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investor6 12-04-10 01:53 PM

P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo delle spese.
 
Lavorare in regola su internet è un sogno di tutti, ma nel momento di effettuare la fatidica scelta se buttarsi o no sorgono diverse domande. Una di queste è: come mi metto in regola?
Attualmente per le professioni informatiche e per le attività di servizi è possibile scegliere se aprire una Partita Iva come libero professionista (web developer, domainer, blogger ec...) oppure come ditta individuale artigiana.
Iniziamo a dare dei chiarimenti:
1. Regime dei contribuenti minimi
Se prevedi di guadagnare meno di 30.000 euro lordi all'anno (ma puoi sforare questa cifra fino a 45.000€ pur rimanendo nel regime dei minimi), ti conviene in ogni caso scegliere il cosiddetto regime di "contribuenti minimi" (sopra tali cifre la questione perciò si complica poichè non puoi accedere a tale regime, c'è la questione degli studi di settore che modifica l'imposizione fiscale, e in più c'è l'IVA).
  • Di tasse paghi il 20% sull'imponibile, e i calcoli da fare sono quindi più semplici.
  • I prezzi che farai saranno esenti IVA (senza IVA).
  • Non dovrai tenere libri contabili: l'unica cosa da conservare sono le fatture.
2. Differenza tra libero professionista e ditta individuale
La scelta tra libero professionista e ditta individuale artigiana non riguarda tanto le tasse (se scegli il regime dei contribuenti minimi, in entrambi i casi pagherai comunque il 20%), bensì i contributi previdenziali:
A) Nel caso del libero professionista paghi il 26,72% sul guadagno lordo annuale.
B) Nel caso della ditta artigiana, invece, fino ai circa 14.200 euro lordi annuali paghi circa 2'800 euro, per quanto eccede la cifra euro paghi il 20%.
Le soglie sono riferite all'anno 2009 (ogni anno vengono rinegoziate in peggio) ed è comunque meglio chiedere conferma a un commercialista di eventuali cambi e determinazioni più precise.
-----------------------
Esempio concreto ipotizzando di guadagnare 15000 euro all'anno:
Libero professionista
15'000 euro (guadagno lordo annuale) - 26,72% (contributi previdenziali) = 10992 euro (imponibile). Ai 10992 euro andrà tolto il 20% di tasse (10992 - 20% = 8793 euro netti).
Ditta individuale artigiana
Fino ai 14.200 euro paghi un fisso di 2800 euro di contributi previdenziali; e sugli 800 euro restanti (15.000 - 14.200) paghi il 20%.
15'000 euro - 2800 euro - 160 euro = 12040 euro (imponibile). Dall'imponibile di 12040 euro va tolto infine il 20% di tasse e l'INAIL (circa 100 euro annui).
In tasca ti rimangono: 9532 euro circa.
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Ipotizzando quindi un guadagno di circa 15.000 euro lordi, anche aderendo al regime dei contribuenti minimi, come ditta individuale pagheresti di più in contributi previdenziali. Perciò affinché convenga scegliere la ditta individuale anziché il libero professionista, è necessario guadagnare più di circa 15'000 euro.
Il "problema" per gli artigiani (ma anche il vantaggio se si guadagna più di 15'000) è proprio data dal fatto che fino a 13.800 euro si paga un fisso di 3'800 euro: perciò se per esempio guadagni 8.000 euro all'anno anziché 13.800, paghi comunque 3.800 euro di contributi previdenziali.
In ogni caso una volta essere artigiano conveniva di più, poiché le soglie erano più vantaggiose. Oggi invece anche guadagnando più di 15'000 euro lordi annuali, la differenza tra le due modalità non è molto significativa, mentre è ancora abbastanza decisiva qualora si guadagni meno: nel qual caso conviene il libero professionista (ma di poco).
Se decidi di essere libero professionista devi:
- aprire la partita IVA
- iscriverti alla gestione separata dell'INPS
Se decidi di aprire una ditta individuale con attività PREVALENTE quella di SVILUPPO SITI WEB:
- aprire la partita IVA
- iscriverti al registro delle imprese
- iscriverti all'albo artigiani
- iscriverti all'INPS artigiani
- iscriverti all'INAIL
Se decidi di aprire la ditta individuale con attività PREVALENTE invece quella di CONSULENTE:
- aprire la partita IVA
- iscriverti al registro delle imprese
- iscrizione INPS commercianti (settore: terziario)
Cose che puoi far fare tutte dal commercialista, ovviamente.
3.Il commercialista
In entrambi i casi, metti sempre in conto anche xxx euro annuali di commercialista (a seconda se fai fare solo la dichiarazione dei redditi o tutta la contabilità). Il colloquio iniziale per decidere cosa fare e per calcolare quanto si dovrà spendere di norma è gratuito.
4.I codici
Se scegli la ditta individuale. Ad esempio:
- 62.03.00 Gestione di strutture e apparecchiature informatiche hardware - housing (esclusa la riparazione)
- 62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica nca
- 63.11.30 Housing e fornitura di servizi applicativi (ASP)
- 74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine web
- 63.12.00 Portali Web
- 62.01.0 Produzione di software non connesso all’edizione: tale codice contiene tutto ciò che serve per l'attività di webmaster e/o di produttore software, considerando anche che con il termine "personalizzazione di software per adattarlo alle esigenze del cliente" si potrebbe anche intendere ad esempio la personalizzazione di un CMS opensource, pratica che sta andando tanto di moda nel mondo webmaster.
- 62.02.0 Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica
Se lo desideri, puoi scegliere anche più di un codice: non c'è limite al numero di codici che possono essere indicati. Una di esse però deve essere indicata come l'attività "prevalente", ossia quella che nell'attività procura la maggior parte dei guadagni.
Puoi vedere tutti i codici Ateco: Agenzia delle Entrate - Classificazione delle attività economiche (ATECO)
Consultati con un commercialista prima di fare una scelta
Camera di commercio
Riguardo la Camera di Commercio, la ditta individuale artigiana deve iscriversi, si occuperà di ciò il commercialista, comunque.
5.Lavorare per enti pubblici
Qualunque sia la tua scelta, tieni conto infine di un particolare che può essere discriminante: se prevedi di avere come clienti anche Enti pubblici e non sei laureato, devi necessariamente scegliere la ditta individuale artigiana (questo perché la Finanziaria 2008 ha introdotto l'obbligo di possesso della laurea per chi lavora con le pubbliche amministrazioni: obbligo che si applica alle "persone" - e quindi ai liberi professionisti - ma ovviamente non alle "aziende" che sono ditte individuali ).
Aggiornamento a cura dell'utente sancora
Citazione:

