Ricerca personalizzata
| |
| |||||||
| Registrazione | Regolamento | FAQ | Cerca | I messaggi di oggi | Segna forums come letti |
Ultimi post pubblicati nel blog Arriva GoldSmsPremium: micropagamenti per webmaster via SMS ed MMSPenalizzazione su Google, come rimediare? Radiofonica.it: ecco come promuovere il tuo sito alla radio senza spendere troppo | Nuove affiliazioni Speed DownloadingMasteringLandingPages.com Sisal Gratta e Vinci | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
| | LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
|
#1
| ||||
| ||||
| Per guadagnare soldi online utilizzando Google Adsense ed i programmi di affiliazione serve la partita iva? Sì. La prassi però è di farne a meno. Come stanno realmente le cose?Perchè serve la partita IVA?La gestione di un sito web che ti fa guadagnare dei soldi difficilmente può essere cons... Continua... |
| | ||
| ||
| |
|
#2
| |||
| |||
| Barvo Paolo, bel post. Parlando di p.iva, Proprio oggi il mio commercialista mi ha fatto il calcolo (su mia richiesta) della pressione fiscale su quello che fatturo. In sostanza gli ho detto: "se mi entra 100+iva quanto mi rimane?". Perchè, davvero, nonostane i miei sforzi non sono riuscito mai a calcolarlo con un minimo di precisione. La risposta è stata un desolante 45%. Per cui su 100€ che entrano ho tasse per irpef+irap+inps = 55€ Ciò significa che oltre la metà del ricavo del mio lavoro finisce nelle tasche dello stato (nulla di nuovo). e in gran parte in anticipo (ritenuta d'acconto ed anticipo di tasse per l'anno successivo in dichiarazione dei redditi). Si si... deduciamo pure i costi. Ma non cambia il concetto. I costi (che mi servono per guadagnare quei 45€) sono appunto costi, uscite, soldi che non ho in mano e che non avrei speso se non lavorassi. Se mi serve un portatile da 1000€, sicuramente deduco (e non detraggo!!!) una buona percentuale, ma sicuramente inferiore ai 1000€ euro spesi, che vanno a sottrarsi dal gruzzolo con cui devo comprarmi da mangiare e pagare il mutuo. Provo a fare due calcoli: Poniamo che per vivere mediamente ci vogliano almeno 1300€ al mese puliti puliti. Non parlo di mantenere una famiglia, parlo di mantenere una casa e il propri sostentamento (e i costi del lavoro). 1300€x 12 = 15600 di guadagno netto annuo. Sono ottimista ;-) e riduco per semplicità al 50% la pressione fiscale. Risultato: devo fatturare almeno 31200+iva all'anno. Tutto questo considerato al netto di spese, costi, commercialsita (tra i 500 e i 1000 euro annui) benzina, FERIE, MALATTIE, TREDICESIMA, e tutto quello che serve per lavorare che, come detto, non paghi al 100% viste le deduzioni, ma sono soldi che escono in più. Esempi: Se sei un libero professionista e poniamo 180 le ore di lavoro mensile, devi lavorare sempre 8 ore al giorno e farti pagare minimo 15€+iva all'ora, sotto muori di fame. I professionsiti si fanno pagare di più, questo perché non lavorano presso un cliente per 8 ore al giorno tutti i giorni del mese. Se vendi solo banner a 100€+iva al mese, devi piazzare minimo 26 banner al mese (312 banner all'anno). Se vendi solo siti flat a 200€+iva devi piazzare almeno 13 