Amore ed odio tra merchant ed affiliati

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Come può un affiliato aumentare di oltre 4 volte il numero di vendite generate? Da una riflessione scritta sul forum del moderatore John24, è nata una discussione interessate che tocca vari aspetti del mondo dei programmi di affiliazione. Tra i vari interventi, ce n’è uno in cui lo stesso John24 racconta un’esperienza personale in cui la collaborazione tra lui (in qualità di affiliato) e un merchant ha portato ad un risultato estremamente positivo per entrambi.

Tratto dal racconto di John24

Le vere tecniche di ottimizzazione sono altre.
Vi porto un caso reale: su un mio sito avevo 3 affiliazioni a tema, due in PPS (pay per sale) e una in PPL (pay per lead), sullo stesso argomento e tutte tramite Tradedoubler.
Confrontando i dati ho notato che i lead generati a parità di click unici portati erano diversi tra una campagna PPS e quella PPL, quella PPL portava molti più lead dell’altra.
La campagna in PPS dava infatti anche il dato dei lead generati (l’altra PPS non fornisce questa informazione).

La differenza tra le due era che in quella PPL c’era una landing page che chiedeva 3 soli dati (nome, cognome e indirizzo email) prima di presentare un modulo molto più complesso (con la richiesta di recapiti e codice fiscale), l’altra invece presentava il modulo di richiesta completo, ma addirittura dopo due click. Il racconto continua qui…

…ho avuto come risultato un aumento di oltre 4 volte quelle che erano le vendite precedenti.

Non sempre, però, le storie tra affiliati e merchant hanno un lieto fine come quello appena raccontato. Nella stessa discussione, ad esempio, Indiana2 spiega un paradosso per il quale un merchant si dispiace se un affiliato trova il modo di portargli tante vendite (ma non tanti nuovi clienti).

Inoltre, a volte capita…

Commenti

  1. si si, dici tutto bene. E' in sostanza il riassunto di un mio post di qualche mese fa sulle cancellazioni ;-).

    Io mi concentravo sulle cancellazioni tracciate dalle affiliazioni... quelle di cui possiamo renderci conto, quelle che mi danno il dany rate. Devo (per forza) dare per scontato che cioè che non viene tracciato è tutto corretto. Non solo chiarezza e completezza, ma anche corretta "reason" di cancellazione è fondamentale.

    Sono d'accordo sul fatto che è meglio vedere tutto quello che succede, perché ha comunque valore statistico.

    Potrebbe anche essere che il sistema di deduplica è restato lo stesso, ma il merchant ha deciso di iniziare una nuova campagna su un altro canale (es: adwords) e di inserirla nella cookies competition (nel caso i risultati siano cambiati in peggio) o viceversa.

    ciao
    Ciao indiana2,

    sul primo punto (deduplica ecc.) ci sono essenzialmente due strade:

    1- Quella che descrivi tu è "manuale", cioé il merchant analizza ordine per ordine e per gli ordini che risultano assegnati a due o più fonti, ne seleziona una, come lo fa non è dato sapere, in ogni caso di questa cosa rimane traccia (se ne scarta una proveniente da TD, in TD appare la cancellazione).

    2- Usa un sistema di deduplica automatico: in questo caso non legge i dati dei network, ma in pratica assegna all'utente un suo (del merchant) cookie quando "atterra" sul suo sito, questo cookie permette di tenere traccia della fonte; quando e se l'utente convertirà, il sistema automatico chiamerà il sistema di tracciamento del network se nel cookie è indicata la provenienza network.

    Da notare con molta attenzione che nel secondo caso di questa operazione non risulta alcuna traccia sul network, perché non viene registrata la sales e quindi nemmeno la cancellazione.

    Per cui venendo al tuo esempio potresti chiederti anche: il merchant A mi annulla 2000 euro di commissioni, il merchant B nessuna, MA: se il merchant B avesse un sistema di deduplica attivo con la logica che hai descritto per il caso manuale?? Magari invece di 5000, potresti averne guadagnati 7000 e nemmeno il network sa di queste cancellazioni...

