Quanti visitatori deve avere un blog per guadagnare una cifra decente?

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Il titolo di questo post è una delle domande più interessanti a cui ho risposto nell’intervista pubblicata oggi nel Tagliablog. La mia risposta è stata questa: "A quanto corrisponde una cifra decente? :-) Ad esempio, uno studente che gestisce un blog per divertimento potrebbe esaltarsi guadagnando 100 euro ogni tanto, un professionista ha bisogno di qualche certezza (e molti euro) in più. Indicativamente direi che per guadagnare servono centinaia di visitatori al giorno per un blog su argomento specifico e remunerativo, migliaia di visitatori per un blog generico."

L’argomento è sicuramente interessante e merita un approfondimento. Nella domanda si parla espressamente di "blog", ma si può complicare ulteriormente la riflessione estendendola a qualunque tipo di sito: dai mini-siti creati ad hoc per guadagnare, ai forum (notoriamente difficili da monetizzare). In base alla tua esperienza, come risponderesti a queste due domande:

1) Quanto dovresti guadagnare in un mese con il tuo sito per considerare il risultato "decente"?

2) Quanti visitatori pensi siano necessari per raggiungere questo risultato?

Rispondi (se vuoi) qui.

Commenti

  1. Posso lasciare un linkino?? Ne feci un accurata risposta ad un mio utente in email :)

    italianbloggers.it/guadagnare-con-un-blog/

    Do delle cifre abbastanza credibili sui risultati da raggiungere e sulla quantità di visite e di post da fare per dire "da oggi anche io ciuccio soldi da adsense e mi permetto questo ed altro :P " eheh.
    Quanti visitatori bisogna avere per guadagnare?

    Credo che dipenda da diversi fattori, primo ad esempio quanto è il "guadagno", posso consideralo 10€ oppure 1000€.

    Diciamo 1000€? Bene, credo che successivamente, il secondo "dipende" sia il fatto di quale nicchia, o di quale argomento stiamo parlando sul nostro blog.

    Perchè se il tema è remunerativo (life insurance, prodotti bancari, ecc. ecc.) allora i guadagni per click - pay per action o cpc o quello che è - sono alti.

    Se parlo di "accendini" bhè, allora i guadagni saranno rapportati al numero degli insersionisti, ovvero zero.
    ? una delle strade che voglio percorrere, vedremo se il tempo e la passione per questo lavoro mi darà ragione ;).

    Grazie per gli auguri ;).
    E' giusto monetizzare un blog sia in modo diretto (advertising) sia in modo indiretto (fornendo un servizio a pagamento, consulenze, ebook e tutto ciò che acquista valore dalla popolarità/credibilità/competenza del blogger)... buona fortuna!
    Personalmente inizio ora la mia carriera di blogger professionista anche se i guadagni ad ora non sarebbero sufficienti per raggiungere uno stipendio decente.

    Vi assicuro che per raggiungere risultati efficaci e duraturi bisogna dedicarsi almeno 8 -10 ore al giorno al blog e dintorni, soprattutto se siamo soli nella gestione.

    Per questo motivo ho investito in me stesso ed ho iniziato da poco l'attività come professionista.

    Aprirò partita iva a settembre, nel frattempo sto gestendo 4 blog di cui uno ancora di sviluppare, e vorrei creare una sorta di piccolissimo network per iniziare. Da Andare avanti da soli è dura se non si ha una community forte che potrebbe di certo aiutare. Per questo consiglio di realizzare un progetto serio prima su carta, cercando un collaboratore che si stima e di cui si ha piena fiducia per dividere gli introiti a metà. E' ciò che sto facendo io in questo momento.

    Per alcuni blog vorrei iniziare con delle affiliazioni oltre che adsense e link a pagamento per il mio blog più gettonato ;).

    Non penso di ottenere poi la gran parte dei miei introiti dalla pubblicità nei blog, almeno per il primo anno.

    Voglio mostrarmi al mercato come esperto di blog design, quindi lo scrivere di argomenti di cui si ha esperienza porta ad una maggioore fiducia da parte di eventuali clienti o lettori.

    Su quest'ultimo punto, il solo fatto di creare un blog di nicchia in cui ci si mostra esperti potrebbe già essere un motivo per aprire un blog per sviluppare una propria attività on line.

