Google Immagini: driver di visite organiche molto sottovalutato...

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Si pensa sempre ad ottimizzare un sito web lavorando sul copy, sui meta tags, ovviamente sulla struttura di un sito, sulla velocità di caricamento e sull’esperienza utente, soprattutto lato mobile. Tutto giusto! Però c’è un aspetto apparentemente secondario, spesso sottovalutato, che è un driver di visite importante: le immagini.

Le immagini sono fonte purissima di visite grazie a Google Immagini. Non ci credi? Ecco qualche stima tratta da questo post di Neil Patel:

  • il 10% di tutto il traffico di Google passa per Google Immagini. Per capire le proporzioni, il 55% passa per la ricerca classica. Un rapporto di 1 a 5 che comunque, in valore assoluto, non va sottovalutato.
  • Le visualizzazioni di pagina di Google Immagini supererebbero quota 1 miliardo al giorno. Questo dato – diffuso da Benjamin Ling, Director of Search Products in Google, è comunque vecchio di quasi 10 anni…

Fare più visite con Google Immagini

Ma come fare per ricevere un numero maggiore di visite tramite Google Immagini? Un traffico di questo genere per un e-commerce che vende prodotti fashion, ad esempio, potrebbe rivelarsi strategico. Ecco qualche dritta:

  • Caricamento delle immagini: deve essere rapido, così come quello di tutto il sito, soprattutto da mobile. O meglio, più estensivamente, da qualunque dispositivo l’esperienza utente deve essere ottimale. Chiaramente la velocità di caricamento è un fattore centrale. Se gestisci un sito di news, potresti anche considerare di attivare il protocollo AMP per una “super velocità” apprezzatissima dagli utenti (però attenzione, ci sono pro e contro…).
  • Contesto e posizionamenti in pagina: è fondamentale che le immagini siano strettamente collegate al testo della pagina in cui sono inserite. Quindi immagini coerenti con i testi, anche a livello di posizionamento in pagina: se nella prima parte della pagina web si parlerà di un argomento XY, allora l’immagine coerente con l’argomento XY dovrà essere disposta in parte o in prossimità di questo testo. Inoltre, un po’ come avviene per il contenuto testuale, anche le immagini più importanti devono essere inserite nella parte più alta della pagina (priorità).
  • Qualità dei contenuti e ordine: rimane un concetto indispensabile, che influenza anche la visibilità delle immagini che carichi in un sito web. Dev’essere tutto un circolo virtuoso di contenuti utili, ben redatti e ben “disposti” lato UX, linkati da altri siti web, facili e rapidi da visualizzare, pertinenti, coerenti, aggiornati. Anche ordinati: a livello di struttura del sito, così come di URL e nome del file immagine adeguato e descrittivo: per gli utenti, ma anche per Google! Esempio facile: vaso-esterno-terracotta.jpg è un nome esplicito e chiaro per far capire a Google Immagini che l’immagine rappresenta un vaso da esterno in terracotta, nome del file sicuramente migliore in ottica SEO di un ipotetico IMG8374p.jpg.

Naturalmente, gli Alt Tag delle immagini dovranno essere tutti compilati (possono essere quasi delle frasi, con una lunghezza equiparabile a un meta tag title) e le immagini, tendenzialmente, non avranno vantaggi se in essere sarà incluso del testo, anzi: è preferibile inserire il testo in html.

Un po’ di “tecnica”: Dati Strutturati e Sitemap per le immagini.

Un po’ di attenzione lato codice è d’obbligo: includere i dati strutturati (per prodotti, video, ricette) significa dare a Google Immagini la possibilità di vedere le immagini che pubblichi come risultati multimediali, magari anche con badge in evidenza che permetta agli utenti di avere informazioni più complete sulla pagina web che ha pubblicato l’immagine.

Info utili: linee guida generali sui dati strutturati.

A proposito di Sitemap, invece, è bene ricordare che le immagini costituiscono una rete fitta di informazioni riguardi ai contenuti di un sito, e questa rete viene sfruttata da Google per capire di cosa parla il tuo sito e posizionarlo di conseguenza. E’ possibile, a tal fine, fornire a Google una mappa precisa delle URL di immagini predisponendo una Sitemap di immagini. No panic: con WordPress e con altri CMS è possibile costruire quasi automaticamente una sitemap di immagini sfruttando i vari plugin o estensioni SEO disponibili gratuitamente…

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