Cosa serve per avere contenuti di successo nel 2016?

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contenuti di successo

Vuoi posizionarti là in alto su Google per quella fantastica chiave di ricerca eh?

E’ un pensiero comune per chi lavora online. C’è parecchio lavoro da fare per riuscirci, e non è neanche detto che ci si riesca. Però vale la pena tentare, quanto meno vale la pena strutturare una strategia di Content Marketing come Google comanda.

La visibilità sui motori di ricerca – ormai si sa – è una questione molto complessa e ricca di variabili. Tra le principali, ciò che può fare la differenza nel posizionamento di una pagina è tutto ciò che rientra nel cosiddetto “link building” (i link in entrata che puntano al tuo sito e alla tua pagina specifica) e, in generale, nella qualità di contenuti di successo veramente utili per gli utenti che riesci a produrre con costanza.

A meno che tu non faccia acquisto di link verso il tuo sito – attività decisamente pericolosa – per attirare utenti e link naturali (facendo così prosperare il tuo sito) devi darci dentro a produrre contenuti che rispondano ai bisogni del tuo target utente, su argomenti ben pensati.

Ma quali sono gli elementi indispensabili per una strategia di Content Marketing efficace nel 2016?

Sinceramente, gli elementi indispensabili per un Content Marketing efficace nel 2016, a mio avviso, differiscono poco dal recente passato. Google ha indicato una via a cui bisogna attenersi, senza tanti giri di parole [ho trattato il tema recentemente anche qui: www.alverde.net/blog/ingredienti-base-contenuti-digitali/2104]

1.Scegli e circoscrivi. Un errore che ho fatto spesso in passato è stato quello di puntare “su più cavalli”, non tanto nel senso di “argomenti diversi”, quanto proprio sul fatto che disperdevo le energie su numerosi progetti differenti tra loro. Il tempo è limitato, pertanto il tempo che dedicherai a numerosi progetti dovrà essere necessariamente frammentato, con catastrofiche conseguenze sulla qualità e sulla rapidità di sviluppo dei tuoi progetti.

Per questo motivo, ha senso concentrarsi su uno o due progetti al massimo e – tornando al tema Content Marketing – quando si parla di progetti che hanno dei contenuti online, è bene scegliere accuratamente le tematiche preferite e circoscriverle il più possibile. Alle tematiche su cui avete forti interessi ad essere “ben visibili”, va associato conseguentemente uno studio delle parole chiave da usare scrupoloso.

AlVerde, ad esempio, parla principalmente di guadagno online e di “come far funzionare progetti online” con il fine di generare business tramite internet, grazie all’incremento delle visite e alle strategie di web marketing applicabili ad ogni progetto. Nelle strategie che si possono adottare online ci sono anche i Social Network: ha senso quindi parlare anche di Social nell’ottica secondo cui tali media aiutino all’incremento di visite e business, ma non in maniera fine a se stessa e nemmeno centrale nel piano editoriale. Se parlassimo ogni giorno di Pinterest, Twitter, Snapchat… con un taglio prettamente “di comunicazione” rischieremmo di finire fuori tema, disperdendo energie su temi non così interessanti per i nostri lettori e fuorvianti – forse – anche per Google.

2.Conosci il tuo target. Dato che devi scrivere per soddisfare i bisogni del tuo target utente, devi conoscere alla perfezione ogni pensiero del tuo potenziale cliente.

Quali bisogni ha? Come li esprime? Come ricerca informazioni e dove?

Battere a tappeto internet per capire meglio dei tuoi concorrenti è una buona cosa. Abbiamo già affrontato il discorso su come ricercano gli utenti tramite web: www.alverde.net/blog/quali-keyword-target-utente-ideale

3.”Be the best answer”, come dicono gli americani. Ossia, devi essere la migliore risposta a un determinato quesito online.

Un esempio a caso: sei uno psicologo specializzato nella “gestione della rabbia”. Bene: vai su Google e cerca i siti web ben posizionati su questo problema. Osserva come ne parlano e come hanno strutturato le informazioni nella pagina posizionata su Google e affini. A questo punto, raduna tutto ciò che TU sai dell’argomento: disponi le tue conosce e integrale con quelle (credibili, che condividi) che hai trovato online. Dovrai raccontare tutto ciò che si può dire sull’argomento, nella maniera più adatta alla tua platea.

Struttura la tua pagina in maniera semplice, seguendo le regole per creare un’efficace “pagina d’atterraggio” che ti aiuti a convincere gli utenti a contattarti.

Ecco un ottimo articolo su come va pensata una pagina d’atterraggio efficace: andreagavardi.it/come-creare-una-landing-page

4.Repetita Iuvant, come dicevano i latini. Dalla mia esperienze noto che è profittevole girare più volte attorno all’argomento sul quale ti vuoi posizionare. Una pagina, numerosi articoli, diversi post Social… tutto concorre a far capire a Google e agli utenti che sei degno di fiducia su quel tema, perché ne sei esperto.

Però attenzione – Produrre diversi contenuti su un unico argomento non vuol dire copiare se stessi, ma significa essere capaci di vedere quell’argomento secondo diverse prospettive e lungo keyword di ricerca simili ma non uguali. Il rischio, infatti, sarebbe quello di generare duplicazioni e di cannibalizzare i vostri stessi contenuti sugli stessi argomenti.

5.Condivisione. Cos’è un contenuto di successo? A mio avviso è…

un contenuto (di qualità) scoperto dagli utenti e ampiamente condiviso.

Content marketing significa anche veicolare la propria credibilità su un certo gruppo di temi anche al di fuori del proprio sito, sfruttando i Social Network, gli eventi fisici di settore, i forum, presidiando le discussioni che avvengono online e offline, anche ottenendo “menzioni” senza link che rappresentano dei veri e propri segnali per Google (cit. Francesco Margherita di SeoGarden). Significa, in generale, distribuire efficacemente il proprio punto di vista: a mio avviso rischia di essere un passo ancora più complicato rispetto alla produzione del contenuto stesso.

6.Coinvolgimento. Il coronamento di una grande strategia di content marketing è rappresentato dalla capacità di coinvolgere i tuoi utenti: dal dialogo diretto – grazie ai Social Media – su cosa vogliano approfondire fino a veri e propri User Generated Content (un esempio? il canale Instagram di GoPro).

Ritieni esistano ulteriori passi imperdibili per avere contenuti di successo?

Fonti principali:

https://it.semrush.com/blog/dal-web-link-al-segnale-ottimizzato/
http://www.toprankblog.com/2015/12/12-content-marketing-lessons/

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