho provato adesso e sembra funzionare, non ho ricevuto email. Nel caso ti avviso.
    Ancora qui a perdere tempo con Google ? E' cosi' difficile capire le loro regole ?

    Si inventano regole cretine e scelte da loro da imporre a tutto il web, e chi non si adatta sparisce dalla SERP, ti buttano fuori dal programma senza una mail di spiegazioni con modi degni del piu' fetido buttafuori del Billionaire quando si trova davanti un tipo in co.co.co, e dando la scusa del "lo fai per farti cliccare di piu'" come se non ci avessero mangiato su come dei suini per anni. Ma avete visto come nascondono bene i loro annunci nei risultati della SERP ? Prima il colore dello sfondo della pubblicita' era rosa e bene in evidenza, mentre ora quando sono su un portatile non vedo praticamente nessuna differenza tra i risultati promozionali e quelli veri. Secondo i loro stessi criteri, il sito Google e' uno spammatore indecente che dovrebbe essere buttato fuori dal loro programma dopo 2 minuti.

    Tutto questo perche' ? Semplice, perche' il business Adsense su siti esterni non gli interessa, visto che guadagnano in maniera vergognosa con gli adsense sulle loro pagine. Ma se cancellassero il programma Adsense per siti esterni, si troverebbero un bel processo mondiale per abuso di posizione dominante, quindi insistono a dare le briciole ai webmaster che si spaccano la schiena mentre loro stanno svaccati sul divano con il loro algoritmo di ricerca e incassano miliardi di dollari.

    Perche' impongono la scrittura di "articoli originali", penalizzano i siti in autopilot, vogliono che le pagine siano gerarchicamente semplici, vogliono gli anchor text chiari ecc ecc? Per la qualita' del web o per facilitare la vita al loro software ? O per definire come deve essere strutturata la rete, sempre per far guadagnare loro ancora piu' soldi?
    Come ho già detto più volte, chi ha buone rendite da altri sistemi, deve dire addio adsense, solo così lentamente si leverà quel monopolio che permette a google di decidere e fare quello che vuole.
    x Maxima:

    il modulo per farsi riammettere sarebbe qui:

    https://www.google.com/adsense/support/bin/request.py?contact_type=policy_violation_appeal

    mi puoi dire se per te ha funzionato? Io ho provato e mi torna sempre via mail un messaggio d'errore assurdo...
    ahahah bannatelo!!! :D Finisce che in camper ci vai a vivere ahahaha

    come se per te fosse necessario adsense, ma mandali a quel paese! :D
    Suvvia ragazzi, è vero che non è condivisibile il fatto che Adsense aspetti un ipotetico periodo di ferie per mandare questo tipo di comunicazioni. Ma non ci credo che chi praticamente fa del web un vero e proprio lavoro non si colleghi ad internet tutti i giorni almeno per leggere la posta, anche quando sta in ferie.
    Pensa che ho letto l'email quasi per caso appena arrivato al mare per trascorrere 2 giorni di vacanza in camper. :p Comunque nella email che mandano si parla di 3 giorni lavorativi e magari non sono neanche così fiscali.

    Non mi era neanche venuta in mente l'ipotesi della ritorsione anche perchè non credo di aver "disturbato" Google creando quel sondaggio. :)
    La discussione da te proposta è interessante

    Verissimo il PPC induce a comportamenti scorretti più di altre forme, ma non dimenticherei in ambito PPS le pseudorecensioni di prodotti che altro non sono che pubblicità occulta e i link traccianti mascherati. Comportamenti meno frequenti, ma certo più subdoli a mio avviso.

    Google lo sa. Questo è il motivo di scelte draconiane nel ban di account. Quanto al conflitto di interessi, beh nessuno punta la pistola ad un merchant obbligandolo a servirsi di AdWords, lui o l'agenzia sa di che si tratta e infatti so che la fetta principale di incasso AdWords derivi dalla search (cioe i risultati sponsorizzati sulla pagina di google) non dal circuito adsense. Per il resto il meccanismo dello smart price mi sembra un equo meccanismo di compenso.

