#10 Lead e vendite non tracciate, ecco le nostre proposte

il | Guadagnare online | 30 commenti

A volte si ha l’impressione che un merchant non tracci correttamente tutte le conversioni (lead o vendite che siano). Una certa percentuale di errore è fisiologica, ma in certi casi tale percentuale non è trascurabile e può passare molto tempo prima che il network di affiliazione si accorga che c’è un problema tecnico rilevante nel tracciamento. Secondo me diversi affiliati potranno commentare questo articolo per raccontare delle esperienze personali in merito a quanto ho appena scritto… vero?

In alcuni casi, inoltre, il publisher ha la certezza dell’acquisto (perché l’ha fatto personalmente o perché conosce chi l’ha fatto). Purtroppo non esiste un metodo per comunicare questi dubbi sul tracciamento o meglio i publisher che non hanno un contatto diretto con un account manager non hanno modo di comunicare questo disservizio se non scrivendo all’indirizzo generico di assistenza (dal quale, a quanto pare, raramente si riceve una risposta).

Ecco alcune soluzioni più o meno tecniche:

  1. Dare modo ai publisher di segnalare un problema di tracciamento richiedendo informazioni specifiche (data ora, sito di partenza, indirizzo ip, numero dell’ordine, riferimenti del cliente)
     
  2. Visualizzare nel pixel di tracciamento nella "thank you page" l’indicazione che il pixel ha tracciato correttamente (rettangolo verde, eventualmente con un codice di tracciamento verificabile dal publisher)
     
  3. Il network se il click risulta regolamente tracciato, dovrebbe integrare le informazioni e richiedere una verifica puntuale al merchant che deve rispondere entro 30 giorni, in caso di mancata risposta il programma dovrebbe essere sospeso
     
  4. Per non intasare il sistema con più richieste occorre indicare se il programma è già "sotto osservazione", cioé se c’è un’indagine in corso. Si può anche limitare il numero di richieste di verifica per publisher al mese
     
  5. Prevedere un sistema di monitoraggio dei rendimenti su base almeno settimanale dei programmi che segnali variazioni al ribasso oltre una certa soglia direttamente al network (nel caso il pixel di tracciamento sia stato rimosso dal merchant)

 

Vuoi modificare qualche proposta o proporre qualcosa di  diverso? Scrivi un commento e partecipa al dibattito. Grazie!

P.S. L’iniziativa "Affiliazioni: problemi e nostre proposte" sta avendo un buon riscontro, ma possiamo fare ancora di più. Condividi questi articoli su Twitter, Facebook, altri forum, sul tuo blog o dove ritieni più utile in base alla tua esperienza. Solo con un’ampia partecipazione possiamo avere la forza necessaria percambiare alcune cose. Di nuovo grazie.

 

Autori: John24, Indiana2, paolo.moro

Commenti

  1. Per la cronaca MyPix non traccia ancora adesso...è passato oltre un mese, i banner non funzionano, il merchant ne è al corrente da settimane, Tradedoubler pure ma nessuno ha ancora sistemato l'errore....che conclusioni vogliamo trarre da tutto ciò?

    Dite voi perchè io potrei non essere politically-correct....
    MyPix non traccia da inizio Ottobre!

    Già negli ultimi 3 mesi avevano eliminato dal catalogo il 90% dei prodotti senza avvertire i publisher...ora hanno rinnovato il catalogo prodotti, peccato che da almeno 3 settimane tutti i link e banner non funzionino! Rimandano tutti ad una pagina del sito di MyPix che restituisce un errore 404.

    Tradedoubler lo sa CON CERTEZZA ("capisci a me" direbbe Di Pietro...) da una settimana...solo oggi avvertono i publisher!

    Ma mi fanno pure ridere..."potrebbero non funzionare"...ma basta andare sulle creatività del programma e cliccare su "Preview Destination URL" per vedere l'errore 404...

