Presentare dati dettagliati del traffico per vendere pubblicità sul proprio sito

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Per invogliare gli inserzionisti ad acquistare spazi pubblicitari su un sito con poco traffico, occorre necessariamente presentare loro un documento dettagliato che riporta i dati più significativi del traffico generato dal sito.  Seppur basso, infatti, il traffico deve essere documentato e vanno messi in risalto i punti di forza delle visite mensili che il sito genera. In questo modo,  si presenta in maniera professionale un prodotto commerciale (il sito con poco traffico su cui si vendono gli spazi) e si dà la possibilità agli inserzionisti di capire cosa stanno effettivamente acquistando.

 

Parametri del traffico sul sito da evidenziare

Il punto di forza di un sito con poco traffico  è, senza dubbio, il target degli utenti a cui è rivolto e che popolano le pagine web. I dati sul traffico generato, quindi, vanno presentati agli inserzionisti in modo dettagliato. Nello specifico, va prestata molta attenzione e cura ai seguenti dati:

  • sorgenti di traffico (link esterni e parole chiave attraverso cui i visitatori giungono sul sito);
  • contenuti più visitati (articoli, pagine, documenti vari, video ecc. ecc.);
  • tempo medio di permanenza sul sito dei visitatori (parametro utile per capire e mostrare – se elevato – quanto interesse suscitano i contenuti pubblicati sul sito);
 

Sorgenti di traffico

Questo dato è utile innanzi tutto per portare a conoscenza gli inserzionisti del fatto che ci sono keywords per cui il sito è ben posizionato, per poi suscitare l’interesse di chi intende acquistare pubblicità sul sito proprio per raggiungere utenti web che effettuano ricerche con quelle determinate parole chiave, magari trasferendo una fetta di budget per la pubblicità online e dedicarla alla promozione dei propri prodotti e servizi attraverso gli spazi pubblicitari di un sito con poco traffico ma ben posizionato per quel tipo di keywords. 

 

Contenuti più visitati

Mostrare agli inserzionisti quali sono i contenuti più visitati – in base alla loro attività – serve a capire quale possa essere la sezione del sito più adatta alla promozione dei propri prodotti e servizi. Nella case history seguente vedremo un esempio reale delle dinamiche che si creano tra venditore e inserzionista attraverso questo parametro.

 

Tempo medio di permanenza sul sito

Rappresenta uno dei dati più importanti e utili sia per chi si occupa della vendita di spazi pubblicitari – soprattutto su siti che generano poco traffico – sia agli inserzionisti, che dispongono di un mezzo per valutare l’interesse generato nel target che si intende raggiungere attraverso i contenuti presenti sul sito.

Il ragionamento è questo: più è alto il tempo di permanenza, più alto è l’interesse dei visitatori rispetto agli argomenti trattati sul sito.

 

Case hystory – Aqva.com

Aqva.com è l’anima digitale della vecchia rivista Aqva, dedicata a tematiche come l’ambiente, la natura e i viaggi. Dopo lo stop alla produzione della rivista, il sito ha in qualche modo sostituito la carta e, pur non generando un traffico altissimo (una media di 220 visitatori giornalieri), nuovi inserzionisti hanno deciso di acquistare alcuni spazi pubblicitari per promuovere la loro attività.

Essendo un sito web con contenuti dedicati a un certo tipo di target (amanti dell’ambiente dei viaggi), una delle sezioni maggiormente visitata è quella dei reportage dei viaggi effettuati da giornalisti freelance che scrivono per il sito. Per questo motivo lo staff redazionale che si occupa della vendita di spazi pubblicitari ha presentato con successo un’offerta commerciale a una società che si occupa dell’organizzazione di crociere nel Mar Rosso e inerente proprio la sezione dedicata ai viaggi, tramite la quale si raggiunge un target altamente interessato ai viaggi e sempre attento alle novità in ambito turistico.

Autore: Carlo Magni

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