    Vero fino ad un certo punto. Se l'obiettivo principe del sito è quello di vendere qualcosa e guadagnare con il programma di affiliazione, anche a te in fondo conviene confondere l'utente non esperto che poco sa di cookie.

    Se invece intendi il tuo sito come forma di servizio nei confronti del tuo cliente non solo hai interesse a svelare l'affiliazione, ma anche a metterne più di una in concorrenza fra loro e a renderla evidente solo per dare al visitatore del tuo sito la possibilità di scelta.

    Insomma è il modello di approccio al cliente che ha Amazon e che per me rimane il migliore. Se in un sito turistico dove parlo di Torino allego una sezione con una serie di link a motori di prenotazione voli aerei spiegando i costi nascosti in ciascuno di essi e i pro e i contro di ogni singola compagnia, ho offerto un servizio al mio cliente che molto probabilmente tornerà.

    E lo stesso si può dire per la pubblicità PPC a mio avviso, se intendi i link ppc come link di servizio al tuo contenuto poco importa che siano testuali o grafici e poco importa se siamo messi in maniera ultrainvasiva o a lato. Chiaramente questo discorso non può prescindere dal tipo di argomento e dal tipo di annunci che si trovano in AdWords.
    Continuo a convincermi sempre più che il publisher non può essere più considerato tale ma una sorta di rappresentante tutto fare pagato a provvigione. PPC: se gli utenti cliccano ti do un tot a clic; PPS - PPL: se gli utenti si registrano o comprano ti do un tot, ecc. A sto punto le agenzie (Adsense, ecc) dovrebbero instaurare con il publisher una sorta di contratto come quello che hanno gli agenti di vendita.

    Non mi stanco mai di pensare, di chiedere e di chiedermi: perchè un merchant deve esporre il suo banner sul mio sito/blog praticamente a costo zero? Che gli utenti clicchino o meno, si registrino o meno, acquistino oppure no io comunque sto ospitando la pubblicità di fatto senza prendere nulla se non c'è conversione da parte dell'utente.

    Mi sembra evidente che nella migliore delle ipotesi la pubblicità online sia sbilanciata a favore dei merchant.

    Senza contare che il publisher non deve limitarsi solo a inserire i banner ma a creare il sito fatto bene, sviluppare contenuti di qualità, posizionarsi al meglio sui motori, e chi più ne ha più ne metta.

    Semplice così per le aziende guadagnare alle spalle dei publisher. Poi magari vanno a fare pubblicità sui media tradizionali spendendo una barca di soldi senza poter monitorare le conversioni.

    L'advertising online per essere equa dovrebbe essere impostata così: io publisher ti fornisco la risorsa di qualità, tu merchant se vuoi apparire nei miei siti mi dai un tot per le impression, un tot per i click, un tot per le registrazioni, un tot per le vendite.

    Che diamine, se il tuo banner appare sui miei siti anche se non vendi nulla non ti stai forse facendo comunque pubblicità? (consolidamento del brand).

    Nello specifico di Adsense c'è di buono che riesce a sviluppare contenuti in tema con la pubblicità (o meglio ad avere pubblicità in tema coi contenuti sviluppati) ha maggiori probabilità di guadagnare.

    Praticamente allo stato attuale la sola cosa possibile è riuscire ad essere quanto più di nicchia possibile, in nicchie ben remunerate. Solo così si aumentano le possibilità di guadagnare online con la pubblicità.
    Boh! :-)

    Non so cosa fanno gli altri, ma la mia priorità quando cerco di ottimizzare il posizionamento negli annunci è quello di integrarli il meglio possibile

    all'interno dei miei contenuti (che è meglio anche per l'estetica generale del sito) e dargli la migliore visibilità possibile (che è meglio per aumentare il CTR) SENZA però essere ingannevole; quando mi accorgo che c'è la possibilità che l'utente sia tratto in inganno e possa pensare che siano link interni del sito, cerco qualche rimedio affinché si capisca bene che così non è.