    Non solo avvertono dopo GIORNI i publisher di un grave errore che azzera le conversioni ma cercano pure di minimizzare...che banda di peracottari...
    Segnalo questa email ricevuta oggi (ma c'è n'è una identica di F-Secure):

    a parte il fatto che il programma rimane attivo e non si dice da quando è partita la "manutenzione al sito" e perché non dovrebbero essere tracciate le vendite; il problema è che se non traccia come fanno a sapere cosa compensare?

    Non riesco a capire perché non si applichi una semplice regola di buonsenso: il programma ha dei problemi? lo si mette in pausa, si dice a tutti i publisher di togliere banner e link, quando il merchant dice che il programma è funzionante, il network fa un controllo e poi avvisa tutti i publisher che è tornato live.

    Troppo semplice?

    Ciao

    John24
    In merito a questo punto segnalo una recente novità.

    Nel caso in cui viene evidenziato un problema con il tracciamento, stanno arrivando email che indicano il problema, ma che invitano a continuare a promuovere il programma in quanto verrà fatta una compensazione manuale.

    Il problema è che non è indicato COME verrà fatta la compensazione, su che basi?

    Il secondo problema è che comunque questo modo di agire non dà garanzie sul fatto che il merchant si attivi per risolvere il problema di tracciamento.

    Una compensazione è molto probabilmente basata su una statistica che può avvantaggiare sia il publisher sia il merchant. Ma potrebbe essere usata dal merchant per "ridurre" le spese in periodi particolarmente interessanti per lui.

    A mio modo di vedere la compensazione va bene per il periodo che passa tra il problema e la sua identificazione, ma quanto il problema è identificato il network dovrebbe bloccare il programma fino a verifica che il problema è stato risolto.

    Cosa ne pensate?

    Ciao

    John24
    Concordo in pieno con lucapdn: ormai l'unica soluzione è limitare al massimo la propria esposizione verso i programmi di affiliazione.

    Io attualmente sono sotto il 20% di fatturato (le principali piattaforme di affiliazione, TD, zanox, Clickpoint,ecc.. valgono meno del 5% del mio fatturato!).

    Le affiliazioni migliori sono quelle gestite direttamente dal merchant, quindi la teoria è "poche ma buone". In particolare l'affiliazione migliore che abbia mai avuto e con la quale faccio ottimi affari da anni è gestita da un'azienda svedese: commissioni generose, MAI un ordine cancellato (parlo di centinaia di ordini), nessun problema nei pagamenti, supporto eccezionale.

    Non vale davvero la pena continua a lavorare per le piattaforme di affiliazione italiane, spiace dirlo ma è così.
    Volevo essere ottimista perché se non li monitorano sono 'solo' scarsamente professionali, se li monitorano, si accorgono che qualcosa non va e non intervengono (tanto a loro interessa la quota fissa mensile) siamo nell'illegalità.

    Sì però rendiamoci conto di qual è il modello reale, rendiamoci conto che la situazione è ulteriormente peggiorata negli ultimi 2 anni, rendiamoci conto che siamo in Italia, purtroppo occorre dirlo, perché qui qualsiasi sistema che permetta di fregare quello che dovrebbe essere un partner non viene disdegnato, e le affiliazioni lo permettono.

    Quanto all'email di Sisal... sono certo che TD vorrà illustrarci il caso. Vero TD?
    Questo è il punto. Almeno per quanto mi riguarda si era arrivati al livello in cui anche la normalità viene messa in discussione. Quando al merchant si permette qualsiasi nefandezza, da periodi di mancato tracciamento senza compensazioni a percentuali di cancellazioni dell'80%, da pagamenti in ritardo di svariati mesi o mai eseguiti a qualsiasi tipo di abuso, come dobbiamo giudicare l'affidabilità, nonché l'etica lavorativa, dei network di affiliazione?

