Cosa pubblicare su Instagram se siete un’azienda?

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cosa pubblicare instagram for business

Quando un’azienda decide di “sbarcare sui Social” la scelta ricade quasi sempre, esclusivamente, su Facebook. Il primo ad essere tagliato è spesso Twitter (“troppo complicato”, “che vantaggi ci porta?”, “tanto non ci seguirebbe nessuno…”), ma la grande dimenticanza spesso è nei confronti di Instagram, Social Network con numeri di tutto rispetto.

  • Superati i 300 milioni di utenti attivi al mese
  • Il 13% di tutti gli utenti Internet ha un account su Instagram
  • Penetrazione elevata: si ipotizza che nel corso del 2015, circa il 27% degli abitanti USA avranno un account su Instagram

Fonte: expandedramblings.com

Al di là dei numeri, comunque, gli utenti vanno su Instagram per “vivere socialmente” e condividere le proprie passioni

People come to Instagram to follow their passions, from travel and fashion to cars and entertainment

fonte: http://blog.business.instagram.com/post/120537653811/the-next-steps-for-ads-on-instagram-new-formats

Qualunque sia il motivo che vi convince maggiormente ad essere su Instagram con la vostra azienda, ecco 6 tipologie di contenuto da sfruttare per attirare utenti, fare sempre più visite sui vostri presidi web principali e aumentare le occasioni di contatto con nuovi potenziali clienti

6 contenuti perfetti per le aziende su Instagram

Anche se non siete un’azienda di moda e pensate di non avere nulla di interessante da pubblicare, ci sono diverse buone pratiche da adottare per innescare un dialogo con gli utenti e “comunicare” l’azienda e il vostro marchio, che vi occupiate di trasporti o di chimica… non importa!

  1. La vita di tutti i giorni: come si svolge il lavoro di tutti i giorni? La produzione o la creazione dei servizi è spesso un mistero per i vostri clienti, che non percepiscono il vero lavoro che vi è dietro. Fotografate e spiegate le varie parti che compongono il vostro modo di fare le cose: è un modo semplice ed immediato, utile per comunicare il valore di ciò che fate.
  2. Le persone: un’azienda è fatta di persone, si sa. E dato che prodotti e servizi sono fatti da persone, queste devono apparire per “umanizzare” un’azienda e renderla più vicina ai clienti. Una mossa intelligente è anche quella di umanizzare altri elementi del lavoro, che siano macchinari o “mascotte”…
  3. Condividere esperienze: i consumatori usano o usufruiscono dei vostri prodotti e servizi. Ecco che immortalarli o sfruttare le immagini autoprodotte dagli utenti (magari lanciando un hashtag, come fa Nike – ad esempio – con #runfree) è un fantastico modo per mostrare recensioni reali, che potranno convincere altri utenti a diventare clienti. Nelle landing page, le recensioni scritte sono un elemento fondamentale; perché non sfruttare delle “recensioni visive”?
  4. Mostrare come VOI vedete il mondo: General Electric va in giro per il mondo e “cattura” lo scenario ambientale in cui si trova ad operare. Niente a che vedere con il lavoro, ma la gente cerca immagini belle… potete fornirgliele voi, associando emozioni al vostro marchio.
  5. Fare divulgazione: Nasa su Instagram è l’esempio perfetto. Le foto, affascinanti, sono accompagnate da lunghissime didascalie, veri e propri approfondimenti, che erudiscono sul lavoro fuori dal comune che Nasa fa ogni giorno.
  6. Prodotti e Servizi: quasi dimenticavo… Ovviamente i vostri prodotti possono trovare un luogo dedicato per avere la visibilità che meritano.

La produzione di contenuti su Instagram, comunque, è solo un aspetto da considerare, dato che:

  • è un ottimo strumento per indagare in maniera diretta ciò che gli utenti cercano o approvano di determinati settori. La ricerca di immagini tramite hashtag vi consente di scoprire mode o aspetti del business che forse non avevate considerato.
  • Vi permette di fare “Social Listening”: cercate il vostro marchio su Instagram per vedere cosa pubblicano gli utenti e cosa pensano dei tuoi prodotti e servizi.
  • Anche se non avete molti seguaci all’inizio, niente paura: Instagram durante il 2015 aprirà la propria piattaforma pubblicitaria a tutti gli utenti, dando la possibilità di lanciare e promuovere le vostre novità – in maniera visuale, con immagini o video – a costi bassi e con un’efficacia che, a mia sensazione, sarà dirompente.
  • L’età maggiormente rappresentata su Instagram è 25 – 34 anni. I cosiddetti Millennials, dunque, target principale di quasi ogni business, oggi.

Se poi volete automatizzare la vostra esperienza su Instagram, non mancano i tool e men che meno “ricette” particolari, come quelle proposte da IFTT.com per risparmiare tempo e propagare i vostri contenuti in giro per il web.

Fonti: SocialMediaExaminer; Shopify Blog, BufferApp Blog, Instagram Blog, ExpandedRambligns, IFTT.com

Commenti

  1. Detta in modo un po' brutale, non tutti fanno un lavoro così interessante da "meritare" un flusso costante di foto su Istagram... si rischia di postare a vuoto, se non si sta attenti.
    Interessante, ma la mia esperienza su instagram non è stata poi così positiva. Sicuramente virale, ma quello che manca è un tipo di utenza interessata a quello che offri. Il nostro target è donna tra i 18 ed i 30 anni. La campagna era stata creata tramite Power Editor di FB impostando appunto il target di nostro interesse ( età tra 18 e 30 anni). Abbiamo analizzato poi a random tutte le utenti che hanno messo il like sulla nostra pagina e all'interno dell'inserzione ed abbiamo riscontrato che l'età media invece era di 15 anni... di fatto non ci ha portato nulla.

    Per la precisione su 300 utenti analizzati:



    • 9: 12 anni

    • 24: 13 anni

    • 32: 14 anni

    • 39: 15 anni

    • 44: 16 anni

    • 33: 17 anni

    • 25: 18 anni

    • 18: 19 anni

    • 15: 20 anni

    • 17: 21 anni

    • 13: 22 anni

    • 8: 23 anni

    • 4: 24 anni

    • 5: 25 anni

    • 3: 26 anni

    • 1: 27 anni

    • 2: 28 anni

    • 4: 29 anni

    • 3: 30 anni

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