Guadagnare online con metodi (quasi) scientifici: intervista a Dario Vignali

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Dopo tante interviste, dalle quali personalmente credo di aver appreso molto, eccoci arrivati all’ultimo appuntamento. Si chiude alla grande con Dario Vignali, blogger, viaggiatore, sognatore, un po’ tecnico, un po’ creativo. Non aggiungo altro, non serve: vediamo come Dario si presenta e cosa ci racconta. Buona lettura!

Innanzitutto grazie a tutto lo staff di alVerde per avermi concesso questa occasione per dire la mia riguardo alle migliori strategie da adottare quando si vuole comunicare efficacemente sul web.

Ma, prima di tutto, chi è Dario Vignali?

Sono principalmente un blogger, scrivo su dariovignali.net riguardo a nuovi media e strategie di internet marketing.

Nel tempo libero aiuto aziende e persone a raggiungere i propri obiettivi sul web, mentre la maggior parte delle mie giornate lavorative cerco invece di impiegarle nella ricerca di nuove avventure attorno al mondo. ;-)

Mi auguro possiate trarre qualche spunto interessante dalla lettura delle mie risposte!

 

1- Visite visite visite: spesso, non sempre, sono un obiettivo centrale in un progetto web. Come arrivare a fare visite, ad incrementarle costantemente? Cosa serve, dal tuo punto di vista e dalla tua esperienza?

Solitamente seguo due regole:

1 – Mai tenere tutte le uova nello stesso paniere.

2 – Utilizzare la creatività per generare nuove fonti di traffico.

La prima regola – ahimè – l’ho imparata troppo tardi. C’è stato un tempo in cui riuscivo a fare svariate migliaia di euro al mese semplicemente grazie alle affiliazioni e all’ottimo posizionamento del mio blog sui motori di ricerca.

Quasi l’intero traffico di dariovignali.net derivava dalle SERP di Google ed un bel giorno una persona estremamente simpatica ha deciso di condurre un attacco di negative SEO contro il mio blog.

Il risultato? Una penalizzazione del mio blog da parte di Google nei suoi risultati di ricerca e un calo sostanziale del 70% dei profitti.

Quindi: mai e dico mai lasciare il proprio business in mano a fonti di traffico su cui non si ha il pieno controllo.

La seconda regola è ciò che mi ha sempre spronato a fare meglio: sfruttare la creatività per ideare o inventare nuove fonti di traffico.

La creatività è lo strumento essenziale di ogni bravo internet marketer o web master.

Potreste generare un report PDF gratuito di grande valore che possa essere scaricato da una landing page tramite l’iscrizione alla vostra newsletter. Il trucchetto sta nel coinvolgere gli influencer del vostro mercato target facendo sì che condividano la landing sui loro profili sociali. Con questa strategia sono riuscito a generare diverse centinaia di iscritti alla mia newsletter in una sola settimana.

Un’altra ottima idea è quella di stringere buoni rapporti con persone che hanno un grande potenziale in termini di followers. Quando pubblicherete un nuovo post o una nuova risorsa potrete contattarli e chiedere di condividere il vostro contenuto.

Ma ricordate: non chiedete favori se non siete i primi ad elargirli.

Ovviamente la SEO rimane la SEO: avere i propri contenuti posizionati tra i primi posti nei risultati di ricerca di Google può portare a migliaia di visitatori unici. Ma… usate le precauzioni!

Le possibilità sono tante, basta usare l’ingegno per generare nuove fonti di traffico lontane dai classici luoghi comuni.

 

2- Social Media e visite, un rapporto in costante evoluzione: cosa ne pensi? Come rendere i Social Media un canale privilegiato per fare visite?

I social media sono un’arma a doppio taglio: se si è bravi basta poco per creare una grandiosa fonte di traffico, ma se non si è dotati dell’efficacia e dell’efficienza necessaria si rischia di perdere molto tempo senza raggiungere alcun risultato.

L’ideale è studiare bene il proprio pubblico e creare un format che si basi su dati e statistiche. E’ utile porsi alcune domande: Quali argomenti generano maggiore viralità? Quali sono gli interessi principali dei miei followers? Quali posts hanno generato il maggior numero di retweet e condivisioni?

Diventa quindi importante fare dei test iniziali, analizzare i risultati, aggiustare il tiro, e quindi migliorare costantemente: non esiste un’unica regola generale.

