Per guadagnare online serve la partita iva?

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Per guadagnare soldi online utilizzando Google Adsense ed i programmi di affiliazione serve la partita iva? Sì. La prassi però è di farne a meno. Come stanno realmente le cose?

Perchè serve la partita IVA?

La gestione di un sito web che ti fa guadagnare dei soldi difficilmente può essere considerata un’attività amatoriale. Tanto meno può essere considerata un’attività occasionale, proprio perchè un sito si sviluppa, cresce, "guadagna" giorno dopo giorno per mesi/anni. 

Quindi, dal momento che ti organizzi per fare impresa (ottenere dei soldi in cambio del tuo lavoro), diventa indispensabile l’apertura della partita iva indipendentemente dagli importi che guadagni. Anche il "famoso" limite dei 5.000 euro viene spesso usato in modo improprio. Se guadagni più di 5.000 euro in un anno devi certamente avere la partita iva, ma anche se ne guadagni di meno facendo un lavoro non occasionale devi averla. 

Il dott. Spataro di civile.it parla della necessità di aprire la partita iva nel seguente video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=mSB4Sr7v1fw
 

Perchè non serve la partita IVA?

Google Adsense, Tradedoubler, Clickpoint, Sprintrade e la maggior parte delle società che permettono di guadagnare con la pubblicità online ti pagano anche se sei privo di partita iva.

Le società italiane, al momento del pagamento, ti chiedono una ricevuta con ritenuta d’acconto come se avessi svolto un lavoro occasionale.  Chiarisco con un esempio: se guadagni 100 euro, 20 euro vengono trattenuti e versati al fisco, i restati 80 ti vengono inviati tramite assegno, paypal o bonifico. Nella dichiarazione dei reditti devi inserire sia gli importi guadagnati (100 euro), sia gli acconti già versati (20 euro). Questo modo di fare è ormai considerato normale. Ricordo che almeno dal 2000, quando ho ricevuto il mio primo pagamento, si fa così.

Le società straniere, invece, non chiedono alcun documento fiscale. A loro non importa se tu paghi le tasse o no. Loro sono in regola con le tasse del loro paese. Mentre tu, se ricevi un pagamento e non lo dichiari al fisco, probabilmente non lo sei. ;)

La mia opinione, non condivisa da molti professionisti del web, è che ci dovrebbe essere un modo "fiscalmente lecito" per guadagnare piccole somme sul web senza dover necessariamente sostenere le spese derivanti dall’apertura della partita iva. Se poi i guadagni superano un certo limite e la piccola attività non è più tanto piccola :D , si avvia una ditta individuale o una società. Cosa ne pensi?

Nel prossimo post spiegherò come si apre la partita iva e quali sono i costi che ne derivano

Commenti

  1. da dipendente puoi aprire partita iva, basta che il tipo di attività non sia incompatibile con il lavoro dipendente; per l'inps, essendo dipendente, sei esentato e non devi pagarla perché già iscritto in altro ruolo contributivo.

    quindi per te i costi si abbassano però devi stare attento all'eventuale cumulo di reddito con quello dipendente che non ti faccia schizzare troppo in alto l'aliquota Irpef. ciao e in bocca al lupo :D
    Cmq le 240 euro dell'imps se si è lavoratori dipendenti e il reddito è superiore del reddito da pubblicità si risparmiano??? E poi l'iva al 5% per le nuove imprese è entrata in vigore?
    Certo, è come dici tu (ho un parente commercialista e queste cose le so), inoltre chi non ha un lavoro off line aprendo la partita IVA comincia a crearsi una pensione, ma non si può aprire se si ha un sito che rende una cifra ridicola (se rende). Ci deve essere una cifra minima di guadagno per aprirla e la soglia dei 5mila euro mi sembra ragionevole. Non si possono avere minimo 240 euro di costi fissi (per chi ha il commercialista gratis) per un sito che ti rende una cifra molto inferiore a questa.

    Che bella idea
    Ricapitolando a grandi linee (senza entrare nel dettaglio delle cifre)

    Tasse e costi al mese

    240 Euro INPS

    100 Euro Commercialista

    Altro (differenza tra ricavi e costi) ... chi sa quantificarli?

    ------------------

    Quindi + di 340 euro al mese

    Quindi se un eventuale sito guadagnasse 400 euro?

    400 - 340 = 60 Euro .... Questi 60 euro vengono tassati immagino ... con quale percentuale?

