6 idee per una strategia di web marketing veramente “locale”

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6 strategie di web marketing locale

In passato mi è capitato spesso di veder aprire canali Twitter per aziende locali, che magari operavano in aree di provincia. Il motivo? Perché Twitter era considerato il secondo Social Network dopo Facebook e quindi “bisogna esserci per forza”. I risultati era per lo più poveri: a fronte di budget spesi per piani editoriali articolati, si collezionavano pochi follower e meno ancora visite.

Quello di Twitter è solo un esempio, ma mi aiuta nel ridefinire le strategie di web marketing “locale”, ossia quelle strategie che per obiettivi o necessità devono operare in ristrette aree geografiche (si pensi a un negozio locale: generalmente non ha senso cercare clienti a 200 km di distanza).

Per questo motivo oggi voglio provare a identificare il vero e autentico web marketing locale per chi voglia evitare i mezzi di comunicazione nazionali o massivi, che possono geolocalizzare le proprie campagne pubblicitarie ma a costi decisamente più alti. Quando parlo di autentico web marketing locale mi riferisco ad attività, gruppi e mezzi di comunicazione che abitano nel vostro stesso territorio. Ecco, quindi, 5 idee per sfruttare il web marketing locale con costi decisamente bassi o addirittura pari a zero…

6 idee per sfruttare il Web Marketing (veramente) Locale

1.Organizzazioni e Associazioni locali

Spesso con finalità no profit, sono disponibili a dare visibilità a costi decisamente contenuti. Si tratta di organizzazioni anche giovani, che sanno sfruttare efficacemente i Social Media – con numeri e engagement alti – forti di solidi rapporti di fiducia con la cittadinanza locale. Con una rapida ricerca su Google e su Facebook, si trovano facilmente.

Banalmente, sui Social Network è sufficiente fare una ricerca inserendo la tua città / area di interesse o tramite #hashtag per scoprire un mondo di pagine e interessi locali.

2. Pagine Fan, Gruppi e Canali Social locali

C’è un Web “giovane”, senza competenze di programmazione ma con forti capacità comunicative, che salta a piè pari la costruzione di un sito web e di una strategia di web marketing “con tutti i crismi”, aprendo in pochi minuti canali Social che vengono rapidamente invasi da contenuti, spesso molto efficaci. Risultato: si trovano frequentemente canali Social locali zeppi di fan e follower, con crescite e interazioni inimmaginabili.

Spesso si tratta di canali Social “spiritosi”, ma talvolta accomunano persone che condividono cause sociali, passioni, hobby. Se promuovi qualcosa di pertinente con l’oggetto di queste pagine, perché non fare un tentativo.

Attenzione anche ai gruppi Facebook, spesso sottovalutati, che per la stessa natura delle notifiche che raggiungono tutti gli iscritti sono uno strumento con interazioni altissime.

3. Blogger e giornali locali

I quotidiani non sono morti, men che meno quelli locali, capaci di dare una visibilità e un targeting molto preciso a business locali. In particolare è l’online a farla da padrone. L’aspetto interessante dei giornali locali è dato dal fatto che sono decisamente “più raggiungibili” dei giornalisti nazionali, perché si possono intercettare facilmente negli eventi rilevanti della comunità locale. Con una vera e propria attività di PR, è possibile ottenere copertura su notizie parzialmente promozionali in maniera gratuita o quasi. Bisogna essere bravi – in questo caso – a “creare la notizia”, affinché sia sufficientemente appetibile per il giornalista.

Discorso analogo vale per i blogger, considerati ormai degnamente come canali di comunicazione rilevanti. Tanto il quotidiano è trasversale, quanto il blogger è (solitamente) specifico su determinate tematiche: è evidente che dovrai cercare una connessione per quanto possibile stretta con gli argomenti proposti dal blogger locale.

Ma ci sono delle eccezioni. Porto un esempio concreto come Blog di Padova: http://www.blogdipadova.it/. Lo scoprii qualche anno fa su Instagram seguendo alcuni hashtag. Negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per la vita cittadina di Padova e provincia, spaziando da un argomento all’altro e diventando una specie di quotidiano locale 2.0. Ecco, prova a immaginare di avere un’attività locale a Padova. Potresti provare a individuare siti e blog di questo genere per promuovere:

  • coupon e sconti spendibili nella tua attività;
  • download di un’app o di una guida;
  • raccolta di iscritti al tuo sito (devi offrire qualcosa in cambio, però)

google my business4. Google My Business – Bing Places

Se ancora non hai aperto una pagina in questi servizi gratuiti, meglio se ti muovi. Ecco i link:

https://www.google.com/intl/it_it/business/

https://www.bingplaces.com/

In pratica, apri delle schede gratuite relative alla tua attività, fornendo dati relativi a ciò che fai, come lo fai, dove lo fai, prezzi, orari, etc. La scheda della tua attività comparirà sulle mappe e sulle ricerche locali. Non serve spiegare i vantaggi di essere così presenti sui motori di ricerca…

Volendo ci sarebbe anche Foursquare (https://it.foursquare.com/), per gli appassionati che lo usano tuttora.

5. Partecipa…

Partecipare alla vita cittadina online significa molte cose: significa frequentare forum, gruppi e pagine fan molto frequentate e – dove possibile e in maniera coerente con l’argomento – mostrare ciò che fai (ma attenzione alle regole e a non spammare).

E’ una pratica un po’ al limite, ma c’è chi riesce a farlo con destrezza…

6. Social Ads

Ok, questa la sapevi già. Per chi non lo sapesse, anche con meno di 50 euro al mese è possibile promuovere su Facebook le proprie attività su una base locale molto specifica, individuando target di utenti molto precisi a cui mostrare il tuo annuncio, divisi per interessi, età, sesso, tipologia di dispositivo mobile utilizzato, stato familiare e altre variabili socio-demografiche curiose.

Con cifre di poco superiori è possibile fare la stessa cosa su Twitter e, a breve, anche su Social Network emergenti come Snapchat. Se non conoscete la pubblicità sui Social Media, sarà bene che vi informiate.

Non solo online

Ci sono tante altre modalità minori, ma se già segui bene questi 6 punti i risultati non tarderanno ad arrivare. Mi preme sottolineare, comunque, che molte modalità offline come volantini e pubblicità su inserti, riviste e flyer locali portano ancora un discreto successo.

Lo dico per esperienza personale: è sbagliato pensare che la tua area geografica sia popolata solamente da nerd-geek che utilizzano solo internet. La gente localmente si muove, frequenta luoghi di aggregazione e “si fida ancora ciecamente del dottore o del parroco”…

 

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