Quanto si guadagna con il "paid to write"?

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AdSense Revenue Sharing, Paid To Write, Article Marketing sono i termini, inutilmente complicati, che si utilizzano per descrivere l’attività di chi scrive degli articoli con il fine di pubblicarli in appositi siti web che permettono agli autori di guadagnare tramite Google AdSense. Ma quanto si può guadagnare con quest’attività?

Un sito di article marketing è semplicemente un sito che pubblica gli articoli scritti dagli utenti. Ci sono vari motivi che possono spingere una persona a scrivere un testo per un sito di article marketing. Ad esempio, può scrivere nell’ottica di ottenere dei link verso il proprio blog (fare SEO / link popularity), per ottenere visibilità online, per guadagnare tramite gli annunci AdSense pubblicati nel sito di article marketing stesso. In quest’ultimo caso si parla di "paid to write" (pagato per scrivere).

Analizziamo il caso concreto di MondoInformatico.info, un sito con cui collaboro da tempo.

L’utente Pippo (nome inventato) ha guadagnato 76 euro solo in ottobre scrivendo 31 articoli (e continuerà a guadagnare con questi articoli nei prossimi mesi).

L’utente Pluto ha guadagnato 185 euro scrivendo 41 articoli nel corso di alcuni mesi.

Sono molti soldi o pochi? Dipende.

Probabilmente ci sono alcuni professionisti che guadagnano decine di euro all’ora per scrivere testi ad hoc per raggiungere determinati obiettivi a livello di comunicazione, evidentemente questo tipo di paid to write non fa per loro. ;)

All’apposto ci sono molte persone che sanno scrivere bene, ma non sono in grado di gestire, promuovere e soprattutto far rendere un sito/blog. Scrivere per un sito altrui con migliaia di visitatori al giorno potrebbe essere per loro la soluzione giusta per guadagnare online. Ad esempio, un buon articolo su MondoInformatico può ricevere migliaia di visite: La guida completa alla copia dei DVD-FILM protetti è stata letta oltre 6.000 volte. Un risultato difficile da raggiungere per un blog sconosciuto.

Ci sono poi i blogger che possono usare l’article marketing per ottenere un triplice scopo: guadagnare, fare link building (creare link verso il proprio blog per posizionarlo meglio nei motori di ricerca) e mandare visitatori verso il proprio blog.

Considerando che gli autori di articoli per noti network di blog italiani vengono pagati circa 5 euro a post, direi che l’alternativa costituita dall’article marketing con AdSense revenue sharing è da tenere in considerazione. Cosa ne pensi?

Commenti

  1. ciao a tutti ragazzi,

    io attualemente sto usando questo ---EDIT--- e devo dire sto guadagnando molto bene.

    È indicizzato in google news e se si ha l'abilità / fortuna di beccare l'articolo giusto al momento giusto si possono avere migliaia di visitatori per singolo articolo. Non è tematico e quindi si puo scrivere su qualsiasi argomento.

    Tra l'altro è molto semplice da usare e non è basato su wordpress.

    Saluti e fatemi sapere!!!
    Caspita ragazzi! Mi sono letto tutto questo thread e devo dire che siete stati davvero illuminanti.

    Grazie per le vostre innumerevoli info!
    Sono d'accordo anche io, ovviamente un sito come mondoinformatico non è destinato a professionisti del settore...o per lo meno non ancora :)
    Perfettamente d'accordo con indiana2. Personalmente per un un testo da 2500 battute (quindi siamo intorno alle 25 righe che io calcolo con Word, carattere Times New Roman, grandezza 12) arrivo ad impiegarci anche 2 ore, senza contare eventuali inserimenti di di link e foto con pop-up ridimensionabili). OVVIAMENTE dipende da come si scrive, da quali tipi di clienti si vuole avere, dalla professionalità personale (puntualità, affidabilità, elasticità), dal tipo di argomento trattato.

    Non esiste proprio che i web writer professionisti si facciano pagare 5 € a testo (e poi di quante battute?). Per non parlare di chi ti dice: "Mi scrivi i testi e tutto quello che ricaviamo da Adsense lo prendi tu". Ma per favore!

    A quel prezzo lo si fa per hobby o per arrotondare qualcosina. Oppure, se è un lavoro a tempo pieno, si lavora per la gloria!
    Dall'esperienza che ho su mondoinformatico ti posso ASSICURARE che un articolo di buona fattura (non sto parlando di articoli incredibili sia chiaro) ti rende molto più di 6 euro nell'arco di un anno...senza contare che quell'articolo ti renderà per X anni

    Fatevi 2 conticini...
    No, per i libri non sussiste il problema (sempre che il libro possa essere ripubblicato o che comunque sia tu l'autore).

    Hai perfettamente ragione, sinceramente siamo stati spiazzati dalla popolarità che il sito ha acquisito in così poco tempo.

