Penalizzazione su Google, come rimediare?

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Hai un buon sito che rispetta tutte le "norme sulla qualità" dettate da Google, ma un bel giorno le tue pagine web perdono le primi posizioni nelle SERP per tutte le keyword principali ed il numero di visitatori crolla. Cos’è successo? Come rimediare?

Esistono varie tipologie di penalizzazione e le cause posso essere molte. Però ce n’è una più frequente e più subdola delle altre: l’inserimento involontario di link verso dei "cattivi vicini". Google dice testualmente:

In modo particolare, evita i link a siti di spam o "cattivi vicini" poiché ciò potrebbe influire negativamente sul tuo posizionamento.

Sembra una cosa ovvia, ma non lo è affatto. Google ti ritiene responsabile dei link presenti all’interno del tuo sito: se tu lasci un collegamento tra il tuo sito e un sito spammer, il tuo diventa un sito spammer da penalizzare. Il vero problema nasce quando non sei consapevole di aver linkato un "cattivo vicino". Questo capita in almeno 2 situazioni:

  1. Un sito web "buono" che tu hai volontariamente linkato in passato, ha cambiato gestione ed è diventato un sito "cattivo".
  2. Qualche simpatico hacker ha sfruttato un bug del tuo sito (capita con i CMS più popolari) per includere dei link verso i propri siti. 

Se il tuo sito ha poche pagine, puoi controllarle tutte manualmente e risolvere il problema facilmente, ma se il tuo sito ne ha centinaia, o migliaia, o centinaia di migliaia (come un forum) trovare una soluzione non è più così semplice.

Ti può essere però d’aiuto un piccolo software gratuito: Xenu.

Xenu simula il comportamento di uno spider e, tra le altre cose, ti permette di vedere l’elenco di tutti i link che dal tuo sito portano verso siti esterni. Scorrendo la lista di questi collegamenti puoi identificare quelli sospetti ed eliminarli. Tra le proprietà del link (tasto destro)  puoi vedere in quale tua pagina Web è contenuto, questa semplice funzione ti fa risparmiare ore di ricerche. ;)

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Esempio di utilizzo di Xenu

Se analizzando i risultati di Xenu trovi anche altri contenuti sospetti, ad esempio pagine del tuo sito con contenuti per adulti, non limitarti ad eliminarle, ma rimuovile anche dall’indice di Google usando la funzione "Rimozione URL" presente all’interno dei Google Webmaster Tools. Infine, presenta una richiesta di riconsiderazione.

Concludendo, se noti che il tuo sito inizia a ricevere traffico per parole chiave legate al mondo "adult", inizia a sospettare che Google stia considerando il tuo un pessimo sito per adulti (perchè è collegato a di risorse di quel tipo) e non un buon sito del tuo settore.

Commenti

  1. Paolo, sono passato solo per farti i complimenti: non intasi mai la mia casella di posta e quando scrivi i messaggi contengono sempre informazioni preziose: Ottimo lavoro, continua così.
    I contenuti duplicati all'interno del sito sono dannosi perchè fanno perdere tempo a Google.

    Immagina che Google abbia un solo minuto da dedicare alla scansione del tuo sito, gli mostreresti 50 pagine uguali (di cui ne scarterà 49) o preferiresti mostrargliene 50 tutte diverse?

    Devi evitare di fargli vedere le pagine con contenuti duplicati lavorando sul file robots.txt e sul rel="nofollow". Nel caso in cui ci siano molte pagine duplicate già indicizzate puoi eliminarle dall'indice di Google con la funzione "Rimozione URL", ma solo dopo averle bloccate nel robots.txt (o con un metodo equivalente).
    ciao Paolo,

    a proposito di posizionamento, può essere penalizzante lasciare contenuti doppi indicizzati? Consigli di rimuovere anche queste pagine tramite "rimozione url di google" pur essendo comunque a tema?

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