AdSense non è il professore che chiude un occhio sulle marachelle dei propri alunni

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Articolo di Flavio Montalboddi AKA Investor6. Parto da un post dell’utente Giramondo: pagamento mensile AdSense. Molto opportunamente Giramondo fa notare che guadagnare con il sistema di affiliazione AdSense non è uno scherzo, né un gioco da ragazzi sbarbatelli. Giramondo richiama un post scritto da un collaboratore principale (una sorta di moderatore) del forum ufficiale di AdSense. Ho letto quel post e devo dire che mi è piaciuto molto e quindi vorrei condividerlo aggiungendo delle considerazioni di carattere personale.
BlackBarons, l’autore del lungo post, scrive che: AdSense NON è un bel gioco!
Molti utenti dell’ultima ora, fuorviati forse da quelli che un po’ lo masticano AdSense, credono che basti registrare un dominio, sbatterci dentro WordPress, mettere qualche contenuto contornato da AdSense e il gioco è fatto! NIENTE di più falso!

Tanto basta fare clic sugli annunci e Google mi paga… questo è il pensiero ricorrente che spesso si legge in sottofondo in alcuni interventi. Non è così!
Teniamo sempre presente che non è Google a pagare, bensì gli inserzionisti, coloro che utilizzano l’accoppiata "Adwords-AdSense" per veicolare i loro annunci. Google è un tramite che ci passa una parte del guadagno che l’inserzionista ha deciso di attribuire al valore del clic sul suo annuncio.
Voi spendereste soldi inutilmente per non avere un ritorno economico?
Spendereste soldi perché il "furbetto" di turno clicca sui suoi annunci o li fa cliccare ad amici e parenti perché così le sue entrate aumentano?
Spendereste soldi perché il vostro annunci compaia su pagine con contenuti copiati da altri siti senza autorizzazione o che trattano di come crakkare il software X o il software Y (e magari anche il vostro)?
Spendereste soldi perché il vostro annuncio è stato posizionato in maniera tale che l’utente, non per vero interesse ma perché ingannato dalla sua posizione, lo clicca?
Credo proprio di no!

Fonte: Guadagnare con AdSense NON è un gioco! – Guida di AdSense

Ecco perché esistono un regolamento e dei termini&condizioni che nessuno legge, ma che invece sarebbe indispensabile conoscere prima di iniziare ad impostare una qualsiasi attività. Non leggerli è da pivelli!
 

In AdSense girano soldi, questo va sempre tenuto presente. Soldi non nostri finché non li abbiamo in tasca, bensì degli inserzionisti che sono i nostri principali interlocutori e "fornitori" e che chiedono rispetto delle regole. E Google è obbligato a far rispettare le regole perché senza inserzionisti non ci sarebbe più nemmeno AdSense.
Le giustificazioni che spesso leggiamo su questo forum da parte di coloro che hanno visto il loro account sospeso sono spesso (lasciatemelo dire) da "scuola media" (ovviamente non vale per tutti). AdSense non è il professore/professoressa carino/carina che chiude un occhio (o tutti e due) sulle "marachelle" dei propri alunni. Che con fare benevolo lascia correre dicendovi "la prossima volta non farlo più però, eh!".
Può anche farlo in alcuni casi. Se il "peccatuccio" è di scarsa rilevanza o comunque se ravvisa che c’è la buona volontà da parte del publisher di "rigare dritto".

Fonte: BlackBarons (avreste potuto scrivere questo concetto in un modo migliore?)

Questo è il punto di vista di AdSense e dei publishers che scientemente hanno accettato di monetizzare il loro traffico e contenuti anche con AdSense.
La vita vera non è un corridoio di liceo dove "non riesce, ma si impegna…quindi lo salvo".
La vita vera è "non confondere mai gli sforzi con i risultati" e sopratutto se mi freghi o solo ci provi ti punisco senza se e senza ma.
I furbi non piacciono a nessuno.
In altre parti di questo forum si è scritto: se ci mettessimo d’accordo? Google sta proprio a guardare noi?
Forse Google impiegherà tempo, ma l’inserzionista Adwords (quello che paga i tuoi click) certamente ti terrà gli occhi addosso.
Sempre nel forum ufficiale di AdSense, esiste questo sfogo:

Ho trovato un sito che viola apertamente il regolamento di AdSense pubblicando articoli su crack, pirateria informatica, link per scaricare film e così via… Ad esempio, nei link qui sotto dice proprio come attivare una copia pirata di Windows XP! Io sono un inserzionista AdWords e mi fa davvero arrabbiare che pago per un servizio che permette che rimangano siti simili. Le segnalazioni sono state fatte più volte ormai da più di un mese e ancora niente.