Fate social media marketing come Galileo Galilei: utilizzate il metodo scientifico e miglioratevi sulla base dei vostri risultati.

 

3- Quali sono le 3 cose che non devono mancare in un progetto che punti alla visibilità sui motori di ricerca?

Prima di tutto la pulizia del codice: vedo troppi web master che si accaniscono sulla seo onpage e sulla creazione di backlinks senza nemmeno rendersi conto delle scarse performance del proprio sito.

A google non piacciono i siti lenti e spesso i plugin sono la fonte del loro rallentamento.

Molti siti web fanno utilizzo di CMS e in tal caso è assolutamente importante scegliere i migliori temi wordpress, blogger, joomla ecc…

Un buon tema è:

  • creato con un codice seo-oriented e google friendly
  • dotato di funzioni che non ne compromettano le performance
  • realizzato con l’intento di produrre un risultato grafico sopra gli standard.

In secondo luogo è fondamentale generare valore con i propri contenuti: post, pagine e articoli confezionati secondo un principio di utilità per il lettore sono il punto di partenza per una seo perfetta.

Quando un utente del web trova un contenuto di grande utilità non può che salvarlo, condividerlo o linkarlo: questa è la chiave per un sito predisposto alla seo (gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google ne sono la conferma).

Il terzo punto riguarda la seo onpage.

Ho visto siti salire alle prime posizioni di google senza l’aiuto di backlinks solamente grazie alla propria capacità di comunicare nello stesso linguaggio di google.

Il seo copywriting è un’arte che prevede la capacità di unire un linguaggio efficace sul lato umano e comprensibile agli spider dei diversi motori di ricerca. Impararlo costa fatica, ma i risultati sono assicurati!

 

4- SEO copywriting: hummingbird, co-occorrenze, citazioni, linking… una gran confusione. In sintesi, secondo te, come bisogna scrivere sul web per stimolare le visite e contemporaneamente instaurare un dialogo chiaro con i lettori? Qualche trucco / tool consigliato?

Io utilizzo una ricetta piuttosto efficace:

1 – Il punto d’inizio è fornire valore ai propri lettori: i contenuti devono garantire utilità, proporre indicazioni pratiche ed esortare il passaggio all’azione.

2 – L’articolo deve essere scritto secondo le classiche regole dell’onpage optimization: title, meta, h1/h2/h3 e quant’altro.

3 – Il testo deve superare le 1000 parole: questo genera valore agli occhi di google e garantisce un buon tempo di permanenza dei lettori sul blog (altro dato tenuto in considerazione dai motori di ricerca).

4 – Una buona regola è invitare i propri lettori a condividere i contenuti sui profili sociali, presentare i bottoni di condivisione non basta.

5 – Infine, faccio utilizzo del plugin seo by yoast per aiutarmi durante la stesura dei contenuti e di moz.com e ahrefs per il controllo dei risultati.

 

5- Se un’azienda dovesse aprire un’area news/blog aziendale, quali consigli ti sentiresti di fornire?

Va assolutamente compreso il concetto di valore, ma mi pare di averne già parlato a sufficienza.

Un blog aziendale che non genera utilità per i suoi lettori non otterrà mai alcun tipo di pubblico.

Le conseguenze sono ovvie: i risultati scarseggeranno sia in termini di lead generation, sia in termini di aumento del fatturato.

Un ottimo blog aziendale è un blog capace di:

  • offrire soluzioni ai problemi dei propri lettori
  • fidelizzare i nuovi visitatori in visitatori di ritorno
  • convertire i visitatori di ritorno i clienti

Per realizzare tutto ciò servono chiari obiettivi e strategie efficaci per realizzarli.

 

6- Se invece una persona comune volesse comunicare ed esprimersi online, cosa consiglieresti di fare? Quali strumenti suggeriresti?

Non smetterò mai di consigliare l’apertura di un blog.

Il blog è un ottimo strumento per raccontare e raccontarsi sfruttando le potenzialità e gli strumenti offerti dal web.

Chi si limita ad utilizzare gli strumenti sociali è un semplice “distributore” dell’informazione, chi possiede un blog l’informazione invece la produce.

Altra considerazione importante da fare riguarda il giusto linguaggio da utilizzare sul web.

