Oltre a scrivere bene sul web, sappiamo quanto sia necessario e arduo scrivere cose vagamente interessanti… le cose si complicano ulteriormente se poi dobbiamo anche osservare i dettami di Google e le mutazioni dei suoi misteriosi algoritmi. Riguardo al Seo Copywriting si è detto tanto e pure noi abbiamo fatto la nostra parte. Riepilogo:
- 20 buone pratiche SEO
- Come scrivere contenuti attira-link
- Gli ingredienti per scrivere bene e fare più visite
Lo scenario, però, è in continua evoluzione. Fatti salvi i piccoli consigli che potete leggere nei 3 articoli citati, è giunto il momento di fare un passo in più per fare visite e quindi gratificare il lavoro che quotidianamente fate nei vostri siti web. Già da qualche anno si parla di co-occorrenze e co-citazioni. Cosa sono e come attivarsi operativamente in tale direzione?
Co-occorrenze
O se preferite co-occurence. Non più una query di ricerca, una parola chiave: niente keyword stuffing sulla vostra pagina (giammai!); semmai cercate di individuare un insieme di parole che rientrino nel campo semantico di vostro interesse. Quali parole scegliere? O vi sviluppate un algoritmo LDA (Latent Dirichlet Allocation) o forse meglio cercare di individuare quali associazioni ”hanno indovinato” i primi 10 link in serp su un certo argomento.
Premesso che queste associazioni dovrebbero comunque svilupparsi in maniera naturale, nello svolgersi di un discorso fluido e pensato per i lettori, potete sfruttare un paio di tool gratuiti mica male.
SuggestMrx: di Riccardo Mares, questo tool unisce – di fatto – i suggerimenti di Google Suggest con il diagramma di Google Trend su una precisa ricerca.
UberSuggest: con questo tool, invece, scegliete lingua per lingua le associazioni che partono dalla parola cercata, dalla A alla Z. Ma per quanto riguarda l’analisi di benchmark? Come fare a studiare più da vicino chi in cima alla serp si è già posizionato con successo? Niente paura, qui possiamo utilizzare i tool di Keyword Density come:
- http://tool.motoricerca.info/density-keyword.phtml
- http://www.seocentro.com/tools/seo/keyword-density.html
- http://tools.seobook.com/general/keyword-density/
- http://tools.seochat.com/tools/page-keyword-density-analysis/
Ne ho selezionati quattro, ma c’è l’imbarazzo della scelta.
Co-citazioni
Per spiegare la co-citation o co-citazione, può bastare questo schemino preso a prestito da searchenginejournal.com

Banalizzando un pochino: se un sito A linka due siti, B e C appartenenti ad un determinato settore, ad esempio, Google potrà costruire una correlazione tra B e C. Non c’è alcun link effettivo tra B e C, però Google osserverà e registrerà una relazione esistente tra loro.
Co-Occorrenze e Co-Citazioni sono due vie da perseguire per essere premiati da Google e dai lettori. Si evince che la strategia di fondo, ancora una volta, è quella di creare contenuti di qualità, attuali, che possano essere facilmente linkati da altri siti web.
Content is King, ancora una volta.