siti al mese (un sito ogni 1,7 giorni lavorativi) e quindi 156 siti all'anno. Per siti da 1000€ te ne bastano poco meno di 3 al mese :-) Se vendi solo click a 0,1€ (sei bravo) devi vendere 26.000 click validi unici al mese, 312.000 all'anno. Se vendi impressions... beh fate voi il calcolo ![]() Esempi estremizzati, ok, ma mi piaceva l'idea ![]() Condisco tutto il ragionamento sopra esposto (che visto il mio mal di testa potrebbe non essere molto preciso) aggingendo le conseguenze del rischio di impresa che un autonomo si deve giustamente prendere. Parlo di week-end di lavoro, conti su conti e altri sbattimenti (chi lo fa lo sa). E allora? Niente. Non prendo posizioni ;-) Io lavoro così... e voi? . Ma se c'è una via d'uscita postatela!! Aggingo che da tutto questo si salva chi può applicare (ma solo per i primi 3 anni) qualche regime fiscale più "economico", come il nuovo "regime per contribuenti minimi" (che se non sbaglio sostituisce il forfettino) con un 20% di pressione totale, ma con un stringente limite di 30k di fatturato (ivato!) annuo. E qui il problema dei costi è pesantissimo perché ogni costo si va a sottrarre al tuo guadagno dai 30k massimi. I costi di startup ci sono sempre: tutto il software originale, gestionale per fatture, commercialista, ecc... mammma mia! Ditemi che ho sbagliato ! ciaoo |
|
#3
| |||
| |||
| Il dottor Spataro ha ragione (infatti dice quello che io dico sui forum da più di 4 anni) mentre il tuo articolo è quantomeno lacunoso e fuorviante quando scrivi: "Le società italiane, al momento del pagamento, ti chiedono una ricevuta con ritenuta d’acconto come se avessi svolto un lavoro occasionale. Chiarisco con un esempio: se guadagni 100 euro, 20 euro vengono trattenuti e versati al fisco, i restati 80 ti vengono inviati tramite assegno, paypal o bonifico. Nella dichiarazione dei reditti devi inserire sia gli importi guadagnati (100 euro), sia gli acconti già versati (20 euro). Questo modo di fare è ormai considerato normale. Ricordo che almeno dal 2000, quando ho ricevuto il mio primo pagamento, si fa così." Stai parlando di una pratica fiscalmente scorretta e potenzialmente evasiva sul piano fiscale e previdenziali in quanto si va ad inquadrare falsamente l'attività come lavoro mentre invece si tratta di attività imprenditoriale (come dice anche il dottor Spataro nel video). Non so se ti è chiaro o no ma quello che fanno queste società italiane di cui parli, è sbagliato. Dovresti puntualizzarlo nel tuo articolo. Dovresti mettere in guardia i lettori dal rischio di trovarsi trascinati in pratiche fiscali scorrette che possono avere ripercussioni anche su di loro. Parlo di un contenzioso fiscale con richiesta di maggiore imposte e contributi non versati, sanzioni e interessi legali. |
|
#4
| ||||
| ||||
| Sì, infatti nell'articolo dico che la partita iva ci vuole, nonostante questo da almeno 8 anni i privati ricevono dei soldi per mettere della pubblicità sul sito e nessuna società (pagante) si pone il problema. Nella seconda parte che tu ritieni lacunosa racconto i fatti (quello che succede normalmente) nella prima la teoria (quello che tutti dovrebbero fare).