    Sinceramente io preferisco "giocare a carte scoperte", nel senso: il merchant può usare un sistema di deduplica, sarebbe sufficiente dichiararlo e dichiarare qual è l'algoritmo sottostante (vince l'ultimo che ha portato il cliente? il primo? quanti sono i casi da "deduplicare"?, quanto dura il cookie?). Un sistema di deduplica nasce con lo scopo di alleggerire il lavoro del merchant in fase di controllo, non lo vedo come un sistema per sua natura negativo, occorre solo che sia dichiarato.

    Se è chiaro il funzionamento e "certificato", le regole del gioco sono definite, e il publisher può scegliere liberamente cosa fare, se invece sono nascoste, anche al network, la cosa diventa più sospetta...

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    Dopo di che posso dirti che sto studiando un caso specifico: lo stesso merchant ha una campagna su TD e su Zanox, ne ho parlato allo IAB con entrambi.

    Perché spostata la campagna da un network all'altro i risultati sono cambiati e di molto.

    Per ora sto aspettando di avere confermate le leads e le sales, poi spiegherò meglio.

    In ogni caso uno dei due network mi ha spiegato che con loro il merchant usava un sistema di depublica che probabilmente non sta usando con l'altro network, anche se mi ha detto di attendere la conferma e il pagamento dei lead del secondo network prima di giudicare il risultato.

    Certo non sempre è possibile avere la stessa campagna alle stesse condizioni su due network diversi e quindi poterla confrontare, ma se altri hanno questa possibilità, sarebbe interessante poter confrontare i risultati, quando consolidati e di un certo valore.

    Ciao

    John24
    Si, non hai capito il mio discorso.

    Conosco bene tutto ciò che dici su cookies, deduplica, ecc... e sicuramente una piattaforma globalizzata e concordata sarebbe supra partes.

    Il mio ragionamento è un'altro. Ora come ora, il merchant può avere in mano tutti i cookies in ballo, ovviamente non leggendoli dal proprio sito ma tramite varie modalità: TD gli fornisce i le liste (statistiche) cookie-ordine-utente, la web agency gli fornisce le sue statistiche (a seconta che lavori a performance o prepagato), lui ha adwords e i suoi cookie interni, e così via.

    Ed è quello che succede ora: manualmente (o tramite un sistema interno) fa una cookie competition sui dati che riceve. Se è onesto dello stesso ordine prende il last cookie, se non lo è può fare 1000 ragionamenti per dare precedenza al suo (che gli costa meno) piuttosto che a quello di TD.

    Ricordo che quello suo, della dem, adwords o della web agency, l'ha già pagato (paga un fisso o click e non a performance) mentre se l'ordine lo assegna a TD dovrà sborsare altri soldi. E' qui che meno cookie vanno a TD e meglio è per il merchant. Senza essere malizioso e pensare male, sono convinto comunque che TD sia uno degli ultimi canali con precedenza e gira e rigira, è quello che subisce minori "assegnazioni".

    Tutto ciò si traduce in liste di cancellazioni da inviare a TD piene di "assegned to another source"... e spariranno anche queste.

    Beh, se prendi qualche centinaia di euro al mese, ok... forse non te ne frega nemmeno che ti cancelli degli ordini e rinunciare al merchant è facile.

    *ma*

    Se io prendo in media 3000€ di commissioni su un merchant A e prendo 5000€ sul merchant B, stessa categoria merceologica, stessa visibiltà, stessi click e performance.... insomma due merchant paragonabili, non può venirmi il dubbio che del primo circa 2000€ si stiano perdendo in cancellazioni o furberie? E se poi i 2000€ li vedo proprio scritti sotto "assigned to another source" o "order cancelled" o altro?