    Credo non resti molto :(
    @ilamat

    credo che qui sia risposto proprio ad un caso simile:

    http://www.alverde.net/forum/fisco-tasse-e-leggi/142656-reddito-da-lavoro-dipendente-piu-reddito-da-sito.html
    Io a breve aprirò 2 siti web con relative affiliazioni e sinceramente non so cosa fare... sono dipendente e credevo di cavarmela, per il momento, con la soglia dei 5000 euro annui invece da quello che mi pare di capire questo discorso vale solo per attività saltuarie quindi non ci rientro... da dipendente posso aprire partita IVA? E comunque anche se apro so che l'INPS ha una quota fissa a prescindere dai guadagni che è di circa 2500/3000 euro annui e che faccio se poi guadagno 20 euro al mese? :(
    Provo a risponderti io anche se non sono così esperto di questioni fiscali (molto trovi comunque nella sezione dedicata di questo forum).

    Poi dipende anche molto dal tipo di attività.

    Comunque l'inps costa circa 240 euro al mese, a questo aggiungi il costo del commercialista (ipotizza 100 euro al mese), e sei a 350 euro.

    Ci sono poi altre tasse che però sono legate all'utile (differenza tra ricavi e costi).

    Dopo di che, ma queste sono considerazioni personali, se il sistema fosse molto più semplice, il costo del commercialista si potrebbe evitare (ad esempio io preferirei pagare più tasse che non il commercialista...), in quanto è una tassa sulla tassa... in genere.

    Ciao

    John24
    Salve a tutti,

    quindi quanto si dovrebbe arrivare a guadagnare mensilmente come minimo affinchè l'apertura della partita iva non sia un suicidio.

    Giustamente Darkzero dice appunto che 100 euro al mese è troppo poco... Quindi l'asticella va alzata .... ma a quanto?
    Concordo.

    Ma una via di mezzo non c'è. Si può fare in due modi:

    - Puntare sulle proprie capacità per far aumentare qui 100 euro in modo da starci dentro con una p.iva e nel frattempo dichiarare i guadagni come "altri redditi" (ma è borderline visto che in teoria si fa un'attività che richiede p.iva)

    - Lavorare senza lucro fino a che non si è sicuri di starci dentro con la p.iva.
    I redditi vanno dichiarati, ed è sacrosanto, ma aprire partita iva per 100 euro al mese vuol dire suicidarsi
    No vedrai che ora esce qualcuno che scrive: non pago nessun genere di tassa da quando ho aperto partita iva :D

    Ovviamente non mi riferisco a nessuno in particolare :p
    Concettualmente è diverso.

    L'attività pubblicitaria è continuativa con Adsense... il fatto che ti fatturi 1, o 12 volte all'anno non significa che l'attività sia limitata a quel momento.

    Infatti, se noti, i report di adsense considerano impressions e clic ogni giorno. E sono quelli che vengono pagati.

    Anche l'operaio viene pagato 1 volta al mese ma la sua attività la compie quotidianamente.

    Per quanto riguarda l'affitto del campo, posto che non servano autorizzazioni del comune cosa molto probabile, di affitto appunto trattasi (la locazione degl immobili è un capitolo a parte specifico... solo gli immobili puoi affitarli come privato, credo per via della costituzione che parla della casa come un diritto, non credo invece le auto per esempio.). E segue le stesse indentiche procedure di un affitto di appartamento.

    Non ti serve la p.iva poiché non è un'attività (a meno che tu non lo voglia fare come attività allora ti configuri come immobiliare) MA IN OGNI CASO il reddito va dichiarato nella dichiarazione dei redditi e quindi concorre al calcolo delle tasse, p.iva o no. Ci giriamo introno, ma non si scappa...

    Non è che scappando dalla p.iva si scappa dalle tasse. Sono due cose ben diverse e l'una non include per forza l'altra.

    BTW: la p.iva sembra una condanna ma darebbe una marea di agevolazioni se, ad esempio, rendi continuativa un'attività. Se sei onesto e paghi le tasse sui redditi, a sto punto conviene averla.

    Non fermiamoci a guardare i guadagni che diminuiscono per le tasse e i contributi... con una p.iva hai accesso a molte più opportunità e puoi avere sgravi su molti costi.

    E poi, le tasse le paghi con o senza p.iva, giusto?

    giusto?

    ... giusto?
    Non volevo andare Off Topic... ma cercavo di guardare la cosa da un punto di vista diverso... e ti faccio l'esempio tra il campo che affitto e google adsense...

    Sul campo che affitto è sempre disponibile il cartello affittasi, che cambio di mese in mese... e di occasioni per affittarlo ne esistono tante, gare di motociclismo, eventi di auto d'epoca etc etc... ma guadagno solo in quel periodo dell'anno, e INCASSO solo in quel periodo dell'anno :D...

