Sai qual è secondo me l'errore più comune di chi comunica online?

il | Guadagnare online | 16 commenti

Oggi pubblico un breve video in cui rispondo a 3 domande formulate da Robin Good in vista del "POP Workshop" a cui parteciperò come ospite. Robin mi chiede:

  1. Chi sei, cosa fai e qual è la tua missione?
  2. Qual è secondo te l’errore più comune di chi comunica online per motivi professionali?
  3. Qual è secondo te la cosa più importante che un comunicatore online deve fare per raggiungere dei risultati?

Rispondo in sequenza:

httpv://www.youtube.com/watch?v=V3zVN5CeaC8

Trovi la trascrizione integrale di questo video nel sito masternewmedia.org ed altre interviste fatte ad alcuni degli ospiti del workshop (più altri video interessanti) nel canale di MasterNewMedia Italia su youtube.

Commenti

  1. Il buon venditore e' quello che soddisfa l'esigenze del cliente, l'ottimo venditore e' quello che fa "nascere" le esigenze al cliente e le soddisfa.

    Forse (dico forse) il buon blogger e' quello che risolve i dubbi, l'ottimo blogger oltre a risolverli spesso, prima, li fa nascere.
    Risposta al messaggio di Paolo:

    ... e vissero tutti felici e contenti!:D

    Tornando all'argomento della discussione, nel blog i contenuti non dovrebbero mancare e soprattutto contenuti che siano d'interesse per i lettori in questo modo il blog diventa un riferimento. Forse potrebbe essere utile per prima cosa avere un buon rapporto con i lettori del blog, a differenza del cartaceo il blog puo' essere una comunicazione piu' immediata, in cui l'editore e il lettore posso scambiarsi opinioni in tempo reale o quasi. Conosciuta la tipologia di persone che leggono il blog, la pubblicità da iserire sara' in base alle loro esigenze, magari anche chiedendo in modo diretto cosa gli piacerebbe trovare nelle pagine del Blog.
    ma come blogger ti paragono all'editore e non all'edicolante :)

    ora dirai, anche gli editori sono interessati al guadagno... certo. ma per pubblicare, l'editore è interessato alla Notizia che vuole pubblicare, fa ricerche, studia, indaga (anche se in Italia si indaga poco...). vende notizie. poi, materialmente vende anche spazi pubblicitari e articoli publiredazionali.

    ma nell'editoria come nel blog l'obiettivo primario dovrebbe rimanere la pubblicazione di contenuti reali.

    hmm, mi sa che vado troppo off topic :)
    Però il bisogno dell'editore è quello di guadagnare creando un giornale che al lettore interessi leggere altrimenti l'edicolante non lavora.

    Il bravo venditore è quello che non pensa a vendere il proprio prodotto, ma a venire in contro all'interesse/esigenza/desiderio del cliente vendendogli il prodotto che vuole/gli è utile (alla fine il venditore fa un piacere al cliente :D ).
    Un progetto editoriale e' pur sempre un servizio offerto che soddisfa un bisogno, come l' editoria cartacea ( giornali, quotidiani etc.):

    Esempio:

    La persona compra il suo quotidiano preferito = spende soldi ---> Soddisfa un suo bisogno ( Leggere il giornale ) e nel frattempo soddisfa un bisogno dell'edicolante ( Guadagnare ).

    L' edicolante o chi per esso(oggi come oggi anche i grandi magazzini e centri commerciali vendono magazine e quotidiani ) vende il giornale = guadagna soldi ---> Soddisfa un suo bisogno ( Guadagnare ) e nel frattempo soddisfa un bisogno del cliente ( Leggere il giornale )

    Entrambi soddisfano un bisogno dell' altro che non e' lo stesso. Hanno bisogni differenti perche' il cliente si legge il suo bel quotidiano e l'edicolante guadagna!

    Bisogno del Cliente: Leggere il giornale

    Bisogno dell' edicolante: Guadagnare

    ;)
    Beh, in fondo un blog è un progetto editoriale e non un negozio. e per gestire un progetto editoriale devi conoscere l'argomento che tratti. devi avere quindi le 'passioni' di chi ti legge. penso siano anche questi gli obiettivi in comune.

    è un pò diverso da gestire , per esempio, un supermercato.
    Non sono del tutto d'accordo... se vai in un negozio a comprare il tuo obiettivo e diverso da quello del negoziante. Il tuo e quello di comprare cio' che ti occorre o che ti piace, soddisfare un tuo bisogno, il suo e quello di vendere e soddisfare il bisogno del cliente.
    sono d'accordissima sul 2. punto. se gli obiettivi di blogger e utenti sono differenti, non può funzionare a lungo. per questo è fondamentale la passione del blogger per l'argomento e non iniziare a gestire un blog 'per guadagnare'.

    p.s. vieni proprio bene in video :)
    Quando dicevo di riferisrsi ad un "pubblico" piu' vasto, non mi riferivo ai contenuti e agli argomenti del Blog ma alle pubblicita' inserite. Occorre anche saper utilizzare gli strumenti giusti, cosa che chi, come me, e' all' inizio, o non li conosce o non li sa sfruttare al meglio.
    Io invece penso che sia preferibile creare il "migliore" blog in un settore specifico (anche piccolo), piuttosto che un blog "qualunque" su un argomento un po' vago. Il blog migliore si ottiene, ad esempio, approfondendo un argomento ad un livello superiore rispetto a tutti gli altri blog che parlano delle stesse cose in modo vago perchè si occupano anche di altri argomenti.
    Bisogna anche vedere il blogger, non tutti sanno trattare di un po' di tutto.

    Secondo me, dopo questa spiegazione di Paolo, l'unica categoria vincente per un blog è proprio quello di chi vuole guadagnare soldi e spiega come farlo. In questo modo lui diventa super affiliato, si prende una percentuale sui soldi degli altri bloggers e, quando ne ha un sacco, non deve nemmeno più preoccuparsi di niente.

    Un blog che parla di tecnologia non è in grado di far coincidere l'esigenza di guadagnare del blogger con l'esigenza degli utenti di trovare informazioni.

    In quel caso il blogger deve preoccuparsi di una cosa in più, appunto il diventare anche rappresentante e vendere quanto più possibile la roba degli altri con le affiliazioni.
    Puo' sembrare banale, pero' il concetto e' quello! Dare al lettore cio' di cui ha bisogno e che gli interessa. Dato che il Blog in realta' lo puo' potenzialmente leggere chiunque, anche tratta un particolare argomento, inizialmente , secondo me, puo' essere utile riferirsi ad un target un po' piu' ampio e offrire servizi che possano interessare piu' fasce di persone.
    in poche parole richiede uno sforzo maggiore.

    Io una mezza idea me la sarei anche pensata, però non so se sia realizzabile, la proverò e, se funzionerà, ne discuteremo qua ;)
    Semplice, ma interessante. Qualcuno ci avrebbe pure potuto pensare.

    Secondo te quali sono i metodi per far coincidere le due cose quando, come dici tu, l'interesse degli utenti è quello di prelevare e non di far guadagnare?

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