    Infatti, è vero che se metto gli annunci in modo ingannevole potrei aumentare un po' il guadagno nell'immediato, ma alla lunga correrei due rischi:

    1 - Che gli utenti del mio sito non capiscono più dove clickare per consultare i miei contenuti piuttosto che i banner, mi percepiscano come

    sito spammone e alla lunga mi abbandonino

    2 - Che il "Poliziotto Google" mi scopra e io venga in qualche modo punito, scontando così in una volta sola tutti i guadagni extra che potrei aver fatto nel frattempo. Poiché con AdSense ci guadagno bene, è inutile dire che ciò mi scoccerebbe parecchio.

    Sono convinto che agli utenti comuni nemmeno interessa più di tanto sapere cosa è contenuto e cosa è pubblicità. Per gli utenti comuni, ci sono due categorie di link:

    1 - I link che promettono di portarli a quel che gli interessa

    2 - I link che li portano a quel che NON gli interessa

    C'è un falso mito secondo cui la pubblicità è per definizione fastidiosa per l'utente; in realtà è un falso mito che nasce soprattutto dalla pubblicità offline: ad esempio un single senza prole ed appassionato di cinema che si vede interrompere il film dallo spot sui pannolini. Se però il film è noioso e la pubblicità tratta di un canale satellitare che trasmette il suo genere di film preferito, l'utente è contento della pubblicità e gira subito su quel canale.

    Io parto dal presupposto che se su una pagina con un dato tema Google è abbastanza bravo da fornire link interessanti per l'utente, il mio lavoro dovrà essere non quello di far credere che non sia pubblicità, ma quello di presentargli il link ed essere sicuro che lo veda, perché sono fiducioso che lo clicka perché davvero gli interessa. Il fatto che poi sia classificato come pubblicità è per l'utente di secondaria importanza, essendo invece di primaria importanza il fatto che il tema trattato dal link gli interessa.

    Sinceramente non lo so. Forse perché un banner grafico "generalista" sta bene un po' su tutti i contesti, può cercare di attrarre l'attenzione anche in siti dove non è troppo a tema. Però per quel poco che uso le affiliazioni PPS io, non uso quasi mai i banner grafici preconfezionati, ma contestualizzo la pubblicità in forma testuale all'interno dei miei contenuti, nei posti dove è a tema e a questo modo ottengo risultati discreti, mentre con i banner grafici non sono mai riuscito a combinare nulla.

    No, non lo penso :-)

    Perché il sistema PPC come impostato da Google ha un vantaggio di cui poco si parla ma che è secondo me fondamentale: riesce a raggiungere molti inserzionisti anche piccoli e piccolissimi, come il piccolo agriturismo sperduto o il pasticcere del paesino, che altrimenti non avrebbero mai accesso alla pubblicità online e che sicuramente non sarebbero mai in grado di mettere in piedi il tracciamento delle sales. Sono inserzionisti piccoli e piccolissimi presi singolarmenti, ma che nella loro globalità riescono

    (a) a coprire un range vastissimo di tematiche e

    (b) aumentano il fatturato globale della pubblicità online.

    In particolare, il punto (a) mi consente di avere molto più spesso pubblicità a tema, anche su tematiche di nicchia. Il punto (b) invece è quello che fa alzare direttamente il CPC, essendoci un maggior volume di denaro che compete per gli stessi spazi.
    Ciao macantoni,

    sul discorso che il publisher deve sempre scegliere quello che gli rende di più, indipendentemente da "speculazioni filosofiche" (in un senso e nell'altro) sono pienamente d'accordo.

    Così come sull'analisi del caso di Paolo.

    Il mio discorso però era un altro, e cioé cercavo di ragionare sul motivo per cui si mettono e, spesso anche su questo forum, si consiglia di mettere gli annunci in un certo modo, e quali conseguenze ha questo comportamento, nel breve (siti con link ingannevoli) e nel lungo periodo (danni ai merchant che pagano per click involontari).

    Non metto in dubbio il fatto che nel PPS il merchant sia più tutelato e debba essere più controllato, anzi è proprio quello che chiediamo nella sezione delle proposte ai network di affiliazione.

