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#11
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| Non sarebbe possibile per il network rendere pubblica la durata del contratto di affiliazione con il merchant. Tipo: il contratto fra network e merchant ha la durata di un anno a partire dal 1.1.2011, rinnovato automaticamente se non disdetto, etc. Io, publisher, prima di investire tempo e fatica, ho bisogno di sapere se la collaborazione è a medio/lungo termine, a breve termine o se è a budget. |
| I seguenti utenti hanno ringraziato joja per questo utile post: | ||
John24 (01/06/2011)
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#12
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| Da quanto è emerso parlando con le affiliazioni, il problema non è a contratto. In generale a contratto: - esiste una durata (con rinnovo annuali) - esiste un periodo di preavviso (30gg su Tradedoubler mi pare) - esistono penali per chi tarda - esistono interventi legali per chi non paga - esistono rimborsi per errori tecnici del merchant - ecc.. Il problema è che IL MERCHANT NON RISPETTA LE CLAUSOLE e soprattutto LE AFFILIAZIONI NON SONO IN GRADO DI IMPORLE AL MERCHANT quando occorrerebbe. Il merchant chiama al telefono: "dobbiamo fermare tutto, noi smettiamo di considerare il tracciamento da stanotte e togliamo il pixel." Come può l'affiliazione farsi valere (se non ha ad esempio una fidejussione bancaria del merchent a cui appiliarsi?) l'unca cosa che può fare è accettare le decisioni del merchant a scapito dei publisher. Se pensate che ci sono merchant che un giorno si svegliano e e ti dicono: "Io non pago!" Esempi: TGO.it, Telecom Italia, La Perla, Bow, Wind Infostrada, e molti altri. E l'affilaizione cosa fa? Aspetti, ultimatum, poi il merchant chiede tempo, poi ci ripensa, intanto non paga, poi chiude il programma, poi tu lo blocchi e mandi lettere dell'avvocato, passano mesi con raccomnadate da destra a sinista e viceversa, alla fine fai un causa, dopo mesi (anni) verifichi che il merchant è un srl che è un buco, parti con pignoramenti che ti costano una marea di soldi e altro tempo. Questo lo so per certo, me l'ha confessato un account di una delle principali affiliazioni (non per forza TD citata prima) BTW: è di poco tempo fa la condanna di ufficiale di Todomondo... fate voi i conti (e ora c'è tutto il tempo del recupero crediti in teoria...) Qui davvero vorrei sentire tutte le affiliazioni e sapere cosa c'è scritto nel loro contratto standard. Tempi, paletti e condizioni. Questo si che sarebbe interessante. Le affiliazioni dovrebber TENERE PER LE PALLE IL MERCHANT DISONESTO in modo che non possa fare giochini. Tu usi i miei affiliati? Bene, puoi farlo come da contratto... ma se ti azzardi a fare porcate o a non pagare, il tuo marchio è finito: se non rispetti i termini io lancio una mail a tutti gli affiliati dicendo chiaramente che non paghi (dato oggettivo), che non rispetti i termini (dato oggettivo), ecc... suggerendo di sconsigliare a tutti i loro utenti, vista la poca serietà (dato oggettivo), di promuovere o usare il tuo negozio. La nostra community di webmaster non è così piccola... le voci girano e si fa presto ad affossare un marchio o un programma. Ma le affiliazioni hanno paura... di perdere il cliente (un cliente che non paga o che non è onesto... che cliente è??), NON di perdere gli affiliati (come se non fossero la vera loro risorsa). Ultima modifica di DonClaudissimo : 02/06/2011 alle ore 17:36. Motivo: Merge 2 post |
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#13
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| Ciao indiana2, il ragionamento fila, però secondo me la soluzione principe è la sospensione del programma se il merchant non rispetta i termini di pagamento. Lasciare attivo un programma per mesi, quando il merchant non paga, ha il solo scopo di aumentare il contenzioso. E' un discorso anche di convenienza per il network: se questo merchant si "arrabbia" e va da un altro network, alla fine si comporterà nello stesso modo, e quindi danneggierà i publisher di quel secondo network tutto a vantaggio del primo network che l'ha allontanato. Lascia accumulare decine di migliaia di euro di crediti è forse una strategia utile per rendere un'azione di recupero crediti interessante dal punto di vista economico, ma forse questo vale per l'estero, dove la giustizia è più efficiente, in Italia, come hai indicato, ci vogliono mesi o anni e alla fine forse non ne vale più nemmeno la pena. La soluzione che proporrei è quella di mettere prima alla prova i merchant, se vuoi entrare nel network inizi con un pre-pagato oppure con un pagamento a 30 giorni, se ti comporti bene puoi chiedere un dilazionamento dei pagamenti (tenendo conto comunque che al 99,9% stiamo parlando di commissioni su vendite, non di click..., quindi giustificare un dilazionamento è difficile). Se però ritardi i pagamenti ti sospendo subito fino a quando non rientri e a quel punto riparti con la procedura di pagamento in pre-pagato ecc. Cosa ne pensate di questa proposta? Ciao John24 |
