Come riempire una SERP Google con i tuoi contenuti

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come riempire una serp google

Le prime 10 posizioni su Google sono un vero e proprio campo di battaglia in numerosissimi settori. Esserci o non esserci, infatti, significa poter guadagnare e avere clienti oppure no: per questo motivo – come in ogni guerra – tutto è lecito (o quasi) per riuscire a mettere più riferimenti possibili al proprio progetto in quelle 10 posizioni.

Le semplici attenzioni che si devono avere in questi casi – oggetto dell’articolo di oggi – vengono seguite anche nei casi in cui si voglia che determinate pagine web siano spostate sempre più in basso su Google (perché includono informazioni indesiderate in siti web non in nostro possesso, ad esempio), affinché siano sempre meno visibili agli utenti.

5 buone pratiche semplici per prendersi il proprio spazio su Google

Prendersi il proprio spazio con i Featured Snippet

Nella prima pagina di Google bisogna cercare di prendersi maggiore spazio possibile, a discapito dei concorrenti. Un buon modo potrebbe essere quello di sfruttare lo spazio offerto dai featured snippet (o google answers box), ossia quel box che dà risposte direttamente in SERP, senza dover cliccare alcunché. Il vantaggio risiede in un click through rate (CTR) abnorme, con crescite in termini di visite anche fino al 500%: infatti sotto al box si troverà comunque il link all’articolo, in posizione di rilievo, pronto per essere cliccato.

Finire nel box è il risultato di un’azione automatica di Google, ma è possibile favorirla seguendo questa lista di punti:

  • identifica una domanda cercata frequentemente dagli utenti (ovviamente a target con quello di cui parli) e fornisci la risposta, senza preamboli o giri di parole;
  • dovrai riportare la domanda (nel nostro esempio “come bollire le uova”) e immediatamente di seguito la risposta, arricchita possibilmente da qualche altra informazione rilevante – per circa 55 – 60 battute;
  • la riposta deve essere inclusa in un <p> tag;
  • la domanda dovrebbe apparire inclusa in un headings (h2 – h3 – h4 – etc)

google answers box

Sfruttare i Social Network

Interrogando Google per le tue ricerche ti sarai accorto che le prime 10 posizioni sono spesso occupate da Social Network (pagine, gruppi, account, etc) e da altri siti “big” in cui poter ricavare il proprio spazio gratuito. Replicare un contenuto vincente che già occupa una buona posizione è possibile e non richiede necessariamente troppo tempo.

Faccio un esempio chiarificatore. E’ sufficiente replicare un classico contenuto scritto in:

  1. una presentazione su SlideShare;
  2. un video su YouTube;
  3. un file audio, raccontato su SoundCloud o piattaforma analoga;
  4. un contenuto ripreso su Google Plus.

Sono solo 3 esempi, ma un certo contenuto può essere ripreso da account su Social Network, Wikipedia o in piattaforme di self-publishing come Tumblr.

In questi ulteriori presidi, ovviamente, sarà possibile linkare la pagina del tuo sito in cui appare il contenuto originario.

Riutilizzare contenuti esistenti

Un contenuto vincente, ben posizionato, è una risorsa da cui ripartire: si possono sviluppare altri contenuti correlati, versioni “remixate” della prima, versioni con opinioni personali, recensioni o ricche di altri elementi multimediali come fotografie, video e audio.

L’obiettivo, in questo caso, è quello di creare una sorta di rete di pagine linkate tra loro che sviluppino in maniera approfondita il tema che stai trattando, migliorando potenzialmente la tua presenza nelle pagine dei risultati di ricerca di Google e aumentando il grado di soddisfazione degli utenti che cercando di risolvere il loro bisogno informativo.

Qualità e pervasività sono sicuramente un modo virtuoso per “togliere spazio” alla concorrenza.

Google e… derivati

Google offre numerosi altri “spazi” e strumenti al marketer paziente e amante dei dettagli. Tra questi, sono sicuramente da tenere sempre in considerazione Google Maps – nel momento in cui hai una location fisica da inserire (in questo caso parliamo di SERP locali); Google News, qualora tu abbia notizie fresche e aggiornate, pubblicate con costanza sui temi più disparati; Google Adwords o Google Shopping (se hai un prodotto fisico), nel momento in cui il budget per l’attività ti consenta di fare pubblicità per accaparrarti le prime 3/4 posizioni sponsorizzate in cima ad ogni ricerca utente.

 

Il succo del discorso è: non focalizzarti solo su un aspetto del marketing digitale (ex. la SEO), ma pensa a una visione strategica di insieme che includa i Social Network, le mille possibilità offerte da Google, sponsorizzazioni varie, etc.

Sitelinks e XML Sitemaps

Tranquillo, nulla di complicato. I sitelinks sono i link che appaiono in SERP sotto alla url principale.

Sono creati automaticamente da Google: da Google Search Console puoi togliere dai sitelinks determinate pagine, ma non decidere esattamente quali scegliere.

Perché sono importanti? Perché per ricerche legate al tuo brand (appaiono solo per queste ricerche) permettono ancora una volta di “occupare maggiore spazio” su Google, sempre a discapito di altri siti web concorrenti che potrebbero distogliere l’utente dal cliccare sul tuo sito.

Affinché appaiano (e appaiano rilevanti) puoi provare a:

  • predisponi una XML Sitemaps (WordPress la genera e la aggiorna automaticamente per te);
  • quando fai linking interno, usa testi di ancora informativi, concisi e senza ripetizioni;
  • costruisci un sito web chiaro, con gerarchie tra i contenuti evidenti;
  • includi eventuali categorie di contenuto rilevanti nel menù principale del sito;
  • scrivi meta descriptions ragionate, descrittive (e con call to action);
  • evita i “thin content” – ossia quei testi da 300/400 parole (o inferiori);
  • lavora per rendere il tuo sito performante e rapido.

Conosci altri modi per vincere la battaglia su Google?

 

Commenti

  1. Sempre molto precisi questi articoli. Io non essendo un esperto me li godo, ma non sono in grado di mettere in pratica. Grazie comunque. Masterverde

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