Il blogging per guadagnare online. Intervista a Riccardo Esposito

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Cosa c’entra un laureato in comunicazione con un ciclo di interviste sul guadagno online?

C’entra eccome, dato che questo laureato da scrittore per la carta stampata è diventato, nel tempo, apprezzato web writer che ha costruito la propria carriera partendo in punta di piedi, da un blog fatto con WordPress.

Ok ok, non la tiro per le lunghe e svelo di chi stiamo parlando, anche se dalla foto avrete capito che l’intervistato di oggi è Riccardo Esposito, noto online grazie al suo mysocialweb.it, che si è prestato – con la sua consueta gentilezza – a rispondere a qualche domanda sul guadagno online che può nascere, dal suo punto di vista, dal blogging.

Passiamo subito alle domande.

1) Riccardo, qual è la tua storia professionale e perché hai deciso di puntare sull’online? Potendo tornare indietro, cambieresti qualcosa o faresti altre scelte?

Io ho iniziato a scrivere per la carta stampata nel lontano 2004. Ho lavorato in un’agenzia stampa per quattro anni, durante il periodo universitario, e ho imparato tanto. Soprattutto, ho imparato l’importanza delle pubbliche relazioni. Puoi essere bravo, puoi essere bravissimo, ma devi conoscere le persone giuste se vuoi trovare buoni lavori.

Questo principio non è una regola definitiva, e non mette in ombra l’importanza delle competenze reali. Ma per muoverti nel mondo del lavoro come libero professionista devi saper gestire gli equilibri con il mondo che ti circonda.

Cambiare qualcosa? No, mai.

 

2) E’ possibile guadagnare online o è una chimera? Qual è il tuo approccio verso il guadagno in internet?

Guadagnare online è possibile. Vivere con quello che guadagni online no se continui con la strada diretta. Ovvero con la vendita dei banner e con Adsense. Il tizio che apre un blog deve puntare al guadagno indiretto, ovvero al farsi trovare da una nicchia ristretta per ottenere lavori e fare consulenza. Io guadagno così, attraverso la prospettiva inbound marketing. Non punto ad aumentare le visite ma a farmi conoscere da un target preciso.

Avevo i banner Adsense ma li ho tolti: preferisco vendere pochi spazi pubblicitari a persone che spingono servizi legati al mio settore, e non ospitare le pubblicità di Google. Va bene così, il mio guadagno è indiretto: le persone mi trovano e io lavoro bene. Puoi approfondire il mio punto di vista in questo articolo dedicato proprio al come guadagnare con il blog in modo indiretto.

 

3) Sondaggi online, blog, mystery client, app, Social Media, e-book, affiliation, e-commerce: sembrano esserci molte possibilità per guadagnare tramite internet. Su cosa ha senso puntare?

Blog. Per me questo è l’ariete, lo strumento per scardinare gli interessi dei potenziali clienti. Le persone cercano e trovano determinati contenuti, prendono delle decisioni per il proprio futuro. Ed ecco che tu devi essere presente in questi risultati. Devi posizionarti bene su Google, ma devi anche catturare l’interesse sui social.

Quindi l’attenzione è tutta sui contenuti, per poi spostarsi verso la diffusione strategica. Il consiglio che do a chi sta iniziando a lavorare come freelance? Apri un blog ora. Anche se hai paura di sbagliare devi metterti in gioco.

 

4) Cosa cercano i lettori online e quali sono gli argomenti che attirano di più?

Due grandi famiglie: articoli tecnici e post che raccontano la mia esperienza lavorativa. Da un lato ci sono contenuti che spiegano cosa fare, come ottimizzare attività e aspetti professionali; dall’altro ci sono i post emotivi, quelli che raccontano la mia esperienza quotidiana. Tipo come affrontare il commercialista quando arrivano le tasse, ecco.

I lettori cercano due cose: informazioni ed emozioni. Io cerco di rispondere a queste esigenze attraverso contenuti che hanno due caratteristiche: semplicità ed esperienze personali. Solo in questo modo puoi creare contenuti facili da leggere, ma al tempo stesso unici, impossibili da copiare ed emulare. L’esperienza personale, il proprio contributo, può fare la differenza anche con un titolo banale.

 

5) Come scegli gli argomenti da affrontare? Hai qualche episodio curioso e divertente da raccontarci?

Allora, per il mio blog personale ormai improvviso. Nel senso che decido giorno per giorno. Per i clienti, invece, c’è il calendario editoriale che definisce la creazione dei contenuti legati agli obiettivi da ottenere. Come scelgo gli argomenti? Faccio un attento lavoro di selezione delle fonti attraverso Feedly, Pinterest, Scoop.it, Google Plus. Devi seguire i migliori, intercettare idee e affondare le mani nella tua esperienza personale.

Episodi particolari? Guarda, ti dico questo. A volte è divertente registrare il successo che riescono a raggiungere articoli che scrivo di getto, senza una pianificazione precisa. Poi quando mi concentro su un determinato tema e cerco di pubblicare il capolavoro… niente!

 

6) Visto che ti occupi di blogging (vedi il libro “Fare Blogging” che hai scritto con Flaccovio Editore), la domanda è d’obbligo: come fare a guadagnare con un blog? Cosa serve, secondo te?

Fare blogging è un metodo per organizzare la pubblicazione dei contenuti. Non è il metodo ma un metodo. Il mio. Se ti piace come lavoro e come pubblico qui hai la sintesi della mia strategia. Una strategia che mi permette, come anticipato, di puntare sul guadagno indiretto: io scrivo per farmi conoscere come esperto in un determinato settore, così come quando serve un profilo simile al mio le persone sanno chi chiamare.

Questo significa che tutti, almeno in linea teorica, possono godere dei vantaggi del blogging. Basta solo avere la giusta propensione alla condivisione del valore.

 

7) Guadagno online significa spesso “lavorare in proprio”: cosa vuol dire fare la libera professione in Italia, oggi? Quali importi si devono raggiungere, annualmente, per poter “stare sereni” di fronte alle tasse, secondo te?

Stare sereni di fronte alle tasse: mi dispiace, questa condizione non esiste. Per quanto mi riguarda la situazione per chi è soggetto al regime dei minimi è sopportabile, anche se stucchevole con il limite dei 30.000 euro. E il regime ordinario diventa una vera e propria sofferenza. Quindi la prospettiva è quella della realtà aziendale: devi massimizzare gli introiti, altrimenti sei fuori dal giro.
8) In sintesi: guadagnare con internet è un’attività “per tutti” oppure no?

No, non è un’attività per tutti. Devi avere spirito imprenditoriale, devi essere pronto ad adattare la tua strategia e a seguire filoni che in un primo momento ti possono sembrare difficili, spigolosi, infruttuosi. Il web è in continuo movimento, e per guadagnare online devi essere una sorta di surfista che si muove sulle onde. Puoi cadere, ma puoi anche fare un “tunnel” spettacolare. Ma soprattutto puoi ricominciare.

Grazie mille Riccardo!

Cosa ne pensate? Avete mai sperimentato dei modelli di guadagno efficaci “facendo” i blogger?

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