Se l’obiettivo è quello di costruirsi un seguito di persone con interessi affini ai nostri è giusto imparare gli aspetti di una comunicazione efficace.

Personalmente gestisco la scrittura sul mio blog come se fosse un dialogo diretto tra me e il lettore: mi rivolgo al pubblico in maniera del tutto informale, utilizzo sempre la seconda persona singolare e quando riesco rispondo a tutti i commenti e alle diverse email.

 

7- Come trovi gli argomenti per il tuo blog?

Domanda interessante. Scrivere è un processo creativo e per trovare argomenti interessanti su cui scrivere è necessaria una buona dose di ingegno.

A differenza di tanti altri non mi impongo calendari editoriali e scadenze, mi limito ad aspettare l’ispirazione: quando questa arriva cerco di incanalare tutto l’entusiasmo nella stesura di contenuti esaustivi e semplici da comprendere.

Certo, capita anche a me di avere il classico blocco dello scrittore, ma nel tempo ho trovato un’ottima soluzione: leggere.

Prendere in mano un buon libro è il miglior metodo per riattivare la creatività e ottenere la giusta ispirazione.

In bocca al lupo per tutti i vostri progetti di vita,

Dario Vignali.

http://www.dariovignali.net

Grazie Dario! E grazie a tutte le tantissime persone che hanno seguito questo ciclo di interviste e che puntualmente tornano su Alverde: vedere quel tal numero di commenti e condivisioni è stata una grandissima soddisfazione, l’unica moneta che davvero ripaga sabati e domeniche passate a scrivere.

Stefano Mini: http://www.alverde.net/blog/licenziarsi-dal-lavoro-e-vivere-con-il-proprio-sito-intervista-a-stefano-mini/1415/

Andrea Giuliodori: http://www.alverde.net/blog/personalita-e-tanta-ricerca-la-ricetta-di-andrea-giuliodori-per-sfondare-online/1421/

Davide “Tagliaerbe” Pozzi: http://www.alverde.net/blog/intervista-a-davide-tagliaerbe-lettura-e-personal-branding-per-guadagnare-online/1423/

Rosa Giuffrè: http://www.alverde.net/blog/intervista-a-rosa-giuffre-essere-speciali-e-accendere-un-faro-su-se-stessi-sul-web-aiuta-eccome/1428/

Riccardo “Merlinox” Mares: http://www.alverde.net/blog/intervista-a-riccardo-mares-tecnica-anima-la-ricetta-per-aver-successo-online/1434/

Riccardo “Skande” Scandellari: http://www.alverde.net/blog/sperimentare-per-costruire-una-community-e-fare-sempre-nuove-visite-intervista-a-skande/1439/

Rudy Bandiera: http://www.alverde.net/blog/cosa-vorreste-leggere-online-necessita-e-conversazione-le-chiavi-secondo-rudy-bandiera/1441/

Commenti

  1. Si google ama i siti veloci , però non credo tu ci possa fare molto in questo caso , consulta un programmatore .
    A proposito della "bontà del codice" del tema wordpress, vorrei chiedere una cosa.

    Gestisco un sito di matematica (è quello in firma). Utilizzo WordPress e per scrivere formule utilizzo LaTeX.

    Fino a qualche tempo fa, scrivevo i post con testo normale e linkavo la risorsa in pdf (compilata con LaTeX). Poi, ho notato che è preferibile scrivere direttamente in HTML in modo da avere un numero molto più grande di parole chiavi. Un pò come avviene nel sito HTML.it dove ogni lezione è concatenata alle altre (o su wikipedia, se vogliamo). Il problema è che non è possibile scrivere formule in HTML se non inserendo degli screenshot, ma in questo ultimo modo si creano problemi di allineamento con il testo.

    Allora ho installato un plugin per wordpress che permette l'utilizzo di LaTeX nell'editor di WP. Il problema, però, è che ci mette un pò di tempo a "caricare" le pagine. Ho inserito un messaggio di avviso in ogni post in cui si prega di attendere un pochino per visualizzare le formule.

    Da come ho capito potrei subire una penalizzazione da parte di Google per via di questo rallentamento...

    O magari ho capito male?
    Lo stavo aspettando da quando è iniziata la rubrica :rolleyes:

    Veramente un blogger da seguire, grande davvero Dario.

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