I 9 migliori contenuti per il vostro sito (per conoscere veramente i vostri utenti)

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Come fare la differenza sulla miriade di testi online che scrivete per i vostri blog e siti? Come fare veramente breccia nella sempre più scarsa attenzione dei lettori?

 

Il concetto di fondo è quello rappresentato dalla solita minestra che online avrete sentito mille volte: i fantomatici “contenuti di qualità”. Che non vuol dire “scrivere bene”, come ha suggerito Giorgio Tave in questo bell’intervento,  ma semmai:

  • individuare di cosa hanno bisogno gli utenti, di preciso;
  • conoscere come gli utenti ricercano tale bisogno sui motori di ricerca;
  • indagare quali intenzioni si nascondono dietro a tali ricerche.

Per questo motivo ha molto senso utilizzare i tool disponibili per la ricerca delle parole chiave e avere sempre un occhio sui comportamenti dei propri lettori-utenti, studiando attentamente Google Analytics e Google Webmaster Tools: l’obiettivo, per nulla semplice da perseguire, è quello di capire come si comportano effettivamente i visitatori che ogni giorno arrivano sui vostri siti.

Uno degli errori più comuni è, infatti, quello di pensare al proprio lettore ideale, senza invece considerare cosa legge e cosa cerca il visitatore reale, sconosciuto per definizione in fase iniziale.

Oltre alla battaglia quotidiana per individuare argomenti, keyword e comportamenti, è possibile però individuare dei pattern, delle tipologie di contenuti che recano con se’ una buona dose di successo garantito. Spaziando tra i diversi contenuti possibili per i vostri siti, avrete la chance di individuare “per tentativi” ciò che maggiormente piace ai vostri visitatori reali e affinare sempre più i piani editoriali.

Di seguito, ecco una classifica di contenuti potenzialmente dirompenti che da provare e riprovare…

La classifica dei 9 contenuti vincenti per siti e blog

9° posto – Notizie recenti e attualità: parlare di un evento in corso o di un nuovissimo prodotto rientra nella tipologia di news che un utente, tendenzialmente, è interessato a conoscere.

8° posto –  Fare luce sugli strumenti disponibili: scrivere di strumenti, mezzi, canali, tool e quant’altro possa aiutare a “fare cose” e, ovviamente, a risolvere i bisogni / i problemi degli utenti (ex: “i migliori siti di comparazione prezzi”; “le migliori marche di Jeans italiane”, etc).

7° posto – Al di sopra degli strumenti, parlare di strategie: l’approccio strumentale può essere utile, ma ipotizzare strategie di fondo per risolvere un problema può essere ancora più stimolante per un utente con un problema concreto da risolvere. Se avete una visione veramente strategica e originale, questo contenuto può balzare nei primi posti della classifica.

6° posto – Le guide e i tutorial: spesso i bisogni dei lettori online si risolvono passo passo, tramite procedure non così immediate e non riassumibili in poche righe. Le classiche guide step by step sono ricercatissime su problemi complessi (ex: “come installare un blog in WordPress?”).

5° posto – Elenchi e classifiche: provoca generalmente grande curiosità fornire una varietà di scelta, come in questo stesso articolo, nella risoluzione di un problema o nell’ideazione di nuovi approcci su un argomento o settore.

4° posto – Come fare per: la classica ricerca dell’utente bisognoso bramoso di soluzioni comincia con “Come…”. Spesso non serve una guida, un tutorial, ma basta molto meno per dare risposta alla parcellizzazione di bisogni dell’utente comune (un esempio facilissimo è rappresentato da una ricerca che più volte io stesso ho effettuato in passato: “come annodare la cravatta?”).

3° posto – Casi concreti: esemplificare una strategia, un concetto, è sempre una metodologia efficace per farsi capire meglio dai lettori. Riportare un caso, un esempio, che riassume concetti più complessi è un approccio di scrivere molto apprezzato dai lettori (ex: “10 casi di colossali di corruzione in Italia”). La cosa fondamentale, quando si scende sul concreto, è non dimenticarsi di “astrarre” una lezione, una morale comune, dai casi riportati.

2° posto – Emozioni: se riuscite a raccontare un’emozione, a divertire o a indignare i lettori, avrete automaticamente successo, perché parlerete al cuore e alla mente dell’utente più distratto e frettoloso.

1° posto – Pareri ed esperienze personali: al di là degli approcci strategici o strumentali, di fronte a 10 articoli simili che parlano di come risolvere un problema, io credo che quello più vincente sia quell’articolo che racconta di come si risolve un problema, ma lo fa partendo dall’esperienza personale, vera, dell’autore o di un’altra persona. Ecco quindi che anche le interviste, le opinioni e le esperienze reali, corredate da emozioni e considerazioni, sono particolarmente efficaci perché offrono una forte possibilità ai lettori di rivedersi in determinate situazioni.

Questa classifica, lo dico io per primo, è criticabile. Si potrebbero cambiare le posizioni, inserire nuove tipologie di post,  eliminare totalmente alcuni punti… tutto dipende dal settore, dalla tipologia di autore online che volete essere e, ovviamente, dal tipo di lettori su cui potete contare. Quelli reali, ovviamente.

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