    Il punto è che se voglio capire cosa rende di più per il mio sito (che sia il PPC o il PPS) devo partire da situazioni, per me confrontabili.

    In altre parole se metto gli annunci in modo da trarre in inganno gli utenti, ottenendo un 30% di click involontari, ho un 30% di guadagno "farlocco", che sballa i confronti; ma non solo, tenderò a fare un sito dove non è chiaro, agli occhi di utenti non esperti, cosa sia pubblicità e cosa contenuto.

    Vedi quando leggo che "gli annunci testuali vengono cliccati più dei banner grafici", mi chiedo perché mai chi fa campagne in PPS usa banner con immagini invece di mettere banalmente nell'immagine semplice testo...

    Concludo con una domanda: se davvero come publisher generassimo solo click di persone interessante, non pensi che quei click, potrebbero essere pagati molto di più a noi publisher se legati (con affiliazioni REALMENTE funzionati a performance) ad una commissione equa, piuttosto che ad un asta gestita da Google?

    Ciao

    John24
    Sì, ma queste sono guerre di religione di cui si può discutere all'infinito:

    - il PPC garantisce di più il pubblisher, ma si presta ad abusi da parte dello stesso per cui la piattaforma deva fare il gendarme nei suoi confronti

    - il PPL/PPS garantisce di più il merchant, ma si presta ad abusi da parte dello stesso (tracciamenti, ecc.) per cui questa volta la piattaforma deve vigilare su di esso.

    La scelta tra i due sistemi non è dettata da speculazioni filosofiche sui due sistemi, ma piuttosto:

    - Il pubblisher preferisce il sistema che gli procurano maggiori guadagni

    - Il merchant, preferisce il sistema che gli procura maggiori profitti e meno rischi

    A me personalmente, rende di più il PPC; ho l'assistenza premium da AdSense e in caso di dubbio ( --> sì! Anche i premium devono rispettare il regolamento! <-- ) chiedo all'account manager se la disposizione dei banner è conforme alla policy. Se altri hanno maggiori guadagni con PPS/PPL dico che a loro volta fanno bene ad usare quelle piattaforme.

    Alla fine qual è il metodo migliore però non sarà stabilito a priori su discussioni di alto web marketing ma semplicemente lo stabilirà il mercato sulla base degli equilibri degli interessi di publishers e merchants.

    ---

    Per tornare al problema di Paolo, io credo che basterebbe mettere gli annunci, anche nelle stesse posizioni, ma senza formattarli allo stesso modo dei post.

    Gli annunci che avevi messo, a mio parere, non erano al limite del regolamento ma ben oltre, quanto ad intenti ingannevoli, perché:

    1 - I colori esattamente uguali, ma non solo:

    2 - La data dentro al bordo arancione superiore sinistro, a che serviva? Che significa "Oggi, 09:49" in quel contesto???

    3 - La scritta Google AdSense era formattata come il nome degli utenti

    4 - La scritta "Annunci sponsorizzati" sotto al nome utente era scritta come lo status degli utenti (Newbie, User attivo, ecc.)

    5 - Le barrette sotto alla Scritta "Annunci Sponsorizzati", a che servivano?

    Insomma, una serie di elementi che erano tutti studiati espressamente per trarre in inganno l'utente. Per quanto ne so è consentito mettere gli Ads dove più ci casca l'occhio ed è consentito dargli una forma estetica che si integri nel sito, ma non si deve confondere la frase "integrare gli annunci con la grafica del sito" con "dare l'impressione che siano una cosa diversa da quel che sono".

    Secondo me, gli annunci potrebbero essere messi benissimo sempre tra un post e l'altro, sempre su sfondo azzurrino, ma con sopra un bordo NON arancione e con dentro scritto, con font diverso da quello del nome utente ;-) "Annunci sponsorizzati". Cioè, gli annunci è consigliabili che ci stiano bene esteticamente, che non appaiano come *****tti in un occhio, ma devono essere percepiti come una cosa diversa.