    Certo, potrebbe essere tutto vero, ma il discorso è proprio questo: senza trasparenza vivremo sempre con il dubbio che 3000€ potrebbero essere 5000€, 7000€ o anche 10.000€ e che nessuno lo saprà. E delle volte il dubbio viene perché dal numero di click.... ***** te lo chiedi come mai converti così poco....eh!

    Certo, anche se ho il dubbio sicuramente non tolgo il merchant e rinuncio a 5000€... ci sono siti che lavorano mono-merchant, se va male lo cambiano. Ma altri che fatturano sia con A che con B e non è sempre vero che togliendo B tutte le vendite si riversino su A.

    Da parte mia cmq quando vedo cose strane, contatto gli account, segnalo la cosa e spacco i coglioni al merchant per avere il motivo di cancellazioni che definisco "assurde" o qualche volta "prese per il culo". Un esempio: merchant con tanti ordini, ho un deny rate controllato e piuttosto costante, mi cancella di colpo i primi 5 ordini in ordine di cifra (si parla di migliaia di euro ad ordine). Ordini slegati tra loro, giorni diversi, ecc... MA CHE COINCIDENZA.....

    Ovviamente ora finche non ho prove e spiegazioni di questa cosa, spacco i coglioni agli account e quando mi chiedono "mi mandi una dem?, mi metti questo in home?, ecc" io gli chiedo prima di risolvere la questione del merchant. So che loro non hanno colpe, ma sono gli unici che possono far sbottonare il merchant.

    E pubblico i miei deny rate, così almeno google indicizza e i merchant devono pubblicamente metterci la faccia. Nike, Tui, Euronics e molti altri l'hanno dovuto fare. E vedrai che lo faranno anche in tanti altri.
    @assidelrisparmi

    Credo che i sistemi di deduplica siano nati per ridurre il carico di lavoro del merchant in fase di liquidazione delle campagne e quindi abbiamo avuto (almeno all'inizio) uno scopo corretto.

    Può essere che se ne abusi, ma in questo caso, sono i publisher a valutare il ritorno economico, se non c'è basta togliere il banner.

    Credo molto che il sistema delle affiliazioni si possa autoregolare, è forse presto, ma si andrà in quella direzione e queste discussioni sono utili.

    Grazie

    John24
    il cosidetto "sistema di decuplica" e stato elaborato da alcubne agenzie senza scrupoli, che gestendo campagne dei clienti su vari canali adwords-affiliazioni ecc. ecc. avevano interesse a far risultare sempre la vendita di budget piu cara agli occhi del cliente, anche se poi quella vendita veniva poi affibbiata alla campagna meno costosa.

    Faccio un esempio pratico.

    Il gommista sotto casa mi affida una campagna PPS da fare su internet.

    io ci faccio una campagna mista, sia su adwords ed altri motori sia una campagna con le affiliazioni. su adwords ad esempio faccio a 0,05 a visita e sulle piattaforme di affiliazioni faccio 30 € a vendita treno di pneumatici.

    Ora usando un sistema di cosidetta decuplica o gestendo manualmente la cosa faccio in modo che la vendita venga affibbiata al cookie da 0,05 e intasco io la differenza anche se al cliente mi faccio pagare i 30 euro per la vendita.

    Ma capirete da soli che gestire o programmare una cosa del genere, ci vogliono i cosidetti "attributi" perche se viene gestita male o improvvisata potrei ritrovarmi sempre e solo con le vendite da 30 euro ed addio guadagno del sottoscritto.

    Questi, comunque, per chiarezza, sono escamotage che usano agenzie specializzate e merchant senza scrupoli, quelli seri non hanno interesse a fare tutto cio in quanto ne andrebbe della loro immagine. (ma ahime devo ammetterlo sono pochi i seri)

    @jhon24 una furbizia per risolvere la questione che descrivi tu dei cookie e questa, io da gestore di campagna creo 2 landing page, quella a click ci faccio un cookie della durata di 30 giorni.

