POS Qonto: recensione completa. A chi conviene davvero?

Foto Autore: Paolo Moro
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Qonto ha lanciato il suo POS in Italia. Due terminali fisici, Pocket e Pro, affiancati dal Tap to Pay che trasforma lo smartphone in un terminale. La commissione è dello 0,8% sulle carte consumer europee, sul dispositivo non c’è canone e gli incassi arrivano sul conto il giorno lavorativo successivo. Per il lancio è prevista una promozione con il 30% di sconto sull’acquisto del terminale fino al 16 ottobre 2026.

Sul mercato italiano, una commissione dello 0,8% sulle transazioni è davvero competitiva e tra le più convenienti. Vediamo cosa comprende davvero, quanto si risparmia con numeri alla mano e cosa controllare prima di ordinare il POS.

Chi c’è dietro

Qonto è una piattaforma di gestione finanziaria per PMI, professionisti, ditte individuali e associazioni, con oltre 600.000 attività clienti in Europa. Non è una banca in senso stretto: è un Istituto di Pagamento (licenza n° 16958) che opera in Italia tramite succursale con sede a Milano e codice ABI 36092, sotto la vigilanza congiunta dell’ACPR francese e della Banca d’Italia. È una realtà affidabile.

I tre modi per incassare

Tre dispositivi, stessa struttura di commissioni. Cambia l’hardware, ma non il prezzo per transazione.

Tap to Pay, incluso

Lo smartphone diventa terminale. Funziona su iPhone e su Android con NFC, direttamente dall’app Qonto, senza acquistare nulla e senza costi di attivazione. Il cliente avvicina la carta contactless o il wallet (Apple Pay, Google Pay) al telefono, la ricevuta parte via SMS o email.

È la soluzione per chi lavora fuori sede con importi contenuti: professionisti a domicilio, artigiani, tassisti. Ed è anche il modo per iniziare a incassare subito mentre il terminale fisico è in consegna.

POS Pocket, 99 € + IVA  69 € + IVA

Terminale tascabile da 170 grammi, con eSIM preinstallata per la connettività 3G/4G e WiFi, batteria che copre la giornata e ricarica USB-C con cavo e alimentatore inclusi. Accetta contactless, chip e PIN. Ricevuta via SMS.

Rispetto al Tap to Pay il salto è l’accettazione delle carte da inserire. Se una parte della tua clientela paga con carte non contactless, il Pocket è il minimo indispensabile.

POS Pro, 199 € + IVA  139 € + IVA

Stessa piattaforma del Pocket con l’aggiunta della stampante integrata per le ricevute cartacee, display più ampio, scocca più robusta e batteria maggiorata. Pesa 495 grammi. È il modello pensato per negozi, bar e ristoranti con molte transazioni al giorno. Aggiunge una reportistica più dettagliata e la ristampa delle ricevute.

Entrambi i terminali arrivano già configurati e sincronizzati con il conto Qonto.

Tap to PayPOS PocketPOS Pro
Prezzo (IVA escl.)Incluso 99 € 69 € 199 € 139 €
Commissione carte consumer UE0,8%0,8%0,8%
Commissione extra-UE e aziendali2,6%2,6%2,6%
Accredito sul contoGiorno lavorativo successivoGiorno lavorativo successivoGiorno lavorativo successivo
Carte accettateVisa e Mastercard, solo contactlessVisa e Mastercard, contactless e fisicheVisa e Mastercard, contactless e fisiche
RicevutaSMS ed emailSMSSMS o scontrino cartaceo
ConnettivitàSmartphone3G/4G e WiFi (eSIM)3G/4G e WiFi (eSIM)
PesoNessun dispositivo170 g495 g

Su tutti e tre, le prime 5 transazioni dopo l’attivazione sono gratuite.

Quanto costa davvero

Il costo di un POS si compone di tre voci: acquisto del terminale, canone di utilizzo, commissioni sulle transazioni. Qonto azzera la seconda e porta la terza al minimo di mercato, che è poi la voce che pesa di più nel tempo.

Nessun canone sul terminale. Compri il dispositivo, senza noleggio, senza abbonamento mensile e senza vincoli di durata. Molte offerte a canone d’uso sembrano più convenienti all’inizio, ma costano di più a regime.