    Beh con Adsene è fattibile più o meno la stessa cosa... il mio sito è sempre disponibile all'affitto... ma io guadagno... o meglio INCASSO solo 1 volta l'anno... ti dirò di più questo modo di porsi mi è stato "consigliato" da molti (e ne ho sentiti parecchi) Esperti del settore... :D

    detto questo specifico che ho risolto... utilizzando la PI di Mio fratello...
    che è quello che ho scritto qualche post sopra: il tutto è tenuto in considerazione per interpretazione e non per come dovrebbe essere anche per la legge: è uguale per tutti.

    Per il resto comunque non volermene a male ma con tutte queste provocazioni credo che si va troppo in Off-Topic :)

    Un modo gentile per dirti che non so risponderti :p
    Altra provocazione :p

    Abito vicino a Monza e una volta l'anno c'è il gran premio... affitto un terreno, "occasionalmente" per quei giorni in modo da farlo diventare una piazzola per tende, guadagno circa 10.000 euro per una settimana... devo aprire la partita IVA???? o la considero prestazione occasionale???

    Un'altra domanda... ma è passata la legge che prevede l'iva agevolata al 5% per le nuove aziende?? è confermata l'età dei 35 anni?? e massimo per 5 anni??

    Le mie sono semplici provocazioni.... e in certi casi le risposte di alcuni commercialisti che ho sentito per delle mie attività... quello che ho capito è che c'è confusione anche tra gli addetti ai lavori...
    Niente p.iva, ma come redditi devi dichiararli tutti. Anche se vinci al lotto devi dichiararli, se prendi un affitto da un appartamento devi dichiararli. Ora ti chiedono il codice fiscale anche se con le nuove slot machines dei bar superi una vincita di 1000€. Ti concedo l'esclusione di qualche decina di euro se vendi 1 o 2 oggetti su ebay. Ma se la cosa è frequente dovresti dichiarare anche quelli (tra l'altro proprio sulla vendita dell'usato avevano creato una norma apposta qualche tempo fa, per bloccare i commercianti furbetti che non la scusa dell'usato avevano attività vere e proprie su ebay senza pagare una lire di iva, tasse e senza dichiarare).

    Gli esempi che porti sono occasionali, non un'attività. Per cui non ti serve la p.iva. Però sono redditi che si accumulano e un reddito va dichiarato, perché influisce sulle tasse che paghi (ovviamente solo l'anno in cui lo percepisci nel caso di casa o auto).
    @in-cunica ma mi riferisco anche ad altre domande simili...

    Se non ricordo male, ma su questo non ne sono molto sicuro, la rivendita su ebay, al mercatino o a priva di un bene del quale già si è pagata l'iva (la vecchia autoradio del nonno, una punta a sfrera di una penna, una macchina etc. non obbliga nessuno ad avere partita iva per rivenderla.

    Diverso è se tu (come molti fanno) ti apri una attività prendendo i pezzi dalla cina o chissà da dove altro su ordinazione e li rivendi aprendoti una vetrina per il tuo negozio ecc. ecc.

    Credo che ci stiamo arrampicando sugli specchi...

    La normativa per adsense etc. parla chiaro, serve la partita iva che lo si voglia mandare giù o no.

    Facciamo così, un altro esempio del web: la legge impone l'indicazione di questo dato nella homepage del sito web aziendale. Chi ha una azienda di un certo tipo deve integrare con altri dati come numeor di iscrizione alla camera di commercio, capitale versato etc...

    In quanti lo fanno?

    Altra questione simile: la normativa impone che l'ospite venga informato su come i suoi dati personali saranno trattati (che si tratti di un forum di un privato, di un blog dove posso inserire commenti, di un modulo dove posso inviare email per contattare l'azienda o altro...) serve l'informativa sulla privacy.

    Altra questione: vendere spazio pubblicitario in modo continuativo sul proprio sito web (io privato inserisco un annuncio qui su alverde perchè ho un blog PR6 con oltre 3000 unici al giorno), vendere spazio nelle newsletter, vendere le liste email etc. richiede partita iva.

    Forse non esiste attività sul web, come anche fuori dal web, dove una attività continuativa è possibile senza partita iva.

    Pensate poi a tutti quelli che vendono frutta e verdura del proprio orto in casa esponendola sopra ad una cassetta, anche questi hanno partita iva?

    Eppure ogni giorno la vendono e nessuno va maia fargli notare che stanno evadendo il fisco...

    Se vogliamo parlare di cosa dice la legge ok, se vogliamo parlare di cosa la consuetudine fa ok... ma in ogni caso partiamo con il comprendere che le due cose sono ben diverse.
    Cmq passatemi una domanda, forse due... se Vendo una macchina a 50 mila euro, devo aprire la partita IVA?? se vendo una casa, perchè la cambio a 250 mila euro devo aprire una partita IVA???

    quindi diciamo che io mi tengo gli incassi, se guadagno bene, e ogni anno incasso 10 mila euro (posso vendere una macchina ogni anno) devo aprire la partita IVA???? :p

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