    Avevo pensato anch'io in precedenza di mandare email tipo la tua, ma mi sono fermato dopo la prima: non mi va di lavorare in queste condizioni, dovendo stare sempre sull'allerta per evitare fregature e scorrettezze di ogni genere, anche le più fantasiose, dovendo leggere risposte che non rispondono mai in concreto, dovendo sperare che i pagamenti arrivino, che le cancellazioni improvvisamente non degenerino verso tassi assurdi perché magari è cambiato il responsabile marketing dell'azienda e il genio di turno vuole far vedere all'azienda che può risparmiare etc.

    No. Negli ultimi 24 mesi la mia azienda ha registrato le seguenti variazioni:

    fatturato adsense +250%

    fatturato concessionaria +300%

    fatturato Zanox -100% (ovvero azzerato)

    fatturato TD -70%

    Chiaro, l'ideale sarebbe stato crescere anche con le affiliazioni, ma deve esserci anche un limite al peggio, almeno per me è stato superato. E' anche un questione di etica lavorativa. Ogni mese ora i pagamenti sono certi e puntuali, il loro ammontare e le loro tempistiche non dipendono dalle scorrettezze di turno dei vari geni del marketing all'amatriciana.
    @lucapdn

    Sinceramente non possiamo dire con certezza se li monitorano oppure no, quello che possiamo dire, almeno per esperienza con TD e ZX è che quando i tassi scendono o si azzerano raramente intervengono.

    Non solo anche in presenza di programmi di merchant diversi, ma praticamente identici, ho visto e ho fatto notare, come i tassi di conversione fossero completamente diversi (uno tracciava 4 volte più sales dell'altro), nemmeno mi hanno risposto...

    Questo punto è però veramente importante, se non vengono monitorate le conversioni dei merchant o se non si interviene, diventa difficile pensare che il vero business di ZX e TD si basi sulle conversioni, no?

    O perlomeno che quello non sia il loro unico business.

    Sì confermo tutte le proposte che richiedevano interventi (se non in parte l'aggiornamento dell'interfaccia di Zanox che ha incluso qualcuno dei dati richiesti, ma che dubito dipenda dalle nostre richieste in quanto quell'aggiornamento era previsto mesi prima che partisse l'iniziativa) sono state ignorate.

    Vedi... tutte le proposte fatte puntavano a rendere il sistema più equo per i publisher e più trasparente, ma evidentemente chi ha una posizione di monopolio e ha costituito una cartello, è difficile cambiare, il cambiamento è sempre collegato ad un rischio di perdere quello che si ha.

    Se ci pensate, le impressions pubblicitarie che ha un network, dipendono dai publisher che vi hanno aderito, se il network lascia attivo un programma che converte pochissimo o cancella il 60% se non il 100% delle commissioni, in realtà non solo sta danneggiando i publisher ma così facendo danneggia anche se stesso, se fosse vero che i suoi introiti dipendono esclusivamente dalla conversioni.

    Condivido molto del rammarico che leggo nel post di indiana2, in quanto anche io penso che il sistema delle affiliazioni sia il futuro soprattutto per i publisher, per questo sottilineo sempre di distinguere tra quella che è l'implementazione di Zanox e TD rispetto a quello che è il modello "ideale".

    Il "modello ideale" secondo me, implementa gran parte delle proposte che abbiamo fatto, ma in particolare deve basarsi su un principio fondamentale dell'affiliazione: il network guadagna solo dalle commissioni confermate e deve escludere in automatico (è importante "in automatico") i merchant che generano risultati inferiori (almeno) alla media degli altri merchant dello stesso settore.

    Dall'altro lato, correttamente, andrebbero implementati controlli molto più restrittivi anche sui publisher: non è possibile e il sistema perde credibilità, quando, anche su questo forum, un network pubblica i tassi di conversione di alcuni publisher che superano il 100%, con centinaia se non migliaia di lead registrati in modo fraudolento: possibile che non si possa intervenire prima? disattivando il programma per quel publisher? Se il tasso di conversione supera il 100%, in un caso TD ha dichiarato che il publisher aveva un tasso di conversione dell'800%, la cosa dovrebbe far suonare degli allarmi e disattivare immediatamente quel programma per il publisher coinvolto.

