Ma quanto sono belli gli spot overlayer?

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Entri in un sito et voilà: si apre una bella pubblicità in primo piano che per tot secondi ti impedisce di cliccare altrove. Quanto è piacevole imbattersi in questi meravagliosi spot che hanno da tempo sostituito le obsolete finestre popup? :D

Gli utenti ignorano sempre più i classici banner, di conseguenza la pubblicità online è diventata sempre più invasiva e questo processo va avanti da anni. Ovviamente chi paga per ogni esposizione di una pubblicità non vuole che gli spot passino inosservati. E’ giusto quindi attirare l’attenzione, ma fino ad un certo punto. Il web non è la televisione: un film, una partita o una trasmissione Tv, in un determinato momento, sono unici e per questo siamo costretti/disposti a sopportare la pubblicità che li interrompe, ma un sito web spesso non ha questo potere. Trovare la stessa informazione in un altro sito è questione di un click.

Gli spot overlayer fanno guadagnare parecchi soldi ai siti che li sfruttano (tramite le concessionarie adv), ma quanto vale il disappunto degli utenti che se li devono sorbire? E’ giusto dare un prezzo anche a questo.

Tento di fare un’analogia con le DEM: ogni volta che inviamo una email pubblicitaria agli utenti della nostra lista, una piccola percentuale degli iscritti chiederà di essere di essere rimossa. Similmente, ogni volta che abusiamo della pazienza degli utenti proponendogli delle pubblicità troppo invasive ne perdiamo qualcuno.

A parte questo mi chiedo: un click (quasi forzato) su un overlayer, vale quanto un click spontaneo di un utente che ha notato una pubblicità di suo interesse? Dovendo pagare una campagna pubblicitaria tramite overlayer devo considerare che per raggiungere una piccola percentuale di utenti interessati al mio prodotto, darò fastidio ad una grande percentuale di utenti che al mio prodotto non sono al momento interessati? Questi utenti possono ricordarsi del mio brand come di quel rompip… che mette pubblicità fastidiose? Forse esagero… che ne pensi?

Commenti

  1. Effettivamente spesso è lo stesso gestore del sito che pubblicizza in overlayer un suo servizio o promozione. Lo ritiene un mezzo migliore del popup che usava fino a qualche anno fa per lo stesso risultato.

    Vedi ad es. aruba.

    Tiscali ci prova da anni a vendere gli spazi overlayer, ma mi sembra con scarsi risultati. Mai visto in quel sito uno di questi banner.

    Credo che, come dice Paolo e altri qui nel forum, oggi i banners non fanno più quell'enorme numero di click che facevano una volta, ma se portano giusti giusti al servizio che pubblicizzano convertono sicuramente di più di qualche anno fa.

    Il pay per performance è in crescita, parallelamente alla crescita dell'intelligenza nel cliccare da parte degli utenti.

    Il web è fatto sì di neofiti che appena vedono un banner colorato ci cliccano su, ma è fatto anche e soprattutto (in termini di vendite) di gente ormai "scafata", che usa il web e non si fa usare da esso. E se deve comprare qualcosa non clicca a caso, ma sceglie bene.

    L'utente di primo pelo, il neofita, è sempre il più diffidente a comprare online, perciò il suo click non rende mai.
    Ciao,

    anche sono d'accordo con l'analisi di Paolo, ma vorrei farvi una domanda, sperando di non andare OT.

    Quali sono le societa' che pagano per gli spot overlay? Non sono ancora riuscito a trovarne una.

    Inoltre, ci sono societa' che parlano esplicitamente di payxperformance?
    Ciao

    sono perfettamente d'accordo anche io con Paolo. L a sua analisi è perfetta

    Questo tipo di pubblicità mi fa lo stesso effetto dei volantini pubblicitari che trovo appiccicatti sui vetri della mia macchina, che per toglierli dopo un pò di pioggia ci vuole il ci vuole il raschietto. Altro che essere invogliato ad acquistare il prodotto! Il Fastidio è talmente tanto che mi viene la voglia di telefonare al responsabile per dirgliene quattro.
    Secondo me ora comincia a vedere i frutti chi ha sempre fatto buon web. Nel senso che chi è partito con progetti lungimiranti, ben realizzati e pensati per fidelizzare e catalizzare utenti, ora può godere della necessaria affidabilità per spostarsi sul payxperformance e non basarsi solo sui click, che a breve termine premiamo maggiormente ma a lungo andare sono facili da perdere e poco remunerativi.

    Io sono uno di quelli che, sbagliando, ha fatto poco per il futuro... sono stato più cicala che formica e naturalmente sono ben lontano dai fasti dei guadagni di qualche anno fa. Però ho sempre creduto più nel payxsale che nel payxclick, per cui in qualche modo ho rimediato.

    Credo che chi ha saputo creare qualcosa di solido a livello di contenuti, servizi e fidelizzazioni, non tema la (reale o solo sentita) crisi, anzi, proprio sulla sua sua scia possa far molto bene.

    Qui però si sconfina su un altro tema ;-)

    ciao
    Purtroppo è vero.. l'utente medio è sempre più esperto ed il guadagno sul web diventa sempre più difficile.

    Sta avvenendo un grande sviluppo del web ma a livello di guadagni le cose non vanno bene... o almeno questa è la mia opinione scaturita da ciò che sto provando sulla mia pelle.
    Paolo,

    diciamo che hai colpito il segno dicendo che per i siti di un certo spessore o unici, gli overlayer (oppure anche gli interstitial ads) non sono molto controproducenti (se mai lo sono per gli advertisers).

    Mi e' capitato per esempio un paio di settimane fa di "vedere" un Interstitial Ad sul sito del Corriere della Sera. Non ricordo neanche di cosa trattasse la pubblicita' comunque continuo a visitarlo.
    Concordo anch'io col ragionamento di Paolo. Questo tipo di pubblicità, che francamente odio anche perché spesso non c'è il tasto per chiudere il layer, diventa controproducente nella maggior parte dei casi. Il click ha certamente un valore inferiore a quello dei banner standard (che, paradossalmente, essendo sempre più snobbati hanno incrmenetato il valore intrinseco dei click) e a mio avviso è peggio avere 100 utenti infastiditi dallo spot (e di seguito dal brand pubblicizzato) che qualche click in più.

    Secondo me coi tempi che corrono stiamo andando inseroabilmente verso il payxperformances... e il numero di click è molto meno importante del loro valore di conversione, che ovviamente deriva dall'interesse della persona che clicca.

    Sui layer potrei fare un'eccezione per una promozione molto in target o magari una sorta di avviso agli utenti su un prodotto di particolare interesse (magari con una landing page ad hoc). Ma i casi sono rari e in genere di pubblicità autogestita.

    Aggiungo che è vero che la registrazione ad un sito per leggere è seccante, ma si fa solo una volta e grazie ai cookies non devi nemmeno più loggarti. Tra l'altro, un utente che arriva a registrarsi per leggerti ha un valore notevole su cui si possono programmare molte campagne. I layer, invece, te li becchi sempre, anche più volte al giorno o nella stessa sessione.

    ciao
    Guarda, io credo che se le tue risorse sono uniche ed esclusive l'utente, pur lamentandosi, non abbonderà il tuo sito anche se farai le peggio porcate, purché riesca infine a godere delle risorse.

    Ad esempio html.it, grazie alla fama e alla mancanza di vera concorrenza, difficilmente perderà un utente per colpa di pubblicità invadenti.

    Se invece i tuoi contenuti non sono granché devi andarci cauto.

    Francamente penso sia molto più fastidioso il doversi registrare gratuitamente per accedere ad una risorsa che il beccarmi la pubblicità. La pubblicità dura pochi secondi, è passiva, la registrazione comporta un approccio attivo e magari c'è da ricontrollare l'e-mail.

    La registrazione, insomma, mi sembra molto più pericolosa.
    Penso che il tuo ragionamento non faccia una grinza. In questo caso bisognerebbe pensare al valore del click e non di generarlo a tutti i costi. In quest'ottica i click inutili si accumulano in maniera esponenziale. Basti pensare che quelli di Adsense, attribuiscono un grande valore alla qualità dei click: sono fessi loro? Non credo proprio...

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