La legge 69/2009 recante “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile”, collegato alla Finanziaria 2009 , per lavori informatici e altri , fa decadere l'obbligo della laurea per le consulenze nella P.A.

L’art. 22 comma 2 risolve la questione, inserita nella finanziaria 2007, secondo cui nessun professionista senza laurea operante nel campo informatico poteva erogare servizi di consulenza, formazione, ecc.
Fatemi sapere se ho commesso errori (visto che non sono un Ragioniere o un Commercialista, io vedo le questioni fiscali solo dal punto di vista del diritto) o non sono stato chiaro.

Chiedete pure ai nostri esperti certificati. Vi saranno d'aiuto più di me!

EDIT: 25/05/2012

Aggiornamento nuovo regime dei contribuenti minimi in vigore da gennaio 2012

Tetto massimo fatturato: invariato rispetto alla normativa precedente (30 mila euro di reddito + 15 mila euro di beni strumentali).
Durata del regime: 5 anni o fino al compimento dei 35 anni di età.
Novità:
1. Aliquota IRPEF 5% (include IRAP, IVA e addizionali regionali)
2. Non si applica in fattura nessuna Ritenuta d'Acconto.


Aggiornamento Contributi INPS Artigiani e Commercianti in vigore da gennaio 2012

Artigiani
Contributo Fisso Annuo 3.187,53 euro
Minimale: 14.930,00 euro
Aliquota: 21,30%
Eccedente: 44.204,00 euro
Aliquota: 22,30%

Commercianti
Contributo Fisso Annuo 3.200,96 euro
Minimale: 14.930,00 euro
Aliquota: 21,39%
Eccedente: 44.204,00 euro
Aliquota: 22,39%


Aggiornamento Contributi INPS iscritti alla Gestione Separata in vigore da gennaio 2012

Soggetti iscritti ad altra gestione previdenziale
Aliquota 18%

Soggetti non iscritti ad altra gestione previdenziale
Aliquota 27,72%

investor6 12-04-10 02:37 PM

...e se prevedo di non guadagnare più di 5000€ annui? Il freelance
 
Allegati: 1
1.NOZIONE
Le prestazioni occasionali sono state previste in una più ampia riforma del mercato del lavoro che partendo dalla legge n.30 del 14 febbraio 2003 (legge delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro) è sfociata in quella chiamata legge Biagi cioè il D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003.
Cosa sono secondo la legge le prestazioni occasionali?

