Novità 2010 per i titolari di partita IVA (obbligo di fatturazione per proventi AdSense e simili)

il | Guadagnare online | 79 commenti

Dal 1 gennaio 2010 sono entrate in vigore importanti novità in tema di IVA e prestazioni di servizi. Queste novità comportano delle modifiche nelle fatture emesse dai titolari di partita IVA italiani a favore di AdSense, Tradedoubler, Zanox e di tutti gli altri soggetti passivi UE o extraUE. Ce le illustra il Dottore Commercialista Mauro Michelini ("mamo" sul forum).

L’Italia ha recepito alcune direttive comunitarie (2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE) che intervengono sulla normativa IVA (imposta indiretta di natura appunto comunitaria).

Da quest’anno le prestazioni di servizi sono territorialmente imponibili ai fini IVA nel Paese del committente del servizio, se questi è un soggetto passivo IVA.

Per quanto riguarda AdSense o TradeDoubler o simili (committenti del servizio), sarà ora necessario emettere fattura senza applicazione dell’IVA e con indicazione "Operazione fuori campo di applicazione dell’IVA ex art. 7-ter, D.P.R. 633/1972".

Fino alla fine del 2009 non era necessario emettere fattura: era sufficiente emettere una nota o una ricevuta in cui si dichiarava di aver percepito un compenso dal circuito di affiliazione.

Un’ulteriore conseguenza burocratica riguarda il fatto che queste prestazioni di servizi rese a soggetti passivi comunitari, salvo ulteriori modifiche normative, saranno da indicare nei nuovi modelli Intrastat Servizi, da trasmettere almeno trimestralmente, anche a mezzo di un intermediario abilitato (es. commercialista), per via telematica all’Agenzia delle Dogane.

Si attendono inoltre conferme dall’Agenzia delle Entrate sulla necessità di applicare il bollo da 1,81 euro sulle fatture con importo superiore a € 77,47. Con tutta probabilità sarà necessario apporre la marca da bollo, tuttavia attendiamo una pronuncia in merito dall’Agenzia.

Personalmente spero che non vengano introdotte inutili complicazioni… ;)

Commenti

  1. No non c'è nessun problema però non essendo adesso dipendente full time pagherà i contributi previdenziali per i commercianti.
    Buon giorno,

    Io stavo lavorando full time da 2 mesi quando l'alluvione ha distruto il negozio, il contratto finiva adesso alla fine di Novembre e non sará rinovato, cosi ho pensato di aprire un'attivitá in proprio.

    Penso aprire il negozio fra poco, massimo un mese, ma punto alla metá di Dicembre, cosi se apro adesso la partita IVA non ci sono problemi?

    Grazie mille!

    Ana
    1 Deve pagare gli 88 euro per iscriversi in camera di commercio

    2 Può aderire al regime dei minimi questa è l'agevolazione che può ricevere.

    Se non è un dipendente full time dovrà iscriversi alal gestione commercianti inps e pagare un contributo minimale a prescindere dal reddito conseguito
    Salve, vorrei iniziare una attivitá di vendita di prodotti per animali e ho qualche dubbio.

    1- Se apro ora la partita iva, anche se non ho ancora aperto il negozio, devo pagare qualche tasse o altre spese? (vorrei iniziare giá ad acquistare qualcosa per vendita futura nel negozio)

    2-É la prima volta che apro la partita iva, ho qualche aggevolazioni?

    3-Ho visto questo "regime dei minimi" posso averlo anch'io?