    Quella invece a pps ci creo un cookie autocancellante da 1 ora solo
    Ciao indiana2,

    scrivi:

    invece è proprio questo il punto, se il cookie è scritto dal network e il sito del merchant non ha indentificato l'utente con un suo click che contiene l'informazione della provenienza dal network (lo può fare se c'è una pagina di scambio o dei parametri concordati).

    Allora proprio per come sono implementati i cookie nel protocollo http, è impossibile per un sito (quello del merchant) leggere il contenuto di un cookie che sia stato scritto da un server con un dominio diverso.

    Questa cosa è un'implementazione legata alla privacy, altrimenti qualsiasi sito dove vado potrebbe leggere tutti i cookies presenti sul mio pc.

    Questo ripeto non è possibile.

    Quindi significa che in realtà la situazione è anche peggio di quanto hai (e ho) descritto sopra, in quanto il merchant non può in nessun modo sapere se c'è il cookie del network sul browser dell'utente.

    Per cui se, il sito del merchant, scrive un suo cookie quando l'utente arriva tramite una dem o adwords, se anche l'utente non acquista, e clicca successivamente sul banner di un affiliato, a quel punto, se il primo cookie (quello scritto dal merchant) è ancora attivo allora verrà "deduplicato" sulla campagna dem/adwords.

    Per cui non ci sarebbe in questo caso nemmeno la "last cookie win" ma solo i cookie del merchant "always win"...

    Ciao

    John24
    Si è vero, ma sono costi fissi per un merchant, che controlla a monte, non a giochi fatti. Se io merchant decido di prendere un esperto, di fare una campagna adwords, ecc... so quanto spendo alla fine e quindi più vendite ci metto dentro meglio è, anche perché la cifra che sborso (in anticipo) non dipende dal numero di vendite... pago la competenza e la visibilità. Se faccio 1.000 vendite o 10.000 vendite non cambiano i costi, per cui meglio 10.000: spendo uguale!

    Un po' come la campagne facebook. cpc o cpm? Meglio cpm se prendo tanti click su 1000 impressions... oppure cpc se occorrono tante migliaia di impressions per avere qualche click.

    Il merchant tende a fare un mix: faccio entrambe le campagne, ma quando prendo un click faccio in modo che finisca nella campagna cpm, così in pratica non lo pago. Nella cpc meno click ho meglio è... ma intanto ho impressions gratis! Comodo eh...

    Diverso è il caso delle affiliazioni sulle quali posso "giocare". Mi portano vendite (e io li dovrei pagare solo dopo che ho la vendita, quindi il vantaggio già ce l'ho) e qui decido se mi conviene o no pagarla, se mi conviene chiudere, se mi conviene tenere un affiliato piuttosto che l'altro, se mi conviene diminuire la % di quello che mi porta troppe vendite e pochi lead, ecc... decido *dopo* e cambiare il numero di vendite (dell'affiliato) mi cambia i costi eccome, soprattutto se la vendita l'ho già intascata e l'affiliato lo pagherò (forse) tra 3/4 mesi. Insomma, ho l'impressione che il rischio della campagna cpm e cpc (dai risultati non garantiti) venga caricato sulle campagne cpa (risultati garantiti), ovvero su di noi.

    Non improta chi legge cosa. Il merchant ha modo di avere in mano tutti i cookies (con data e ora) di una vendita e può decidere quale ha precedenza sull'altro. Li mette tutti assieme, non li divide per tipologia e/o canali come sarebbe più corretto.

    Se fosse onesto, potrebbe benissimo fare in modo che le sue campagne extra non si sovrappongano agli affiliati ma, come farei io, vadano a tappare i buchi che gli affiliati non raggiungono. Invece è molto più comodo spargere ovunque a basso costo, sapendo bene che mi costa meno assegnare una vendita alla mia campagna prepagata che all'affiliato (che difficilmente avrà modo di lamentarsi o di vedere).

    Per il resto concordo con te.
    Sì Indiana2 questo è assolutamente vero.

    Va considerato che però per fare certe cose, come questa, servono competenze non di poco costo, mi riferisco sia alla creazione di una campagna adwords che porti risultati, sia alla creazione e gestione di un sistema di deduplica.