    Sinceramente, non so poi quanto gli utenti potevano essere davvero tratti in inganno, perché penso che alla fine si riconosceva bene che sullo sfondo azzurrino c'erano i classici annunci adsense e non dei post... però era palese che quanto meno ci avevi messo impegno nel cercare di essere ingannevole ;-) Tuttavia proprio il fatto che l'ingannevolezza per l'utente era più tentata che realizzata, mi farebbe supporre che se riformatti gli annunci più o meno come ti ho detto, cioè in modo BEN ABBINATO AI POST ma senza i sotterfugi ingannatori, penserei che il CTR non dovrebbe risentirne troppo.
    Ciao Paolo,

    io escluderei che si tratti di una segnalazione da parte degli utenti, ne ho fatte anch'io in passato più volte e non è mai successo nulla.

    E' più probabile o che ci sia stato una recente variazione del CTR e/o del CPC sospetta, oppure che il questionario abbia attirato qualche controllore di Google (probabilmente hanno qualche alert sulle parole "guadagni e adsense").

    Nella sostanza penso che l'avviso sia corretto, nel senso che gli annunci presentati in quel modo possono confondere gli utenti.

    Il discorso è sempre lo stesso:

    GOOGLE: "Perché hai messo gli annunci in quel modo?".

    P.M.: "Perché in quel modo avevano un CTR maggiore rispetto a metterli in testa o in fondo alla pagina o in una posizione ben identificata."

    GOOGLE: "Il CTR è maggiore perché in questo modo 'inganni' gli utenti che generano in questo modo click involontari sugli annunci."

    Il fatto che tu abbia messo quattro volte l'indicazione che si trattava di annunci pubblicitari, in realtà è se vuoi, ai loro occhi un'aggravante, nel senso che per "proteggerti le spalle" ti sei sentito in dovere di segnalare agli utenti il possibile "inganno".

    Sempre nell'ottica Google, lamentarsi che gli annunci erano così da 3 anni, non è una scusante, anzi, come succede in tribunale rischi che ti richiedano i danni anche per gli anni precedenti.

    Penso che sia questo il modo di ragionare di google, e sinceramente non gli do tutti i torti.

    Più in generale, come ho già scritto più volte sul forum, il problema di fondo è sempre lo stesso e cioé la modalità di pagamento a click delle pubblicità che genera questi problemi.

    Più precisamente: quante volte avete letto che i link testuali rendono di più? quante che mettere gli annunci tra il titolo e il testo del articolo è più conveniente?

    Perché si ottengono risultati migliori con queste "tecniche di ottimizzazione"?

    Non nascondiamoci dietro ad un dito, la risposta è semplice: perché gli annunci posizionati in quel modo tendono ad ingannare di più gli utenti che quindi effettuano click, per poi accorgersi di essere usciti dal sito e quindi premono "indietro" per tornare.

    Quale valore hanno quei click involontari per l'inserzionista che li paga?

    Quanto può andare avanti questa situazione?

    Chiaro, l'altro problema grosso è che per Google c'è un conflitto di interessi, più click vende più guadagna, ma ad un certo punto gli inserzionisti si stancheranno di pagare senza avere risultati...

    Un annuncio illustrato (che è uno dei suggerimenti che è stato dato) è chiaro a tutti che si tratta di pubblicità, un testo con un link formattato (come carattere, colore ecc.) come il resto della pagina induce invece una percentuale di click involontari maggiore.

    Ma non solo è anche la base di siti MFA (Made For Adsense), non sto parlando del forum, ma in generale.

    Se la pubblicità è pagata in PPS o PPL, a me publisher non interessa "confondere" l'utente, anzi il mio obiettivo è che chi clicca sia realmente interessato, e se la pubblicità non riceve click o non converte, sono il primo a toglierla perché non attira l'utente del mio sito, o se lo attira (ci sono i click) comunque questi click non generano per me un ritorno economico.

    Vorrei con questo, che si cominciasse a ragionare su un approccio diverso e forse più lungimirante a quello che dovrebbe essere la pubblicità online.

    Ciao

    John24

Tags: