Come scrivere contenuti attira link

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Moz.com ha illustrato recentemente un metodo interessante per attirare link in maniera naturale al vostro sito. Perché farlo? Beh, per i più distratti, recentemente abbiamo presentato dei dati di SearchMetrics che confermano ancora una volta quanto siano importanti i link in entrata da altri siti nella costruzione progressiva della propria visibilità su Google.

Link utili per la SEO, dunque, ma non solo: anche per aumentare le vostre visite, conseguentemente anche le conversioni; per accrescere la notorietà del vostro nome online e le citazioni social, che portano a loro volta visite, supporto alla visibilità sui motori e notorietà, in un ciclo virtuoso particolarmente ghiotto ai web marketers.

Illustriamo dunque i passi suggeriti da Agate nella costruzione di contenuti attira link.

1. Il Concept

Ovvero, la strategia di fondo. Di cosa parlare? Innanzitutto, è opportuno scrivere di temi che siano vicini al vostro mondo, ma questo è l’abc. Insomma, non improvvisate.

Una volta individuata la vostra “materia”, provate a concentrarvi su contenuti che abbiano un interesse di lungo termine sia per i vostri clienti / persone target sia per i creatori di contenuti. Ok ma… dove trovare ispirazione? Alcune idee:

  • dall’esperienza che vi fate ogni giorno nel vostro mestiere. Si tratta di una risorsa impagabile e difficilmente raggiungibile da tante persone, sfruttatela.
  • Da colleghi, venditori e, in generale, da chi è a contatto con i clienti, poiché ne conosce i bisogni e gli interessi più specifici.
  • Dai tool di ricerca delle parole chiave (esempio facile: Strumento per la pianificazione delle parole chiave dentro Google Adwords). Moz sottolinea anche di sfruttare Google Immagini, che svela nicchie non così “coperte”.
  • Dai contenuti più prossimi ai temi che trattate (i post correlati dei blog che ammirate o di Wikipedia aiutano).
  • Da definizioni di termini che stanno alla base di ricerche più vaste (tradotto: concentratevi sulla definizione specifica, andate in profondità e verrete linkati).
2. PR

Pubbliche relazioni inteso come capacità di stringere accordi o anche solo “amicizie virtuali” con persone che gestiscono network su determinati argomenti. Riuscire a dare visibilità ai vostri contenuti nei loro network, agli occhi del loro lettori e fan significa acquisire credibilità. Semplificando: “Se LUI ha linkato questo contenuto, allora vuol dire che è affidabile”.

Potete anche osare con quello che Moz chiama “supportive outreach”, ovvero lanciare via mail o Social il vostro contenuto a influenti della vostra materia in maniera professionale, educata, personalizzata e one to one, evitando di essere prolissi o di sforare nello spam.

Spesso accade così: più è alta la vostra credibilità come creatore di contenuti, maggiori saranno le chance di essere citati e ri-diffusi.

3. I vostri numeri

Nessuno è in grado di conoscere precisamente quante visite fa il vostro sito, quanto “importanti” siete. Uno dei pochi modi per utenti, uffici stampa e creatori di contenuti di misurare la vostra credibilità è anche quello di osservare i numeri esteriori, per lo più social: fan, follower, engagement sulle vostre pagine.

Probabilmente, dunque, dovrete cominciare a curare con più attenzione la vostra strategia di Social Media Marketing prevedendo anche un piccolo budget per tenere sempre viva la crescita Sociale.

4. Buone pratiche SEO

Ormai lo sappiamo: qualità dei contenuti, scelta degli argomenti specifici ma anche rispetto dalle regole basilari della scrittura sul web, affinché altri utenti e creatori di contenuti vi trovino. Non ci torniamo ora: vi basta riprendere in mano un nostro post del 17 ottobre scorso.

Tramite questi passi, i link in entrata sono aumentati circa del 30% secondo James Agate, editor di Moz e ideatore di questo approccio.

Con queste percentuali, forse vale la pena provare… che ne pensate?

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