Perché si arrabbia tanto?

Aggiungo anche una piccola spiegazione per far capire il perché siti che propongono ad esempio crack non possono essere accettati (oltre che perché illegali):

(è un esempio): io ho un negozio online che vende licenze di software. Pago Adwords per pubblicare i miei annunci i quali finiscono su un sito che promuove link, anche in modo indiretto, per scaricare gratis software pirata.
Gli utenti che entrano in tale sito sono utenti alla ricerca di software piratati da scaricare gratuitamente, e, vedendo i miei annunci AdSense, ci cliccano sopra pensando di poter trovare quel che cercano gratis. Invece di gratuito non trovano un bel niente perché devono pagare una licenza.
Però nel frattempo, siccome quegli utenti hanno cliccato sui miei annunci, io ho pagato una commissione a AdWords, commissione che non mi frutterà un bel niente perché gli utenti che provengono da tali pagine che propongono crack sono utenti che non compreranno mai dal mio negozio.
Così, io che pago per avere una pubblicità che faccia guadagnare il mio negozio, butto via tanti soldi per niente.
E vedendo che appunto non guadagno nulla, allora decido di eliminare le mie pubblicità da Adsense. Siccome Adsense vive SOLO perché esistono AdWords e gli inserzionisti che pagano, se noi inserzionisti ci ritiriamo tutti allora non ci sarà più nessun webmaster che potrà guadagnare con le pubblicità.

Allora, cerchiamo di imparare da questa lezione.

  • Il click fraud è una truffa all’inserzionista (diretta) e indirettamente contro Google. Fare click fraud è una notevole causa di pregiudizio sulla serietà di Google. Certamente non gli farà piacere: certo, come sostenuto da molti, google guadagna anche in presenza di click falsi, ma se si incavolano gli azionisti AdWords? Continua ancora a guadagnare? E tu pensi che rischia questo per te?!
  • Contenuti: non tutti i contenuti sono buoni. Ecco perché ci sono contenuti non sopportati da Adsense. Perché questi, in presenza di inserzionisti paganti, non porterebbero effettivi aumenti di fatturato. Parlare di argomenti molto ricercati in internet (streaming, hack, armi, farmaci) non danno effettivo guadagno a coloro che pagano Adwords/Adsense.
  • A quanto pare non tutti i contenuti sono uguali: ci sono quelli che riescono a movimentare interesse e denaro ed altri no. Rileggete le parole dell’inserzionista Adwords. A chi sarebbe contento di pagare? A chi se ne frega chi e perché clicca i suoi AdSense?

Forse lavorare sfruttando anche AdSense significa avere dei clienti da soddisfare. I clienti sono gli inserzionisti Adwords. Magari se si lavorasse per offrire un servizio a loro più che a noi, forse il meccanismo inceppato dei guadagni si sbloccherebbe.
Forse l’affiliato AdSense (TU) è un mediatore tra il pubblico interessato e l’inserzionista AdWords. Se fosse così, allora TU dovresti essere uno davvero capace e bravo: un professionista! Dovresti essere uno che lavora e che si informa, studia, SUDA, fa FATICA, dedica ore a questo.

Oppure l’affiliato AdSense è un pivellino sbarbatello che fino a ieri andava con i pantaloncini corti e puzza ancora di latte materno?

Meditate gente… meditate.

Articolo di Flavio Montalboddi AKA Investor6

Commenti

  1. Secondo voi utilizzare parole come streaming e megavideo in un sito di soli trailer all'interno del tag title e della pagina, per veicolare più traffico sul sito potrebbe portare ad una sospensione del mio account? Perchè qui si tratta di 2 parole non di contenuti coperti da copyright..
    Te lo banneranno come han fatto con tutti gli altri... devi intestarlo a qualcuno che con te non ha nulla a che vedere e forse dico forse hai qualche possibilita'.
    Non ho letto tutte le discussioni... mi sono fatto una certa idea...

    Partiamo dal presupposto che io sono una mezza specie di premium (in italia se ne contano molto pochi), ho un account dedicato e tante altre belle cosine.

    Vorrei specificare pero' dei punti:

    1) Il lavoro dietro e' enorme , il network che gestiamo e' molto "famoso" (non si tratta della solita serie di blog ma qualcosa di veramente innovativo :) ma vi assicuriamo che anche a noi arrivano abuse da parte di adsense. E ci va giu' dura senza alcun problema

    2) Abbiamo tantissimi inserzionisti , calcolate molti caricamenti giornalieri in targeting

    Credo che il punto 2 faccia la diffirenza...L'unico consiglio che posso darvi e' creare una comunita' renderla forte, targhettizzarla al massimo, avere un idea che sia vincente, non basta piu' aprire l'ennesimo blog dell'informatica..

    Dovete attirare gli inserzionisti e fargli pensare che siate unici

    Tutto questo ovviamente non accade nel giro di 1 mese. Io sto parlando di soggetti ovviamente di tipo "amatoriale".

    In bocca al lupo a tutti!
    Ecco, il "valore" di un click (indipendentemente da quanto viene spartito con chi) è determinato dagli inserzionisti e non viene influenzato dall'offerta di click derivanti dalla quantità di traffico delle pagine pertinenti.

    Che ogni giorno ci sia un click o cento click per una keyword, un click vale lo stesso importo.

    Grazie 1000 e per le rose volanti te ne spedirò una! :D
    Se le fanno ne voglio una!:D

    Non ho capito molto il tuo ragionamento.

    Cerchiamo di non confondere Adwords con AdSense.

    Con AdWords un sito paga per avere visite, con AdSense un sito viene pagato per mandare visite. Sono le due faccie della stessa medaglia, ma mentre AdWords potrebbe vivere senza AdSense, AdSense non potrebbe vivere senza AdWords.

    AdWords come detto funziona tramite asta competitiva degli inserzionisti su una singola keyword o più keyword. L'asta è "dinamica" in quanto muta continuamente: un inserzionista che ora è in prima posizione potrebbe passare alla terza o non comparire affatto.

    I publisher AdSense (editori di blog o proprietari di siti) creano dei contenuti che sono pertinenti a delle keyword. La pertinenza la decide il crawler AdSense. In base a questa pertinenza di keyword, il sistema ordina i valori dei click dell'asta AdWords su quella keyword in modo decrescente. In questo modo il publisher AdSense ha sempre visualizzati gli annunci più pertinenti e più remunerativi.

    Google, tramite AdSense (vista l'istruttoria che si sta conducendo in questi giorni in seno all'Antitrust italiana) retrocede al publisher AdSense il 68% (AdSEnse per i contenuti) e il 52% (Adsense per la ricerca) di quanto pagato dall'inserzionista AdWords (per un momento non pensiamo allo smart price).

    Quindi vendono esposti sempre annunci nei banner Adsense ordinati in senso discendente. Inoltre il publisher Adsense, quando crea i suoi "banner" può scegliere se includere anche gli annunci di terze parti e gli annunci delle reti certificate. Poi possono essere pubblicati gli annunci di pubblica utilità.

    Da come è fatto il sistema non può esistere l'ipotesi che un publishers o un gruppo di publishers "finiscano i clic", in quanto al massimo ti fornirà i clic meno remunerativi.

    Infine ti ricordo che non puoi scegliere quali singoli annunci visualizzare, ma puoi filtrarli solo per categorie.

    Quindi un tuo testo se finisse gli annunci della casa farmaceutica "rose volanti" potrebbe essere pertinente alla casa farmaceutica "papaveri nuotanti" oppure potrebbe essere pertinente agli annunci del venditore di cosmetici "loto camminante".

    In fondo devi scrivere del testo e questo potrebbe essere pertinente anche per altre keyword selezionate dal sistema che ti ho descritto sopra.
    Grazie per la risposta ho letto il riferimento che hai incluso.

    In due parole ho creduto che il bilanciamento fra domanda e offerta per una determinata keyword potesse influenzare il valore attribuito ad un click.

    Sicuramente è un ragionamento sbagliato, provo a fare un esempio appoggiandomi agli estremi.

    Un'azienda farmaceutica immette sul mercato un nuovo tipo di rose, le rose volanti che non hanno stelo e restano sospese a qualche centimetro da terra. Decide di venderle esclusivamente on line e fa partire una campagna AdWords per "rose volanti" (per semplicità solo questa keyword).

    Esiste una sola pagina che è in tema con questo argomento, ha poco traffico e un click ha valore, ad esempio, 90% del costo massimo impostato sulla campagna.

    Dopo qualche mese esiste solo sempre quella pagina in tema, ma il traffico si moltiplica, e resta attiva solo la campagna della casa farmaceutica con le stesse impostazioni.

    Google è in grado di fornire un numero maggiore di click, a parità di qualità di pagina che è sempre la stessa, e non ha altre campagne se non quella della casa farmaceutica; attribuisce quindi al singolo click un valore minore, ad esempio il 60% del costo massimo per click.

    Qui forse ho sbagliato. La disponibilità di potenziali click non ne influenza il costo, contrariamente a quanto ho scritto prima.

    Ho capito bene? :blush:
    Ciao Ilaria.abe, non ho capito bene cosa intendi con queste frasi.

    A me risulta che il valore del click guadagnato dal publisher adsense dipende da quanto ha sborsato l'inserzionista Adwords. Questo costo viene determinato tramite il meccanismo dell'asta opaca (vedi Costi, impression, clic e azioni | Guida Google AdWords | Webmarketing.HTML.it). Google trattiene una percentuale, che come detto nel blog di Tagliaerbe si aggira intorno al 32% (Google rivela la percentuale delle revenue di AdSense per gli editori: 68%). Il resto va al publisher.

    Nei siti dei publisher inoltre vengono mostrati prima gli annunci più redditizi.

    Quindi:

    1) Non penso che l'aumento della frequenza dei click possa influire sulla revenue del publisher. Da quello che ho potuto capire, Google potrebbe invece diminuire il valore dei click se questi non hanno un sufficiente ritorno per gli inserzionisti Adwords. Quindi è importante che l'annuncio sia "targettizzato" ovvero coerente al contenuto nella pagina. Questo garantisce quindi un possibile ritorno economico maggiore all'inserzionista Adwords.

    2) Infine, se un sito registra click da furbetto sono cavoli suoi perché Google prima o poi lo bannerà a vita dal suo programma adsense. Non mi risulta che vengano influenzati gli altri siti.

    Ciao
    Ciao a tutti nelle ultime settimane ho divorato le guide di adsense e di adwords oltre che a qualche centinaio di discussioni di questo forum, ma sono ancora decisamente apprendista.

    Vi chiedo se ho capito bene fino in fondo:

  2. Puoi avere un account adsense "normale" oppure "premium" se hai un sito molto grosso e fai girare molti quattrini

  3. Google paga i click sui banner e decide quanto vale ogni click che viene fatto sulla base di domanda e offerta in tempo reale come se si contrattasse in borsa

  4. per premiare solo i click veri Google esegue una serie di controlli e se trova qualcosa di strano e sei piccolo (account normale) può decidere di chiudere il tuo account (non ho capito gli IP ma mi informerò)



    Quindi più siti con adsense ci sono meno valgono i click, e più click ho su una pagina meno mi verranno pagati questi click (diciamo che sono tutti click validi).

    Questo significa che un sito che registra click da furbetto da una parte fa spendere soldi a chi compra la pubblicità e dall'altro abbassa il valore dei click a tutti gli altri siti che magari cercano di comportarsi bene.

    Guardandola in questo modo i click fraudolenti sono molto dannosi per l'intero sistema. Ma Google non vuole spiegare che tipo di controlli fa perché se no qualcuno potrebbe utilizzare queste informazioni per aggirare i suoi controlli. E non ci resta che fare i bravi.

    Se poi qualcuno ci prende di mira e inizia a fare cose furbette sul nostro sito ci andiamo di mezzo noi e non possiamo difenderci in alcun modo perché non possiamo dimostrare di non essere stati noi e Google nel dubbio ci taglia fuori.

    Grazie per chi avrà la pazienza di leggere e di rispondere e grazie anche a chi si spazientirà :)
  5. Mi spiace, ma dopo la prima batosta non potevi informarti meglio? Perdere Adsense potrebbe significare perdere una rendita a vita. Ok, questo vale per l'1% dei siti, ma quell'1% avresti potuto essere proprio tu.

    Però è strano quello che tu dici, solitamente riescono a riconoscere quando un utente si reiscrive ad Adsense dopo essere stato bannato perché una volta creato il secondo account, poco prima del pagamento, arriva la tanto adorata mail di Google con scritto "gentile utente, per proteggere gli inserzionisti le abbiamo bloccato l'account eccetera eccetera....":001_unsure:
    Vi racconto la mia storia un po strana.

    Quando ho aperto il mio primo sito,non capivo niente dei guadagni,ne di questi regolamente dei click fraudi eec,in poche parole non avevo nessuna idea su come funzionava questo mondo.