    Altrimenti il problema poi si traduce, come minimo in un rallentamento dei pagamenti, giustamente il merchant vuole controllare, se non nella chiusura del programma da parte del merchant, come so che è già accaduto.

    Questa è un po' la sintesi di quanto è stato proposto.

    Per chiudere, con un finale "divertente" (si fa per dire), vi propongo sotto diversa forma il famoso gioco "trova le differenze":

    VERSIONE ZANOX:

    VERSIONE TD:

    Purtroppo non ci sono premi... come publisher non ce li possiamo permettere ;)

    ___________________

    Per chi avesse la memoria corta riporto un brano dell'email del 20 maggio 2011 di TD, dopo la cancellazione di tutte le commissioni Sisal dei 4 mesi precedenti:

    Per essere precisi furono stornate (cioé cancellate) tutte le sale tracciate, non solo quelle successive alla prima.

    Evidentemente la garanzia "ma ti garantiamo che non si verificheranno più problematiche di questo genere", aveva scadenza un anno...

    Ciao

    John24
    E' una cosa che sto valutando anch'io da tanto tempo, ma è un vero peccato. Al di là delle difficoltà, che io vedo più tecniche che commerciali, mi pare impossibile che non si riesca ad impostare un business serio e sicuro con le affiliazioni. Non dico che debbano fare chissà cosa, ma almeno garantire quel poco che ti serve per fare business su di loro. Se anche la normalità viene messa in discussione, e ti ruba tempo e risorse per farla funzionare, non se ne esce più.

    E' vero che si rischia una dipendenza "tossica" da quelli che sono i limiti e i vincoli delle piattaforme, ma possibile che le piattaforme stesse, che hanno per certo collaborazioni con big network, solide e importanti economicamente per loro, non riescano a dare un servizio "professionale" a chi porta risultati o chi ha potenzialità? Alcune volte sembra che si tiri avanti alla "viava il parroco".

    Proprio ieri ho mandato un'email agli account e ai responsabili di un network, chiarendo (o meglio imponendo) le regole che da ora in avanti seguirò nel caso di disservizi. Non va il tracciamento? Ci sono buchi di CR con oggettiva responsabilità loro o del merchant? Calcolo la mia compensazione e la pretendo entro un mese. Se non avviene, sposto un merchant con grando volumi sulla piattaforma concorrente.

    E' l'unica arma che ho per evidenziare i disservizi, e meno male che ce l'ho. La maggior parte degli affiliati non può farlo.
    Ciao John,

    disarmante, come sempre.

    Ma direi che possiamo anche smettere di aggiungere i punti di domanda, è OVVIO che i network non monitorano i tassi di conversione predisponendo avvisi automatici qualora necessario.

    Ti chiedo: tutte le proposte di questa sezione del forum, come era OVVIO avendo capito come lavorano i network di affiliazione, sono state integralmente ignorate.

    Bene, ora si possono trarre delle conclusioni sul ruolo dei network di affiliazione o il politicamente corretto lo impedisce?

    Nel mio caso, sono felicemente passato nel corso di due anni da una composizione del fatturato in cui i ricavi da TD+Zanox rappresentavano il 60% del totale ad un 5% (in continuo calo, di mese in mese). Non sono mai stato così soddisfatto di una scelta aziendale come questa.
    Segnalo questa email ricevuta praticamente identica, sia da Zanox sia da TD nella giornata di ieri:

    La cosa curiosa è la frase che ho evidenziato in grassetto, in quanto già da metà del mese scorso ho segnalato più volte problemi di mancati tracciamenti sulla piattaforma Sisal a Zanox, e quindi sicuramente il problema si è "prolungato nel tempo".