    Analizzare il tutto è a volte molto difficile, anche perché il sistema di deduplica non è in grado di leggere il cookie del network, non è tecnicamente possibile.

    Quindi capire chi ha portato i clienti non è banale...

    A questo punto però non guarderei solo con sospetto le campagne che hanno deny rate alto ma anche quelle che hanno deny rate uguale a zero o di poco superiore...

    Due cose infine:

    1. Come ho detto sopra il network avrebbe i mezzi per identificare questa situazione, anche all'insaputa del merchant

    2. Vale sempre la regola principe dell'affiliazione (così la definisco io ;-)) e cioé che tutti ci devono guadagnare: il merchant, il network e il publisher. Se uno dei tre non ci guadagna la libertà che dà un'affiliazione è proprio quella che può essere interrotta in ogni momento.

    Se i publisher non guadagnano, non promuoveranno quell'azienda, e quell'azienda non ci guadagnerà (a volte pero, il network ci guadanga lo stesso visto che chiede canoni mensili fissi...)

    Ciao

    John24
    Per campagne extra-affiliazione intendo campagne web che non sono pagate con lo stesso regime, ovvero ppl e/o ppc o cpm. Quindi adwords, campagne display, dem di terzi o interne, webagency terze, ecc...

    Insomma tutto quello che il merchant fa rientrare nella cookie competition per comodità perché quasi sempre non è a performance ma ha costi fissi e, quindi, una sales gli costa meno (soprattutto perché risparmia la commissione che deve dare all'affiliato).

    Tipico esempio che faccio (è un'esagerazione, ma spiega il concetto): io porto traffico con l'affiliazione tramite il mio sito, gli utenti si registrano al merchant che subito gli manda una mail con uno stimolo a comprare (es: uno sconto). Questa mail è tracciante, per cui se l'utente clicca e compra, io non prendo commissioni perché per il merchant il click sulla sua dem interna ha precedenza sul mio cookie dell'affiliazione (e magari altre campagne).

    Mettici poi i sistemi di dedplica usati per oscurare il grosso di questa pratica e il gioco è fatto.

    Tu porti il cliente, la vendita (e le successive) ma non ti viene pagato nulla. E non lo saprai mai.

    Ripeto, è un'esagerazione, mi auguro che così come l'ho descritta non accada mai. Ma comunque, ci sono casi reali molto simili di campagne "spazza cookies".

    Hai ragione, ma secondo me non tieni conto di una cosa: una campagna adwords è budgettizzata, ovvero ha in genere un costo fisso deciso da chi investe o, perlomento, un CR piuttosto preciso. Quante vendite porta dipende dalla bravura di chi la progetta ma possiamo dire che, se non ci sono elementi extra, questo valore è costante.

    Se ad una campagna adwords gli assegni vendite non "sue" e (soprattutto) consideri il risparmio della commissione che porti via agli affilaiti, fai qualcosa che va oltre la campagna stessa. Migliori per forza le sue performance.

    In poche parole, se un mese metti 1000€ di adwords senza competition avrai meno vendite del mese successivo in cui fai cookies competition con i tuoi affiliati e quindi risparmi in commissioni sull'affiliato.

    Aggiungo una cosa: Google si paga in anticipo e a click. Lui se ne sbatte se vendi o no, a lui compri visibilità. CHiedi quale merchant sarebbe disponibile a pagare un affiliato in anticipo e sulla visibilità... ehehe. E ancora: credi che se google ti chiedesse quanto hai venduto e ti facesse pagare in % su quello, si fiderebbe dei merchant come facciamo noi e le affiliazioni??

    Queste sono solo alcune delle tante differenze che esistono tra campagne diverse e per questo la cookies competition fotte sempre l'affiliazione payperperformance.
    Scusate assidelrispami e investor6,

    perciso il discorso di indiana2: lui parla di cookie competition, e non di canali di promozione diversi.

