Lo Smartphone cambia la vita… e lo shopping

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Quanto ci sta cambiando la vita lo smartphone che teniamo sempre in tasca?

Si tratta a tutti gli effetti di una porta sul mondo che permette di accedere rapidamente a qualunque informazione o di acquistare beni e servizi. Il fatto è che lo strumento sta cambiando anche i modi di fare marketing e di vendere o stimolare comportamenti di acquisto. Se non sei convinto, basta guardare i dati seguenti.

Anno 2016 – Per la prima volta le “conversioni” di obiettivi avvenute su Facebook sono state in maggioranza registrate su dispositivi mobile. Le conversioni di obiettivi sono richieste di preventivo, di contatto, click su link pubblicitari, download di pdf, vendite online, etc… Qualunque azione che sperate faccia il vostro utente tipo, il vostro target.

In particolare le transazioni e-commerce (quindi le vendite online) crescono di una cifra attorno al 55% ogni anno su dispositivi mobili.

Il momento chiave nel 2016 pare sia stato nel giorno del black friday (c’era da aspettarselo), confermato dal sorpasso del mobile sui siti desktop avvenuto durante le vacanze natalizie (51% delle transazioni effettuate da dispositivi mobile).

Un’osservazione arguta postata su Facebook IQ sottolinea il cambiamento di paradigma nell’approccio al mondo dello shopping, in senso lato: da “vado a fare shopping” si passa a un onnipresente “sto facendo shopping”.

Già, perché lo smartphone è sempre con noi e viene interrogato come un oracolo per avere informazioni, comparare prezzi e prestazioni, verificare disponibilità – anche quando siamo in un negozio.

Una ricerca commissionata da Facebook (un po’ di parte, ok), rivela che Facebook stesso è una fonte di ispirazione quando si tratta di spendere e spandere:

retail shopping smarphone

Il cambio di paradigma, tuttavia, investe anche 3 elementi fondamentali:

  1. il momento topico dell’acquisto: offline era nel pieno del pomeriggio, tra le 16.00 e le 18.00; “online e mobile” è nella fascia serale, dopo cena (attorno alle 21.00), mentre le conversioni via desktop rimangono forti tra le 10.00 e le 11.00 di mattina (forse in corrispondenza del primo calo di attenzione al lavoro?).
  2. La percezione del tempo: in un esperimento, sono stati mostrati dei video ad alcuni utenti su smartphone, ad altri su desktop. Gli utenti ritenevano i video mostrati su smartphone più corti del 30% – mediamente – rispetto a quelli trasmessi su desktop, quando nella realtà la lunghezza dei video era la medesima.
  3. il tempo necessario per arrivare all’acquisto, che da mobile è più breve del 13% rispetto ad acquisti effettuati online da pc desktop.

conversioni mobile

Ne ho già parlato qualche volta in passato, ma non è un caso, dunque, che sia sempre più alto l’effort per ottimizzare le esperienze d’acquisto (via mobile in primis – “mobile first”) e la velocità di utilizzo dei presidi online, dato che addirittura 9 utenti su 10 sarebbero propensi ad acquistare nuovamente da un sito con un sistema di pagamento (check-out) rapido, con una buona esperienza utente.

Chi si occupa di marketing e vendite o ha un sito come dovrebbe reagire?

A buon senso, conviene prestare attenzione a:

  1. da DOVE provengono i propri clienti, che percorso fanno per arrivare all’obiettivo posto (vendita o altro);
  2. quali sono i PUNTI DI CONTATTO e i CONTENUTI che permettono ad un’azienda di entrare in contatto con il cliente; sarà così possibile svilupparli ulteriormente e migliorarli, acquisendo nuove informazioni sui clienti tipo;
  3. quanto TEMPO sta dedicando il cliente con l’azienda: è un elemento chiave che va sempre ottimizzato e abbreviato (il tempo come metrica di successo);
  4. sempre più forte INTEGRAZIONE tra esperienza online e punti vendita fisici, qualora ci fosse questa coesistenza.

Fonti principali:

http://tendenzeonline.info

http://insights.fb.com/2017/01/19/moving-at-a-mobile-minute/

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