Il quadro normativo di riferimento è dato dall’articolo 2222 c.c. (del codice civile) e dall’art.61 del D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003 (legge Biagi).
art. 2222 c.c.: Contratto d’opera
Citazione:

“Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con un servizio prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente,…”
In altre parole sono delle prestazioni fornite, in cambio di un compenso, da lavoratori autonomi, ma senza un carattere di continuità e senza entrare a far parte dell’organizzazione del committente (altrimenti si avrebbe una collaborazione coordinata e continuativa o un’assunzione).
art.61 del D.lgs. n°.276 del 2003 (legge Biagi):
Citazione:

“… le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro…”
Quindi le prestazioni occasionali non possono superare come durata del rapporto i 30 giorni in un anno per ogni cliente (committente) e i 5000 € come compensi annui totali (cioè per tutti i clienti).
Fino a questa soglia di 5000 € non si è obbligati all’iscrizione alla gestione separata (non si pagano i contributi insomma).
Superata questa soglia si pagano i contributi sulla somma eccedente i 5000 €, cioè se si hanno compensi per 6000 € i contributi si pagano sui 1000 € in eccesso, in quanto i 5000 € segnano anche una soglia di esenzione.

2.Le prestazioni occasionali sono soggette ad una ritenuta a titolo di acconto del 20 %.


“Fatturazione” di una prestazione occasionale.
Nel compenso vanno incluse tutte le somme percepite dal cliente, quindi anche quelle che vi vengono rimborsate per spese da voi sostenute per conto del cliente, ma dovrete conservare documenti che attestino queste vostre spese anticipate per poterli dedurre in dichiarazione.
Es.: Realizzate il layout di una pagina web, un programmino, o qualsiasi altra cosa e chiedete un compenso di 800 €.
Nella ricevuta oltre all’intestazione in cui indicherete i vostri dati anagrafici e il codice fiscale andrete a scrivere i vari importi:
30/01/2008
Tanto ci è dovuto per prestazione da noi eseguita per Vs conto dal giorno 10 al giorno 15 Gennaio.
Compenso
800
Ritenuta 20%
160
Netto da percepire
640

3.Che fine fanno le ritenute?


I vostri clienti chiameranno il loro dottore commercialista, diranno di dover saldare una prestazione occasionale e il dottore preparerà un f24 (modello per pagare le tasse) con le vostre ritenute da saldare entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento della prestazione.
Insomma i vostri clienti verseranno al fisco i 160 per vostro conto.
State attenti perché sul vostro compenso grava laritenuta del 20% per cui se 800 è quello che volete incassare vi conviene fare due conti prima di contrattare con il cliente.
Nel caso da me scritto il compenso è di 800 e su questo grava la ritenuta del 20% = 160
vi restano 640.
Se volete incassare 800 dovete considerare che 800 è l’80% di quello che dovete chiedere
(100%-20% che è la ritenuta..)
quindi con dei semplici calcoli dovete fare così:
800 : 80 = x : 100 da cui x = (800*100) /80= 1000
1000 è il compenso che dovete chiedere per incassare 800.
Per chi ha meno dimestichezza con la matematica prenda una “bella” calcolatrice, decida quanto vuole incassare ad es.1000 divida per 4 l’importo e moltiplichi il risultato per 5.
1000 / 4= 250
250 * 5=1250
1250 è il compenso da chiedere per trovarsi mille in tasca.
Operazioni che potrete ripetere per qualsiasi importo.(diviso 4, moltiplicato 5).