    La cookie competition avviene quando ad esempio la stessa campagna è diffusa, ONLINE, su sistemi diversi in competizione tra loro, ad esempio: affiliazioni, campagne adwords e DEM.

    Spesso questi sistemi vengono attivati contemporaneamente, ma hanno costi diversi e struttura dei costi diversi.

    Ora faccio un esempio: l'utente vede un banner sul mio sito (campagna PPA), clicca e arriva nel sito del merchant (viene registrata l'operazione tramite cookie), ma non acquista. Navigando su google gli appare il messaggio della campagna di adwords, clicca arriva nel sito e questa volta acquista.

    Quello che succede, se addirittura è attivo un sistema di deduplica, è che l'affiliato non guadagna nulla (il network non sa nemmeno che questo utente ha acquistato, il sistema di deduplica ha assegnato la vendita ha chi ha portato l'ultimo click: "last cookie win"), il cliente viene assegnato a adwords.

    Questa cosa è accettabile, anche perché una logica va data, se vince sempre l'ultimo che porta il cliente, vale ovviamente anche quando il percorso è invertito (prima adwords, poi il sito con il banner di affiliazione).

    Due cose invece non sono accettabili:

    1. Il sistema di deduplica messo in campo dal merchant, ovviamente toglie del lavoro al merchant (non deve decidere a chi affidare la vendita), non invia informazioni al network che la commissioni c'è e poi è stata annullata, quindi avrà sempre "deny rate" = 0 e quindi falsa le statistiche degli altri che non hanno questo sistema

    2. Il dubbio che la scelta non sia sempre sull'ultimo cookie ma su quello che "costa" meno al merchant

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    Su questo punto apro una parentesi: se pensiamo al primo percorso descritto, potrebbe sembra che il costo del cliente sia banalmente quello di un click in adwords (qualche centesimo) mentre la campagna per affiliazione per lo stesso cliente può costare qualche euro.

    In realtà però occorre prestare molta attenzione al fatto che in realtà per una campagna in adwords il merchant paga anche tutti i click che non si trasformano in ordini, quindi il costo non è semplicemente quello dell'ultimo click ma va calcolato sull'ammontare del costo della campagna per il numero di clienti portati.

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    In ogni caso il "sospetto" è che il sistema di deduplica possa lavorare con priorità diverse da quelle dell'ultimo click.

    Ho detto prima che il network può non venire a conoscenza della cosa, in quanto, il sistema di deduplica fa in modo che il sistema di tracciamento del network non venga nemmeno chiamato.

    Però un modo per capire che ci sia qualcosa che non va ci sarebbe comunque:

    1. Il merchant ha un deny-rate zero o di poco superiore (ordini annullati ecc.)

    2. Il sistema di tracciamento del network viene chiamato, guarda caso ;-), solo quando c'è anche il cookie tracciante, in altre parole, se il sistema di tracciamento fosse sempre attivo, registrerebbe anche transazioni che non hanno il cookie del network (ovviamente senza considerarle ordini) se questo non avviene, il network sarebbe in grado di identificare la presenza di un sistema di deduplica.

    Ciao

    John24
    Unico "vantaggio" se vogliamo definirlo in questi termini,

    si guadagna di meno rispetto al mercato reale, ma siamo meno stressati dai clienti e dai subagenti.
    Confermo quello che dice assidelrisparmi.

    Sono stato un agente assicurativo e poi field trainer con 30 persone sotto.

    I management fee sono dell'ordine del 3% ogni tre mesi (nel caso di prodotti di investimento) e dell'ordine del 60% delle prime 3 rate che paga l'assicurato.

    Io vendevo contocorrenti che mi venivano pagati 100€ ad apertura (era il 2001), ora vendo on line sempre gli stessi e mi sono pagati 25€ se poi l'utente compie almeno una operazione.

    Sempre se la banca decide di pagare a suo insidacabile giudizio, ovvio.

