[2011] Quanto guadagni con Google AdSense? »
Nel 2007, incuriosito da alcuni risultati pubblicati oltreoceano, avevo proposto un sondaggio per scoprire quanto guadagnano in un mese con Google AdSense gli utenti italiani. Questi sono i risultati:
Nel 2007, incuriosito da alcuni risultati pubblicati oltreoceano, avevo proposto un sondaggio per scoprire quanto guadagnano in un mese con Google AdSense gli utenti italiani. Questi sono i risultati:
Allo IAB 2010, appena concluso, il responsabile di Google DoubleClick EMEA (EMEA = l’acronimo dell’inglese Europe, Middle East, and Africa), quindi una fonte decisamente autorevole, ha presentato quella che secondo Google sarà l’evoluzione dei banner del futuro:
Ieri Google, tramite il blog ufficiale "Inside AdSense", ha annunciato delle modifiche alla disposizione del testo all’interno degli insiemi di annunci AdSense.
Articolo di Flavio Montalboddi AKA Investor6. Parto da un post dell’utente Giramondo: pagamento mensile AdSense. Molto opportunamente Giramondo fa notare che guadagnare con il sistema di affiliazione AdSense non è uno scherzo, né un gioco da ragazzi sbarbatelli. Giramondo richiama un post scritto da un collaboratore principale (una sorta di moderatore) del forum ufficiale di AdSense. Ho letto quel post e devo dire che mi è piaciuto molto e quindi vorrei condividerlo aggiungendo delle considerazioni di carattere personale.
Hai mai notato che quando i visitatori del tuo sito aumentano improvvisamente, i tuoi guadagni AdSense non aumentano nella stessa proporzione? Questa non è la regola, ma è una anomalia descritta tantissime volte sui vari forum che trattano l’argomento AdSense. Proviamo a dare una spiegazione logica…
Ho appena ricevuto una email da Google AdSense che mi informa che ho raggiunto la soglia minima per ottenere un pagamento: che bello! Peccato che sia tutto falso e creato ad arte per rubare i dati di accesso del mio account!
Ti è mai capitato di vedere gli annunci pubblicitari di Google AdSense all’interno di un sito ecommerce? A me sì, ho visto diverse volte siti ecommerce che, non riuscendo a vendere nulla o quasi, tentano di guadagnare almeno con la pubblicità. La scelta di promuovere i siti dei concorrenti all’interno delle proprie pagine web può sembrare folle, ma se a farlo è una società come Ryanair, allora forse c’è da riflettere.
La notizia risale a qualche giorno fa: Google, per tentare di chiudere l’istruttoria aperta a suo carico dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), ha deciso di comunicare la percentuale di revenue sharing spettante a ciascuno degli editori iscritti ad AdSense. Questo impegno preso da Google risolve davvero il problema della "presunta mancanza di trasparenza e verificabilità dei corrispettivi spettanti agli editori affiliati al programma AdSense"?