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#14
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| Citazione:
Col piccolo puoi farlo (e magari se lo aspetta pure). Il grande anzi, chiede dilazioni e vantaggi solo perché viene da te. E la cosa buffa è che è quasi sempre il grande che inchioda i pagamenti... BTW alcuni merchant sono in esclusiva su affiliazioni... mi chiedo cosa abbiano concesso loro per avere esclusiva... |
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#15
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| Ciao indiana2, scrivi: Citazione:
Quando il sistema è relativamente poco efficiente, si recupera con dilazioni e concessioni varie, per accaparrarsi il cliente e non perderlo dopo, è questo il punto. Non è questione di essere grande o piccolo. Poi siamo sicuri che il nome di richiamo sia quello che per noi publisher rende di più? Se il marchio è noto, la gente va direttamente sul sito di quella azienda, magari vede il banner, ma potrebbe anche non cliccare, oppure una volta arrivato sul sito andare nel negozio vicino e comprare il prodotto. E se fosse solo quello... quindi ti cito: Citazione:
Fare pubblicità ad un nome di richiamo o ad un'azienda meno nota, conta relativamente, quello che conta è quanto veniamo pagati per quella pubblicità e in che tempi. Ciao John24 |
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#16
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| Citazione:
Poi credo che inserire il dettaglio sul termine della campagna non aiuti molto in quanto: 1. rimane il problema delle chiusure improvvise di cui abbiamo discusso nell'altro topic 2. può succedere che un cliente che firma un contratto per due mesi, a tre giorni dalla scadenza è contento del rendimento e prolunga di altri due mesi |
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#17
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| Credo che indicare il dato che ha chiesto Joja, sia utile anche per i network. Infatti, potrebbe essere un incentivo a fare campagne più lunghe, sapendo che in quel caso più publisher useranno e promuoveranno la campagna. Un concetto di fondo sulle proposte che stiamo facendo è quello di dare al publisher più informazioni possibili, sulla base di queste informazioni il publisher poi farà le sue valutazioni. Faccio un esempio (per assurdo, ma non troppo): se viene indicato che un merchant paga mediamente le fatture con 4 mesi di ritardo, ma a me quel merchant interessa, perché ho un sito a tema, posso scegliere comunque di affiliarmi e promuoverlo, sapendo che poi riceverò i soldi non prima di quattro mesi (5 o 6 in media) da quando ho generato la sales. Ovviamente non potrò lamentarmi della cosa, perché ne ero a conoscienza quando ho avviato la campagna. Per questo credo che comunque "aiuti" il publisher dare questa informazione. Questi sono casi particolari: Citazione:
John24 |
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#18
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| Citazione:
Anche perchè, basta che il merchant rimuova il pixel di tracciamento e siamo tutti fregati. Io direi al merchant (come qualcuno suggeriva sopra), vuoi la possibilità di sospendere in 48h, 24h? Bene, lo metti pubblico e ogni affiliato fa la sua scelta. |
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#19
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| Citazione:
