#5 Cancellazione delle commissioni guadagnate: ecco le nostre proposte

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Cos’è il deny rate? E’ il tasso di cancellazione delle vendite o dei lead (deny da "denied"). In altre parole, è la percentuale delle conversioni che, benché correttamente tracciate, vengono in seguito cancellate dal merchant o dal network di affiliazione. L’anomalo numero di transazioni cancellate è già stato oggetto di diversi articoli e discussioni su alVerde. Abbiamo anche già proposto delle soluzioni ed oggi ci riproviamo nell’ambito dell’iniziativa "Affiliazioni: problemi e nostre proposte". Vuoi partecipare?

In estrema sintesi gli affiliati si lamentano perchè:

  • Il tasso di cancellazione (deny rate) raggiunge spesso valori anomali.
  • Spesso non viene indicato il motivo della cancellazione delle commissioni.
  • A volte si assiste a cancellazioni massive.
  • Non viene preventivamente indicato il tasso medio di cancellazioni dei vari merchant.
  • Alcuni merchant che sembrano avere un deny rate basso, in realtà usano sistemi di deduplica che nascondono le commissioni che vengono cancellate perchè attribuite ad altri canali pubblicitari.


Ecco alcune soluzioni
su cui possiamo aprire un dibattito sul forum:

  1.  Indicare il motivo della cancellazione per ogni commissione.
     
  2. Dare la possibilità al publisher di richiedere (entro certi limiti) la documentazione che ha portato ad una specifica cancellazione, se non viene fornita dal merchant entro 30 giorni, la lead/sale deve essere considerata valida.
     
  3. Indicare il tasso di cancellazione delle commissioni per ogni programma (ultimo mese, 3 mesi, 12 mesi). L’informazione dovrebbe presentare sia il deny rate sulle conversioni ( % di ordini che vengono cancellati), sia il dany rate sul fatturato (% di  fatturato/commissioni che statisticamente viene cancellata).
     
  4. Indicare se il programma usa un sistema di deduplica delle commissioni.

 

In qualità di affiliato, ti sei trovato a dover affrontare questo problema? In qualità di merchant o di network di affiliazione, come ti poni in merito alle proposte appena descritte?

Autori: John24, Indiana2, paolo.moro

Commenti

  1. Ritengo che le proposte siano valide!

    Come publisher, onestamente, non ho avuto mai grossi problemi per quanto riguarda la cancellazione delle commissioni, però devo comunque dire che quando queste cancellazioni ci sono state, non sono neanche stato avvertito, poiché me ne sono dovuto accorgere io da solo controllando periodicamente le statistiche e i report direttamente nel mio account nel sito del network di affiliazioni!

    Questo mi porta ad aggiungere la proposta per cui il network di affiliazione dovrebbe anche notificare la cancellazione di una commissione al publisher! Basterebbe inviare un'email di notifica con spiegazione del motivo della cancellazione! :)
    Certo, io ne parlo come un valore mio privato che l'affiliazione deve comunicare a me, visto che lavoro a performance e visto che ho il diritto di sapere quanti soldi il mio sito sta procurando al merchant.

    Per quanto riguarda la "cookie partecipation"... ben venga! Ma ad una condizione: che non la si cominci a metà, prima che sia tecnicamente possibile anche per noi publisher, come invece sta avvenendo.

    Troppo comodo per il merchant dire: "ci sono nuovi canali", "ci sono sovrapposizioni", "il last cookie wins è obsoleto" e decidere, senza dircelo, cosa vince sul nostro cookie.

    Hai stipulato un contratto che funziona con il lcw pensato in un modo? Quello è! Se non lo rispetti, perché dovrei rispettare io le 1000 clausole? Mi metto a fare cookie dropping, a violare la policy per il search marketing, e così via...

    L'assurdità... una cosa che non capirò mai è come le affiliazioni non impongano regole in tal senso... stanno perdendo una marea di soldi e soprattutto stanno perdendo business... il sistema affiliazioni a performance in questo modo morirà in poco tempo, restando solo quello "a campagne", i publisher si stuferanno di vendere gratis e sopratutto le affiliazioni diventeranno sempre più solo "giochini" per ragazzini che voglino guadagnare qualche spicciolo... non si evolveranno mai a veri strumenti di business.

