I guadagni indiretti di un sito web

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Parlando di come guadagnare con un sito si fa quasi sempre riferimento al guadagno tramite AdSense, tramite i programmi di affiliazione o tramite la vendita diretta di pubblicità. In realtà, il fatto di essere l’autore di un "buon" sito/blog apre molte altre possibilità di monetizzazione che possiamo definire indirette (rispetto all’advertising). Ecco quali sono…

Faccio prima un passo indietro. Lo spunto per questo post mi è venuto da un commento di Interno12 in cui chiede:

Ciao Paolo,
sono nuovo qui su alVerde e sono nuovo anche nel mondo dei guadagni on line, in pratica sono proprio uno di quei principianti a cui tu ti riferisci nel tuo post. Tu scrivi: "Ho volutamente evitato di prendere in considerazione tutti i benefici e i guadagni indiretti che può portare il fatto di possedere un sito web di qualità". Potresti essere così gentile da dire almeno uno di questi "guadagni indiretti" così chi come me è agli inizi e vede davanti a sè una strada lunga e tanti ostacoli da superare si tira un po’ su?
Grazie mille

Nel post citato da Interno12 ho comparato due metodi per guadagnare tramite i programmi di affiliazione: creare un sito per monetizzare tramite banner o link e comprare pubblicità, ad esempio su AdWords, per poi monetizzare tramite delle landing page, senza creare quindi un sito strutturato ed i relativi contenuti. Entrambi i metodi sono costosi, anche se il costo è molto più evidente nel secondo caso in quanto prevede una spesa continua in pubblicità. Pure creare i contenuti di un sito e promuoverli online (anche gratuitamente) è costoso perchè richiede tanto tempo e a volte qualche piccolo investimento. Qual è la principale differenza nei due casi descritti?

Nel caso delle landing page, se pago un click e questo non mi porta una conversione (una vendita o l’email del visitatore) non ho guadagnato nulla.

Nel caso di un sito web, ogni minuto speso per creare nuovi (e buoni) contenuti aggiunge un po’ valore al sito e un po’ di visibilità all’autore del contenuto stesso. Da queste due cose nascono i possibili guadagni indiretti.

Un professionista, ad esempio, può acquisire nuovi clienti proprio gestendo un sito informativo o un blog. I visitatori del sito "percepiscono" che l’autore dei buoni contenuti è un esperto dell’argomento che tratta e sono disposti a pagare per acquistare i suoi servizi o la sua conoscenza (ebook, corsi, consulenze, ecc.) Ecco, quindi, che nasce un guadagno extra rispetto alla vendita di pubblicità.

C’è da dire che se un sito nasce proprio con lo scopo di vendere un servizio o dei prodotti, allora i ricavi ottenuti da queste vendite sono da considerare diretti e un guadagno derivante da pubblicità a siti esterni non dovrebbe proprio esserci. Un caso frequente è, invece, l’opposto: una persona inizia a trattare tramite un sito un certo argomento (perchè lo conosce, perchè gli piace) e si ritrova nella condizione di poter sfruttare anche economicamente la popolarità e l’autorevolezza acquisite sul web. Il caso specifico dei blogger l’avevo trattato nel post intitolato "Diventa un blogger autorevole e fai soldi in modo diretto e indiretto".

Ho detto prima che i nuovi contenuti aggiungono valore al sito. Questo determina un secondo tipo di guadagno indiretto: la possibilità di vendere il sito già avviato monetizzando il lavoro fatto per crearlo e promuoverlo. Quotidianamente dei siti cambiano proprietario grazie agli accordi che si concludono tramite il Website Marketplace ed i forum di alVerde e di altri siti web in cui si svolgono questo tipo di compravendite. Cito anche un caso più eclatante: l’anno scorso Edizioni Master ha comprato decine di siti tra cui Punto-informatico.it, Pctuner.net, Telefonino.net, Wintricks.it, Dinoxpc.com, Videogame.it, I-dome.com, Turistipercaso.it spendendo milioni di euro (in un paio di mesi). Per alVerde.net mi avevano offerto 999.999 mila euro, ma non avevo da dargli il resto così ho rifiutato. :D

Concludo dicendo che la qualità paga sempre: creare un sito con tanti buoni contenuti apre un ventaglio di possibilità di guadagno e può dare tante soddisfazioni (non solo economiche). Concordi?

Commenti

  1. La frase è vera tanto quanto può essere vera la frase "ma se è in libreria allora è di pubblico dominio".
    Si ma attenzione... capita che il materiale se lo rubino ugualmente e ne facciano cd e libri. Così un giorno andate in libreria e trovate il vostro articolo (e magari le vostre foto) su un libro.

    A me è successo ed oltre essere seccante, è quasi impossibile imbastire una causa per violazione di copyright (la frase "ma se è su internet allora è di pubblico dominio..." vi dice qualcosa?). Passano anni e a voi passa la voglia. Il mio consiglio è di conservare qualche copia vidimata con data di tutto il materiale originale che pubblicate (ad es: guide ed articoli complessi di un certo spessore). Un modo pratico può essere quello di spedirvi a casa il materiale in busta chiusa, sigillata, da conservare e non aprire. Farà fede il timbro postale e voi avrete la prova che il materiale è originale.

    Consiglio se vi dovesse capitare una cosa di questo genere: parlate e contrattate con la casa editrice, non con l'autore. Anche se la casa editrice ha un documento firmato dall'autore sull'originalità dei suoi scritti, voi dovete accordarvi con la casa editrice. Basta una telefonata di un avvocato per trovare una transazione finanziaria senza casini legali. Poi loro al limite si rifaranno sull'autore.

    ciao
    di sicuro la soddisfazione più grande è quella di avere un'offerta economica per il prorio sito o blog perchè quello è il segnale che hai avuto successo
    Ho avuto un'esperienza di questo genere: avevo pubblicato del materiale sulla storia delle Olimpiadi che è stato notato da una software house. Mi hanno contattato e mi hanno proposto di riprendere ed ampliare il materiale per farne un Cd.

    Puntare su contenuti originali e di qualità alla fine paga sempre, l'importante è occuparsi di cose che piacciono veramente e non avere fretta

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