3 modi creativi per avere successo su Facebook

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Dopo aver conosciuto la classifica dei contenuti online che – con buona probabilità – vi regalano delle migliori performance sui motori di ricerca, mi voglio concentrare oggi sulle creatività sempre più necessarie per aumentare la (scarsa) visibilità che Facebook dà ai vostri post.

Pensateci: in fin dei conti, il lavoro di Seo Copywriting che fate sui vostri siti trova il suo corrispettivo nel lavoro creativo e di selezione degli argomenti che dovreste fare anche su Facebook e più in generale su tutti i Social Network. La direzione che i Social Media stanno prendendo è anche quella di motori di ricerca “sociali”, pregni di contenuti 2.0 e densamente popolati da clienti e potenziali clienti con un corredo di informazioni socio-demografiche evidenti e molto attraenti, se vi occupate di marketing.

Ecco, quindi, che pensare solamente all’ottimizzazione per i motori di ricerca e non “all’ottimizzazione” dei piani editoriali Social – spesso improvvisati – rischia di essere un errore che si paga già oggi e ancora più in futuro.

Visto che la battaglia per la visibilità sui Social Media (e su Facebook in particolare) è così aspra, ecco 3 modi molto diversi tra loro per attirare l’attenzione degli utenti, aumentare le visite dai Social Network e sconfiggere l’avarizia degli algoritmi Social.

 

1) Le caratteristiche intrinseche dei contenuti online

Innanzitutto, quali contenuti scegliere? Si è già detto più volte che i contenuti “visuali” (video e foto) vanno per la maggiore, anche se recentemente diverse ricerche hanno evidenziato come anche i semplici aggiornamenti di stato tornano ad avere una buona efficacia.

Meglio prescindere, inizialmente almeno, dalla tipologia di aggiornamento (è da considerarsi alla stregua di un mezzo) per concentrarsi, invece, sui significati che racchiudono i vostri contenuti Social. Ciò che realmente funziona e attira l’attenzione degli utenti è un contenuto che abbia almeno alcune delle seguenti caratteristiche:

  • introspettivo
  • personale, anche soggettivo
  • predittivo (trend, numeri, previsioni)
  • “che faccia riflettere”
  • curioso, divertente
  • che scateni emozioni (si, anche negative)
  • che coinvolga l’utente, chiedendo la sua esperienza in merito
  • che risponda ad un bisogno comune
  • che sveli trucchi e scorciatoie

Se poi tutte queste caratteristiche prendono una via visuale, tanto meglio… infatti:

90% of information transmitted to the brain is visual, and visuals are processed 60,000X faster in the brain than text. (Sources: 3M Corporation and Zabisco) – Fonte: http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/33423/19-Reasons-You-Should-Include-Visual-Content-in-Your-Marketing-Data.aspx

 

2) Appuntamenti fissi e tormentoni

Per i bambini, le giornate che si ripetono sempre con la stessa sequenza di attività sono un valore importante: il sapere cosa aspettarsi dopo ogni azione crea un senso di sicurezza.

Replicare il modello sui Social, in alcuni casi, dà un senso d’ordine e di cura lato editoriale: la foto divertente del venerdì, il video del lunedì mattina o… il #seguitemi di Rudy Bandiera: sono modi per creare una “social-routine” o per far capire in anticipo agli utenti il tipo di contenuto che stanno per leggere. Rudy, con il suo #seguitemi in apertura di un post, calamita l’attenzione di tutti e coinvolge i fan in un ragionamento stimolante. La gente sa che quell’hashtag apre un confronto in cui ognuno può dire la sua e mettersi in mostra, su tematiche importanti o divertenti.

 

3) Sfruttare i gruppi

Questo non è un modo per animare i vostri canali Social; semmai è un’ottima via per incrementare il potenziale dei Social Media come veicoli per fare visite. Che vi occupiate di cucina, di web marketing o di energie rinnovabili, all’interno di Facebook, Google Plus e Linkedin, ad esempio, si trovano tanti gruppi verticali fittamente frequentati  su temi specifici. Partecipare e farsi conoscere come esperti del settore giova alle vostre metriche, alle visite del vostro sito e fa bene al “marketing personale” che potete sviluppare online.

Non trovate il vostro gruppo o volete costruirvi una vostra community? Basta aver la voglia di farlo, invitando esperti di settore e facendo proseliti: con pazienza, i risultati arriveranno.

 

Conoscete altri sistemi per aumentare la vostra visibilità sui Social Media, in particolare su Facebook? O, come in molti recentemente, pensate che Facebook sia ormai esclusivamente un “paid media”?

Commenti

  1. Buongiorno, volevo chiedere, cos'è preferibile usare per promuovere una nuova azienda iniziativa collegata ovviamente al proprio sito web, la pagina facebook o il gruppo facebook.

    Grazie.

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