    All'inizio è partito come servizio per quei piccoli scrittori che non erano in grado di gestire un proprio sito e volevano monetizzare con il loro articoli.

    Ora invece ci ritroviamo con professionisti che scrivono sul nostro sito per pubblicità o per guadagni.

    Stiamo lavorando a nuove FAQ e ad un contratto più completo e perfettamente in regola.

    Grazie per la segnalazione ;)
    Condivido pienamente, bartolo. E sinceramente penso proprio che 6 euro, nella maggior parte dei casi, non li prenderesti neppure con l'articolo completo. Tuttavia con gli abstract entra in gioco il fattore pubblicitario, un link in uscita su un portale molto frequentato e magari all'interno di un contenuto interessante, può sicuramente portare parecchi visitatori alle tue pagine. Secondo me questo è l'unico aspetto degno di nota, al momento. Da un punto di vista di mero guadagno penso che siano ancora lontani i tempi in cui un freelancer potrà nutrire i suoi figli con queste formule. Ovviamente sarei il primo ad essere felice di sbagliarmi, inutile dirlo. ;)
    Infatti il ragionamento è anche quello economico in senso stretto.

    Prendiamo un articolo in una cartella di più o meno standard di 25 x 80 caratteri.

    Se faccio un copia e incolla anche parziale, rischio di pubblicare comunque un duplicato e questo può portarmi problemi.

    Se invece devo rielaborare la cartella per stare, diciamo, in 500 caratteri, devo spendere del tempo.

    Ora, quanto mi costa questo tempo e quanto eventualmente mi verrà ripagato ?

    Se decido di non prostituirmi al di sotto dei 24,00 euro + IVA l'ora (che è comunque poco), se per rielaborare la cartella ci metto un quarto d'ora, sono a 6,00 euro + IVA di, diciamo, "costo".

    La domanda fatidica è quindi : riusciranno i nostri eroi abstract ed articolo completo a portarmi almeno 6,00 euro + IVA ?

    Nella maggior parte dei casi ne dubito, a meno che non abbia scritto un contenuto clamoroso, ma a questo punto venderei milioni di libri e spazi pubblicitari a costi esorbitanti senza dover elemosinare revenue share a destra e a manca.

    O no ?
    Ahahah, fantastico.. :D

    Sinceramente come ho già avuto modo di esprimere in precedenza io sono sempre e comunque per il portare utenti ai propri siti. Fare ingrassare gli altri con i contenuti miei, per di più originali, unici ed in esclusiva, non mi entusiasma. Poi per carità, se c'è una reale opportunità di guadagno serio (a fronte ovviamente di contenuti di qualità, questo è sottointeso) si può anche pensare di lavorare come freelancer e sbattersene altamente di avere un proprio blog. Ma dubito fortemente che sia questo il caso.

    Il discorso degli abstract fatto precedentemente da Paolo, che ringrazio come sempre per le ottime spiegazioni, è tutto sommato abbastanza convincente, pubblico un "sunto" del mio articolo da loro, con un link che porta all'articolo completo da me. In questi termini ci si può stare, a mio parere, c'è da dire che se non devo fare copia incolla però si raddoppia il lavoro e il tempo da spendere. Comunque può essere un buon modo di farsi pubblicità, non dico di no. ;)
    Già, ma l'utilità per chi ?

    Se i motori di ricerca indicizzassero prima la risorsa completa invece di quella con l'abstract (e non mi dite che non sanno come farlo perché mi viene da ridere...) l'utente finale farebbe molto ma molto prima, ma Google guadagnerebbe molto meno in termini di traffico AdSense.

    Prova a cercare l'agriturismo PIPPO DI ROMA : 9 su 10 che prima di trovare il suo sito trovi 100 directory più o meno ottimizzate (e NON tutte hanno l'agriturismo PIPPO nel database!).

    Google ci ha guadagnato, i webmaster delle directory ci hanno guadagnato, l'utente ha perso tempo e ... siamo sicuri che il titolare dell'agriturismo ci abbia guadagnato ?

    Ecco, io non ne sono tanto sicuro, quindi mi trovo ad un bivio : guadagno di più facendomi trovare in prima pagina su Google, o guadagno di più linkandomi a cento directory o inserendo degli abstract in siti di article-marketing ?

    E' il morettiano "mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?".

