Come guadagnare con le app? 5 modelli di guadagno… e una novità sul nostro forum

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Spesso, quando un’azienda vuole realizzare un’app, la desidera in quanto tale: è quasi uno status symbol aziendale, anche se in realtà replica brutalmente quanto presente nel sito web (che magari non è neppure responsive).

In realtà con le app – quelle ben pensate, con un modello di business e degli obiettivi chiari – si può fare business e ci si può guadagnare. Chiaro, serve tempo, sforzi promozionali, enorme attenzione alla user experience, web design studiato in tutte le specificità dell’app. Serve anche fortuna, come in tutte le cose. Però ci si può riuscire: ecco 5 modelli principali per ricavare guadagni tramite la creazione di App.

5 modelli per guadagnare con un’app

1. Pubblicità in App

Il metodo più ovvio, non necessariamente il più semplice. Tutti i banner che troviamo nelle app gratuite consentono di guadagnare tramite circuiti pubblicitari che si specializzano per le ads nella applicazioni. Analogamente con quanto avviene per i siti web, scordatevi di capitalizzare con questi circuiti finché non avrete una bella massa di utenti che usano la vostra app: circa il 2% degli utenti apre i banner pubblicitari in app e, oltretutto, si tratta sovente di “tap” dovuti a “fat fingers” come viene detto dagli americani (ovvero, per errore). Con un ricavo medio di circa 45 centesimi a tap, si comprende come dobbiate fare massa critica prima di ogni cosa.

Per fare tanti download, come sempre sul web e nella vita reale, servono contenuti veri. Inoltre, grande attenzione: in quanto utenti, sapete benissimo che le app con invadenti banner pubblicitari sono percepite come poco professionali e spesso poco sicure (anche senza reali motivi di preoccupazione).

 

2. App Sponsorizzate

Come nel caso precedente, anche con questa modalità si guadagna tramite un supporto pubblicitario garantito da uno sponsor. La gratuità dell’app serve per favorire un gran numero di download; per attirare le attenzioni di uno sponsor, però, dovete soddisfare i bisogni di una nicchia molto specifica di utenti e, contestualmente, avere grossi numeri tali da attirare le attenzioni di un’azienda che sia interessata a tali utenti.

Decisamente meno invadente della prima modalità e potenzialmente più consistente dal punto di vista economico, dovrete però scervellarvi per ideare un progetto che fornisca servizi e soluzioni per questa nicchia di utenti.

 

3. App cosiddette “Freemium”

Freemium, dall’unione di “free” e “premium”, comprende tutte quelle applicazioni offerte gratuitamente a livello di funzioni base, con possibilità di acquisto di caratteristiche aggiuntive. E’ un modello che avrete certamente già visto. Il bello e il brutto di questa modalità consiste nel fatto che la vostra app dovrà essere “perfetta” o quasi insostituibile, per stimolare gli utenti a pagare per godere di funzionalità aggiuntive che non possano essere trovate in altre app concorrenti totalmente gratuite.

Una quota variabile tra il 20 e il 30% dei guadagni da App proviene da questo modello. (http://mashable.com/2013/12/19/paid-vs-free-apps/ )

Ci sono diversi tipi di Freemium:

– a limitazione temporale (gratis per tot giorni, come avviene per il primo download di Whatsapp, ad esempio);

– con funzionalità limitate;

– con limitazione del numero di utenti (gratis per i primi tot utenti, modalità sfruttata più che altro in fase di lancio promozionale);

– con limitazione del tipo di cliente (es. gratis per utenti con partita iva, a pagamento per privati)

Fonte: http://www.starbytes.it/blog/come-guadagnare-con-le-app-modelli/

 

4. App con possibilità di acquisti al suo interno

Di fatto, si tratta di una versione freemium quando l’app viene offerta in maniera totalmente gratuita ma, al suo interno, si trovano possibilità di scaricare personalizzazioni, “scorciatoie” e potenziamenti. E’ il classico caso di molti giochi (alcune versioni del celebre Angry Birds funzionano così, tanto per fare un esempio conosciutissimo).

Un approccio simile è quello di offrire degli upgrade a pagamento per passare da una versione gratuita “lite” ad una super “pro” con funzionalità migliori e, magari, senza pubblicità.