    Per quanto riguarda le polize sono nell'ordine degli 0.8 € PPL e 6% se c'è la stipula del contratto.

    Se raffrontiamo pure i dati che realmente i miei agenti avevano una vendita ogni 50 nominativi su un "parco buoi" di 10.000 persone.

    On line ho un "parco buoi" di almeno 120.000 l'anno e una vendita ogni 2000.

    Inoltre non ho più il portafoglio clienti (questo per gli agenti non in economia).

    Conviene?

    Per forza non c'è altro...mica posso mettermi a vendere swap o servizi di trading a leva finanziaria 100 sperando che i miei clienti siano bravi a guadagnare dalla fluttuazione a loro positiva delle valute.

    Ognuno che perde i suoi soldi, secondo me, toglie dal mercato almeno altri 2000 clienti. I loro sfoghi sui forum di settore e social media sono la peggiore perdita di immagine e fatturato che si possa avere.

    La mia domanda è: un merchant ha anche un business reale e se è grande ha anche il supporto legale, psicologico e di marketing per recuperare i clienti. Il publisher no. E questo è un problema suo. Ma perché a fronte di un maggior rischio di vedersi negati PPA non esiste un altrettanta remunerazione?

    Non è che la bassa remunerazione è data da un sopravvalutato rischio di frode, o chiamatela fraud come vi pare, che in realtà non esiste?

    E se un merchant crea una campagna con il solo scopo di pubblicizzarsi quasi gratis* (non CPM, non PPC ma PPA quando mi va e pago quando voglio) non venitemi a dire che è il mercato...Perché sennò mi inc.....

    *questo tipo di cosa l'ho creata anch'io tramite Adwords su siti con targeting per posizionamento. Pagavo PPC ma speravo che molti vedessero il banner con un url ben visibile, ritornasse su google e digitasse l'url. Tutto perché sapevo che l' 80% degli interessati fanno così...
    Su questo discorso posso confermarti che non esiste affatto, le campagne extra affiliazioni sono molto piu costose.

    io, ad esempio, da agente di commercio, ho avuto modo di lavorare in varie realtà, dalle compagnie telefoniche al commercio tradizionale fino ad arrivare nel settore viaggi. e ti posso garantire dati alla mano che quello che pagano su internet con le affiliazioni e intorno al 40/50% in meno rispetto al mercato tradizionale, basti pensare che un agente del settore telefonia sui contratti telefonici prende in media dai 60 € in su, mentre ad esempio nei settore viaggi le percentuali si aggirano intorno al 10 % che poi sommandoci i benefit e i traguardi imposti in alcuni periodi, arriva tranquillamente al 20 %
    Per non parlare di casi patetici quali tui che da tempo cancella dal 70% al 90% e segnalo lastminuteclick che ha un tasso di cancellazione sul 70%, ma ne esistono altri.

    però a mio giudizio la colpa in questi casi è esclusvamente dei network di affiliazione (e degli editori che ancora li promuovono), perché consentono che restino aperti programmi che in modo così palese e sfacciato prendono in giro gli editori.
    Non sono d'accordo.

    I problemi sono molti di più (dai pagamenti in ritardo, ai merchant che falliscono, cookie competition fantasiose, chiusure improvvise del merchant o strani "ban" di programmi perché non porti loro lead ma solo vendite, riduzioni di commissioni per "decisioni" del merchant, pretese assurde del merchant, e via dicendo...).

    E poi, sul fisiologico avrei molto da dire. il 20% di deny rate è fisiologico? E' ridicolo, non fisiologico.

    Ho merchant della stessa categoria merceologica che hanno deny rate diametralmente opposti. Chi fa l'1% e chi fa il 20%. Allora, o il secondo ha un servizio talmente scadente che il 20% di ordini vengono annullati (e non si spiega perché sia un brand che vive da 10 anni e tutti ne parlano bene), oppure è in malafede. Oppure, e mi sembra la più plausibile, cancella per convenienza, assegnando vendite a campagne extra affiliazione che paga di meno. Come le display ppc o adwords. Ovvviamente sempre e comunque a discapito degli affiliati.