    Ma forse sto andando fuori tema...
    bisogna vedere se senza gli abstract che trovi in rete riusciresti ugualmente a raggiungere l'articolo originale. L'utilità spesso sta proprio nell'incanalare traffico verso la fonte originale e durante il percorso ognuno si prende la sua fetta di adv. Tutto il web funziona così a partire dalle directories.
    Osservazioni pertinenti Paolo, "ma c'è un ma" : specialmente quando navigo nei siti made in USA alla ricerca di qualche informazione particolare, non faccio altro che imbattermi in "abstract" che poi rimandano ad un altro abstract che poi rimandano ad un altro abstract ecc. ecc., insomma, è un circolo vizioso, di sitoni e sitarelli che pubblicano solo abstract (tutti uguali tra loro e solo dio google sa perché li da come i risultati più pertinenti nel suo motore di ricerca) e per andare poi alla fonte completa dell'articolo si deve perdere una marea di tempo.

    Ecco, io non vorrei che l'article marketing italiano si riducesse a questo, altrimenti dall'estero impariamo il peggio invece di creare un circolo virtuoso e non vizioso (oltre al fatto *da non sottovalutare* che se mi aspetto qualche briciola di revenue share da una pagina dove ho pubblicato solo un abstract posso anche invecchiare povero...).

    Voi del forum cosa ne pensate ?
    Secondo me un modo corretto per sfruttare l'article marketing è questo:

    sul vostro sito mettere l'articolo completo ed ottimizzato per comparire su google per una determinata parola chiave, sui siti di article marketing scrivete invece degli articoli correlati (diciamo "incompleti", possono essere dei riassunti o dei brevi testi che mettono in evidenza aspetti appena accennati nell'articolo principale) senza fare copia incolla. Nei testi pubblicati nei siti di article marketing mettete un link all'articolo pubblicato nel vostro sito (ovviamente un link sulla parola chiave di cui parlavo prima). In questo modo mandate traffico sul vostro sito, fate in modo che il vostro articolo venga posizionato su Google e guadagnate con AdSense sia sul vostro sito sia sui siti esterni.

    x bartolo

    Nel tuo caso metterei i contenuti completi (o i manuali da scaricare) solo nel tuo sito e in siti esterni metterei degli abstract che puntano al tuo sito. Se lo scopo invece è quello di diffondere in modo virale i tuoi contenuti allora tanto vale distribuire un pdf dando il permesso a chiunque di pubblicarlo sul sito senza modificarne i contenuti.
    Una domanda a Paolo ... per chiedere a quelli di MondoInformatico.

    Io che sono un libero professionista (tecnico informatico e scrittore freelance) sto per pubblicare tramite alcuni servizi POD (print on demand) diversi manuali su svariati argomenti di informatica e telecomunicazioni (il copyright e tutti i diritti restano miei, ovviamente).

    Ora, per "tirare avanti la baracca", potrei anche essere interessato a pubblicare i miei manuali a puntate su MondoInformatico.

    Ora, MondoInformatico dice che gli articoli non devono essere pubblicati su altri siti internet o blog, e a questo punto mi chiedo : l'esclusiva vale anche per i libri ?

    Se fosse così lascerei stare, sono certo di ottenere di più, dal punto di vista economico, dai libri che non dalla revenue share di Google AdSense.

    Diversamente, un pensierino ce lo farei anche perché, come detto, tutto fa brodo.

    Resto comunque d'accordo con chi pensa che, visto che non si è certamente né direttamente pagati da MondoInformatico e/o da AdSense per scrivere articoli, l'esclusiva dovrebbe essere quantomeno limitata a siti esterni al sito personale dell'autore dell'articolo.

    A proposito : trovo piuttosto lacunose le FAQ di MondoInformatico relativamente ai diritti connessi agli articoli pubblicati, nonché scandaloso che, nel modulo di registrazione, non vi sia accenno alcuno al "contratto" che intercorre tra i gestori del sito e chi si registra (in pratica, un domani, potrebbero anche togliere la pubblicità degli utenti e nessuno potrebbe dir loro niente), oltre al disclaimer sulla Privacy che è un tantino fuori legge, visto che a norma dovrebbe riportare quantomeno la partita IVA dell'editore, un indirizzo fisico e non di email, nonché nome e cognome del responsabile al trattamento sui dati personali. Insomma, magari è un servizio fantastico e c'è chi ci fa un sacco di soldi, ma registrarvisi così com'è, è un pochino un salto nel buio...

    Grazie a chi mi darà lumi.
    Credo che io possedessi puntoinformatico non permetterei ai miei inserzionisti pagati di linkare il proprio sito. Se vengono pagati è per l'esclusività e originalità del contenuto.

    E' una mia ipotesi. Continuo a credere però che se qualcuno di noi possiete contenuti originali fa prima a scriversi un blog/sito proprio.
    hinocki, cosa intendi per sito serio?

    Il fatto di permettere 1 link in uscita per dominio fa si che l'autore abbia un vero vantaggio nello scrivere mantenendo comunque un numero di link in uscita ben controllato...
    Una soluzione al dilemma può essere quella di scrivere su altri siti un abstract di ogni articolo originale del proprio sito, in questo modo non c'é contenuto duplicato, si fa promozione e si guadagna.