    Non se ne rendono conto? Invece di crescere, stanno scemando! Lo Spirito Santo e questo sono i due misteri della vita....


    Ciao John...direi ottimo =)

    Ah ecco :D

    Si, ni...nel senso, per il merchant (ma anche per un publisher, se si vuole proporre come un partner strategico), il valore del fatturato ha senso solo se nettato su tutti i canali. Se no succede che vengono sommati i fatturati per tutti i canali e i conti non tornano....e non si riesce a capire l'efficienza (spesa/revenue) di ogni canale.

    Chiaramente ritorna il problema della deduplica, penalizzante, se non gestita con un minimo di "sensibilità". Il modello di last-cookie-win è definitivamente tramontato come "idea" (sussite ancora come pratica, perchè non è ancora possibile sostituirlo) ma nel prossimo futuro avremo modelli commissionali regolati secondo la "cookie partecipation": ne sono certo. Così gestita, la deduplica/cancellazione dovrebbe essere meno selvaggia.

    Alcuni adserver sono già in grado di gestire la cosa, e con Google Analytics (Multi-Channel Funnels in Google Analytics) si inizia ad avere un'idea. Questo consentirà di capire senza dubbi quali sono i canali che si cannibalizzano, e magari remunerarli entrambi con una % poderata al peso di ciascuno, in relazione alla conversione.

    Questo è molto importante, solo con una "triangolazione" costante: affiliato-merchant-netowork si ottengono risultati costanti e solidi rapporti.
    "Presentarmi ad un merchant" significa mostrare, a qualsiasi realtà commerciale interessata al mio progetto, quanto posso fare per lei. FOrse lo 0,5% delle attività commerciali usa le affiliazioni per cui puoi capire che saremmo stupidi a non "promuoverci" anche a chi non le utilizza. Ed è quest'ultimo che ti chiede "Quanto vendi? Quanti soldi potresti farmi fare? Quanto traffico mi puoi portare?". Posso dirglielo o no ma... IO *devo* saperlo, non ti pare?

    Ma tornando alle affiliazioni, vorrei fare un ragionamento che secondo me non è stato colto:

    Faccio un passo indietro: parlando dei vari parametri che riteniamo necessari e che richiediamo nelle schede negozi, abbiamo ricevuto obiezioni sul fatto che questi parametri sono poco utili da soli (può esserlo il fatturato, come il deny rate, come il CR o il CTR se letti così come valori a sé stanti).

    Su questo siamo d'accordo.

    La mia impressione è però è che qui si tenda a vedere il publisher come un'unità autonoma ed indipendente (e in effetti lo è) ma anche come una figura che deve agire in modo totalmente distaccato dal sistema.

    Questo è il grosso errore che non dobbiamo commettere. Lasciando stare i più volte citati ragazzini che copiano e incollano uno script display (e che comunque non leggrebbero le condizioni di ogni programma) chi fa business sul web deve (o dovrebbe) interagire fin da subito con merchant ed affiliazione, tramite resp. marketing e affiliate account.

    E' con queste due figure che ragiona sui valori, si fa spiegare i dettagli e capisce se il programma è valido o no.

    Secondo me stiamo dando per scontato che l'intervento del merchant e dell'affiliate account non serva o non avvenga. Nella maggior parte dei casi è proprio l'account che ti propone un nuovo programma, e poi magari il merchant che ti chiama al telefono per trovare il modo migliore di lavorare. Non occorre essere dei big, basta ovviamente che l'affiliate account veda un minimo di prospettiva sul vostro progretto e che il merchant abbia un marketing un po' attivo.

    E' unita a questo scambio diretto che ha senso la lettura dei parametri che chiediamo, ivi compreso il volume.

    Anche tralasciando il merchant, se il mio account mi propoone un programma, io dovrei andare nella scheda, leggere i dati che mi interessano, se ce ne sono alcuni strani o poco interessanti li riporto all'account che mi spiega, o magari chiede spiegazioni al merchant.

    La stessa cosa può avvenire dopo qualche mese che uso il programma... se ho un DR alto o un CR basso (rispetto ai valori della scheda programma) allora contatto l'account, glielo faccio notare e mi faccio spiegare il perchè e il percome.