0,8% sulle carte consumer europee. È la percentuale più bassa oggi disponibile in Italia tra le offerte senza canone e sta sensibilmente sotto la media di mercato.

Sulle carte extra-UE e su quelle aziendali la commissione sale al 2,6%. È una prassi comune a tutti i fornitori di POS, perché su questi circuiti i costi di interscambio sono più alti e vengono ribaltati sull’esercente. Quanto incide sui tuoi costi dipende dal settore in cui lavori: un negozio di quartiere vedrà pochissime transazioni di questo tipo, un hotel o un grossista B2B molte di più.

Tre profili con le cifre pubblicate da Qonto:

ProfiloDispositivoIncassi con cartaCommissioni al mese
Artigiano in mobilitàTap to Pay (incluso)500 €/mese4 €
RistorantePOS Pocket (99 € + IVA)15.000 €/mese120 €
NegozioPOS Pro (199 € + IVA)80.000 €/mese640 €

Su 5.000 € di incassi mensili, la differenza tra lo 0,8% e l’1,95% supera i 700 € l’anno. Sopra una certa soglia di transato il prezzo del terminale diventa irrilevante e conta solo la percentuale che si applica a ogni singolo scontrino.

La promozione di lancio

Per il lancio è previsto uno sconto del 30% sull’ordine del POS. Applicato al listino, porta il Pocket a circa 69 € + IVA e il Pro a circa 139 € + IVA. Dal 16 settembre al 16 ottobre, i nuovi clienti ricevono uno sconto del 30% e 3 mesi di canone Qonto gratuiti, mentre i clienti esistenti hanno diritto al solo sconto del 30%. Il canone è relativo al conto business non al POS. L’offerta è soggetta a criteri di idoneità.

Un terminale a noleggio costa in media 6-7 € al mese, circa 80 € all’anno che continui a pagare finché mese dopo mese per sempre. Il Pocket a 69 € lo paghi una volta, il Pro a 139 € anche, stampante integrata compresa. Il terminale è concesso in uso, resta di proprietà di Qonto e deve essere restituito alla fine del contratto cioè quando eventualmente chiudi il conto Qonto.

Accredito in 24 ore e riconciliazione automatica

Gli incassi arrivano sul conto Qonto il giorno lavorativo successivo alla transazione, senza conto intermedio e senza richiedere il trasferimento. Molti fornitori accreditano in due o tre giorni lavorativi e alcuni appoggiano gli incassi su un conto interno da cui il bonifico verso un IBAN italiano è a pagamento.

Poi c’è la riconciliazione. Le transazioni del POS si abbinano da sole ai movimenti del conto, quindi la quadratura tra estratto conto POS ed estratto conto bancario semplicemente non esiste più. Chi l’ha fatta a mano sa quante ore vale.

Il conto business associato al POS

L’acquisto del POS è riservato ai clienti Qonto. Detta così sembra un vincolo, ma vale la pena leggerla al contrario: per accedere alla commissione più bassa del mercato ti serve un conto business che parte da 9 € al mese e che, per molte aziende o professionisti, costa meno e fa di più di quello che hanno adesso.

Cosa comprende il piano di ingresso Basic:

  • IBAN italiano e conto business online, con apertura 100% digitale
  • Fatturazione elettronica integrata con il Sistema di Interscambio, per emettere, ricevere e tracciare fatture dal conto stesso
  • F24 e pagoPA pagabili direttamente dal conto, anche programmati
  • Carte Mastercard fisiche e virtuali con limiti configurabili in tempo reale
  • 30 bonifici SEPA al mese inclusi
  • Remunerazione del saldo attivabile sul conto
  • Assistenza 7 giorni su 7 via chat, telefono ed email
  • Tap to Pay e POS

Passando al conto Smart (19 €/mese) si aggiungono il sottoconto, l’accesso in sola lettura per il commercialista con le integrazioni contabili, la previsione del flusso di cassa e 100 bonifici mensili. Il conto Premium (39 €/mese) porta quattro sottoconti, assistenza prioritaria e cambio valuta più conveniente allo 0,56%.

I prezzi indicati sono IVA esclusa con addebito annuale ed è disponibile una prova gratuita di 30 giorni.

