Co-Occorrenze e Co-Citazioni: 2 conferme in direzione Seo Copywriting

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Oltre a scrivere bene sul web, sappiamo quanto sia necessario e arduo scrivere cose vagamente interessanti… le cose si complicano ulteriormente se poi dobbiamo anche osservare i dettami di Google e le mutazioni dei suoi misteriosi algoritmi. Riguardo al Seo Copywriting si è detto tanto e pure noi abbiamo fatto la nostra parte. Riepilogo:

Lo scenario, però, è in continua evoluzione. Fatti salvi i piccoli consigli che potete leggere nei 3 articoli citati, è giunto il momento di fare un passo in più per fare visite e quindi gratificare il lavoro che quotidianamente fate nei vostri siti web. Già da qualche anno si parla di co-occorrenze e co-citazioni. Cosa sono e come attivarsi operativamente in tale direzione?

Co-occorrenze

O se preferite co-occurence. Non più una query di ricerca, una parola chiave: niente keyword stuffing sulla vostra pagina (giammai!); semmai cercate di individuare un insieme di parole che rientrino nel campo semantico di vostro interesse. Quali parole scegliere? O vi sviluppate un algoritmo LDA (Latent Dirichlet Allocation) o forse meglio cercare di individuare quali associazioni ”hanno indovinato” i primi 10 link in serp su un certo argomento.

Premesso che queste associazioni dovrebbero comunque svilupparsi in maniera naturale, nello svolgersi di un discorso fluido e pensato per i lettori, potete sfruttare un paio di tool gratuiti mica male.

SuggestMrx: di Riccardo Mares, questo tool unisce – di fatto – i suggerimenti di Google Suggest con il diagramma di Google Trend su una precisa ricerca.

UberSuggest:  con questo tool, invece, scegliete lingua per lingua le associazioni che partono dalla parola cercata, dalla A alla Z. Ma per quanto riguarda l’analisi di benchmark? Come fare a studiare più da vicino chi in cima alla serp si è già posizionato con successo? Niente paura, qui possiamo utilizzare i tool di Keyword Density come:

  1. http://tool.motoricerca.info/density-keyword.phtml
  2. http://www.seocentro.com/tools/seo/keyword-density.html
  3. http://tools.seobook.com/general/keyword-density/
  4. http://tools.seochat.com/tools/page-keyword-density-analysis/

Ne ho selezionati quattro, ma c’è l’imbarazzo della scelta.

Co-citazioni

Per spiegare la co-citation o co-citazione, può bastare questo schemino preso a prestito da searchenginejournal.com

Banalizzando un pochino: se un sito A linka due siti, B e C appartenenti ad un determinato settore, ad esempio, Google potrà costruire una correlazione tra B e C. Non c’è alcun link effettivo tra B e C, però Google osserverà e registrerà una relazione esistente tra loro.

Co-Occorrenze e Co-Citazioni sono due vie da perseguire per essere premiati da Google e dai lettori. Si evince che la strategia di fondo, ancora una volta, è quella di creare contenuti di qualità, attuali, che possano essere facilmente linkati da altri siti web.

Content is King, ancora una volta.

Commenti

  1. Il post è molto interessante, scritto bene e chiaro, peccato che all'atto dei fatti Google premia quasi sempre il sito che ha traffico e non contenuti.

    Potrei citare decine di siti web che non rispettano mezza regola di quelle citate, key principale ben oltre anche il 50% di tutto il testo, testo stesso che è una semplice ripetizione di key mirate, contenuto inesistente, eppure sono li in prima o al massimo seconda posizione su più chiavi di ricerca.

    Anzi, direi che più rispetti i "dettami" del buon seo e le guide di Google, meno ti avvicini a quei siti che ho citato prima.

    Ulteriore esempio è stato per me cercare di posizionare un determinato sito, nelle prime 10 posizioni su ben 4 key da me scelte; mi sono rivolto ad uno studio di sviluppo web il quale mi ha stravolto completamente testi, key e molto altro rendendolo uno spot ripetitivo e scontato.

    Ha indirizzato traffico giornaliero per far arrivare a giorni alterni, da 850 a oltre 3000 per circa tre mesi.

    Bene quel sito da mesi è nelle prima 5 posizioni per quelle key da me volute, e non si smuove anche se da altri 4 mesi il traffico "mirato" non è più attivo.

    Ripeto le vostre guide sono impeccabili, ma c'è qualcosa che non torna tra quanto Google predica e poi mette in atto.