    Insomma, sono si autonomo ed indipendente, ma sarei stupido a non stringere relazioni e meccanismi tra gli altri player coinvolti.
    Grazie Indiana2,

    adesso è chiaro il concetto, però è anche vero che tu parli di "presentarti al merchant", quindi in un certo senso è un modo per saltare il network di affiliazione e puntare quindi ad un accordo diretto.

    Oppure rimanendo all'interno dell'affiliazione, "rompere le scatole" per ottenere una commissione più alta.

    Capisci che a quel punto il network, ma anche lo stesso merchant andrebbe contro il suo interesse.

    Secondo me la cosa può risolversi estendendo un sistema che è già in uso e che è quello degli scaglioni sulle commissioni:

    se mi porti da 1 a 10 vendite hai un CPA di 10

    se mi porti ca 11 a 20 vendite hai un CPA di 13

    ecc.

    La proposta quindi potrebbe essere: o ci date l'informazione sul fatturato procurato, oppure si prevede un meccanismo premiante sulla base di risultati misurabili da parte del publisher e definiti a priori nel programma.

    ------------------------

    Sul meccanismo che di solito è su base mensile, aggiungo, che sarebbe forse meglio, sia per il network sia per l'affiliato, se venisse gestito in modo "premiante" sul periodo successivo.

    Ad esempio nel caso precedente, il raggiungimento di un obiettivo, potrebbe portare ad una commissione più alta per il mese successivo indipendentemente dal numero di vendite che si generano nel mese successivo, e così via per ogni mese.

    Ad esempio, dato lo schema di cui sopra, se a gennaio ottengo 11 CPA, queste verranno pagate comunque 10 euro, ma indipendentemente dal numero, quelle di febbraio verranno pagate 13 euro.

    In questo modo il "premio" invita il publisher a rimanere con il merchant e questo è interesse di entrambi.

    Ciao

    John24
    Su questo non sono d'accordo. Il volume procurato è un valore assoluto, ed è ciò che vogliono i merchant alla fine (parlo solo delle sales ovviamente) per cui è sia "merce di scambio" sia "potere contrattuale".

    Ma non solo, sapere il volume mensile, ad esempio, mi permette di ragionare su molte cose: quanto guadagna il merchant con me, quanto il mio sito produce sul travel, qual è lo scontrino medio del settore per i miei utenti, quanto sto perdendo o guadagnando col fisso invece che con la %.

    Ti faccio un esempio banale:

    edrams (travel) paga un fisso, mi pare 10€ a prenotazione. Che io procuri 100€ di prenotazione, o 1000€, 2000€ o 3000€ (che sono valori non difficili sul travel) mi paga sempre e solo 10€ a sales.

    Hotels paga a percentuale, così come Expedia.

    Se io facessi 50.000€ sul travel con edreams, con una media di 500€ a prenotazione, prenderei 1.000 euro di provvigioni, ovvero il 2% di 50.000. Con Expedia ed hotels la commissione è mediamente dell' 8%. Ben 4 volte quello che prendo con edreams, cioè 4000€. Un pensierino lo farei a sostituire edreams, o almeno affiancarlo.

    Il volume di fatturato procurato è un termine assoluto, un valore confrontabile per parametri come scontrino medio, volume mensile, disponbilità di spesa da parte dell'utente e molto altro.

    Senza sapere quanto spende l'utente sul merchant... non potrò mai ottimizzare spazi e risorse. Senza contare che presentarsi ad un nuovo merchant dicendo "procuro 500.000€ di fattturato sul travel" o "procuro 1000 ordini sul travel" c'è differenza.

    Io lo vedo come un dato fondamentale ed irrinunciabile.
    Ciao Meneghino,

    hai ragione quel punto potrebbe essere esteso, da:

    a questa versione:

    Che ne dite?

    Ciao

    John24
    addirittura...come già scritto, volendo si può già fare..almeno per quanto riguarda TD e ZX.

    Con una deduplica a monte, su tutti i canali (sem, seo, network, crm..) non si pone neanche il problema, perchè il publisher non si accorge di nulla: la vendita assegnata è già nettata.

    Ci sono alcuni programmi/merchant invece, che dopo tot tempo che la vendita/lead rimane pending la pagano cmq. Io apprezzo modelli commissionali tipo: ti pago un pò meno la lead, se viene confermata ti dò un ulteriore gettone.
    Precisazione TD prevede il discorso del fatturato, ma anche quello non è sempre valorizzato, anche sullo stesso merchant mi è capitato di vedere il fatturato valorizzato sulle sales ma non valorizzato sulle sales post-view.