__________________ Hai già letto l'ultimo post sul blog? |
|
#5
| |||
| |||
| Già, in effetti mi sono sempre chiesto perché le società accettino di pagare spazi a privati con contratti di collaborazione occasionali. E' possibile che lo stuolo di legali a cui queste aziende fanno riferimento siano di questo avviso? MI sembra strano, in fin dei conti possono andarci di mezzo anche loro e non solo il privato che percepisce. |
|
#7
| |||
| |||
| Il problema secondo me nasce dal fatto che molti sistemi di guadagno (AdSense in primis) permettono di "toccare con mano" anche senza P.I. la rendita del proprio sito e quello che sembra una utopia od un sogno appare molto più reale. L'illusione di trasformare in tempi relativamente brevi una passione nell'arrotondamento dello stipendo è tangibile e veramente molto attraente, e per questo molti si sentono ingiustamente obbligati a dover sostenere i costi che derivano dalla partita iva. Ma ricordo che chiunque in italia se vuole fare soldi senza essere un dipendente deve avere una partita iva e che nessuno ha la garanzia che i soldi spesi per tale attività non solo saranno coperti dalle entrate ma saranno inferiori a queste ultime. Lavorare con un sito vuol dire svilupparlo come fosse un negozio, una fabbrica o una impresa. Non "io scrivo il mio post giornaliero e sono un imprenditore". Bisogna mettersi in regola fiscalmente, fare investimenti, trovare collaboratori, e dedicarsi diverse ore al giorno. Solo questo vi permetterò di far crescere bene e rapidamente il sito in modo da poter (forse) coprire le spese fiscali. Voi avete mai visto un negozio dove il proprietario mette ogni giorno in vendita solo uno o due oggetti al giorno? L'alternativa è mettersi l'anima in pace, lavorare bene e con costanza e quando (dopo anni) il sito è arrivato ad ottenere delle considerevoli quantità di traffico iniziare a pensare ai guadagni, investimenti e così via. Terza possibilità urlare quanto ingiusto è il mondo che non vi permette di guadagnare i vostri amati 100€ al mese continuando a scrivere il vostro posterelluccio quotidiano che tanto non ci sono orecchie lì ad ascoltarvi. |
|
#8
| |||
| |||
| Citazione:
![]() |
|
#9
| |||
| |||
| Citazione:
In pratica in questo modo - illecito ed evasivo - annullano o quasi il potere contrattuale della parte dei fornitori permettendosi di pagare i click 1,2,3 centesimi di euro. Lordi. Citazione:
Sì in teoria il commercialista ha precisi obblighi e non può assolutamente aiutare il proprio cliente a dichiarare il falso per evadere le tasse, men che meno con tali proporzioni percentuali di somme falsificate sul totale delle somme. Diciamo che un commercialista se chiude un occhio sicuramente è pronto a trincerarsi dietro ad un "il cliente mi ha detto che l'attività del fornitore pinco pallino webmaster era di tipo lavorativo, non sono nel suo computer per capire se in realtà l'attività era di tipo imprenditoriale". E' un po' dura da sostenere, ma chissà, sicuramente la tenterebbe. Altrimenti un commercialista per non rischiare del tutto potrebbe fare tutto a nome del cliente. Cioè tenere le scritture contabili e compilarle, fare la dichiarazione dei redditi ma inviare tutto con PIN e a nome del cliente. |
|
#10
| |||
| |||
| Secondo me tutto deriva dal fatto che dovrebbe esserci una legislazione ad hoc per questo tipo di guadagni spiccioli, perché non si può comparare chi fa del business a chi cerca di ripagarsi i costi dell'essere online o qualcosina di più. Questo tipo di attività ci sono da tantissimo tempo e crescono in maniera esponenziale, ma a Roma hanno altro a cui pensare. Non dico che non debbano esserci tasse, ma che debbano essere adeguate e che non mi debba sobbarcare i costi della partita iva per cercare di farmi i 33 euro/anno del servizio di aruba. |
![]() |
| Tags: guadagnare, guadagnare internet, iva, partita, serve |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Autore discussione | Forum | Risposte | Ultimo messaggio |
| Partita iva | informatico | GOOGLE ADSENSE | 1 | 07-05-2008 18.54.05 |
| Partita IVA | stornara | FISCO, TASSE e LEGGI | 13 | 20-01-2008 14.24.27 |
| Partita IVA si o no? | alfred1234 | FISCO, TASSE e LEGGI | 16 | 05-01-2007 16.34.36 |
| per i NON partita iva...? | eliminato#5 | FISCO, TASSE e LEGGI | 0 | 01-11-2004 21.04.44 |
| TA e partita iva | Fl4mer | COME GUADAGNARE CON IL PROPRIO SITO WEB | 4 | 02-08-2004 19.22.26 |