Cambiare vita e reinventarsi un lavoro: ecco come ho deciso di diventare blogger

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Cambiare vita e reinventarsi un lavoro ecco come ho deciso di diventare blogger

Le storie di successo nel digital marketing ci piacciono: ne abbiamo raccontate molte, tramite le 2 serie di interviste estive a esperti di web marketing che abbiamo pubblicato nel nostro blog. A distanza di un po’ di tempo dall’ultima intervista, raccogliamo con piacere la testimonianza di Giuseppe, che ha deciso di fare il “grande salto” dal punto di vista professionale. Parola a Giuseppe…


Quando Luca, autore di questo blog, mi ha chiesto di raccontare come è cambiata la mia vita, che mi ha portare a realizzare il blog rattodichina.com, non sapevo da dove cominciare.

Poi ho capito che il modo migliore era cominciare dall’inizio. Però ti avverto: è una storia lunga e potresti annoiarti. Ma io te la racconto lo stesso.

Prova a immaginare di essere rinchiuso sempre nel solito loop di vita.

Ogni giorno la sveglia suona sempre alla stessa ora.

Fuori ancora è buio e tu, vuoi o non vuoi, ti devi svegliare.

Le coperte ancora calde ti chiamano prepotentemente, ma tu sai che non puoi sottostare al richiamo di queste sirene.

E, come Ulisse, ogni mattina cerchi di trovare la tua Itaca in una giornata che credi essere migliore di quella di ieri, ma che finirà per essere la stessa identica di quella di domani.

E del dopodomani.

E del giorno dopo ancora.

Sperando che il caffè possa darti la carica giusta cominci a sorseggiare una tazzina non abbastanza calda per scaldarti e, nel frattempo, pensi che ti aspettano circa 20 minuti di macchina immerso nel traffico e, molto probabilmente, altri 20 minuti (se va bene) a cercare parcheggio.

Guardi l’orologio e pensi che sei in orario. Ma comunque… è già tardi.

Se ti distrai un attimo o cerchi di rilassarti un momento in più… è finita.

I minuti di traffico si moltiplicheranno magicamente e trovare parcheggio sarà una cosa impossibile.

Ma alla fine ce la fai: ti vesti rapidamente, scegli la solita camicia del lunedì con giacca e cravatta d’ordinanza e sei pronto ad affrontare la solita giornata che ti porterà dentro il tuo ufficio.

Una piccola gabbia imbellettata che ti avrà per ben 8 ore, se va bene, e ti farà compagnia insieme a tutti i problemi che la gente ti butterà addosso sperando che tu possa trovare una soluzione.

Il topo dentro una nave cerca sempre una via di fuga e alla fine, una via di fuga la trova.

Vuoi per istinto, vuoi per necessità, ma il topo riesce quasi sempre a cavarsela.

Trova la via di fuga che lo porterà alla salvezza.

La via di fuga potrebbe essere un tubo nel quale infilarsi sperando che ci sia un’uscita, oppure una finestra dal quale buttarsi a mare e cominciare a nuotare, sperando che le forze siano abbastanza da farti arrivare a riva sano e salvo.

Bene, io vivevo in questa gabbia che, come dicevo prima, era un loop infinito.

Mi sentivo costretto in una vita che avevo scelto quando ero ancora troppo giovane e a fare un lavoro che mi calzava bene come un vestito di Marilyn Monroe starebbe a Dwayne Johnson.

Esatto: una porcheria. Ho reso l’idea.

Sia chiara una cosa: non era il lavoro a essere sbagliato. Ero io a essere fuori posto.

A tutto questo si somma un piccolissimo problema, se così può essere definito: guadagnavo. E anche bene. E inoltre i colleghi erano straordinari. Non avrei mai trovato una squadra come quella.

“Forse mi conviene resistere” mi dico… e vado avanti per altri 4 anni pensando che forse sono io esagerato e che alla fine ho avuto tutto quello che di buono si può avere.

Se avessi lasciato tutto avrei lasciato gli aspetti negativi del mio lavoro, ma indubbiamente anche quelli positivi.

Continuo quindi per 4 lunghissimi anni a… resistere.

Ma la resistenza non è mai una buona strategia di futuro.

La resistenza prima o poi svanisce come una nuvola di fumo spinta da un piccolo soffio di vento.

Nel mio caso il vento era la speranza di poter guadagnare con le mie passioni e il topo che avevo in testa cominciava a lamentarsi della vita che facevo. Ma, da buon topo quale sono, riesco a trovare una via fuga.

Una finestra che mi porterà alla luce e che mi farà trovare una via di salvezza.

A un tratto cambia tutto.

Trovo una soluzione che era così scontata e vicina che… per tutti questi anni mi era sfuggita.

Sapevo lavorare con la grafica, con le foto, con i video e avevo una passione irrefrenabile verso la scrittura.

Inoltre, già dai tempi della mia adolescenza, mi piaceva smanettare con il web e i primi blog che nascevano.