    Trattandosi comunque di una commissione a importo fisso, in quel caso il fatturato non era così importante.

    Sul discorso del fatturato a mio avviso ci sono pro e contro e secondo me dipende molto dal tipo di commissione. Se la commissione è in percentuale, concordo che il fatturato dovrebbe essere passato, anche se nota la commissione e su cosa si applica (imponibile? imponibile + spese? totale dell'ordine?), il calcolo è banale.

    Se la commissione è fissa ed è ad esempio un CPA (Cost Per Acquisition) l'informazione del fatturato è relativamente importante, nel senso che l'analisi sul valore della CPA deve essere fatta a monte dal merchant, e l'affiliato può decidere o meno di accettare tale valore.

    Inoltre occorre considerare anche come è posizionato il "pixel" di tracciamento, se l'accordo prevede che il pixel sia sempre presente, passare il fatturato nel pixel di tracciamento, significa far conoscere al network il fatturato del merchant...

    Non so quanti merchant sarebbero disposti a una cosa del genere.

    Ciao

    John24
    Allora Publicidees rischia di essere tagliata fuori dal mercato nel giro di poco tempo. Le affiliazioni già prevedono il campo reason ma, semplicemente, non lo fanno rispettare. Pertanto tecnicamente è già prassi anche presso il merchant (e se non lo è, è il caso di imporglielo!). Ed è informazione fondamentale per il publisher.

    Inoltre, non vedo proprio il problema. Avrete un tabellone delle vendite, che sono già taggate come denied, approved o pending. Basta aggiungere un campo reason e farlo compilare al merchant. Lato publisher, basta visualizzare tale campo (ovviamente la mia vendita la vedo solo io come è già adesso, quindi non vedo che problema sia "far passare il dettaglio di quà e di là..")

    Lato merchant, non c'è bisogno di un doppio inserimento. Il merchant spunta gli ordini da cancellare (o vi manda un excel con i riferimenti) e a lato scrive un codice che identifica il motivo. Semplice e fattibilissimo. Sta al vostro sistema poi associare alla cancellazione il motivo (banale anche questo visto che già l'ordine cancellato compare, quindi basta aggiungere un campo come detto).

    Anche qui rischiate di essere tagliati fuori. Chi fa business sul web guarda più con interesse il volume di fatturato procurato che le commissioni generate. Questo dato da voi è persino mancante, è una pecca che dovete assolutamente risolvere. Io non posso non sapere quale volume di euro procuro ad un vostro merchant (riferito ovviamente alle sole sales). Se c'è un'affiliazione che me lo dice, vado da loro e lascio voi. Sarebbe assurdo non proporre una statistica così banale (che a ben vedere si ricava facilmente facendo l'operazione contraria: volume = commissione*revenue, no?)

    Personalmente ho trovato Publicidees sorprendetemente avanti su alcuni punti, ma questa mancanza del volume procurato è davvero un peccato, per non dire un grave difetto. Prendetela come spunto importante su cui riflettere ;-)

    PS: non mi piace sponsorizzare un'affiliazione rispetto all'altra. Ma su questo punto Tradedoubler è avanti anni luce rispetto a tutti gli altri. Ha tutto quello che può servire a medi livelli e anche molto di più. Purtroppo, come gli altri, non sfrutta tutti questi strumenti causa merchant (vedi campo reason ad esempio). Ma visto che sicuramente tutti i competitor di Tradedoubler hanno un account-spia, suggerisco di guardare bene i loro report di dettaglio sales e statistiche mensili perché sono i migliori a mio avviso.
    Grazie Public-Idées,

    in merito a questo punto:

    Tecnicamente non è possibile, almeno per il momento. Questo vorrebbe dire far passare il dettaglio dei leads/vendite rifiutate sul conto di ogni affiliato per ogni merchant e in più aggiungere un'informazione (il motivo) che neanche noi abbiamo disponibile in piattaforma lato cliente.

    Non la vedo così complicata, basterebbe aggiungere un campo di testo, da valorizzare a livello di leads/sales quando il merchant indica che quella lead/sale è da annullare.

    Volendo basterebbe una lista a discesa con il motivo.

