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#21
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| @john: no, non credo, sempre per i motivi esposti sopra. per i publisher il ppl/pps è sempre una fregatura salvo che i banner siano davvero a tema. il che può accadere solo per siti che parlano di articoli commerciabili. per esempio il vino. se avessi un sito che parla di vino mi butterei sui pps vinicoli. avendo siti generalisti penso di non potere vendere niente, ma solo pubblicizzare marchi. la mia funzione è la stessa dei cartelloni a bordo campo allo stadio |
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#22
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| La penso esattamente come Macao, il ppl-pps spesso è una perdita di denaro. Tuttavia, in questo forum abbiamo spesso letto di persone che guadagnavano tantissimo con questi sistemi. Quindi forse anche in questo caso dipende da caso a caso |
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#23
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| Citazione:
Macao, sono d' accordo con tutto quello che hai scritto nei post di questo topic. |
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#24
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| Secondo me ci sono molti punti che non prendete in considerazione e mi sembra che si ragioni troppo per schemi. Ad esempio: 1. Siete davvero sicuri che tutti o quasi i merchant che fanno pubblicità sui vostri siti con il PPC lo facciano (soprattutto in questo periodo) investendo senza la certezza di un ritorno? Lo fanno solo per farsi conoscere ed avere un ritorno di immagine che forse nel medio lungo periodo avrà un ritorno economico? Se guardate gli inserzionisti sono per la maggiorparte PMI, che non hanno la necessità di farsi conoscere ma principalmente quella di vendere. 2. Il fatto che convertano solo siti a tema, non vi sembra in contrasto con il fatto che AdSense stia adottano un sistema di retargeting per le sue pubblicità? per cui una buona parte della pubblicità che viene mostrata non è a tema con il sito ma "segue" l'utente? La stessa tecnica che usa Criteo (che permette a Criteo di vendere click ad un prezzo maggiore di AdWords). 3. In aggiunta al primo punto leggete quanto scritto da macantoni, come usa AdWords: Citazione:
4. In merito al PPS/PPL guardate quanti programmi attivi ci sono nei network principali, sono circa 250, di questi però molti non sono attivi e una buona parte sono gestiti dallo stesso merchant che spesso è un'agenzia; e quanti ne ha invece adwords? Indipendentemente da tutti i problemi (che sono tanti e che continuamente denunciamo in questo forum), il problema principale del PPS/PPL è che la quantità di merchant che lo usano (per motivi legati ai costi di ingresso) è troppo piccola per essere sufficiente a generare competizione (come anche indicato da macantoni). 5. Altro esempio che è stato portato da Preciso: Citazione:
Ora se un webmaster per più tempo non portasse più conversioni, cosa credete che farà l'azienda? continuerà a pagare la stessa cifra? di meno? o chiuderà la collaborazione? Perché l'azienda ha scelto il PPI, perché ovviamente ha fatto i suoi calcoli e ha capito che questa modalità è comunque per lei conveniente, ricordate che le aziende non fanno beneficienza... altrimenti chiudono. Io penso che con alcuni di questi webmaster avrebbe speso di più se avesse pagato in PPS e di meno con altri. Il problema, e questo è l'altro punto importante, è che il publisher non ha i dati per capire se la sua scelta di essere pagato in PPI o PPS è vincente, solo l'azienda ce l'ha... @macantoni: Citazione:
A questo però aggiungere un altro parametro, e cioé che secondo me è preferibile il sistema che permette di avere una resa costante nel tempo, questo permette di fare investimenti e di crescere ai publisher. Per i merchant secondo me dipende dagli obiettivi, se voglio fare branding puro, probabilmente è meglio fare accordi diretti con i webmaster di siti che mi possano effettivamente dare un valore aggiunto. Siti conosciuti, autorevoli e frequentati da quello che potrebbe essere il mio target. Conviene il PPC se ho un sito che ha un alto tasso di conversione e questo tasso è stabile nel tempo. Conviene il PPS quanto l'obiettivo dell'azienda è quello di avere un costo predeternimato e costante (non per forza inferiore ai precedenti) e che mi permetta di avere un rapporto duraturo con i webmaster che aderiscono e che magari mi danno anche consigli su come migliorare la resa del programma stesso. ____ Infine ricordo che la pubblicità deve essere vista come un servizio dato agli utenti del vostro sito, non come un "fastidio" come spesso accade. Quando scegliete quale pubblicità mettere, chiedetevi: io comprerei questo prodotto? e poi verificate il sito e cercate di capire se è facile o meno completare l'acquisto? Se la risposta alle due domande è sì è probabile che compreranno e completeranno l'ordine anche i vostri utenti, e questo indipendentemente dal fatto che quello che viene proposto è a tema o meno con il sito. Non è sicuramente facile trovare oggi campagne in PPS che funzionano, questo mi sembra di averlo detto chiaramente, ma per esperienza personale e per molte esperienze riportate in questo forum, quando le cose funzionano i risultati sono di gran lunga superiori a qualsiasi PPI o PPC, si hanno eCPM dell'ordine di qualche euro e CPC che superano tranquillamenti i 5 euro. Il consiglio è quello di non ragionare per schemi, di non trarre conclusioni da una campagna testata e andata male, ma di provare cercando di scegliere in modo oculato, se la cosa funziona avrete risultati. Ciao e grazie a tutti! John24 |
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#25
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| Un altro aspetto fondamentale del PPI è che il merchant può scegliere l'esatta posizione del banner sul sito del publisher. Cioè ha un controllo maggiore delle campagne rispetto ad altre soluzioni. Con adsense sei a rotazione con altri ads(ok c'e' il targeting per posizionamento ma le posizioni tra cui scegliere sono quelle dove sta adsense) e con il PPS sei nelle mani del publisher. Per me è una bella differenza lato merchant. Inoltre quando il rapporto è diretto con il webmaster si hanno vantaggi non da poco : comunicati stampa gratis, prezzi scontati , altre collaborazioni etc.. D'altro canto come ha detto John è solo il merchant che sa con quale strumento si guadagna di più.E puo' essere il ppc, il pps e il ppi. Sono d'accordo con te. Pero' sicuramente molte volte ad esempio il PPS è troppo sbilanciato a favore del merchant, rispetto al PPI su siti a tema.
__________________ "Work Smarter, Not Harder". Ultima modifica di DonClaudissimo : 02/06/2012 alle ore 10:14. Motivo: Merge 2 post, usa il tasto EDIT. |
| I seguenti utenti hanno ringraziato preciso per questo utile post: | ||
John24 (02/06/2012)
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#26
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| Il publisher farà il suo interesse dando maggiore visibilità alle campagne che rendono di più, come è normale che sia. Poi... non scordiamoci che il sito è del publisher non dell'inserzionista ![]() Citazione:
Non credo quindi che sia un discorso di modalità di pagamento PPS, PPI ecc. a fare la differenza, quanto la volontà e la capacità di ottenere risultati. Purtroppo quello che si vede sui network di affiliazione non è esattamente questo... spesso fanno fatica a tenere aggiornati i banner, hanno banner studiati male (e realizzati peggio). Citazione:
E' un mercato libero, ci sono offerte e il publisher sceglie quelle che vanno meglio per lui. Grazie! John24 |
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| Tags: pubblicità , tendenze |
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