Il calcolo da fare è semplice. Se oggi paghi il canone di un conto business tradizionale, un gestionale di fatturazione elettronica e un POS a noleggio come tre voci separate, qui trovi le tre cose dentro un unico abbonamento. E il conto Qonto si può tenere come principale oppure affiancare a quello attuale, dedicandolo agli incassi da carta: molte attività iniziano così e poi spostano tutto il resto.

Come si attiva

  1. Apri il conto Qonto online e scegli il piano, sfruttando i 30 giorni di prova.
  2. Attiva il Tap to Pay dall’app e inizia a incassare da subito.
  3. Ordina il Pocket o il Pro dalla piattaforma.
  4. Ricevi il terminale già configurato: lo accendi e sei operativo.
  5. Da lì in poi gli incassi arrivano sul conto il giorno dopo, già riconciliati.

Il POS viene consegnato entro 5 giorni lavorativi. I tempi effettivi possono variare in base alla tua posizione.

L’obbligo di collegamento all’Agenzia delle Entrate

Riguarda chiunque incassi con POS in Italia. Dal 1° gennaio 2026 gli esercenti devono collegare e registrare gli strumenti di pagamento, POS e Tap to Pay compresi, sul portale dell’Agenzia delle Entrate, con collegamento al registratore telematico. Qonto documenta la procedura guidata nel proprio centro assistenza.

Ricordiamo anche che accettare pagamenti elettronici è obbligatorio e che il rifiuto espone a una sanzione di 30 € più il 4% del valore della transazione, senza soglie minime di importo.

Come si colloca rispetto agli altri

Guardando i listini pubblici dei principali operatori italiani per le carte consumer europee, myPOS applica l’1,20% più 0,05 € fissi a transazione, Axerve l’1% nell’offerta senza canone, Nexi l’1,49% senza canone o 0,99% con canone, SumUp l’1,95%. Lo 0,8% di Qonto resta sotto a tutti nella modalità senza costi fissi.

Cosa verificare prima di ordinare

Qualche punto da controllare in base alla tua attività, perché non tutte le situazioni sono uguali.

  • Mix di carte. Con molte carte extra-UE o aziendali la commissione sale al 2,6%. Fai due conti sul tuo storico per capire quanto pesa nel tuo caso.
  • Contante. Il conto Qonto non accetta versamenti in contanti. Chi incassa ancora molto cash dovrà tenere anche un conto tradizionale per i versamenti.
  • Saldo. Il conto non può andare in rosso, anche se è disponibile un fido attivabile con criteri di idoneità.

Nessuno di questi è un difetto del terminale. Sono condizioni da incrociare con il tuo modo di incassare e per la maggior parte delle attività che lavorano con clientela italiana ed europea non cambiano il quadro.

Il verdetto

Il POS Qonto oggi è la proposta più competitiva sul mercato italiano per chi incassa da clientela europea e non vuole canoni sul terminale. Lo 0,8% regge il confronto con chiunque, l’accredito il giorno lavorativo successivo migliora il flusso di cassa e la riconciliazione automatica toglie di mezzo un lavoro amministrativo che nessuno fa volentieri.

Conviene in modo evidente a chi sta già valutando un conto business più moderno e a chi ha volumi di incasso da carta significativi, dove la differenza di commissione si accumula ogni mese.



Fonti e note. Dati e condizioni del POS e del conto tratti dalle pagine ufficiali qonto.com aggiornati a settembre 2026. I listini dei fornitori concorrenti citati sono rilevati dai rispettivi siti ufficiali a settembre 2026.

Le condizioni commerciali possono cambiare: verifica sempre l’offerta aggiornata prima di sottoscrivere.

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Informazioni sull'autore

Paolo Moro, pioniere dell'affiliate marketing dal 2001, esperto SEO ed appassionato di finanza personale, vanta oltre 20 anni di esperienza come freelancer digitale. Fondatore di una startup web e presidente di due associazioni no-profit, Paolo combina competenze tecniche e manageriali. Nei suoi articoli offre approfondimenti su affiliate marketing, finanza personale e soluzioni finanziarie B2B, basati sulla sua pluriennale esperienza nel settore digitale.

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