Capiti, visti e sentiti: 3 approcci ai bottoni web per migliorare le conversioni

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user experience bottoni pagina web

Migliorare la user experience di un sito è frutto di una serie di azioni articolate e varie, che possono avere un impatto decisamente concreto sui risultati attesi di digital marketing.

Una variazione anche minima del layout, dei colori, della navigazione, può spostare mediamente un tasso di conversione (vendite, richieste di informazioni, click) di percentuali anche considerevoli.

Ma se si parlasse di una variazione positiva anche solo di un 1%, nello scenario ultra competitivo del web, si tratterebbe di un grande successo con un valore economico tangibile.

Un aspetto spesso dimenticato o dato per scontato è quello dei bottoni o pulsanti, punti di conversione cruciali da cui passano i mouse degli utenti. Sono dei gateway fondamentali, che quindi richiedono una presa di coscienza solida da parte dei web master. Sotto questo aspetto, WordPress e il ricorrente uso dei template preconfezionati non aiuta a compiere questo passo di CRO (Conversion Rate Optimization), dato che tutto – bottoni compresi – sono già disegnati e messi a disposizione.

I bottoni di un sito, dunque, sono un aspetto da approfondire. A mio modo di vedere, i bottoni devono essere capiti, visti e sentiti

I bottoni devono essere capiti

Gli utenti sono persone abituate a riconoscere e a premere bottoni nella vita reale. Per questo motivo i bottoni anche online devono assomigliare per certi aspetti a quelli veri, affinché la persona che vi si trovi davanti lo riconosca facilmente e lo clicchi. Quindi:

  • Possibilmente dovrebbero avere gli spigoli smussati.
  • I bottoni dovrebbero avere un’ombreggiatura che dà loro rilievo: così facendo spiccano rispetto al testo e al background della pagina web.
  • Dimensione dei bottoni: è un altro aspetto importante, perché devono poter essere visti e soprattutto cliccati agevolmente, senza sforzo. Soprattutto da smartphone…
dimensione bottoni online user experience
Un bottone deve essere almeno 8-10 mm di larghezza per poter essere cliccato agevolmente da mobile.

Infine, l’utente si chiederà, implicitamente o esplicitamente, dove lo condurrà l’azione di click sul bottone. Per questo motivo anche il testo da apporre sul bottone, la call to action, deve essere esplicita, leggibile e chiara. “Clicca qui” rischia di essere troppo criptico e generico; meglio scendere a un livello di dettaglio superiore. Un “Prova la versione gratuita per 30 giorni” o “Scarica il PDF gratuito qui”, per fare 2 esempi, sono delle call to action chiare, che confermano l’utente circa la sua azioni e i risultati attesi.

Ovviamente il bottone dovrà “seguire” il testo a livello di dimensioni, allargandosi per contenere agevolmente il messaggio (vantaggio: così il bottone sarà anche più visibile, poiché aumentano le sue dimensioni). Questo aspetto introduce il prossimo punto…

I bottoni devono essere visti

I bottoni devono essere notati, come abbiamo visto nell’immagine sopra riportata, è anche un tema importante lato mobile. Ma non solo: si tratta di una questione anche di facilità di essere scovati tra i diversi stimoli della pagina web (che spesso viene osservata per pochi secondi). Perciò diventa importante lavorare anche su altri aspetti:

  • La posizione del bottone nella pagina / 1: un bottone dovrebbe essere presente “above the fold”, ossia nella parte alta della pagina, affinché l’utente non debba ricorrere a scroll. Così anche l’utente più frettoloso e distratto si imbatte nel bottone (e potenzialmente lo clicca).
  • La posizione del bottone nella pagina / 2: bisogna disporre i bottoni dove l’utente si aspetta di trovarli. Un bottone all’inizio della pagina, come detto, ma anche un bottone al termine della pagina, in fondo al testo: sarà una call to action ideale per gli utenti che “leggono tutto” e quindi arrivano fino in fondo alla pagina.

I bottoni devono essere “sentiti”

Titolo ermetico, ma concetto semplice visto che parliamo di colori. Ogni colore, ormai lo sanno tutti, scatena diverse reazioni implicite nel cervello umano.

Il rosso esprime azione e sensualità, ma anche allarme, il blu tranquillizza, il giallo esprime entusiasmo e vivacità, il verde è il colore della quiete. E così via. In base a ciò che vuoi comunicare, dovrai fare la scelta più opportuna. Puoi approfondire il tema dei colori nel marketing qui: www.communicanimation.com/pensacreativo/psicologia-colori-comunicazione/


Anche chi ha un piccolo progetto WordPress e non ha budget da spendere per un web designer, può ricorrere a soluzioni fai-da-te accettabili, offerte tramite i vari plugin WP disponibili. Ad esempio:

MaxButtons (arci noto)

Buttons Shortcode and Widget

E molti altri. In alternativa, puoi creare un CSS pronto all’uso per trasformare i bottoni già predisposti dal tuo tema WordPress grazie a ButtonOptimizer.

Sono tutte soluzioni gratuite, perciò basta la volontà di applicarsi e migliorare il proprio sito web.

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