    Poi in caso di dubbio da parte del publisher (con "entro certi limiti" si intende ad esempio una "indagine" al mese), si attiva un discorso di analisi più approfondita e documentazione.

    Ma in questo caso anche il publisher deve fornire più informazioni.

    Ad esempio se ne è a conoscenza dovrebbe indicare:

    1. L'IP di provenienza del click

    2. La data e ora del click

    (queste informazioni vanno verificare dal network, si può prevedere anche un sistema automatico, se sono esatte si procede).

    3. Numero dell'ordine

    4. Intestazione dell'ordine

    5. Importo dell'ordine

    6. Modalità di pagamento e conferma del pagamento (carta di credito, copia del bonifico ecc.).

    Ciao

    John24
    Ciao a tutti, ecco le nostre risposte in base alle soluzioni proposte:

    Tecnicamente non è possibile, almeno per il momento. Questo vorrebbe dire far passare il dettaglio dei leads/vendite rifiutate sul conto di ogni affiliato per ogni merchant e in più aggiungere un'informazione (il motivo) che neanche noi abbiamo disponibile in piattaforma lato cliente.

    Public-Idées ha il diritto di richiedere al cliente il dettaglio sui rifiuti se ci accorgiamo che c'è qualcosa che non va (tasso troppo alto, rifiuti su uno stesso affiliato, ecc...), ma sarebbe un'impresa tecnicamente faraonica il dover inserire questi dati prima lato cliente e in seguito lato affiliato.

    Questo avviene già, ma come dice Paolo, attualmente, solo "entro certi limiti" e se la situazione è giustificabile.

    Tecnicamente per il tasso di cancellazione sulle conversioni credo che sia fattibile in quanto è un dato già presente lato cliente e si tratterebbe di recuperare lo stesso dato e inserirlo nell'account affiliato.

    Per il deny rate sul fatturato invece mi sembra molto più complicato in quanto neanche noi abbiamo questa informazioni lato cliente nell'interfaccia.

    Questo può essere effettivamente uno dei mezzi per imporre al cliente una regola in più fin dall'inizio. Trasmetteremo quindi la proposta alla Direzione.
    Quella di Spartoo è un'ottima politica. Sicuramente qualche commissione non dovuta verrà pagata se non vengono considerati i resi. Ma dimostra quanto questo parametro sia ininfluente rispetto, ad esempio, comportamenti intenzionalmente fraudolenti da parte di publisher che veramente penalizzano merchant, gli altri affiliati e il settore in generale.

    Per fare un paragone: ci sono supermercati che si fidano del cliente che pesa gli ortaggi in modo autonomo. Altri hanno dipendenti predisposti alle bilance. Costano di più questi stipendi o il volume di ortaggi "rubato" dai clienti che pesano per loro conto? E' una statistica che può fare solo il merchant. In ogni caso, essere trasparente e giustificare le cancellazioni (anche quando sono molte) è l'unica via per continuare a godere della fiducia del publisher.

    Quando il campo "reason" sarà sempre redatto, credo che il 90% dei problemi e dei malcontenti si risolverà. Poi, ovviamente, occorrerà valutare se i motivi sono validi o non imputabili sempre e solo al publisher.

    In linea generale credo che non sia corretto cancellare una commissione comunque generata dal circuito. Puoi applicare una politica per decidere a quale dei publisher intervenuti nella conversione assegnare la commissione. QUindi non per forza Last cookie wins. Ma devi dirlo e soprattutto devi farlo.

    Visto che sarebbe giusto che Spartoo cancellasse i resi (non ha venduto, perchè pagare le commissioni?) sarebbe corretto che, per fare uno degli esempi, Intralot pagasse le commissioni su versamenti-scommesse da me procurati, da parte di utenti dei quali non ho per forza generato il lead. O, almeno, venisse pagata la commissione al publisher che originariamente aveva procurato il lead. Invece, Intralot paga (forse) un lead e non paga le commissioni se chi le procura non è lo stesso che ha generato il lead.

    Questo è uno sfruttamento del circuito di affiliazione (tutto!) del tutto gratuito e direi quasi truffaldino da parte di un merchant. Chi sta rpomuovendo Intralot probabilmente gli sta facendo guadagnare parechi soldi senza prendere il giusto compenso. Stessa cosa per alcuni siti di deals che NON pagano il lead ma solo la commissione sul venduto, e SOLO la prima volta e SOLO se avviene per il deal cliccato. Una presa per il c...
    In linea di massima sono d'accordo con le vostre proposte.

