Il tuo sito non rende? Forse stai sottovalutando la versione mobile...

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Il tuo sito non rende Forse stai sottovalutando la versione mobile

Nel post di oggi partiamo con 2 grafici sorprendenti, ma nemmeno più di tanto: ecco come sono cresciute (e continuano a crescere) le visite medie provenienti da dispositivi mobile.

uso internet 2009 2016

 

ricavi ads per tipo di device

 

Tra i tanti grafici sul tema, saltano all’occhio due spunti principali:

  • il più evidente, ossia il sorpasso della quantità di visite da dispositivi mobile, rispetto al desktop – nulla di nuovo;
  • il fatto che – almeno negli USA – ci sono alcune analisi che evidenziano anche il sorpasso dei ricavi pubblicitari provenienti da mobile (statistica da calibrare da settore a settore).

A fronte di un’evidenza tale, che puoi verificare osservando le visite dei tuoi siti web in Google Analytics, subentra anche una reale necessità di ottimizzazione delle versioni mobile dei vari siti gestiti.

3 punti chiave per l’efficienza dei propri siti web via mobile

1. Velocità di caricamento

Statisticamente, la media di caricamento dei migliori siti web mobile più performanti è pari a 1,1 secondi. Bisogna riuscire ad avvicinarsi a tale performance e, sicuramente, evitare un upload oltre i 3 secondi, tempo oltre il quale molti utenti abbandonano la visita. Una soluzione in tal senso potrebbe essere l’adozione delle Accelerated Mobile Pages (AMP).

Al tempo stesso, meglio astenersi da contenuti sviluppati nell’ormai abbandonato Flash o contenuti (soprattutto immagini) troppo pesanti, che rallentano il caricamento del sito.

2. User Experience pensata per le visite mobile

Il fatto che una buona UX sia, di fatto, un “elemento SEO” lo abbiamo detto più volte. Via mobile vale come e più dei siti desktop, per via delle peculiarità del contesto e delle necessità in cui si trova l’utente che visita da smartphone o tablet. Gli elementi da sfruttare in tal senso sarebbero:

  • punti elenco, per riassumere rapidamente concetti chiave (apprezzati da Google, ancor più su siti responsive o mobile);
  • immagini ottimizzate per il web, leggere (non più di 4/5 per pagina);
  • rifuggere da pop-up e interstitial via mobile, ad eccezione di avvisi per restrizione d’età o banner per l’accettazione della cookie policy;
  • utilizzo di una font con caratteristiche e dimensioni molto leggibili anche sui dispositivi più ridotti e buon contrasto background / colore della font;
  • bottoni ed elementi “touch” con dimensione rilevante, quindi facili da “tappare”. Bisogna sfavorire i click indesiderati – frustranti per l’utente – che in USA chiamano “click da fat fingers”;
  • link nei contenuti testuali usati con parsimonia e, soprattutto, non troppo vicini tra loro, sempre con la finalità di evitare click indesiderati;

 3. Organizzazione dei contenuti

Il grande tema relativo ai contenuti è rappresentato dal dilemma tra sintesi e approfondimento: le pagine con scroll troppo lunghi scoraggiano anche gli utenti più volenterosi, ma al tempo stesso il rischio “thin content” è dietro l’angolo. Come sempre, anche in questo caso occorre trovare un compromesso

Una soluzione  potrebbe essere quella di erogare una sintesi di contenuto per le visite da mobile, con link per approfondimento. In alternativa, la sintesi può essere posta in alto nella pagina web, così chi ha poco tempo trova in rapidità le informazioni di cui necessita; chi vuole approfondire prosegue la lettura.

Infine, le call to action (i tuoi punti di conversione, siano essi delle form contatti, dei bottoni, dei link pubblicitari, etc): nasconderle dopo molto testo non è certo la scelta più efficace per il perseguimento dei tuoi obiettivi.


Conosci altri elementi da tenere in considerazione quando si tratta di organizzare efficacemente il tuo sito mobile?