Notifiche su siti e App: una via concreta per fare più visite e conversioni

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Notifiche, notifiche ovunque.

Sia via smartphone (dai vari Social in primis), sia da numerosi siti web che ad inizio navigazione chiedono se hai interesse ad attivare le notifiche web push per non perdere più alcun aggiornamento.

Dal punto di vista del web master, si tratta di un’arma da maneggiare con cura: il vantaggio è evidente, perché diventa un ulteriore touchpoint per rimpolpare le proprie visite online da parte di utenti fedeli ai nostri contenuti; dall’altro canto, però, bisogna (ancora una volta) ripartire da contenuti di qualità e da un settaggio delle notifiche accurato, evitando di spammare gli utenti fedeli in maniera troppo frequente e con contenuti di scarso valore.

In quest’ultimo caso, il rischio di “mangiarsi” il credito ricevuto da questi lettori è concreto. Dall’amore all’odio, si sa, è un passo breve.

Notifiche Push App e Web Push: le statistiche dicono che…

Ma queste notifiche funzionano veramente? Accengage ha pubblicato il benchmark 2017 delle Notifiche Push, analizzando 65 miliardi di Push inviate dai suoi clienti nel 2016, per un totale di 50.000 campagne diffuse in tutto il mondo a oltre 700 milioni di consumatori.

Il campione è decisamente rappresentativo e permette di tirare qualche conclusione sull’effettiva efficacia di questo strumento recentissimo del digital marketing.

Notifiche Push App

  • Tasso di opt-in (accettazione) delle Push App Mobile è del 100% su Android, per via del consenso passivo obbligatorio
  • Il tasso di opt-in su iOS – più credibile vista la non obbligatorietà – è del 43% (in aumento rispetto all’anno precedente), con punte del 49% sulle Telecomunicazioni; 48% sui Viaggi; 46% sulla Finanza.

Al di là del dato sull’Opt-In, è significativo il numero relativo alle “reazioni” degli utenti rispetto ai push ricevuti (leggi: click). Le percentuali sarebbero anche superiori ai tassi di click medio dell’E-mail marketing…

Le notifiche Web Push sono la vera sorpresa

Quello delle Push Web è un canale di comunicazione recente (circa 2 anni) che permette agli inserzionisti di inviare notifiche ai visitatori del sito web su Desktop e Android.

E qui arriva la vera sorpresa: a fronte di una media del 12% di accettazione delle web push (con punte del 21,5% sul settore viaggi), si trova un notevole 18% di media sui tassi di reazione degli utenti che ricevono la notifica.

In particolar modo è l’E-Commerce a fare la voce grossa, con tassi di reazione sul 27%: significa, sostanzialmente, che circa un utente su tre che ha attivato le notifiche poi clicca sulle notifiche ricevute.

Il vantaggio per i gestori di E-Commerce è forte particolarmente per la tematica “carrelli abbandonati”: in questo caso le web push diventano strumenti molto forti al servizio della conversione finale, quindi con un valore economico consistente e calcolabile.

Queste performance eccellenti sono dovute all’alta visibilità offerta dalle Push Web: su Desktop arrivano in primo piano sullo schermo, su smartphone e tablet invece, riattivano il dispositivo allo stesso identico modo delle Push App Mobile senza avere un’app installata.

Push Notification Social: le push di Facebook Messenger

I numeri cambiano ancora, in meglio, quando si parla di Push Facebook Messenger, inviate direttamente nella conversazione di Facebook Messenger con gli utenti. Un numero su tutti:

35% è il tasso di reazione degli utenti a queste notifiche

Per ulteriori dati rimandiamo all’infografica e allo studio completo pubblicati da Accengage. Una cosa è certa: i valori medi registrati in fase di analisi e la possibilità di misurare i risultati di questa azione rendono lo strumento molto appetibile. Insomma, buona sperimentazione…