Proprio nel 1998 ne avevo costruito uno che serviva come “contenitore” per i miei disegni a china (la parola “china” è contenuto nel mio brand attuale). Ero e sono ancora un grandissimo appassionato di fumetti e sognavo di poter scrivere una storia e raccontarla attraverso le immagini.

Ma onestamente non ero abbastanza bravo.

Inoltre, grazie al lavoro che stato svolgendo, avevo appreso alcune nozioni di PNL e di conseguenza la comunicazione era una parte fondamentale della mia vita e cucita addosso dall’esperienza di quegli anni.

Le tecniche di persuasione per la vendita ormai mi calzavano a pennello ed ero certo che avrei potuto usarle per qualsiasi altra professione (oltre che per la vita di tutti i giorni). Tutti i pezzi di puzzle piano piano stavano costruendo il mio futuro.

Ecco allora che quel topo che avevo nella testa cominciava a rodermi il cervello a suggerirmi di unire tutte le mie passioni in un unico strumento che si chiama BLOG.

La finestra “di fuga” si chiamava WEB e il mio mare nel quale nuotare sarebbe stato il mio BLOG 😃

Ma come fare? Come buttarsi a capofitto in un’impresa del genere?

Non ero più adolescente e avevo delle responsabilità.

Poco più di 30 anni, una famiglia appena nata e una bimba a cui dover dare la giusta importanza e il meritato affetto. Come fare a cambiare da un momento all’altro?

Tutte queste domande mi rimbombavano nella testa e sapevo che qualsiasi scelta avessi preso sarebbe stata comunque un azzardo.

Se fossi rimasto a lavorare in ufficio avrei rischiato di trovarmi a 50 anni e capire che era troppo tardi per cambiare. Se invece avessi scelto di cambiare direzione e seguire le mie passioni avrei “rischiato” di rimanere al verde (è il caso di dirlo) e senza un futuro.

Dunque che scelta prendere?

Stare per tutta la vita dove stavo e avere la barca nel porto sicuro? Oppure mollare le ancore e partire verso mari sconosciuti?

Ti sembrerà strano, ma questa domanda me la sono posta per un altro lunghissimo anno. E intanto lo stress aumentava. La tensione si faceva sempre maggiore e la voglia di cambiare rotta sempre più pesante.

Mi ci voleva il colpo di grazia. E ci fu.

Una mattina, alla disperata ricerca di una email di un cliente, mi fermo un attimo a pensare. Il mio lavoro, sebbene fossi un libero professionista, dipendeva da troppe variabili. Ero “dipendente” da tantissime persone e ognuna poteva fare un errore per il quale avrei pagato io. Inoltre la continua corsa e la fretta costante era un’ulteriore variabile da considerare in una vita troppo frenetica.

Quanto potevo continuare così?

Nel mio lavoro non ero abbastanza INDIPENDENTE.

Guardo fisso lo schermo del mio pc. Intanto il mio smartphone continuava a squillare. All’epoca ricevevo circa 1 telefonata ogni 5 minuti. A qualsiasi orario. Sempre e solo problemi da gestire.

Prendo lo smartphone e clicco su “silenzioso”.

Un bel respiro, e guardo ancora schermo del pc che mi restituiva lo sfondo di windows. Mi giro attorno e vedo le quattro pareti che mi sembrano arrivare addosso.

Apro il browser e chiedo aiuto a Google. Mi serviva una soluzione al mio problema. E Google me la restituì immediatamente.

Non ricordo quale parola chiave composi, ma finii su un video di un uomo (all’epoca per me sconosciuto) e che in soli 3 minuti mi aiutò a CAMBIARE.

Non tanto per il metodo da usare oppure strumenti da dover utilizzare, ma semplicemente perché mi spiegò che “non bisogna aspettare ma cambiare appena se ne ha la possibilità”. Perché se non si cambia, si perde solo tempo.

Quello per me fu il colpo di grazia. Scrissi la mia lettera di dimissioni in 5 minuti e la consegnai in giornata.

Non sapevo come avrei fatto il giorno dopo e non avevo idea di come costruire un blog visto che per 10 anni non me ne ero più occupato.

Ma avevo preso una scelta: avevo deciso di cambiare perchè quello che facevo non mi avrebbe portato da nessuna parte. E mi sarei distrutto l’esistenza per tutta la mia vita.

Dunque ho deciso di cambiare e seguire le mie passioni, unendo le capacità che avevo e quelle che avrei maturato.

Cominciai a studiare corsi acquistati online e suggeriti da persone di alto livello.

Fortunatamente ho beccato i maestri giusti, nonostante il web sia pieno di fuffa.

Ricordo che studiavo anche la notte e dormivo pochissimo.

Studiare di più e dormire di meno“, mi dicevo.

Ma ti confesso che la cosa non mi pesava.