    Un giorno mi sono chiesto,come mai tutti i siti hanno la pubblicità?non è che si guadagna?...mi sono messo a cercare su internet le informazioni,ed ho trovato una discussione che parlava di google AdSense con i suoi guadagni ecc,allora decido di iscrivermi e dopo qualche giorno mi attivano l'account ed inserisco subito la pubblicità nel mio sito.Non avevo letto il regolamento e come scritto prima non avevo nessuna idea come funzionava questo mondo,allora inizio a clickare sulla pubblicità a raffica,dopo ne anche una settimana avevo fatto più di 40$ ho continuato a clickare e clickare (il mio sito era visitato solo da me),è i guadagni aumentavano,ero veramente felice,non ci credevo che stavo facendo tutti quei soldi,nel fra tempo google mi manda la sua lettere ecc.

    Soino arrivato a guadagnare più di 75 $ ed un bel giorno mi arriva un email da google dove cèra scritto che il mio account avevano bloccato.Il motivo lo avrete compreso.

    Mi sono messo a studiare su come fare i siti ecc,iniziavo a capire qualcosa di più.

    Dopo 2 anni ci riprovo con un altro sito,questo almeno arrivava a 1000 visite uniche.

    Ora arriva il bello,mi sono creato il secondo account su AdSense,proprio così un secondo account...come ho fatto?....al posto di scrivere Via Pinco Palino 15D N°6 (che avevo usato nel primo account) ho scritto Via Pinco Palino N°6...e indovinate,dopo 2 settimane mi accettano...con questo account arrivo a guadagnare 580 euro,che mi pagano.....dopo il primo pagamento ho guadagnato altri 324 euro,ma mi hanno bloccatto accounto qualche giorno prima del pagamento...il motivo?....semplicemente perchè il sito su cui avevo messo la pubblicità trattava di download dei film,musica ecc.....

    ora arriva il bello......mi sono creato un terzo account che mi hanno pure attivato,come ho fatto....mi sono creato un blog su blogger.com e qui ti da la possibilità di creare un account su AdSense,visto che blogger è di google....ma mi bloccano anche qui,visto che quel blog trattava lo streaming.

    storia interessante è?... la mia inesperienza mi ha portato a farmi bannare 3 account.

    vi piace la mia storia?
    Uh Davide, hai frainteso. La mia non era risposta a te, ma una considerazione generale sul problema dei controlli, frodi, ban e via dicendo nel settore del advertising.

    So benissimo che sei un tipo a posto, fiuguriamoci! :-)
    Possiamo discutere per secoli sulla cosa senza arrivare ad un punto, ma se posso riassumere una volta per tutte il mio punto di vista:

    1) lato economico, NON mi interessa nulla di essere stato bannato (un blog sul web marketing, letto da utenti estremamente skillati e fidelizzati, NON guadagna praticamente nulla con AdSense).

    2) lato "morale", NON gradisco che mi si dia del "ladro", del furbetto, del fraudolento. Se Google lo vuole fare, mi deve dire: "ti abbiamo bannato perché da una connessione (NON mi interessa né l'IP preciso, né il poter risalire all'utente!) abbiamo visto 1.000 click", questo lo accetto. "Ti abbiamo bannato perché hai messo i banner in un modo che non ci piace", questo lo accetto. NON accetto di rimanere nel limbo, di non capire il motivo del ban, di non avere un (reale) diretto di replica. Perché tutto ciò va contro il motto che si sono dati e che vanno ripetendo da anni.
    Ciao tagliaerbe,

    il discorso di Indana2 era un discorso più generale non riguardava il tuo caso nello specifico.

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    Per il tuo caso, ribadisco che, con i dati in mano, l'unica cosa che può giustificare il ban è a mio parere quell'articolo pubblicato prima del ban.

    Infatti nell'email che ti ha inviato adsense non è indicata come causa del ban il click-fraud di un utente a meno che non sia stato incoraggiato a farlo.

    E' assurdo, lo so, ma vedo quello come l'unico appiglio per il tuo ban.

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    Dopo di che a mio avviso ci sono tre motivi per cui adsense non credo che dettaglierà mai con precisione il motivo esatto:

    1. Economico: il click-fraud colpisce alla fine gli inserzionisti, google dovrebbe rimborsarli in questi casi, ma non ho mai letto di un inserzionista rimborsato, esiste un caso del genere?

    2. Strategico: se dettagliasse il motivo, gli utenti avrebbero informazioni circa il funzionamento del sistema di controllo, e quindi sarebbero in grado di capire come "fregarlo".