    Buon blogging a tutti ;)
    Si, se parti dal presupposto che sia possibile legalmente gestire/vendere l'adv di un blog continuativamente senza pIva o senza pagare le tasse.

    Perché una cosa é scrivere/curare un blog e un'altra é guadagnarci mediante l'adv. Io sono convinto che uno debba scegliere tra il percepire un compenso per il lavoro di "AUTORE" e il percepire un guadagno dalla gestione/vendita diretta dell'ADV del blog. Adesso le due cose si confondono perché il nanopublishing é appena nato e siamo in una fase di selezione. Io ho anche il presentimento che i network di blog tipo Blogo, oneblog e simili acquisiranno i migliori blogger indipendenti. Non so quanto spazio ci sarà davvero per gli "indipendenti" se questi non trovano forme di aggregazione o modelli di business particolari basati sulla vendita ad esempio di prodotti di nicchia. La cosa vale dal mio pt di vista anche per qualsiasi sito medio-piccolo.

    Se internet diventa un affare per i grandi network non ci sarà più molto spazio nell'economia del web per i piccoli siti o blog se non saranno in grado di formare a loro volta dei network o cobranding o cose del genere sul larga scala.
    Hai provato qualche programma di affiliazione relativo alla tua nicchia? Potresti guadagnare qualche euro per una richiesta di preventivo oppure decine di euro per l'apertura di un conto bancario.
    Se parti dal presupposto di fare il blogger professionista o di gestire una redazione o comunque un team di persone allora sono corrette le tue considerazioni.

    Il più delle volte, però, un blog nasce senza questo spirito imprenditoriale e per molti un guadagno "decente" potrebbe essere anche di soli cento euro al mese (tralasciando il discorso partita iva). Mi sembra comunue giusto dare un valore alle ore dedicate al blog soprattutto se non si fa questa attività come passatempo.
    Quando parlate di cpc non si capisce se parlate di valori medi o di picchi. 50 $ al click cos'é un valore medio su quanti click e quanti giorni? Sono le medie che contano e maggiore é il tempo su cui sono calcolate e più hanno senso.
    io posso riferire la mia piccola esperienza con un sito di opinioni su porodotti bancari. Dopo circa 1 mese:

    Ho raggiunto un piccolo record di 26 dollari giornalieri (solo con adsense) e una media di circa 20 dollari per qualche settimana.

    Ho notato delle cose:

    1) non c' è molta concorrenza per la nicchia che mi sono scelto. E' stato facile per me posizionarmi primo su google. Però, essendo una nicchia non ricevo molte visite.. ci sono state punte di 600, favorite dalla pubblicità su tv e giornali... ma poi si è un po' tutto sgonfiato. Anche perchè non ho prodotto nuovi contenuti: ho troppe idee al momento, non riesco a concentrarmi.

    2) Non essendoci tutta questa concorrenza tra gli advertisers, di certo non arrivano 50 dollari a click..
    1) Quanto dovresti guadagnare in un mese con il tuo sito per considerare il risultato "decente"?

    2/3000 gettoni d'oro

    2) Quanti visitatori pensi siano necessari per raggiungere questo risultato?

    Dipende da come vuoi guadagnare. Adsense frutta bene solo per alcuni nicchie... e su quelle nicchie raggiungere visitatori decenti è difficile..

    In linea di massima, per cominciare a veder qualche gettone bisogna almeno superare i 1000 unici al giorno.

    (una chicca per i tuoi lettori: Se sapete l'inglese fate qualcosa in tema di "life insurace". 50$ per click :-) )
    Togliendo il primo anno di esercizio (avviamento), per gli anni successivi si devono considerare i costi produttivi, i costi pubblicitari, i costi di personale e le imposte. Se il blog é gestito da una sola persona allora come costo del personale bisogna moltiplicare le ore dedicate in un anno per una tariffa oraria di un impiegato di pari livello nel settore. Se i ricavi lordi pareggiano i costi sopraindicati, il blog é un'attività sostenibile altrimenti no.

    Temo che in futuro saranno ben pochi i blog / siti sostenibili economicamente. In Italia si é tutti un po' individualisti e il blog esalta questa tendenza. Purtroppo l'individualismo alla lunga non va d'accordo con gli affari. Pochi sono disposti a perdere parte del proprio "io" facendo aggregazioni e unendo le forze. Tutti vogliamo essere protagonisti e moriremo da protagonisti :(

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