    Ma tre cose vanno segnalate:

    - I mancati tracciamenti sono certi, infatti la prima frase dice "stiamo riscontrando".

    - Se i mancati tracciamenti sono certi che significa "Qual'ora la problematica dovesse prolungarsi"? Significa che se dura anche solo un giorno non rimborsano nulla? e perché?

    - Dato che le due email, quella di Zanox e quella di TradeDoubler sono arrivate a distanza di pochi minuti, e con il medesimo testo, sembra improbabile che due network concorrenti si accorgano quasi contemporaneamente dello stesso errore, soprattutto che lo facciano a distanza di giorni da quando si è verificato e che l'errore sia stato rilevato in modo automatico negli stessi minuti da due sistemi separati...

    Il dubbio è: ma ci sono davvero sistemi gestiti dai network che monitorano il tasso di conversione dei programmi e che avvisano nel caso questo tasso scenda o si annulli (come in questo caso)?

    Ciao

    John24

    PS: Per curiosità segnalo che qualora in italiano si scrive unito e non con l'apostrofo:

    Accademia della Crusca

    curioso che lo stesso errore sia stato fatto nella comunicazione sia da Zanox sia da TD... che sia lo stesso l'autore dell'email?
    @criba

    assolutamente d'accordo con te; alla fine è sempre lo stesso problema: chi controlla i dati e quali controlli vengono fatti.

    Per come la vedo io c'è di fondo anche un discorso di troppa dipendenza e di mancanza di autonomia da parte dei network.

    In teoria il network dovrebbe puntare ad essere da garante sia verso i merchant sia verso i publisher, ma il network vive, anche, grazie ai canoni fissi mensili, difficile quindi che vada in contenzioso nei confronti di un cliente, sospenda il programma e gli incassi dei canoni fino a quando non ha verificato la situazione.

    Dato che le commissioni sono indicativamente al 70% del il publisher e al 30% per il network (visto che il network incassa comunque il fisso), quando c'è un contenzioso con il cliente, di solito ci va di mezzo la commissione...

    Ciao

    John24
    Aggiungo un altro problema, di cui penso si possa discutere qui (non mi pare se ne sia parlato finora).

    Ci sono alcuni merchant che compensano sia lead che sale. Il problema è che il lead avviene online, la vendita no. Posso immaginare che il network in questi casi non possa verificare ma si debba fidare dei dati passati dal merchant. Personalmente in molti casi ho la sensazione che il rapporto sales/lead sia molto basso, oltre al fatto che le vendite vengono registrate con ritardo. Inoltre non è possibile capire a quale lead faccia riferimento la vendita.

    In passato mi è capitato di segnalarlo. Non ho avuto mai risposte ma in un caso poco dopo ho avuto accreditate delle vendite. Poi però il problema si è riproposto.

    Anche in questi casi il network dovrebbe avere metodi di controllo e verificare o chiedere spiegazioni in caso di rapporti sale/lead sospetti.
    Non e retorica jhon, ma sono fatti esposti ed a volte anche confermati

    dai responsabili delle piattaforme, Ossia l'affitto dello spazio sulla piattaforma stessa, con o senza revenue, alla stessa.

    Mi spiego meglio (ma non ce ne sarebbe bisogno e tu lo sai bene;) )

    Io da merchant compro uno spazio campagna ad un tot mensile,

    vuoi su qualsiasi piattaforma e chiudo l'accordo

    solo con il tot mensile, oppure tot mensile +variabile sulle vendite,

    per fare la campagna promozionale.

    Va da se che io abbia tutto l'interesse al che la parte variabile sia la minore possibile.
    Capisco, ma ti rispondo con una domanda retorica: qual è l'interesse del network a tenere attive campagne che non tracciano?

    ;-)

    ciao

    John24
    Per quanto concerne virtual machine ti posso garantire che non e affidabile !