    Grazie!
    non è uscito ancora nulla..stiamo tutti aspettando una circolare da parte dell'agenzia delle entrate per conoscere in dettaglio le peculiarità del nuovo regime... dovrebbe ricalcare il vecchio regime dei minimi con la grossa novità dell'imposta sostitutiva del 5% invece che del 20%
    Grazie, io in realtà avevo capito che il nuovo regime dei minimi conteggiasse l'IVA normalmente e non come il vecchio. Ma è già uscito qualcosa di ufficiale, il solito libricino da studiarsi?
    Ha senso se nello svoglimento della tua attività fai molto acquisti soggetti ad iva... nel regime delle nuove iniziative imprenditoriali l'iva te la detrai integralmente con il nuovo regime dei minimi recuperi il 5% di quanto pagato se produci un utile... tra l'altro il limite del volume di fatturato per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali è più alto a memoria è circa 61.975 ( i vecchi 120 milioni di lire) mentre con il regime dei minimi non puoi sforare i 30 mila euro. Ovviamente sto parlando di attività imprenditoriale perchè per l'attività di lavoro autonomo il limite per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali è di Euro 30.987,41. Comunque è pacifico che la convenienza tra i due regimi si sia di molto attenuata nella maggior parte dei casi è conveniente aderire al nuovo regime dei minimi mentre fino al 2011 la scelta non era del tutto scontatata a prescidere dall'aliquota dell'imposta sostitutiva.
    L'esperto sei tu e non insisto, ma se il nuovo regime dei minimi ha gli stessi identici adempimenti dell'attuale regime nuove iniziative imprenditoriali, con conteggio dell'IVA, etc etc, ma con una percentuale forfettaria del 5% anzichè del 10%, che senso avrebbe il regime delle nuove iniziative?
    Il regime delle nuove iniziative imprenditoriali non sparisce viene modificato solo il regime dei minimi
    Se ne soddisfi i requisiti, puoi aprire p.iva adottando il regime dei minimi che prevede molte semplificazioni ma non azzera gli adempimenti.

    In tal modo puoi regolarizzare la situazione ed esporre senza problemi i banner AdSense sul tuo sito.
    allora qualcuno potrebbe spiegarmi per favore tutto quello che devo fare?:/ sul web c'è una confusione enorme e a chi è ignorante in materia risulta impossibile comprendere qualcosa :/ vi ringrazio in anticipo per l'aiuto!
    Ma che stai dicendo, sei proprio fuori strada. Il limite dei 30 mila euro è per il regime dei contribuenti minimi o nuove iniziative produttive (che sparirà), ma questo non significa che non dovrai pagare iva, fare dichiarazioni, etc...
    vorrei iniziare a mettere pubblicità nel mio forum tramite adsense e ho fatto ricerche su ricerche,se ho capito bene con le leggi attuali se faccio meno di 30mila euro non ho bisogno ne di pagare iva,ne di fare dichiarazioni,ne di conservare fatture,ne di applicare alle fatture qualcosa di particolare ne niente?Posso mettere la pubblicità sul mio forum e star tranquillo di essere apposto con la legge?
    Ho aperto una discussione apposita per non fare confusione:

    http://www.alverde.net/forum/fisco-tasse-e-leggi/137627-pagamenti-esteri-partita-iva.html
    a meno che tu non abbia una società di capitali, il tuo reddito viene tassato nel Paese in cui sei residente (cioè il Paese dove passi almeno 183 giorni in un anno fiscale)
    Mi scuso ancor prima di parlare per la mia ignoranza ma sono appena entrato in questo mondo :) Se ricevo tutti i miei guadagni dall'estero non ho bisogno di creare una partita iva in italia perchè le tasse vengono scalate direttamente nel paese dal quale mi giunge il pagamento, no? Devo dichiarare a qualcuno queste entrate? Se ricevo soldi dall'italia ma sono meno di 5000€ annui devo per forza aprire la partita iva?
    Aggiornamento

    L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 36/E del 21/06/2010, ha chiarito che i contribuenti minimi che cedono beni o prestano servizi a soggetti IVA UE, non sono tenuti a presentare i relativi modelli Intrastat.
    A proposito della marca da bollo da 1,81

    L'imposta di bollo è sostanzialmente "un'anomalia" italiana.

    Il Dott. Portale, pubblicista fra i più affermati nel nostro Paese, ritiene che siano necessari chiarimenti o addirittura interventi normativi perché non si capisce come possa essere applicata e addebitata al cliente UE un'imposta italiana, anche considerando il principio di alternatività fra iva e imposta di bollo, considerando che comunque l'iva è applicata, ma nel Paese del committente.

    Per cui, ribadisco quello che ho scritto nel primo post: al momento la marca da bollo è necessario applicarla più che altro per prudenza. Si attendono chiarimenti.

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