Quanto costa aprire e mantenere la partita iva?

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Se guadagni dei soldi mettendo della pubblicità sul tuo sito web, devi avere la partita iva (o forse no). Come puoi regolarizzare la tua posizione fiscale e quanto ti costa?


Come si apre la partita iva?

1) Vai all’Agenzia delle Entrate della tua città e richiedi l’attribuzione di un numero di partita iva.

2) Vai alla Camera di Commercio ed iscriviti come impresa.

3) Vai al’INPS ed apri la tua posizione previdenziale.

Fatto questo puoi inziare a fatturare i guadagni realizzati tramite il tuo sito web, ma…


Quanto costa mantenere la partita iva?

E’ difficile dare una risposta precisa, le spese più o meno sono queste:

1) Iscrizione alla Camera di Commercio: 80-100 euro all’anno.

2) Commercialista: un migliaio di euro l’anno.

3) INPS: Circa 2.800 euro all’anno (più conguaglio se hai un reddito superiore ai 13.819 euro).

4) IRPEF e IRAP: la cifra è calcolata in % sul reddito (l’IRPEF è pari al 23-27% per redditi fino a 28.000 euro, l’IRAP è pari 3.90%).


C’è un modo per risparmiare?

Forse sì… Ci sono alcune agevolazioni, in particolare dal primo gennaio 2008 è in vigore il regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali, riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa con ricavi inferiori a  30.000 euro. Aderendo a questo regime non sei tenuto a versare l’IRPEF, l’IVA e l’IRAP. Il nuovo regime prevede l’applicazione solo di un’imposta sostitutiva del 20% sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi e spese sostenute. Trovi le informazioni precise in questa guida dell’Agenzia delle Entrate sul regime dei contribuenti minini (PDF – 612 kb).

Sì, il fisco ha previsto un nuovo regime dei minimi che prevede un’imposta sostitutiva del 5% sul reddito.

Non sono voluto entrare più nello specifico perchè ogni persona potrebbe avere esigenze diverse ed è indispensabile affidarsi ad un commercialista in grado di analizzare il problema specifico (tipo di lavoro, residenza, età, altri redditi, ecc.) e trovare la soluzione più adeguata (forma giuridica, agevolazioni,ecc.). Puoi comunque approfondire ulteriormente questo argomento leggendo la guida dell’Agenzia delle Entrate sugli adempimenti fiscali per l’avvio di un’attività oppure chiedendo un consiglio fiscale gratuito sul forum di alVerde.

Commenti

  1. Se ti fai pagare con ritenuta d'acconto, ti rilasciano i compensi ricevuti l'anno precedente con sottratto il 20%. Credo sia questo quello che si deve conservare.

    Per le fatture dei possessori della partita iva sono molto confuso e non saprei...
    E ma quali sarebbero le fatture da stampare in pratica?

    Se le ricevute paypal di pagamento non valgono, cosa bisogna conservare allora?

    Grazie mille :)
    Buongiorno Dottore Virecci

    La maggior parte dei contribuenti è disordinata e disorganizzata, personalmente tengo uno scadenziario aggiornatissimo che mi permette in ogni momento di seguire ogni scadenza.

    Purtroppo molti contribuenti non capiscono che ogni errore e dimenticanza lo pagheranno caro di loro tasca, dunque serve massima precisione con la materia fiscale.

    Conoscere la materia fiscale è forse piu importante del lavoro stesso perche ti evita o ti fa affrontare correttamente tanti problematiche che potrebbero comportare sanzioni.

    Dunque dedico 1 ora al giorno a studiare la materia fiscale perche fa parte del lavoro ed oggi capisco perfettamente tutto cio che effettua il mio commercialista, è una soddisfazione capire cosa paghi e perchè, paghi capendo perche stai pagando.

    La ringrazio per i suoi tanti consigli, leggo spesso i suoi interventi e ne faccio tesoro (li annoto nella mia rubrica fiscale e si impara ogni giorno), grazie di cuore.

    Le mando un Cordiale Saluto
    non è scontato che il commercialista ricordi tutte le scadenze... A me capitano clienti che vogliono inviati tutti gli f24 in una volta, poi sta a loro ricordarsi di pagarli...
    Ha un impatto diverso, ma sempre un impatto ha.

    Google, per esempio, con questo "Trucchetto" risparmia milioni ogni hanno, noi "comuni mortali" risparmieremmo qualche migliaio di euro, che non fanno schifo :D.
    Buongiorno

    Di ogni pagamento ricevuto devi emettere sempre fattura nella stassa data in cui ricevi il pagamento, le fatture costituiscono il documento fondamentale tramite i quali calcolare il tuo reddito.

    A nulla valgono le ricevute paypal o accrediti in estratto conto.

    Ogni pagamento deve essere sempre accompagnato dall'emissione di una fattura che servira per effettuare i conteggi delle imposte da pagare e dovrai farti spiegare dal commercialista come emettere le fatture e le varie regole da seguire.

    Un buon commercialista dovrebbe avvisarti di ogni scadenza fiscale e metterti in condizione di adempiere a tutti gli obblighi.

    Un Cordiale Saluto
    Ah meno male, quindi è abbastanza easy la cosa, mi spaventava l'idea di dover fare tutto da solo.

    Almeno questo dai...grazie mille ;)
    Io gli mando gli estratti di Paypal e/o fatture e lui pensa a tutto. Puoi delegare anche il pagamento a lui.

    Dovrebbe essere suo compito ricordare tutte le scadenze.
    Ma dopo aver aperto la partita iva, come si dichiarono i guadagni maturati dal proprio sito web?

    Si portano tutte le ricevute dei pagamenti (stampati) dal nostro conto corrente, al commercialista, e ci pensa lui a fare tutto?

    Praticamente noi dovremmo soltanto ricordarci di pagare le spese annuali, quindi inps, camera di commercio, ecc...o anche queste ce le ricorderà lui (il commercialista dico)?

    E ovviamente pagare lui eheheh :D
    Si certo ma stiamo parlando di colossi .... ovvio che un risparmio del 5% (ipotizzo) su un reddito di svariati milioni di euro ha un impatto di verso rispetto a 100.000 euro
    @allant: non lo so, ma penso che spenderei molto meno che in Italia. È un caso che le banche e i colossi come Google e Facebook pagano all'estero le tasse?
    Il problema non è spostarsi. Il problema è lasciare amici e parenti, abituarsi a una nuova cultura e a nuove leggi... non puoi prendere e andartene di punto in bianco se non hai un "appoggio" (qualcuno che già vive nel paese in cui vuoi andare e che è disposto ad aiutarti all'inizio).

    Su Internet ho letto che una società incorre nell'esterovestizione se ha sede legale all'estero, ma il suo amministratore e il suo socio sono italiani residenti in Italia. E' giusta questa cosa o no?

    Ripeto ciò che ho scritto in precedenza: E se si nomina amministratore della società un residente di quel paese?
    Purtroppo confermo..dovrebbero essere 3.451 euro per gli artigiani e 3.465 euro per i commercianti... Le aliquote sono anni che son in aumento fisso..

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