4.Le prestazioni occasionali possono tramutarsi in 2 diverse situazioni:
  1. superamento del limite temporale o economico (più di 30 giorni o più di 5000 € ) e legame a uno o più progetti specifici; si devono applicare le disposizioni del lavoro a progetto secondo quanto stabilito dall’art.62 all’art.69 del D.lgs.276/2003.
  2. superamento del limite dei 5000 € da uno stesso cliente nell’anno, ma per lavori episodici e non legati a nessun particolare progetto, si seguono i dettati dell’art. 2222c.c.; sarete, comunque, soggetti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e dovrete pagare i contributi per la somma che eccede i 5000 €.

steccio78 12-04-10 07:43 PM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
ci sono alcuni errori domani con calma te li segnalo... comunque ottimo lavoro!!!

ziobudda 12-04-10 10:30 PM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Perchè:

Citazione:

Se decidi di aprire una ditta individuale con attività PREVALENTE quella di SVILUPPO SITI WEB:
- aprire la partita IVA
- iscriverti al registro delle imprese
- iscriverti all'albo artigiani
- iscriverti all'INPS artigiani
- iscriverti all'INAIL
Ok per l'aperturare della partita iva, ma perchè tutto il resto ?
Io come codice ho il 72200, faccio siti web ed ho un commercialista che mi guarda queste cose (quindi magari sono iscritto all'inail, all'albo artigiani ec etc, anche se non mi risulta) .

Per il codice c'e' scritto "Realizzazione software e consulenza in materia informatica".

M.

RICK48 13-04-10 07:48 AM

Riferimento: ...e se prevedo di non guadagnare più di 5000€ annui? Il freelance
 
Che io sappia il limite di 30 giorni per le prestazioni occasionali riguarda tutti i committenti

investor6 13-04-10 10:44 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
@RICKY48
Credo che non sia così.
L'articolo 61.2.comma del DLGS 275/93 così modificato dai: Decreto Legislativo del 6 ottobre 2004 n. 251, Legge n. 80/2005
Legge 248/2005 di conversione del DL. 203/2005; Legge n. 266/2005; Legge 248/2006 di conversione del DL. 223/2006; la sentenza n. 50/2005 della Corte Costituzionale
leggo:
Art.61.2
Citazione:

Dalla disposizione di cui al comma 1[cioè il lavoro a progetto] sono escluse le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro, nel qual caso trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo.
Ho sbagliato qualcosa? Potresti essere più specifico evidenziando il testo da modificare con il testo esatto?
Grazie

steccio78 13-04-10 11:18 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Citazione:

Originariamente Scritto da investor6 (Post 485547)
Attualmente per le professioni informatiche è possibile scegliere se aprire una Partita Iva come libero professionista (web developer, domainer, blogger ec...) oppure come ditta individuale artigiana.

ma anche come attività di servizi.
Citazione:

Originariamente Scritto da investor6 (Post 485547)
Se prevedi di guadagnare meno di 30.000 euro lordi all'anno...

Si può superare fino al 50% in più rimanendo nel regime dei minimi.
Citazione:

Originariamente Scritto da investor6 (Post 485547)
A) Nel caso del libero professionista paghi il 20% sul guadagno lordo annuale.

l'aliquota è del 26,72%

poi il resto dell'articolo non l'ho letto!

RICK48 13-04-10 12:06 PM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Citazione:

Art.61.2
Ho sbagliato qualcosa? Potresti essere più specifico evidenziando il testo da modificare con il testo esatto?
Grazie
In realtà ho fatto un po' di confusione con la prestazione meramente occasionale ai sensi dell'art.2222 del codice civile per la quale contrariamente a quanto pensavo esiste solo il limite dei 5000 euro e non quello dei 30 giorni per l'eventuale pagamento dei contributi.
Quindi è perfettamente corretto quanto è stato riportato.

ecavalli 16-04-10 10:00 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
A seguito della variazione dell'aliquota è necessario anche rifare i calcoli:

Citazione:

Originariamente Scritto da investor6 (Post 485547)
-----------------------
Esempio concreto ipotizzando di guadagnare 15000 euro all'anno:
Libero professionista
15'000 euro (guadagno lordo annuale) - 20% (contributi previdenziali) = 12'000 euro (imponibile). Ai 12.000 euro andrà tolto il 20% di tasse (12.000 - 20% = 9600 euro lordi).
In tasca rimangono: 9600 euro.
Ditta individuale artigiana
Fino ai 14.200 euro paghi un fisso di 2800 euro di contributi previdenziali; e sui 1200 euro restanti (15.000 - 13.800) paghi il 20%.
15'000 euro - 3800 euro - 240 euro = 10960 euro (imponibile). Dall'imponibile di 10960 euro va tolto infine il 20% di tasse e l'INAIL (circa 100 euro annui).
In tasca ti rimangono: 9500 euro circa.
-----------------

