Perché un'azienda compra un dominio premium?

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Abbiamo già parlato del valore di un dominio premium e dei vantaggi che può portare ad un business nascente, ma proviamo ad analizzare gli acquisti di domini portati a termine da chi un proprio sito lo ha già.

Potrebbe sembrare una follia spendere una cifra a tre zeri per comprare un nuovo nome a dominio, per chi ha già un canale di vendita conosciuto ed apprezzato.

Ma un’azienda che ha già un proprio sito web, perché dovrebbe acquistare un dominio legato al proprio settore? Cosa potrebbe farci con un nuovo dominio?

Partendo da questa domanda e da qualche esperienza con enduser, provo ad elencare quelle che secondo me possono essere le motivazioni che stanno a monte di questo tipo di investimenti.

Principali possibili utilizzi del nuovo dominio:

  1. redirect verso il sito principale
  2. sito parallelo tematico per pubblicizzare i propri prodotti

Ci soffermeremo su questi due casi: il primo è probabilmente il più diffuso. Ma come giustificare una spesa notevole per un redirect? A parte i superpremium, in Italia è difficile trovare un dominio a tema commerciale che abbia un volume di traffico da digitazione elevato.

Le motivazioni che posso dare a questo tipo di utilizzo di domini premium sono le seguenti:

  1. Costruzione di un brand più forte: accrescere la propria “immagine” tramite l’acquisto di uno o più domini di livello alto può portare a un rafforzamento del proprio nome nell’ambito relativo al bene trattato. È sicuramente una motivazione plausibile, ma secondo me non sufficiente, in quanto l’utente medio, specialmente nel nostro Paese, se digita una key premium .IT e viene reindirizzato a un colosso del settore, non comprende del tutto (o affatto) lo sforzo compiuto in termini di “domain marketing” dall’azienda.
  2. Poche visite, ma targhettizzate: è questo secondo me il vero valore e la motivazione principale. Le visite di una key esatta commerciale .IT possono essere poche, ma di sicuro sono quasi tutte di utenti poco esperti che sono interessati al bene di cui tratta il dominio. 30-50 visite al mese, che per un webmaster che vive di pubblicità potebbero essere un dato quasi trascurabile, possono essere un piccolo tesoro per un “venditore diretto”. Un enduser infatti, accaparrandosi queste visite fortemente targhettizzate, potrebbe trasformare un 2-3-10% di questi utenti in acquirenti (che, ad esempio, per beni di lusso, potrebbero portare a migliaia di introiti in più ogni mese).
  3. Togliere il dominio dalla disponibilità della concorrenza: meglio spendere qualcosa, piuttosto che lasciare a disposizione di un concorrente un dominio premium che può portare i vantaggi di cui abbiamo appena parlato…!

 

Qualcuno ritiene le spese per un dominio totalmente inutili, e preferisce la scuola di pensiero secondo cui è meglio investire in marketing piuttosto che su un premium domain. Io (come già detto in articoli precedenti) ritengo che sia un discorso legato al budget.

Tutte le considerazioni appena esposte si riferiscono ad aziende che possono spendere 10-20k in domini, senza troppe preoccupazioni; un’azienda che fattura migliaia di euro al giorno penso che debba muoversi in entrambe le direzioni.

In definitiva acquistando un premium si hanno dei vantaggi, che magari possono segnare un piccolo solco con la concorrenza.

E voi? Cosa ne pensate?

 

Paolo De Gregorio
paolinope29


Domainr.it

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