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#11
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| E' lo stesso sistema fiscale "semplificato" che ho io per fare il "webmaster" ![]() Avendo già il lavoro da dipendente, è l'unico modo per non aggravare troppo il pagamento di tasse e boiate varie. Gli unici handicap, purtroppo, ma dalla vita non si può avere tutto, sono il fatto che non puoi detrarre nulla (però non versi il 20% dell'iva, ma il 17% ... quindi una parte resta a te) e che non puoi più fare il 730, ma il modello unico (se hai soldi a credito li vedrai fra qualche anno ).Per il resto è un ottimo sistema fiscale, almeno per chi ha un lavoro dipendente come noi ... rispetto alla ritenuta d'acconto semplice, non hai il limite dei 5000 euro annui, anche se per rimanere nel sistema forfettario non devi fatturare più di 10000 euro annui. Ciao e benvenuto nel club ![]() Per il tuo sito web => www.rasoft.it Per tua pubblicità online => www.pubbliroma.com |
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#13
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| ragazzi vi scrivo per correggere alcune imprecisioni. il regime agevolato ex Art. 13 L. n. 388 del 23/12/2000, introduce una imposta sostitutiva del 10% al posto dell'irpef (sostitutiva appunto). Rimangono pertanto invariate le regole in termini di iva (versi l'iva sulle vendite meno l'iva sugli acquisti, secondo i principi standard di detraibilita' dell'iva, non esiste un'iva al 17% da versare), e quelle relative alla determinazione dell'imponibile (su cui poi va calcolato il 10%). In particolare, non e' vero che non si possono detrarre costi "di alcun tipo". Se faccio il commerciante di banane con il forfettino, e compro e vendo banane, le fatture di acquisto delle banane le scarico tutte (e ci mancherebbe). Idem se faccio il webmaster e mi scarico il canone adsl, per intenderci. Chiaro che le fatture devono essere intestate a me e riportare la mia partita iva. Intiendes? Buoni biz ragazzi Citazione:
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#14
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| Caro miotz, se vendi banane devi aprire almeno una ditta individuale e, chiaramente, il forfettino non so se sia applicabile (mi pare sia solo per i consulenti e non per le aziende). Io, comunque, parlo per la situazione nostra (lavoro dipendente + p.iva forfettino), il che significa che a quanto fatturato con la p.iva dobbiamo aggiumngerci il guadagno del lavoro dipendente per calcolare il valore complessivo dell'irpef da sostenere in dichiarazione dei redditi. Dato che i redditi si sommano, valgono le imposte fissate dall'ultima finanziaria, quindi se con il lavoro dipendente guadagno 25.000 euro l'anno lordi e con la p.iva ne fatturo 10.000, alla fine (col modello unico) pagherò l'irpef per 35.000 euro (altro che 10% ).Forse ti era sfuggito questo particolare ... ogni caso è a se, il forfettino da solo avrà le sue belle convenienze, ma affiancato ad un lavoro dipendente, da quest'ultimo ne prende alcuni handicap. Per portare in detrazione la linea adsl, le gomme della macchina e altre menate, devi avere un regime normale ... con il forfettino non puoi scaricare nulla, ma, come dicevo, non versi tutta l'iva che ti danno i clienti, quindi è come se recuperassi i soldi tramite detrazione. Bye bye ![]() Per il tuo sito web => www.rasoft.it Per tua pubblicità online => www.pubbliroma.com |
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#15
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| caro rasoft, mi dispiace contraddirti (non me ne volere eh!) ma non e' proprio cosi'. innanzitutto chiariamo che stiamo parlando del forfettino ex art. 13 legge 388, non di altri regimi c.d. minori (forfettone o sim.) Chiariamo che il forfettino e' applicabile solo alla ditta individuale, non alle societa'. La ditta individuale puo' poi svolgere attivita' di servizi (consulenza, attivita' professionali) o attivita' commerciale (import/export di banane e ******). l'imposta che si paga con il forfettino poi, e' SOSTITUTIVA IRPEF, il che significa che vengono sottoposti a tassazione del 10% i redditi ottenuti dall'attivita' oggetto del forfettino, nel vostro caso la consulenza informatica. quindi: i redditi da lavoro dipendente vanno per la loro strada, e non vengono cumulati con il reddito da partita iva. questo, per i primi tre anni, e' sottoposto all'aliquota sostitutiva del 10%. altra cosa: viene tassato al 10% il REDDITO che e' diverso dal RICAVO. il reddito infatti e' definito come ricavi meno i costi. naturalmente i costi devono avere afferenza con l'attivita' esercitata. ultima questione sulla famigerata iva: se io fatturo 1000 al 20%, ho 200euro di iva. se non ho altri movimenti, verso 200euro di iva. se mi compro un pc, e spendo 1000euro + 20% di iva, io ho un'iva sulle vendite di 200 euro e un'iva sugli acquisti di 200euro. devo versare la differenza, quindi 0. baci e abbracci a tutti, ragazzi! miotz Citazione:
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#16
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| Mi spiace, ma non sono per nulla d'accordo su alcuni punti da te riportati. Io DIPENDENTE ogni anno devo fare, come tutti, la dichiarazione dei redditi. Posso scegliere di farla col 740 o, meglio ancora, il 730 (l'azienda in questo caso mi anticipa i soldi a credito a luglio). Quando apro un'attività (ditta individuale), i due redditi si sommano e non è più possibile effettuare la denuncia dei redditi con 740/730, bensì con il Modello Unico. All'interno di quest'ultimo vengono riportate le entrate dei due redditi, che vengono sommate e sul lordo totale si applica la classe di appartenenza (ritoccate da Berlusconi quest'anno) per il pagamento dell'irpef. Questo è quello che so io e che, chiaramente, mi hanno detto tutti i commercialisti che ho sentito prima di aprire la p.iva. Se poi tutti quanto si sono sbagliati e invece di pagare il 33% di Irpef sul fatturato (sommato al lavoro dipendente supero i 25.000 euro annui per il regime a 23%), ne pago il 10% per i primi 3 anni, beh, sarei l'uomo più felice di questo mondo, ma non può essere così. Forse questo discorso vale per chi apre la ditta individuale ed è l'unica sua entrata, quindi lo Stato per avvantaggiarlo ad inizio attività gli applica dei carichi minori di tasse, ma per chi ha già un lavoro dipendente lo Stato ti toglie da una parte e dall'altra!!! Per il discorso delle detrazioni, in caso di regime forfettario mi hanno esplicitamente confermato tutti i commercialisti (anche alcuni miei colleghi), che non si possono superare i 10.000 euro di fatturato (altrimenti bisogna passare a regime normale), non si può detrarre un bel niente (a parte le detrazioni minime di legge), però si ha il vantaggio di tenere il 3% circa dell'IVA ricevuta dai clienti. E comunque, una cosa che non avevamo aggiunto, c'è l'obbligo della ritenuta d'acconto del 20%. Questo è quello che so io e che mi hanno confermato i commercialisti ... poi, comunque, non me ne volere anche tu, amici come prima ![]() Ciao Per il tuo sito web => www.rasoft.it Per tua pubblicità online => www.pubbliroma.com |
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#17
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| Rasoft quanto dici e' corretto ma si riferisce al "regime forfetario per contribuenti minimi" che e' cosa diversa dal "regime sostitutivo per le nuove iniziative" , ex art. 13 legge 388/2000 (c'e' il link sopra..) Come dici correttamente tu, il regime forfettario per i contribuenti minimi impone che ci sia un volume d'affari non superiore ad euro 10.329,14, ed e' conteggiato su tutte le attivita' del soggetto, comprese quelle escluse dal regime forfetario. La tassazione poi, si calcola in misura forfetaria secondo lo schema che segue: - 75% del volume d'affari, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi - 61% per le imprese esercenti altre attivita' - 78% per artisti e professionisti. Il volume d'affari e' definito come il fatturato meno i beni ammortizzabili eventualmente ceduti. E' chiaro pertanto, che essendo la tassazione determinata forfetariamente sulla base dei ricavi (e noi dei redditi, ovvero i guadagni), non e' possibile scaricare niente. Ma, ripeto, questo e' il regime forfetario per contribuenti minimi che e' cosa diversa dal regime sostitutivo per nuove iniziative. In amicizia eh! ![]() miotz |
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#18
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| Ma è proprio questo che volevo dirti, cioè che, almeno io, ho attualmente il regime forfettario per contribuenti minimi ![]() L'altro regime, che non ho tirato fuori io, non so nemmeno cosa sia!!! ![]() Alla fin fine, quello che volevo dirti è che, visto il regime in cui mi trovo, non posso scaricarmi nulla e pago le tasse sui 2 redditi sommati. Forse non ci capivamo perché avevamo in mente due regimi diversi ... amici come prima ![]() Ciao ![]() Citazione:
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#19
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| E allora mi sa che ti ho maleinterpretato io... cioe' ieri ho navigato un po' sul forum e vedevo che si parlava del forfettino... ho dato per scontato che intendessi lo stesso anche tu, me so sbajato :-) Cmq spero di aver colto l'occasione per offrire spunti di chiarimento a tanti che, come voi, si apprestano ad aprire posizioni iva personali... (mi avete sgammato? ebbene si, sono commercialista praticante pero') Mi permetto di darvi l'ultimo consiglio, ragazzi. Esistono dei manuali fiscali di varia natura, ma il "Frizzera - Guida pratica fiscale" e' il piu' famoso e diffuso. E' molto succinto, di fatto per noi e' un prontuario, piu' che un supporto informativo, ma fornisce tutti gli spunti o le curiosita' sulla base di cui chiedere approfondimenti al vostro commercialista. Costa 22 euro (prendete quello sulle imposte dirette, il n.2 mi pare), ed e' un investimento molto utile. Ultima cosa: un commercialista onesto per tenervi i conti in regime forfettario (quale che esso sia) dovrebbe chiedere 400-800euro circa all'anno. Fate i vostri conti ma non lesinate su questa spesa: un consiglio giusto al momento giusto vi puo' far risparmiare molto, molto di piu'. Buon lavoro a tutti!!! miotz Citazione:
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#20
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| OK ... perdonato allora Un commercialista qui nel forum non può far altro che bene agli utenti che ogni giorno cercano un riscontro alle loro perplessità in merito. Grazie per i consigli!!! Ciao ![]() Per il tuo sito web => www.rasoft.it Per tua pubblicità online => www.pubbliroma.com |
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| Tags: aprire, conviene, dipendente, piva, posso |
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