Così dovrebbe essere corretto:

-----------------------
Esempio concreto ipotizzando di guadagnare 15000 euro all'anno:
Libero professionista
15'000 euro (guadagno lordo annuale) - 20% (contributi previdenziali) = 12'000 euro (imponibile). Ai 12.000 euro andrà tolto il 26,72% di tasse (12.000 - 26,72% = 8793 euro netti).
In tasca rimangono: 8793 euro.
Ditta individuale artigiana
Fino ai 14.200 euro paghi un fisso di 2800 euro di contributi previdenziali; e sugli 800 euro restanti (15.000 - 14.200) paghi il 20%.
15'000 euro - 2800 euro - 160 euro = 12040 euro (imponibile). Dall'imponibile di 12040 euro va tolto infine il 20% di tasse e l'INAIL (circa 100 euro annui).
In tasca ti rimangono: 9532 euro circa.
-----------------

Comunque ottimo lavoro, grazie per averlo condiviso.

glm2006ITALY 16-04-10 10:12 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Scusate ma mi "accodo" per chiedere verifica se la procedura che ho seguito è corretta

Il 20 Agosto scorso ho aperto P.iva con codice ateco 620909 e mi sono "inserito" in gestione separata"all'INPS

Ora le mie attività princiapli sono realizzazione di siti web, ottimizzazione degli stessi (SEO) e, teoricamente, assistenza e consulenza su pc.

Tutto questo lo svolgo da casa quindi, se non erro, posso rimanere "semplice" libero professionista o , se si preferisce, "lavoratore autonomo" in quanto non genere "reddito d'impresa"

Mi confermate ? :001_unsure:

---------edit---------

chaletdelmare 16-04-10 10:23 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Nel caso in cui uno dovesse effettuare delle prestazioni occasionali come citato sopra nei post precedenti, come dovrebbe muoversi? Nel senso c'è sempre l'obbligo di apertura di partita I.V.A. o tramite il modello scaricabile può compiere prestazioni occasionali? L'importante da quello che ho capito, sarebbe non superare i 5000 € annui e i 30 giorni.

P.S. Se io avessi 10 clienti il massimo di prestazioni per questi clienti dovrebbe essere 30 giorni e 5000 € ripartiti tra loro. Sull'eccedenza si versano i contributi. Vero?

Grazie a tutti.
Post davvero interessante

arietedome 16-04-10 11:46 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
----------edit--------------

Esempio pratico: io sono un dipendente con contratto part-time, ed inoltre lavoro su internet da casa solo con le affiliazioni e non supero i 5000 euro l'anno cosa devo fare?...cosa significa non + di 30 giorni?

Grazie mille.

investor6 16-04-10 12:42 PM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
---------edit-------------
Citazione:

cosa significa non + di 30 giorni
In che senso:confused: un rapporto di durata non superiore a 30 giorni.

glm2006ITALY 16-04-10 12:46 PM

CREDO e ripeto CREDO che si intenda che l'attività che vai a svolgere per quella persona NON deve superare i 30 giorni :thumbup1:

Citazione:

Originariamente Scritto da arietedome (Post 486560)

Esempio pratico: io sono un dipendente con contratto part-time, ed inoltre lavoro su internet da casa solo con le affiliazioni e non supero i 5000 euro l'anno cosa devo fare?...cosa significa non + di 30 giorni?

Grazie mille.

Per essere PIENAMENTE in regola temo che tu debba aprire una impresa... perchè - assurdo ma è così! - se i tuoi guadagni derivano da AdSense vengono considerati "reddito d'impresa" quindi P.iva, camera di commercio, FISSO INPS :001_unsure:

andreapg 17-04-10 12:14 AM

Riferimento: P.IVA: ditta individuale o libero professionista. Esempio di calcolo del
 
Ottimo lavoro!
Quindi se ho ben capito il libero professionista deve iscriversi alla gestione INPS, pagando il 20% del lordo anzichè l' importo fisso di 2800euro/anno?


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