Come aumentare la visibilità dei vostri post su Facebook

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Vi sarete resi conto di come i vostri contenuti su Facebook ultimamente siano un pochino… come dire… “ignorati” rispetto a ciò che accadeva un paio di mesi fa. In effetti Facebook ha ulteriormente diminuito la visibilità e l’esposizione naturale dei vostri post, con l’obiettivo di farvi spendere più budget nella sua piattaforma di ads.

Dato che Facebook rimane una fonte principale per le visite al vostro sito, e-shop o blog, diventa però necessario capire come interagire con gli utenti più efficacemente.

Infatti, se riuscirete a far partecipare i vostri fan si genererà un ciclo virtuoso di azioni: genererete più click e visualizzazioni; per effetto di ciò Facebook mostrerà più spesso ai vostri fan ciò che pubblicherete e, di conseguenza, aumenteranno ulteriormente like, commenti, condivisioni e ovviamente visite che vedano come “referral” Facebook.

Come fare per rendere accattivanti i vostri contenuti su Facebook, innescando questo meccanismo indispensabile? Ecco qualche via…

 

Siate “pavoni”: meglio utilizzare una comunicazione fresca, un’immagine colorata e di qualità, che attiri l’attenzione nello stream di notizie dei vostri fan. Aumenterà il vostro Click Through Rate e, di conseguenza, interazioni e visite.

Frasi brevi: le persone hanno sempre meno tempo e sono bombardate da informazioni. Ecco dunque che una didascalia o uno status non dovrebbe comunque superare la lunghezza di un tweet. Anzi, alcuni test suggeriscono di essere ancora più sintetici, rimanendo tra i 60 e i 100 caratteri. Ovviamente dovrete essere bravi a stimolare la curiosità degli utenti, con poche parole (cosa non semplice).

Usate call to action: le call to action sono degli inviti diretti all’azione, come ad esempio “scopri le promozioni…”; “impara a risparmiare leggendo qui..”; “scopri di più”; etc… Questi inviti aumentano la schiera di indecisi che alla fin fine cliccano, mossi dalla curiosità.

Evitate gli shortener url: se possibile, evitateli, dato che uno studio di Buddy Media ha rivelato che l’url originario viene cliccato il triplo rispetto ad un “url short” (ad esempio quelli di bit.ly). Questo perché gli utenti vogliono capire – e con gli url abbreviati non riescono – quale contenuto stanno per aprire nel loro browser.

Non improvvisate: l’abbiamo già visto, quanto importante possa essere un piano editoriale

Creatività e fantasia: postare schiere di link interessanti rientra sicuramente in una buona strategia di content curation, però rischia di essere dannatamente ripetitivo e noioso. Stop alla noia, con foto curiose, citazioni, domande, questionari: in questo articolo di postplanner trovate qualche esempio ispiratore.

Tempismo: nell’ideazione di linea editoriale  e contenuti, non dovete mai dimenticare la rilevanza della stagionalità nella scelta degli argomenti. Halloween, Natale, autunno, estate, … meglio tenere sempre a mente eventi e calendari di giornate nazionali e mondiali.

Dialogate: altri siti/blog e relative pagine fan o gruppi Facebook possono essere una buona risorsa, sia come esempi da studiare ed imitare, sia come “spalla” comunicativa. Ecco dunque che andare a commentare o mettere “mi piace” ad altri post come pagina fan vi potrà lanciare coerentemente in dialoghi, utili per voi e per gli utenti di Facebook, in cui condividere anche i vostri contenuti e mostrarvi ad altri utenti che non vi conoscevano.

Conoscete altri trucchi e buone pratiche per aumentare engagement su Facebook e, conseguentemente, click e visite?

Commenti

  1. Concordo. Commenti di persone arrabbiate dalla mattina alla sera...

    Comunque

    La pubblicità nella colonna destra va bene, devono pur monetizzare in qualche modo.

    La pubblicità nel news feed però è stata una completa stupidaggine.
    Se aspettano che gli do' anche solo 2 centesimi possono stare freschi! Gli unici che pagano sono i polli che ci cascano, infatti con la pubblicità che fanno si ricevono solamente commenti di persone disgustate ed arrabbiate, e come dargli torto, almeno una ventina di volte mi sono trovato la pubblicità di un gioco a pagamento a favore della caccia (ci sono molti animalisti nel mondo pronti a creare dibattiti). In questo modo secondo me non fanno altri che deludere le aspettative degli amministratori delle pagine che operano moderatamente, nel loro piccolo, senza voler spendere soldi.

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