    3. Opportunistico: se si sapesse chi ci ha fatto bannare (probabilmente un concorrente) si potrebbe scatenare una guerra su altri siti con click-fraud fatte in modo da "obbligare" google a bannare altri siti

    Ciao

    John24
    Post interessante.

    Mi scosto leggermente per una considerazione personale:

    Secondo me il problema nasce prima dell'abuso o del click fraud.

    Un buon inizio sarebbe da parte di Google quello di evitare di concedere account a cani e porci, ma solo a chi mostra già in partenza di avere un minimo di credibilità e affidabilità. Ad esempio, solo a possessori di p.iva (societaria o individuale) . Escludendo webmaster fai-da-te (oltre che evasori) già si tutela Google stesso e gli inserzionisti, che hanno un riferimento fiscale reale e legalmente certificato. I furbi, poi, esistono ugualmente anche con la p.iva... ma a mio avviso che ne sono meno tra quelli che lo fanno come lavoro. E un filtro iniziale semplifica parecchio le cose.

    Ovviamente Google non lo farà perché prende parecchio traffico da ragazzini ed evasori, magari con website importanti. Come lo fa da siti dai contenuti dubbi ma, come detto in uno dei reply, "non sacrificabili".

    La cosa sarebbe buona pratica anche per le affiliazioni e in generale tutti i servizi pubblicitari su web.
    Sì, l'ipotesi dell'"incoraggiare gli utenti al click", per quanto molto discutibile, potrebbe aver senso (perlomeno lato Google).

    A livello legale non credo proprio possano fornirmi informazioni atte a poter rintracciare un utente (a meno che io non abbia già quelle info per fatti miei).

    Se, per esempio, ho un sistema che logga e traccia tutto (sistema diverso da Google Analytics, che NON registra gli IP, almeno non lato utente), è chiaro che posso riuscire (più o meno) a risalire. Ma se non lo ho, Google non mi da questi dati, e posso anche capire la sua posizione.

    La storia è raccontata tutta nel "famoso post", ufficialmente ho sempre ricevuto solo risposte automatiche (o semi-automatiche), e comunque non ho insistito più di tanto circa la riammissione (anche perché non vedo il motivo per cui debba giustificarmi di un atto fraudolento che non ho mai fatto).
    Sì matteo74xe,

    il concetto è quello, ma aggiungo che a quanto ne so google ha un meccanismo contro il click-fraud che impedisce (o dovrebbe impedire) di addebitare ai merchant click fraudolenti.

    Dopo di che ovviamente il fatto che comunque non li addebiti, non significa che non ne tenga conto a livello publisher.

    @tagliaerbe: io ho fatto due ipotesi: la prima ok è da escludere, la seconda quella sul fraintedimento è possibile a tuo parere?

    Comunque la cosa che mi preoccupa è che in realtà una risposta "umana" l'hai avuta da ASA quando ti ha scritto che ha chiesto ma la posizione non poteva essere riconsiderata, è questo a mio avviso che è preoccupante, insieme al fatto che non c'è possibilità di controllo.

    Tu ad oggi non sai quale IP ha cliccato sui tuoi banner adsense.

    Questa informazione sicuramente google ce l'ha, il ban per quanto ho capito io è praticamente automatico e si basa su queste informazioni; quello che non capisco è perché non possono fornire queste informazioni, forse per evitare ritorsioni tue verso chi ha fatto quei click?

    Altra domanda: nel post nel quale dicevi che qualcuno voleva farti bannare, scrivi che hai inviato un'email a adsense per segnalare la cosa, prima del ban quindi.

    Quando hai ricevuto il ban hai fatto presente la mail che avevi inviato?

    Grazie!

    John24
    Io ritengo che il ban facile di Google sia solo fumo negli occhi per gli inserzionisti Adword.

    Quando pubblichi annunci ti domandi: "se quegli imbecilli di publisher cliccano sui miei annunci e mi fregano il mio investimento?"

    A questa domanda risponde Google col ban facile, senza se e senza ma.

    Così tu buon inserzionista di Adword dici: "Sì c'è il rischio che qualcuno clicchi ma Big G. è dalla mia parte, se lo fanno lui li punisce severamente ed a me mi torna il maltolto." Ed aggiunge: "Bravo fai bene a punirli così. Io non faccio beneficenza, ma voglio il mio tornaconto economico".

    Ed io da publisher adsense dico: "Queste politiche di Google sono dure, è sempre un rischio, ma facendo così almeno mi garantisce quanti più inserzionisti è possibile".

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