    Come ho già avuto modo di dire Spartoo non utilizza sistemi di deduplica, neanche tra diversi sistemi a performance (l'unica deduplica è quella che viene fatta automaticamente dalla singola piattaforma di affiliazione), e ad oggi in linea di massima non cancella commissioni neanche in caso di reso o mancato pagamento.

    Discorso diverso sono chiaramente le tentate truffe al programma o le palesi violazioni del regolamento:

    - Affiliati che generano ordini con % di resi o annullamenti altissima su un volume statisticamente significativo.

    - Affiliati che fanno cookie dropping.

    - Affiliati che fanno keyword advertising (contrariamente alla policy del programma)

    - Affiliati che generano lead fraudolenti (PTSU e altri sistemi incentivanti che spesso hanno anche lead rate superiori al 100%)

    Etc..etc..
    Se ci si riuscisse ad organizzare, non servirebbe creare un sistema di affiliazione nuovo.

    Basterebbe associarsi in un "sindacato" o "associazione" organica che possa contrattare con merchant/affiliazioni e, soprattutto, possa spostare enromi volumi di traffico e di soldi da un posto all'altro grazie ai suoi associati.

    Però stiamo un po' uscendo dal seminato, come semi-moderatore suggerisco di tornare alle cancellazioni. ;-)
    L'idea di creare una piattaforma propria proposta da Aragorn non e' un utopia ,anzi e' una cosa reale e' fattibilissima .Credo che se tutti insieme mettiamo a disposizione i nostri blog per ospitare spazi e' creiamo un circuito indipendente,e'dimostriamo il nostro potenziale ,possiamo proporre ai diretti interessati gli spazi .Ora manca un presidente del consiglio che sappia amministrare questo governo indipendente .In lista metterei chiaramente Alverde per la sua immagine ben conosciuta e apprezzata .Non me ne voglia Paolo Moro se lo tirato in ballo ,la ragione e' semplice !

    ---Edit---
    Ciao aragorn,

    in merito ai vari passaggi di stato il primo in Zanox il significato è questo:

    Aperta: è la commissione appena generata

    Approvata: è la commissione per la quale il merchant ha dato l'ok (o è stata automaticamente approvata per raggiungimento del termine massimo)

    Confermata: è la commissione approvata e pagata dal merchant.

    Nel sistema di Zanox è indicato il tempo di passaggio tra Aperta e Approvata (che è in media di circa un mese) ma non è indicato alcun termine per il passaggio da Approvata a Confermata.

    Questo tempo può variare anche in funzione della data di generazione della commissione. Ipotizza che la commissione sia stata generata 2 gennaio, verrà approvata entro il 2 febbraio, a questo punto Zanox non emette fattura giornalmente ma aspetterà fine mese per fatturare al merchant tutte le commissioni approvate (28 febbraio).

    A questo punto quello che non è noto è quanto tempo il merchant impiega per pagare, ipotizziamo 60 giorni, in media.

    Si passa quindi dal 28 febbraio alla fine di aprile, a quel punto verrai pagato a intorno al 15 maggio.

    Quindi 4 mesi e mezzo dopo aver generato la commissione.

    Se però l'avessi generata a fine gennaio, e fosse stata approvata entro la fine di febbraio, il pagamento sarebbe comunque arrivato il 15 maggio, ma in questo caso è come se avessi atteso "solo" 3 mesi e mezzo.

    (sempre considerando il pagamento a 60 giorni, e nessun ritardo da parte del merchant).

    I programmi in prepagamento, garantiscono tempi di pagamento in media più brevi in quando una commissione approvata, se c'è disponibilità sul conto del merchant, viene automaticamente messa in stato "confermata" e quindi in pagamento al primo mese successivo.

    Rispetto all'esempio di cui sopra: 2 gennaio (aperta), 2 febbraio (approvata --> confermata), 15 marzo pagamento, quindi 2 mese e mezzo dalla generazione della commissione.

    Nell'altro caso fine gennaio aperta, fine febbraio (approvata --> confermata), 15 marzo pagamento, quindi 45 giorni dopo.

    Ciao

    John24