Pensiamoci bene: cosa il merchant vuole e cosa assolutamente non vuole: La prima è facile: vendite, traffico, iscrizioni, in sostanza vuole soldi (come tutti) o cose che lui poi trasforma in soldi. Per la seconda si potrebbe dire molto, ma credo che ci sia una cosa che non voglia: diminuire o perdere la prima. Sospendere un programma è davvero un danno per lui? Se si arriva al punto di sospenderlo significa che: - Ha moltissime fatture non pagate - Non traccia da molto tempo in modo intenzionale - Ha un deny rate altissimo - ecc... insomma... è una situazione in cu lui ha già succhiato il massimo dal sistema affiliazione, in modo intenzionale e senza costi, perché una volta sospeso si aprirà un contenzioso (lui no nspera altro) e tirerà avanti per anni. Lui ormai SI ASPETTA di essere sospeso, per lui non è una punizione, è una naturale e non punitiva conseguenza delle sue azioni. E' invece un problema per gli affiliati, perché tale sospensione arriva senza motivo, con immediata applicazione, e spesso accompagnata da fatture in rosso che non verranno mai pagate. E oltre il danno c'è la beffa perché non è facile sostituire un merchant con un altro e quindi tra cookie persi e pubblicità regalata, ha un bello strascico durante la sospensione. Per dirla in altri modi: è lo scolaro diligente ed onesto che ci rimane male e ci riflette quella volta che viene sospeso, non certo il pluriripetente bulletto, che sa benissimo come funzionano le cose e magari sa che non finirà la scuola. Cert, possiamo sospendere la prima volta che succede qualcosa su un programma. Ma anche qui ci starei attento: se è un buon programma e ha solo problemi tecnici o 1 ritardo amministrativo, una volta individuati e calcolata una compensazione eventuale, perché sospenderlo? Perché far fare doppio lavoro al publisher sapendo che in poco tempo riprenderà a funzionare? La sospensione va a danno anche a noi. Se invece un programma è recidivo occorre fare qualcosa che abbia conseguenze negative solo sul merchat e non anche sul publisher quindi: - Penali prepagare tramite fisejussione o fondo penali - "Scatti" a condizioni di pagamento più pesanti per accedere al parco affiliati Se non basta io due cose che darebbero fastidio ce le ho: 1 - Si spara sul marchio e si fa cattiva pubblicità, perlomeno sugli affiliati. 2 - Si sostituisce il redirect del merchant su un competitor diretto, mantenendo i suoi banner e tutto il resto: gli affiliati avrebbero più tempo di cambiare creatività e il merchant farebeb pubblicità ad un suo competitor.... ma quanto gli brucerebbe... Sono fantasie... ma sarebbero l'unico modo di far provare quello che proviamo noi publisher Se queste cose fossero a contratto, si che il merchant disonesto le sentirebbe... Il concetto è : IL MERCHANT DEVE TROVARE SCONVENIENTE FARE IL FURBO E DEVE ESSERE PUNITO SE LO FA adesso NON è così Ultima modifica di indiana2 : 05/06/2011 alle ore 10:06. |
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#20
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| Ciao Indiana, su questo: Citazione:
Non ci si riferiva ad una sospensione automatica al primo giorno di ritardo dopo la scadenza, ma prevedere un tempo massimo oltre la scadenza della fattura. Quel tempo deve essere utilizzato dal network per capire cosa è successo e come evitare che la cosa si riproduca. Non è nemmeno sempre detto che sia un problema del merchant, magari il network non ha inviato la fattura o l'ha inviata alla persona sbagliata e/o in ritardo. Citazione:
La pubblicità per affiliazione è quella che ha un costo prestabilito a priori ed è spesso legato ad una vendita. -------------------------- Un altro modo, ma questo spetta principalmente ai network, è quello di evitare di fare campagne in Pay Per Lead quando è possibile fare un Pay Per Sales. Molti publisher pensano che una campagna PPL sia più conveniente di una PPS, e quindi spesso sia i merchant sia i network propongono questa soluzione per attirare più publisher, anche quando sarebbe possibile una campagna in PPS. Quello che succede è che queste campagne PPL sono in realtà delle PPS con una percentuale di conversione Sales/Leads prestabilita. In questi casi quindi il merchant, si terrà un certo tempo per verificare quanti lead sono diventati sales (ritardando anche i pagamenti e a volte anche sospendendo la campagna). Se il rapporto è inferiore a quello prestabilito, il merchant annullerà tutte le commissioni per quell'affiliato, considerandole fake (aumentando così anche la resa della campagna, in quanto qualcuna reale probabilmente c'era). In primis a gestire queste cose dovrebbero essere i network, a volte però non hanno la forza o forse l'interesse per farlo (e spesso non indicano i tassi di conversione richiesti). Invito quindi anche i publisher a porre maggior attenzione su campagne di questo tipo. Ciao John24 |
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