    Per quanto concerne il resto, la vedo dura, e ne abbaino discusso tante volte sul perche tocchi a noi "l'onere della prova" e della segnalazione e molte volte abbiamo dovuto far intervenire i merchant stessi.

    E poi quando ti tocca "la furbata di turno" vuoi della piattaforma e vuoi del merchant ?

    Ti fa rabbia jhon credimi e ti porta a pensare che fanno bene i webmaster che fanno i furbetti.

    (avranno vita breve? ma se gli viene giusta, guadagnano, e bene pure)

    E ti portano anche a te a riflettere e porti la domanda.

    Che sono io il fesso che lavoro secondo le regole ?
    Ciao assidelrisparmi,

    la cosa si può fare anche con una virtual machine; il problema non è tanto quello, quanto trovare un modo per comunicare questi problemi al network e capire quali controlli fa il network.

    In altre parole non puoi pensare settimanalmente di fare acquisti, anche perché un merchant che oggi traccia, domani per mille motivi, potrebbe non tracciare più.

    L'onere del controllo a mio modo di vedere, dovrebbe essere a carico del network, il quale ha la visione completa delle transazioni che avvengono ogni giorno.

    Se da un giorno all'altro un programma che tracciava mediamente 100 sales, ne traccia zero e questo si ripete per 2-3 giorni, è evidente che il sistema non sta più tracciando.

    A quel punto sarebbe compito del network intervenire con il merchant per segnalare il problema e cercare di risolverlo, sospendendo nel frattempo il programma.

    Purtroppo quello che si è notato è che non succede quasi mai una sospensione di questo tipo, e non sembra ci siano sistemi in grado di controllare gli andamenti dei tracciamenti (vedi l'esempio portato da Indiana2).

    Quella è la strada principe, se quella non viene seguita, abbiamo proposto delle alternative, simili a quella che hai scritto tu, ma con possibilità di segnalare la cosa in modo dettagliato al network che poi dovrà effettuare i controlli necessari.

    Vedi, il problema è che i merchant in molti settori si contano sulle dita di una mano, per cui se le alternative sono poche e tra queste qualcuna non traccia nemmeno, ti trovi nella situazione di dover "spingere" il meno peggio, quando invece se il sistema funzionasse regolarmente potresti guadagnare molto di più (tu, il network e il merchant)

    Ciao

    John24
    Ragazzi scusate,

    Ma per evitare tutti sti problemi perche non fate come me per valutare se un programma e affidabile. Vi spiego meglio come effettuo i test sui banner e sul programma.

    Ho comprato a su internet 5 computer abbastanza obsoleti (i famosi dell ex ufficio)

    Quando voglio controllare se un programma e affidabile e traccia correttamente

    formatto il computer per evitare di avere problemi di cookie terze parti ecc. ecc.

    quindi a computer "vergine" genero un lead un acquisto o cose del genere.
    Ti capisco perché più volte ho inviato confronti simili agli account e conosco le reazioni.

    Devo dire però che in alcuni casi questi confronti di dati hanno portato a dei miglioramenti.

    Nel caso specifico non ho dati, in quanto non ho mai promosso Bow. Però leggendo quanto scrivi mi viene da chiedere: perché un programma che rendeva così bene e un sito che vendeva così tanto, ha poi generato debiti ed è stato venduto?

    Forse davvero c'è qualcosa che non torna forse proprio nella gestione precedente.

    Forse la quinta ipotesi che manca è che si è volutamente gonfiato il sito per poterlo piazzare non preoccupandosi troppo dei costi di promozione e lasciando così poi i debiti alla nuova gestione?

    La quale per rientrare poi ha applicato una politica "più restrittiva" (vedi tuo punto 4)?

    In questo caso un test di tracciamento o analisi del sito (moduli di registrazione, carrello ecc.) potrebbe aiutare a capire cosa stia davvero succedento, ma mi chiedo: è sempre compito del publisher fare questo?

    Ciao

    John24

Tags: