La ricetta per fare il post perfetto su Facebook

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Ore e ore a scovare foto, fonti, informazioni preziose nella stesura di un articolo, ma ben spese perché già pensate “chissà che successo avrà su Facebook!”. Il fatidico momento della pubblicazione sulla pagina fan arriva: dopo una giornata contate 2 like (il vostro e quello di vostra mamma).

Se vi è capitata una cosa del genere (lo so che vi è capitato!), allora può interessare la ricerca fatta da TrackMaven.com, che ha analizzato qualcosa come 1,5 milioni di post, arrivando a conclusioni che meritano di essere considerate la prossima volta che vi cimentate in un piano editoriale Social.

Gli ingredienti del post Facebook perfetto che vi riporto vanno provati, testati, personalizzati sulla vostra situazione specifica: non esistono dogmi quando si parla di web né tantomeno di Social Network.

Lunghezza del Post

Quanto deve essere lungo il testo? C’è chi dice lungo, chi breve… la lunghezza del testo che scrivete è secondaria al contenuto – questo è poco ma sicuro – però sembrerebbe che il post perfetto sia lungo tra gli 80 e gli 89 caratteri.

80 – 89 caratteri –> 6,19% di engagement.

70 – 79 caratteri –> 3,42% di engagement.

La cosa giusta da fare, a mia sensazione, è essere comunque naturali, che questo vi costi 250 caratteri o 10. Certo che se siete oltre i 60 caratteri e sotto ai 100, magari provate a stare tra gli 80 e gli 89 e osservate che succede.

Tipologia di post

Ve ne sarete sicuramente accorti che i post con foto “acchiappiano” parecchio. Nell’analisi di TrackMaven un’immagine prendeva di media 2,35 interazioni, contro l’1,71 di un post testuale. Meglio considerare la proporzione tra numeri, dato che il valore assoluto dipende dal numero di fan della pagina (pagine con centinaia di migliaia di fan faranno molte più interazioni assolute). Un consiglio: immagini con grandezza 800×600 px sono ottimali per Facebook.

E che dire poi dei video? Grazie all’autoplay di Facebook, al miglioramento delle prestazioni delle connessioni mobile e all’innata curiosità degli utenti, i video stanno avendo un effetto dirompente sulla portata delle pagine fan, purché siano caricati su Facebook (e non con link da YouTube o Vimeo).

Mini-video girati anche solo con lo smartphone rischiano di essere un’arma potente tra le mani del Social Media Manager.

Parrebbe, infine, che porre una domanda ai fan susciterebbe un bel + 23% di interazione; se invece sarete positivi, usando anche entusiastici punti esclamativi, raddoppierete addirittura le attenzioni al post.

Numeri da prendere con le pinze, anche se effettivamente stimolare la curiosità con domande o essere fortemente positivi è approccio che paga dividendi.

Hashtag

La ricerca condotta mi sorprende su una cosa: “i post con hashtag ottengono un 60% in più di attenzioni”. Personalmente ho riscontrato esattamente l’effetto opposto, per cui bisognerebbe evitare gli hashtag. Considerando i diversi argomenti e i differenti utenti di ogni pagina fan, questo dato andrebbe verificato di caso in caso…

Timing

Riguardo a quando pubblicare su Facebook: qui la faccenda si complica. Un anno fa parlammo proprio degli orari migliori per postare sui Social Network, osservando che i momenti migliori per Facebook sono:

  • tra le 10.00 e le 12.00 e nel pomeriggio, tra le 15.00 e le 18.00
  • il mercoledì e il giovedì.

Da evitare, invece, il venerdì e il lunedì mattina, oltre al weekend. A distanza di un anno, le fonti segnalano anche la domenica come giorno ideale per postare: ho qualche dubbio, soprattutto se parliamo di domeniche primaverili o estive, anche se – come sempre – pure questo elemento dipende dai vostri argomenti e dalle caratteristiche dei vostri fan.

Conoscete altre buone pratiche per costruire il post perfetto su Facebook?

Fonti: digitalsherpa.com, marketingarena.it, trackmaven.com, blog.bufferapp.com, socialmouths.com

Commenti

  1. La mia esperienza con Facebook è positiva è negativa allo stesso tempo. Credo che comunque sia una risorsa pubblicitaria a prezzo più basso rispetto Google adwords, ma allo stesso tempo un po' dispersiva.
    davvero interessante e penso che si debba studiare facebook per capire meglio come funziona l'engagement. Sta diventando sempre più importante l'aspetto sociale ed il tuo articolo è davvero utile
    grazie per i consigli. Ci sono così tante variabili da tener conto che avere successo è davvero difficile. Certo però bisogna lavorare tanto.
    Molto utile e ringrazio, scorrendo velocemente l'articolo però dovremmo anche menzionare che le pagine facebook hanno ulteriormente ridotto (anche ad ottobre) la loro portata, il famoso edgerank è un mistero assoluto e dunque, oltre a sbattersi per creare contenuti accattivanti, c'è obbligatoriamente bisogno di fb ads.
    Grazie Paolo!

    Spunti interessanti, ovviamente da verificare e adattare caso per caso secondo quelle che sono le abitudini e gli interessi del pubblico della pagina facebook.

    Posso aggiungere che per esperienza personale e su suggerimento di un mio contatto, potrebbe essere utile la pianificazione preventiva di post sempre allo stesso orario (ovviamente se il tema consente questa pratica).

    Il suggerimento sottointendeva il fatto che così facendo si può generare una sorta di aspettativa nel pubblico.

    Ciao

    John24

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