E sai perchè? Perchè mi piaceva tutto quello che studiavo. Mi sembrava di essere tornato ragazzino e di avere tutto l’entusiasmo che ci vuole per cominciare bene qualsiasi cosa! Ma con in più la paura di sbagliare e rimanere senza soldi.

Da quello studio e dalle mille prove nasce il mio blog: rattodichina.com. Inoltre, avendo studiato tanto, mi occupo anche di realizzazione di siti web e blog o di scrittura lato SEO. E questo, fortunatamente, mi permette di guadagnare costantemente ogni mese.

Le mie passioni sono tutte racchiuse dentro il mio blog

Nel mio blog condivido, con chiunque ha voglia di mettersi in gioco, come ottenere la propria indipendenza web.

Sia chiaro: non sono un guru del web! Me ne guardo bene.

Mi reputo una persona che ha tantissima voglia di condividere i propri piccolissimi successi e le proprie sconfitte.

Ma soprattutto condivido le esperienze vissute, gli strumenti da usare per poter partire bene e recensisco anche i corsi che mi hanno cambiato la vita.

Inoltre su rattodichina spingo a chiunque atterri sul mio blog a essere davvero un indipendente web.

No, non mi riferisco solo al guadagno indipendente. Per quello ci sono mille corsi che possono fare al caso tuo (ma stai attento a cosa acquisti).

Nel mio blog parlo di come le tue parole e la tua vita possano essere messe su una piattaforma che non sia il Social Network di turno. Parlare di te è una cosa importantissima e ogni frammento della nostra vita va vissuto.A tutto questo va data la giusta importanza!

Mettere le proprie parole in un fiume in piena come un social network è sicuramente il modo migliore per cancellarle per sempre.

Qualcuno mi ha detto che in questo tentativo sono come Davide contro Golia. Ma che vuoi, in fondo sono solo un topo…

Da chi ho studiato?

Lo so a questo punto ti starai chiedendo dove abbia preso il materiale sul quale studiare e che mi ha evitato di inseguire tutta la fuffa presente online. E tranquillo. E’ mia intenzione dirtelo, ricordandoti però che il materiale da solo non può bastare!

Se hai voglia di diventare blogger, farne una professione e, perché no, guadagnarci su, allora devi impegnarti tantissimo. Ma ricorda:  Il risultato facile non esiste!

Io voglio continuare a dirti quello che ho detto sopra: non sono un GURU, non sono un MAESTRO, non sono RICCO e soprattutto non voglio dire a nessuno come fare i soldi. Niente di tutto questo!

Il mio unico obiettivo con il mio blog è quello di far ottenere a chiunque la propria indipendenza web! Scegli una nicchia, apri il tuo blog e comincia a COMUNICARE.

Ma ti dicevo: da chi ho studiato?

Io credo dai migliori :-) Lo racconto in una pagina ben precisa del mio blog e che ho definito WEB ROUTE perché per me è stato come un viaggio iniziato qualche anno fa e che mi ha trasformato in ciò che sono adesso.

E adesso? Quale è il futuro di rattodichina?

Anche se ho fatto del mio blog la mia principale fonte di “cambiamento” e ho la passione verso la condivisione di quel “poco” che so, credo moltissimo nei rapporti personali e che non necessariamente si nascondono dietro uno schermo.

Infatti in questo momento la maggior parte dei miei clienti sono clienti fisici, professionisti e aziende della mia città che hanno bisogno di una vetrina online o che hanno necessità di essere un brand anche sul web.

Realizzazione sito web, social media management, gestione account, scrittura SEO… queste sono solo alcune delle cose che mi vengono chieste. Ma ovviamente Rattodichina non si ferma qui.

Sono perennemente alla ricerca di strumenti che possano davvero aiutare chi ha voglia di guadagnare sul web o di fare del web la sua professione. E spesso questo significa raggiungere persone che non sono nella mia città, ma che però hanno ugualmente bisogno di una consulenza per cominciare a mettere le basi per la costruzione del proprio blog per ottenere l’indipendenza web.

Dunque continuerò a cercare strumenti utili sul web e a recensirli :-)

Il mio blog rappresenta il mio brand online.

Se penso che fino a qualche anno fa non c’era, mi guardo indietro e penso che avrei dovuto farlo prima.

E ovviamente va nutrito, alimentato nel modo giusto sia attraverso la SEO, sia attraverso i Social. Ma non so tutto. Ecco quindi che nel futuro (spero prossimo) potrebbe arricchirsi di una ulteriore sezione.

Sto pensando a qualcosa di assolutamente NUOVO che metterà in diretto contatto gli Specialisti di ogni settore direttamente con il cliente che ha un bisogno particolare bisogno legato al web.

Io non mi sento arrivato (anzi!) e ho ogni giorno bisogno di confrontarmi con chi ne sa più di me.

E visto che questa esigenza potrebbero avercela molti altri che iniziano sul web, ho pensato bene di inserire una sezione ad hoc. Spero prima possibile.

Che altro dire… STAY TUNED! E se hai voglia di seguire un topo… sai dove trovarmi.

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