    Lo dico da più di 1 anno, non sottovalutiamo il dany rate e la cookie competition trasversale, sono i due fattori che se non regolati rovinderanno il mercato per quanto riguarda le affiliazioni.
    C'e anche da dire che il mercato italiano e troppo frammentato in questo settore e col tempo ci siamo accorti che i soggetti in gioco per una campagna advertising sono troppi e sembra che nessuno riesca a farli interfacciare alla meglio,

    quando una campagna e "diretta" dove ci sta solo il network di affiliazione e il merchant, di problemi se ne vedono pochi, se non gli annulli delle commissioni, e questo e un fatto che possiamo tranquillamente definire "fisiologico" in quanto noi da publisher non vogliamo metterci nei panni dell'utente o acquirente, quando vediamo i soldi nel pannello ci rinvigoriamo di nuova linfa e ce li sentiamo gia in tasca, ma pensando al lato cliente che acquista e poi ci ripensa, forse cambieremmo ottica.

    Le cose si complicano quando in questo settore e nella gestione delle campagne viene introdotto un secondo soggetto, l'agenzia pubblicitaria, sia essa di advertising che agenzia che prima aveva fatto solo il suo lavoro nel mondo reale e tenta di introdursi nel settore on line, con improvvisazione e mala gestione della campagna in concerto col cliente che gli affida il budget e poi loro si accorgono che hanno sforato tutto, budget commissioni ecc. ecc. ed iniziano i dolori di pancia per tutti.

    E fin qui sarebbe bello in quanto la cosa si complica solamente, figuriamoci quando nel giro viene introdotto un terzo o quarto soggetto la cosa diventa tragicomica specialmente se nessuno ha delle competenze in materia, ognuno va a tirare per il suo meritato guadagno, ognuno tira il piu possibile dal budget affidato dal cliente ed alla fine si accorgono tutti che hanno sbagliato e nessuno intasca niente.

    Per me quello che ci vuole nel mercato italiano sono le figure professionali che gestiscono questo tipo di campagne e quando succedono errori di valutazione sarebbe bello sentire "scusate abbiamo sbagliato" e non quei freddi ed assurdi "errori tecnici" per mascherare una mala gestione del tutto.

    Per quanto concerne la gestione dei network a volte si vede una improvvisazione esagerata proprio sul punto che dice sia indiana che phate, quando con fredde email ti dicono cose del tipo "il merchant chiude domani, rimuovete le grafiche" oppure una mail del tiupo che e arrivata in questi giorni "obbligatoriamente domani dalle ore XX:XX alle ore XX:XX cambiate i banner e le grafiche obbligatoriamente senno addio commissioni".

    Cavoletti, io che gestisco 10 siti non ce la posso fare in una giornata figuriamoci quei webmaster che ne gestiscono 100 e passa siti come fanno? o sbroccano o mandano tutto a quel paese !
    Quando non succede che ti dicano "il merchant xxx ha chiuso ieri..non te l'avevamo detto?" eheh ;)
    Come può un affiliato aumentare di oltre 4 volte il numero di vendite generate? Da una riflessione scritta sul forum del moderatore John24, è nata una discussione interessate che tocca vari aspetti del mondo dei programmi di affiliazione. Tra i vari interventi, ce n'è uno in cui lo stesso John24 rac... Continua...
    John24 è tutto condivisibile quello che scrivi, uno dei miei limiti è dare più responsabilità ai merchant e ai publisher rispetto al network, perchè ancora non ho avuto il modo e il piacere di lavorare con uno.

    Tra i network e i migliori publisher, quelli che fanno seriamente il loro lavoro e non pensano che buttare un banner in quell'angolino li faccia diventare milionari, c'è una zona d'ombra composta da opportunità interessanti che rimangono fuori perchè non riescono ad essere considerate ..... ma questo è un altro discorso che non centra nulla con il thread (scusate l'ot).