 

5. App a pagamento

Dopo tutte queste applicazioni gratuite, si arriva com’è naturale alle app a pagamento. Non è semplice avere successo con app totalmente a pagamento: l’app deve offrire servizi ed esperienza utente nettamente superiori, differenzianti, rispetto a ciò che offrono le applicazioni gratuite. Non solo: questa superiorità dev’essere riconosciuta dagli utenti e per far questo servono attività promozionali e di digital pr adeguate. Probabilmente è utile avere un periodo di prova gratis per permettere a tutti di percepire questa superiorità.

App di questo tipo possono avere un canone annuale o avere un pagamento una tantum.

Queste 5 modalità si intrecciano tra loro in molte applicazioni, spesso non si sceglie un’unica modalità.

In generale, comunque, nell’ideare il contenuto della vostra app ha senso partire da bisogni concreti – e magari in mobilità – delle persone. Di quali informazioni o funzionalità si ha bisogno in determinati contesti? Al supermercato? All’estero? In bicicletta? E così via.

O forse, come rivela Statista.com, la vostra app dovrebbe intrattenere i vostri utenti: musica, Social Media, giochi…

Guadagnare con le APP FREEMIUM

 

NUOVA SEZIONE DEL FORUM DEDICATA ALLE APP

Con questo articolo, lanciamo una nuovissima sezione del forum di AlVerde, ossia “Come guadagnare con le app”: in questa sezione si potrà parlare di tutto ciò che riguarda la creazione di app con lo scopo di crearne un business, quindi con particolare riferimento ai modelli raccontati poco fa.

Ci vediamo nel forum!

Fonti: entrepreneur.com,  pcadvisor.co.uk, mashable.com, starbytes.it, statista.com

Commenti

  1. Esempio pratico..amazon non accetta i banner degli affiliati all'interno delle app.. poichè ha dei propri banner con sdk implementabile in app..anche se volendo non ci vorrebbe nulla ad inserirli ma il ban è sicuro!:001_huh:
    Di nulla. Le app sono un bel ramo del web/mobile development, e si possono sfruttare davvero in tantissimi modi
    farò qualche prova e chiederò allora. Come hai detto giustamente tu Tattico ci sono alcune pratiche come il key advertising non permesse in moltissimi programmi ed invece poi capita che ci sia qualcuno che fa il furbo.. grazie ;)
    Dovrebbe essere come dici tu, anche io la penso così, ma è meglio chiedere ;) Del resto, se ci fai caso, anche la key advertising non è permessa da tutti, così come l'inserimento in file PDF etc. Poi ripeto, cose che variano da soggetto a soggetto
    però è una cosa alquanto strana...

    nel senso l'applicazione non fa altro che mostrare un'offerta, il cliente clicca sull'offerta e si apre il browser del suo smartphone e viene reindirizzato sul sito del pubblisher

    praticamente è come se navigasse direttamente dal suo cellulare per cui se il programma accetta il traffico mobile(e quasi tutti lo accettano) dovrebbe conteggiarle.. sbaglio?
    Cose che variano da network a network, da programma a programma, sia per politica di inserimento sia per percentuale commissioni. Non c'è una risposta univoca
    cioè fatemi capire...

    se io metto un link ad esempio di zanox sul mio blog, l'utente clicca ed acquista nel negozio del pubblisher io ricevo la commissione e fin li ok...

    ma se io creo un'applicazione e ci metto dentro lo stesso link e l'utente clicca e tramite l'applicazione si apre un link che rimanda al sito del pubblisher dove l'utente fa un ordine io non ricevo la commissione?
    Infatti ho pensato di integrarlo nelle mie app, ma ho visto che molti programmi di affiliazione sono ancora in alto mare. Ne conoscete qualcuno valido?ciao:001_cool:
    bella idea di aprire una sezione dedicata :D

    speriamo esca qualche spunto interessante... io finora ho fatto fatica a trovare un modello di business basato su app che regga
    Esattamente ;). Peccato che ci sia ancora un po' di foschia sulla cosa (non tutti lo permettono, e chi lo permette di solito dà commissioni più basse)
    aggiungerei la possibilita' di guadagnare con le affiliazioni all'interno di un' app mobile che secondo me e' un modello di business ancora poco esplorato.

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